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APPROFONDIMENTI

Rotta invertita anche dietro: sta tornando la difesa Champions

Rotta invertita. La Lazio non subisce gol nemmeno contro la Roma, dopo Parma. E’ la seconda volta consecutiva, non era mai successo in quest’annata. E a rendere ancora più esaltante la statistica c’è la prestazione top di tutta la difesa (ora la settima in Italia esattamente come la posizione in classifica) nella stracittadina. Semplicemente perfetti Luiz Felipe, Acerbi e Radu davanti a Reina, impegnato solo all’85’, in pratica. Lo spagnolo era stato più decisivo con due interventi (uno strepitoso su Cornelius di testa) al Tardini per mantenere la porta inviolata. Quinto clean sheet nel derby in Serie A, Pepe mette la freccia (4 a 1) su Strakosha con l’ultima presenza. Fra campionato e Champions, il portiere albanese era riuscito a non incassare reti solo a Cagliari alla prima giornata, prima di perdere il posto (causa Covid) subito dopo l’unica sfida d’andata europea col Borussia. Era rientrato fra i pali con l’Udinese il 29 novembre prima d’essere riaccantonato in panchina. Quindi la nuova chance, nove gare dopo, contro la Fiorentina: un passaggio sbagliato a Radu era costato il gol della bandiera viola. A Formello assicurano che per quello scivolone non ci sia stata nessuna bocciatura, ma Thomas alla vigilia di Parma ha abbandonato anzitempo la rifinitura. Stiramento di primo grado al retto femorale, la motivazione comunicata: ieri era già in campo pronto per la Coppa Italia dopo poco più di una settimana. Dopodomani giocherà gli ottavi contro il Parma, ma rimangono i suoi mugugni per la perdita della titolarità insieme al suo silenzio social dopo l’ultima vittoria sulla Roma.
LEADER 
Prova a riprendersi la porta, Strakosha. Non giocando (appena 7 gare stagionali) lui sente di aver perso il ritmo e aver interrotto la sua crescita. Per questo si lamenta e Tare sta provando ancora a far da tramite per il rinnovo quasi (2022) in scadenza. Ma la verità è che Reina al momento non solo offre a Inzaghi una maggiore garanzia, ma è diventato funzionale coi piedi in regia. Basti guardare il primo e il terzo gol biancoceleste venerdì sera: parte tutto da Pepe col lancio o con un palla passata in maniera divina. Ad ogni modo col Parma ci sarà di nuovo l’alternanza, solo Acerbi non si tocca. Sempre più leader della retroguardia, il centrale ha annullato Dzeko ed ha pure provato qualche spinta. Per una lesione all’adduttore è mancato tre volte a dicembre (Benevento, Napoli e Milan) in quest’annata e Inzaghi non intende rinunciarci più nemmeno in Coppa Italia. Sopratutto perché è pronto a fare un turnover quasi totale, in vista della delicata sfida al Sassuolo di domenica. iLMESSAGGERO.IT

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi prepara la Lazio di Coppa: Strakosha-Fares verso il rientro, Parolo dietro, occasione Muriqi, staffette per alcuni titolari

FORMELLO – Secondo allenamento della settimana per la Lazio dopo la ripresa di ieri. I biancocelesti hanno cominciato a preparare il prossimo impegno. Giovedì sera alle 21:15 la squadra di Inzaghi allo stadio Olimpico ospiterà il Parma di D’Aversa. Il match sarà valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia e ovviamente la Lazio avrà come obbiettivo il passaggio ai quarti. In tal caso, Immobile e compagni affronteranno l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo (match previsto il 27 gennaio), ma prima testa al Parma.

L’ALLENAMENTO – Seconda seduta mattutina di fila per la Lazio. I biancocelesti si sono ritrovati sul campo centrale di Formello dalle ore 11:00. Anche oggi gruppo abbastanza nutrito a disposizione di Inzaghi. Il tecnico piacentino rispetto a ieri ha ritrovato anche Caicedo (seduta differenziata per lui). L’allenamento di oggi è iniziato con un riscaldamento diviso in mobilità articolare e possesso palla. Dopodiché largo alle prime prove tattiche anti Parma. In base a queste ultime, considerando che siamo all’antivigilia del match, Inzaghi ha già dato alcuni indizi. Tra i pali tornerà Strakosha.

Davanti a lui l’unico ad essere schierato di nuovo sarà il solito Acerbi, il quale agirà con Hoedt e a sorpresa potrebbe toccare a Parolo sul centrodestra della retroguardia. A centrocampo confermati Lazzari e Luis Alberto, mentre Akpa Akpro sostituirà Milinkovic, Escalante farà le veci di Leiva in cabina di regia e a sinistra dopo oltre un mese va verso il ritorno dal 1’ Fares. Lulic sogna invece una chance nel secondo tempo. Infine, in attacco Correa è destinato al ballottaggio con Pereira. Uno dei due affiancherà Muriqi. Mentre i compagni si allenavano sul campo centrale, su quello accanto si è visto anche Cataldi. Il centrocampista dopo il guaio muscolare accusato contro il Parma in campionato oggi ha lavorato a parte correndo a secco.

ASSENTI – Solo due gli assenti. Innanzitutto Luiz Felipe. Il brasiliano sembra essere tornato in Germania per effettuare dei controlli alla solita caviglia dolorante e di conseguenza salterà la sfida di Coppa Italia. Al momento è a rischio anche per il Sassuolo domenica, ma Inzaghi spera di recuperarlo subito. Infine, dopo il turno di riposo concesso ieri a Caicedo, oggi è toccato a Immobile, ancora affaticato dopo la grande vittoria nel derby. Ieri il bomber biancoceleste aveva effettuato solo metà allenamento per poi rientrare negli spogliatoi. Cittaceleste.it

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Chiriches salta Lazio-Sassuolo

Il Giudice Sportivo ha reso noto le decisioni e la lista degli squalificati di Serie A dopo le partite valide per il 18esimo turno. Sau (Benevento) salterà due gare "Per avere al 20esimo del secondo tempo rivolto frasi irriguardose nei confronti degli Ufficiali di gara…". Squalifica di una giornata invece per Saelemaekers (doppio giallo) e Vignali (Spezia) per "fallo grave di gioco". Erano diffidati e quindi scatta la squalifica (di una giornata) per Romagnoli (Milan), Chiriches (Sassuolo) e Mancini (Roma). Niente squalifica per Gunter invece, per cui era stata chiesta la prova tv.

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DICHIARAZIONI

Lady Luis Alberto: “Lui il migliore. Siamo felici alla Lazio, mia figlia parla romanesco…”

Luis Alberto miglior giocatore d’Italia? No, per me è il migliore del mondo”. Parole di stima e affetto quelle di Patricia, moglie del numero dieci della Lazio. Su Instagram si è divertita a rispondere ad alcune domande dei suoi follower. E chi dalla Spagna gli chiede di un possibile ritorno al Siviglia, lei toglie subito ogni dubbio: “Non ci penso, siamo molto felici a Roma. Lui a giocare in Cina, Russia o Emirati Arabi? Siamo una famiglia, non immagino la nostra vita separati”. Luis Alberto è legato alla Lazio con un contratto sino al 2025. Impensabile, per il momento, vederlo altrove. 

“Penso che essere la donna di un calciatore abbia messo una etichetta su di noi che non ci appartiene. Siamo persone indipendenti dalla professione dei nostri mariti. Spero che un giorno questa percezione possa cambiare. Se sono gelosa? Parecchio, ma prima ancor di più. La verità è che mio marito non mi dà ragioni di esserlo e questo aiuta. L’italiano di mia figlia Martina? Lei lo parla perfettamente e anche con un accento di Roma!”.

 

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APPROFONDIMENTI

Rinnovo Inzaghi: proposto al tecnico triennale fino al 2024

Nozze reali per Inzaghi e la Lazio, arrivano dopo un derby da opera maestra. Ha fatto da scenografia nuziale, è stato il palcoscenico perfetto per rilanciare le ambizioni Champions e scrivere un nuovo futuro di vittorie. La triade Lotito-Tare-Inzaghi si è riunita ieri. Il presidente e il diesse hanno incontrato Simone per definire gli accordi di base trovati a Formello giovedì sera, prima di Lazio-Roma. Da sabato era attesa la fatidica stretta di mano, è arrivata in serata se il cerimoniale è stato rispettato (a fil di coprifuoco oppure oltre con le autocertificazioni). Il finale è previsto con le firme sui contratti, vanno solo compilati. Il dettaglio da scoprire oggi è legato alla durata contrattuale, andava discusso: era in ballo un biennale fino al 2023 con opzione 2024. Inzaghi potrebbe aver accettato direttamente un triennale con scadenza 2024. Tre anni secchi, ecco la sorpresa. Se l’indiscrezione troverà conferme, Simone potrà raggiungere gli otto anni di militanza da allenatore biancoceleste, un record di durata, ed eguagliare la militanza di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan (8 anni di fila dal 2001 al 2009). Gli accordi economici, più o meno, erano stabiliti: stipendio da 2,4-2,5 milioni più premi. La conferma in Champions farebbe scattare un jackpot per l’allenatore. Tutti i dettagli più minuti si conosceranno nelle prossime ore. Il piano. Di Inzaghi in Inzaghi, di ciclo in ciclo, non cambiano i sogni della Lazio: restare stabilmente nel circolo dell’elité Champions senza porre limiti alla provvidenza. E’ il passo da compiere dopo aver centrato la qualificazione l’anno scorso, dopo 13 anni di tentativi, e aver partecipato ad una corsa scudetto interrotta dal Covid sul più bello. Simone, il tricolore, sogna di regalarlo alla Lazio anche da allenatore. Inzaghi e la Lazio a ciclo continuo, è questo lo scenario. L’Inzaghi ter nasce con presupposti precisi per l’immediato: sfruttare la spinta derby per risalire in classifica, recuperare i giocatori infortunati o convalescenti e cercare di valorizzare gli acquisti poco utilizzati (è l’input della società). Servono rotazioni maggiori, soprattutto sulle fasce (Lazzari e Marusic sono stati spremuti). A gennaio, salvo sorprese ad oggi non contemplate, non ci saranno nuovi innesti. Si è deciso di puntare sul rientro di Lulic (da convalidare in partita) e le riflessioni sull’arrivo di un centrale sembrano terminate nonostante le condizioni di Luiz Felipe (di nuovo in Germania per un controllo alla caviglia che lo tormenta da settembre). L’Inzaghi ter, in previsione futura, prevede la conferma dei big salvo offerte irrinunciabili, ma il mercato post-Covid non consente follie. Andrà rinforzata la difesa, è il reparto con più priorità, ed è progettato anche l’arrivo di giovani talenti under 22. L’acquisto di Kamenovic, esterno mancino adattabile in difesa e bloccato per la prossima stagione, va letto in quest’ottica. E’ un classe 2000, 20 anni li ha compiuti a luglio. Nelle ultime stagioni l’età media della Lazio è cresciuta, s’aggira attorno ai 28,5 anni (pesano i 38 anni di Reina, contribuiscono a gonfiare il dato), è la soglia della serie A. Inzaghi è per gli instant player, deve riuscire a integrare anche giovani talenti per innalzarne il valore e garantire continuità tecnica (quelli presenti e quelli in arrivo). In rosa ci sono giocatori come Acerbi (33 anni il 10 febbraio), Leiva (34 anni), Radu (34 anni), Lulic (35 ieri) e Parolo (36 il 25 gennaio) a cui vanno affiancate nuove leve di valore. 
 
I profili. La Lazio è a caccia di giocatori di prospettiva, ma non smette mai di perlustrare le offerte legate a uomini d’esperienza come Leiva o Reina. Serve sempre il giusto mix per coniugare aspetti sportivi ed economici, l’oggi e il domani. E’ il punto d’incontro su cui società e allenatore devono costruire le mosse future. Lotito, Tare (che ha il contratto fino al 2023) e Inzaghi avanti insieme. Non per forza, non per abitudine. Per volontà e lazialità, a sogni unificati e rinnovati. I volti della Lazio non cambiano. Simone resta nella storia. 
Il Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Dalla Spagna, il quotidiano As: Lazio e Valencia in corsa per Torreira

Più la Lazio se lo tiene stretto, più il nome di Caicedo non fa che girare. Nonostante le difficoltà economiche e i silenzi, Fiorentina e Inter non lo mollano. Aspettano l'occasione propizia, soprattutto i nerazzurri che, se riescono a piazzare Erikisen, sarebbero pronti al blitz. Per Lotito e Tare, l'ecuadoriano non è sul mercato, ma se dovesse arrivare una proposta intorno ai 10 milioni (e senza contropartite) potrebbero anche valutarla. Si lavora pure per il futuro e dopo Kamenovic, torna in auge la candidatura di Lucas Torreira, ex Sampdoria regista di proprietà dell'Arsenal classe 96 ma in prestito all'Atletico di Madrid, dove non trova spazio. Secondo il quotidiano As, la Lazio si starebbe dando battaglia col Valencia e tratta con il club inglese per portarlo a Roma. In uscita, dalla Danimarca il Copenaghen sta provando ad avere in prestito Vavro, mentre Anderson rivaluta la pista Crotone e potrebbe dire sì a giorni. Lotito, invece, spinge sempre di più Durmisi e Kiyine a Salerno, favendo anche un pensierino a Di Gennaro. Chiude Lazzari che alla radio ufficiale esalta la sua prestazione nel derby e ricorda: «Quando sono arrivato qui pensavo di non essere all'altezza, il salto non è stato facile, ma poi tutto è andata bene».  
Il Messaggero

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ALTRE

Ufficiale: Davide Nicola è il nuovo tecnico del Torino

Davide Nicola è ufficialmente il nuovo allenatore del Torino. L’accordo era già stato raggiunto nelle scorse ore, tanto che nella giornata di lunedì l’allenatore è stato al Filadelfia per prendere contatto con la squadra, ora – nella mattinata di martedì – è arrivato anche l’annuncio ufficiale da parte del club granata. Per Nicola – che prende il posto dell’esonerato Giampaolo – contratto di sei mesi con opzione di rinnovo per un altro anno, in base al raggiungimento della salvezza e a una determinata media punti. Nella foto in alto, Nicola subito dopo la firma insieme al suo staff, al ds del Toro Vagnati e all’agente Fifa Valerio Giuffrida che ha curato gli aspetti contrattuali dell’accordo. “Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver affidato la conduzione della Prima Squadra all’allenatore Davide Nicola. Il Presidente Urbano Cairo accoglie Davide Nicola con il più cordiale bentornato. A lui e a tutto il suo staff buon lavoro, Sempre Forza Toro!”, si legge nel comunicato. Per Nicola si tratta di un ritorno in granata, maglia che aveva vestito da calciatore nella stagione 2005-2006 contribuendo con il suo gol contro il Mantova nella finale dei playoff per la promozione in Serie A. 

gianlucadimarzio.com

 

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RASSEGNA STAMPA

Luiz Felipe e i guai alla caviglia: visita in Germania

Luiz Felipe aveva una visita di controllo alla caviglia malconcia in Germania già programmata ad inizio gennaio. L’ha posticipata, di accordo con la Lazio, per giocare il derby. Ha stretto i denti giocando con delle infiltrazioni. Sotto Natale gli era stato riscontrato un edema osseo. Il tutto va avanti da settembre, prima amichevole post ritiro contro il Frosinone. Un’entrataccia di un giocatore avversario ed ecco l’infortunio. Corrieredellosport.it

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inzaghi, è fatta: attesa solo per le firme

In tre intorno ad un tavolo: Claudio Lotito, Igli Tare e Simone Inzaghi. Vertice per il rinnovo nella serata di ieri dopo gli ultimi accordi stilati giovedì sera prima del derby con la Roma. Il tecnico si lega ancora di più alla sua Lazio. Da capire solo la durata del nuovo contratto: potrebbe aver deciso per un triennale con scadenza nel 2024 e non un biennale sino al 2023 con opzione 2024 che si vociferava. L'allenatore raggiungerebbe un record di durata sulla panchina biancoceleste: otto anni. Sugli accordi economici poco da discutere: ingaggio da 2,4-2,5 milioni più bonus.

Resta l’allenatore, nascerà una nuova Lazio, si aprirà un nuovo ciclo. Primo obiettivo immediato: continuare a scalare la classifica. E poi il mercato: a gennaio, molto probabilmente, non arriverà nessuno. Si lavora per l’estate ed è già fatta per Kamenovic, acquisto giovane, di prospettiva, per andare a ricoprire la fascia sinistra. L’eta media della rosa si aggira intorno ai 28,5 anni. Svecchiarla sarà un lavoro di Tare, a caccia di profili giovani e di qualità. È il suo mestiere, Inzaghi si fida di lui e viceversa. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

La Lazio rispetta la tradizione: no mercato, Inzaghi sorride per il ritorno degli infortunati

Che la Lazio non faccia mercato a gennaio, non è una novità. Sarebbe strano il contrario, perché la linea della società è sempre stata chiara. Anche Inzaghi lo sa, ormai dopo anni se ne è fatto una ragione. Per questo, più che pensare a ipotetici nuovi acquisti, il tecnico biancoceleste nelle ultime settimane alle domande di mercato ha sempre risposto allo stesso modo: "Abbiamo un direttore che è bravissimo. Io per il momento vorrei solo giocare al completo: da dieci mesi che non ho tutta la rosa a disposizione". Se siano soltanto frasi di facciata o la verità nessuno lo saprà mai realmente, ma ciò che possiamo immaginare con certezza è il sorriso con cui Inzaghi ha iniziato questa settimana di lavoro. Per la vittoria nel derby, per l'imminente rinnovo contrattuale e perché potrà contare sul recupero (quasi) completo di tre pedine fondamentali: Fares, Lulic e Correa. Quattro se si considera anche Strakosha, che ieri si è rivisto in campo dopo una settimana in infermeria per un problema fisico accusato dopo l'Epifania. 
Il portiere albanese vive una situazione singolare e va trattata in modo isolato. Gli altri invece sono tre possibili titolari (i primi due si alterneranno sulla fascia sinistra) che nell'ultimo periodo non sono stati a disposizione per diversi infortuni. Lulic (out dal 5 febbraio scorso) e Correa (fermo dal 23 dicembre per un'elongazione del polpaccio) erano già in panchina venerdì nel derby: ma più per fare presenza e dare il loro contributo mentale, perché come ha spiegato Inzaghi nel post gara non erano in grado di giocare. Nei prossimi giorni intensificheranno i lavori e già giovedì in Coppa Italia con il Parma possono mettere minuti nelle gambe. Potrebbe farlo anche Fares, quello leggermente più indietro nel programma di rientro. Si era infortunato il 12 dicembre, riportando uno stiramento del soleo ed è stato ai box un mese. La scora settimana, per riprendere il tono muscolare, ha lavorato con molto ritmo in palestra e ieri si è riaggregato al gruppo. Correa, Lulic e Fares possono essere considerati degli innesti a costo zero, visto che tanto, di mercato, non se ne parla. Inevitabilmente con loro Inzaghi avrà più soluzioni e, quando rientrerà Cataldi (ne avrà ancora per una settimana), finalmente il tecnico potrà aprire la porta dell'infermeria e non trovare nessuno sul lettino. Tuttomercatoweb.com