Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti: “Nel derby la Roma si è consegnata, li abbiamo distrutti!” (AUDIO)

EUGENIO FASCETTI in collegamento a 'QDL': "L'ho visto il derby, li abbiamo distrutti, non c'è stata gara. La Roma si è consegnata, cercare di fare la partita contro la Lazio è un suicidio, in contropiede è micidiale. Io l'avrei impostata in modo diversa e sinceramente non accorcersi di Lazzari è grave. La Roma ha capito poco, la Lazio ha giocato in modo molto determinato. Qualcosa di simile è accaduto alla Juventus che si è consegnata all'Inter, così non ci siamo, la cosa fondamentale del calcio è la copertura degli spazi e del campo. Non capisco questa moda di giocare la palla corta, fare possesso, quando sei sotto pressione, per il mio modo di pensare calcio è assurdo, non vdo vantaggi nel prendersi questo tipo di rischio. Scudetto milanese? Non credo, sarà molto importante il recupero tra Juventus e Napoli, chi vince rientra nella lotta"

Categorie
DICHIARAZIONI

Reina: “Gli scommettitori puntavano sulla Roma, abbiamo vinto noi! Non credevo di giocare così tanto…”

Si gode il momento magico anche Pepe Reina. Alla Lazio ormai è diventato il titolare di Simone Inzaghi. Sorridente, felice e anche decisivo in un intervento nel derby vinto dai biancocelesti contro la Roma. Il portiere, a Radio Marca, ha commentato dopo la sua prima stracittadina giocata e vinta: "Il risultato qui si sente moltissimo perché si tratta di una rivalità importante. Siamo usciti vittoriosi. Il tre a zero è stato una sorpresa perché loro partivano favoriti. In classifica la Roma sta sopra di noi e hanno avuto più costanza. Ma in un derby non ci sono favoriti anche se gli scommettitori puntavano su di loro".

Ora è il titolare

"È sempre meglio giocare ed essere protagonista. Quando si vincono titoli, una cosa è farlo dalla panchina e un'altra dal campo. Però questo è uno sport collettivo e anche l'ultimo calciatore è importante. In campionato la Juve sta ancora un gradino sopra, ma ora c'è più concorrenza con tante squadre che lottano per stare in cima e noi siamo tra loro. La Lazio? Venivo da una mezza stagione molto intensa all'Aston Villa, salvare la squadra era la mia priorità. Ma volevo continuare a essere protagonista. Qui ho firmato sapendo che la competizione sarebbe stata sana. Ho giocato più partite rispetto a quelle che mi aspettavo e spero le cose proseguano in questo modo. Con il Covid-19 siamo stati più a casa che fuori. Per il poco che abbiamo visto Roma è una città con tanta bellezza, storia e angoli meravigliosi. Cambi frequenti? Mia moglie ha più pazienza di un santo. Siamo stati sempre bene e questo grazie alla generosità di mia moglie e dei miei figli che non si sono mai lamentati. I miei figli parlano inglese, castellano e italiano perfettamente e questo gli permetterà di essere gente per bene nel futuro. La pandemia? I livelli di contagio sono molto simili in Spagna e Italia, forse un po' più bassi del Regno Unito. Vediamo se con il vaccino usciremo da questa situazione. Il Paese è suddiviso in zone e la regione Lazio è arancione, con vincoli ben precisi, coprifuoco alle 10 e ristoranti chiusi. Ci resta solo da essere pazienti. Stadi vuoti? L'intero campionato si gioca a porte chiuse. Bisogna essere molto più forti mentalmente perché ci sono momenti in cui il pubblico fa in modo che esca il meglio di te, anche l'adrenalina è diversa".

Ritiro lontano

"Non oso mettere una data di scadenza. Mi sto divertendo molto, anzi ogni giorno molto di più perché ho la consapevolezza che mi resta meno. Se sono due o tre anni, perfetto, ne approfitterò. Quando non sentirò più le farfalle, mi sposterò verso altro. L'idea è quella di continuare a competere al massimo livello finché riuscirò. Se farò tre o quattro anni alla Lazio finirò qui e sarò contento. Carriera? Ho avuto la fortuna di poter scegliere. Il mio agente Manolo Garcia mi ha sempre aiutato molto e ho avuto la fortuna di essere competitivo e di lottare per cose belle. Si tratta di cercare nuove sfide sempre. Nazionale? Le porte sono sempre aperte, non lascerò mai la Nazionale prima che lei lasci me. Adesso è difficile perché c'è gente più giovane e molto forte. In Spagna ti posso assicurare che ce ne sono molto bravi allo stesso livello di Ter Stegen, Oblak e Courtois. Con Neuer, Donnarumma e due o tre in più parliamo di élite mondiale. Idolo d'infanzia? Zubizarreta. Molina fu il portiere che cambiò modo di giocare e lo specchio dove vedersi è stato lui nel calcio moderno".

Corrieredellosport.it

Categorie
STATISTICHE

Coppa Italia, Lazio-Parma in numeri: biancocelesti imbattuti nei tre precedenti, l’ultimo incrocio nel 2013-2014

La Lazio è imbattuta contro il Parma in Coppa Italia: due successi e un pareggio nel bilancio complessivo.
L’ultimo confronto tra Lazio e Parma in Coppa Italia risale proprio agli ottavi di finale dell’edizione 2013/14 della competizione con i biancocelesti che si imposero per 2-1 grazie ad una doppietta di Brayan Perea.

La Lazio ha vinto entrambi i precedenti casalinghi contro il Parma in Coppa Italia, nel 2004 ai quarti di finale e nel 2014 agli ottavi.

Dopo una striscia di 10 partite senza sconfitte in Coppa Italia (6V, 4N), la Lazio ha perso l’ultima contro il Napoli e potrebbe registrare due KO di fila nella competizione per la prima volta da maggio 2017.

La Lazio ha tenuto la porta inviolata in cinque delle ultime sette gare interne di Coppa Italia (contro Roma, Fiorentina, Cremonese e due volte il Milan), subendo gol solo dal Cittadella e dal Novara nel parziale.

Il Parma ha subito gol in tutte le ultime 11 partite di Coppa Italia, mantenendo la porta inviolata l’ultima volta contro il Lecce nell’agosto 2013: solo tra il 1939 e il 1964 i ducali hanno registrato una striscia più lunga senza clean sheet (14 gare).

Il Parma ha vinto quattro delle ultime cinque partite di Coppa Italia (1P), tanti successi quanti nelle precedenti 11 gare nelle competizione (2N, 5P).

Il Parma ha superato il turno una sola volta nelle ultime quattro occasioni in cui ha disputato gli ottavi di finale di Coppa Italia, quando eliminò il Cagliari nel 2015.

Luis Alberto, che non va a segno in Coppa Italia dal gennaio 2019 contro il Novara, ha partecipato attivamente a cinque gol (tre reti, due assist) nelle ultime quattro partite di campionato disputate contro il Parma (inclusa quella recente di domenica).
In questa edizione di Coppa Italia hanno trovato la loro unica doppietta “italiana” sia Yann Karamoh (due reti nel terzo turno al Pescara) che Juan Brunetta (due reti nel quarto turno al Cosenza).

Categorie
DICHIARAZIONI

Boom Lazzari: “Nel derby la mia migliore prestazione con la Lazio, la sensazione di superiorità era chiara!”

Manuel Lazzari, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

"Contro la Roma si è visto il miglior Lazzari con la maglia della Lazio. Tutta la squadra ha disputato un derby magnifico, dominando dall'inizio alla fine. Siamo contenti di questa vittoria, che speriamo possa darci una grande spinta. Sapevamo dell'importanza del derby, abbiamo approcciato nel migliore dei modi come ci aveva chiesto il mister. Dopo il primo gol c'era la consapevolezza che avremmo potuto vincere, avevamo questa sensazione di superiorità che abbiamo dimostrato. Nazionale? L'Italia è un sogno per qualsiasi calciatore, per arrivarci devo fare delle grandi partite con la Lazio e spero di fare sempre meglio. In Nazionale si usa la difesa a 4, io sono abituato a 3 ma non è un problema.

Noi esterni cerchiamo sempre di attaccare lo spazio, quando ho visto che la palla era arrivata ad Immobile sono subito partito. Poi ci ho creduto fino alla fine, sperando in un errore del difensore. Quando ho intercettato la palla, era a metà via tra me, Smalling ed Immobile, alla fine ho visto che c'era Ciro e mi sono spostato. In occasione del raddoppio, Milinkovic mi ha lanciato in profondità: sono stato a mettermi avanti con il corpo, sono caduto a terra e quando ho visto che l'azione è continuata ho subito passato la palla a Luis Alberto. Rispetto all'anno scorso sono cresciuto a livello mentale, quest'anno quando entro in campo mi diverto, sono più libero di testa. I primi mesi dello scorso anno non sono stati facili, anche per i calciatori arrivati quest'estate quindi hanno bisogno di tempo. Sono fiducioso, sono sicuro che dimostreranno le proprie qualità.

Io e Marusic stiamo giocando con continuità, un periodo di appannamento in una stagione ci può stare, soprattutto se si è in campo ogni tre giorni. La Champions League porta via più energie mentali dell'Europa League, così la condizione non era ottimale ma sia io che Adam abbiamo tenuto duro ed il lavoro ci sta ripagando. Adesso speriamo di continuare così. Gol? Devo crederci un po' di più, ci sono momenti della gara in cui devo essere un po' più egoista ma preferisco spesso il cross e l'assist. Quando non penso, faccio le cose migliori. Come in occasione del gol a Glasgow contro il Celtic. Abbiamo attraversato periodi difficili, ci siamo guardati negli occhi parlando molto e ne siamo usciti più uniti di prima.

Festeggiamenti? Nello spogliatoio abbiamo esultato, sapevamo che dopo le vittorie con Fiorentina e Parma questa era una gara cruciale per la classifica. Ci siamo detti che giocando da Lazio, come lo scorso anno, le partite quasi sempre le vinciamo. Questo derby ha dimostrato che la Lazio c'è. Soprannome? Non ce l'ho, i tifosi possono chamarmi come vogliono (ride, ndr). Ho giocato con degli antidolorifici contro Parma e Roma per colpa di una botta alla schiena contro la Fiorentina, la mia caratteristica principale è la corsa e cerco di metterla al servizio della squadra. Champions League? Siamo riusciti a superare il girone ed ora andremo a giocarci gli ottavi contro i campioni in carica del Bayern Monaco, una squadra pazzesca. Arriveremo all'appuntamento carichi a mille ma tutto prima passa dal campionato".sslazio.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Ora la Coppa Italia: Fares e Correa in gruppo, in campo anche Strakosha

Dopo il weekend di festeggiamenti per la vittoria nel derby, la Lazio è tornata a lavoro. Dalle 11 la squadra si è allenata a Formello per preparare la doppia sfida di questa settimana: giovedì con il Parma all'Olimpico (ore 21.15, Coppa Italia) e domenica sempre all'Olimpico con il Sassuolo. In vista del doppio impegno, Inzaghi ha ritrovato Fares e Correa, in gruppo nella seduta odierna. Buone notizie anche da Strakosha: out dalla vigilia della trasferta di Parma, il portiere albanese oggi si è rivisto in campo. Lunedì di riposo invece per Caicedo, Luiz Felipe e l'infortunato Cataldi. tuttomercatoweb.com

Categorie
APPROFONDIMENTI

Muriqi, ora la chance in Coppa Italia. Intanto i tifosi del Fenerbahce lo chiamano…

Ha festeggiato sotto la Curva Nord deserta, ma piena di significato, preso per mano da Immobile e Acerbi. Gran sorriso per Vedat Muriqi dopo il derby vinto con la Roma. Ha dato il suo piccolo contributo nei 7’ giocati: sponde, qualche fallo rimediato, corsa e grinta. Ovvio, non è stato preso per questo. E la Lazio non ha pagato quasi 20 milioni di euro per un giocatore che fin qui ha totalizzato solo 391’ in campo. Con il Parma, in Coppa Italia, potrebbe esserci per lui l’occasione del rilancio. Vuole una maglia da titolare e un gol per sbloccarsi.

In Turchia lo pensano

Sotto il post Instagram della vittoria del derby sono più i commenti dei tifosi del Fenerbahce che quelli dei sostenitori della Lazio. A Roma resta un po’ un oggetto misterioso, ma qualcuno ci crede eccome: “Ti serve un solo gol per sbloccarti, Pirata!”. I turchi invece, con tanti cuori giallo e blu, gli chiedono di tornare. La moglie di Vedat, Edibe, sui social ha postato una foto che ritrae l’attaccante davanti alla tv mentre guarda con attenzione la notizia dell’arrivo di Ozil al Fenerbahce. Nostalgia? Forse un po’. Ora spera in una maglia da titolare contro il Parma. Ha bisogno di giocare e di cercare gol e dunque fiducia. A Istanbul si sentiva un dio, a Roma è chiuso in casa. Un giocatore vive anche della passione per i tifosi. E in tempo di pandemia, senza stadio, l’affetto social è l’unica via per sentirsi apprezzati.

Corrieredellosport.it

Categorie
ARBITRI

Designazioni Coppa Italia, Lazio-Parma ad Ayroldi

La gara Lazio-Parma, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia ed in programma giovedì 21 gennaio 2021 alle ore 21:15 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Giovanni Ayroldi (sez. di Molfetta).

Assistenti: De Meo – Raspollini

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Liberti

Categorie
DICHIARAZIONI

Entusiasmo Akpa Akpro: “Un week-end fantastico, Inzaghi è il migliore, Luis Alberto e Milinkovic impressionati”

Il sogno di Akpa Akpro, alla Lazio, diventa sempre più grande. Si gode il momento, l’ivoriano. Un gregario di lusso perfetto, capace anche nel derby contro la Roma di dare il proprio servendo anche l’assist per il 3-0 finale. Inzaghi lo ha capito fin da subito: un ritiro e lo ha confermato. Corsa, grinta, anche tecnica. Serviva alla squadra un elemento così. E Jean-Daniel, ai microfoni di BeIN Sports, ha commentato felice: “Week-end fantastico! Non ho avuto difficoltà a passare la palla a Luis Alberto, in allenamento lavoriamo su questo. È stato importante vincere perché è stato il terzo successo consecutivo, ci aiuterà anche per il resto della stagione. Peccato non avere i tifosi accanto".

Che storia
“Giocavo in Serie B, sono passato alla Lazio, sto giocando la Champions, ho avuto la possibilità anche di essere in campo per il derby. Dispiace non avere i tifosi negli stadi, ma personalmente è un momento meraviglioso. Ho avuto la fiducia del presidente e dell’allenatore, è una cosa fondamentale. Devo cercare di ripagare la loro fiducia e fare il massimo nel momento in cui entro in campo. Inzaghi? Prima di tutto con lui vediamo tanti video. Poi lavoriamo prima sulla fase difensiva e su quella offensiva. È un ottimo tecnico, parla tutti i giorni con i calciatori. Credo sia il migliore avuto nella mia carriera. Ciro Immobile? Ogni occasione che ha la mette dentro, anche le occasioni che sembrano più complicate. I giocatori che mi hanno più impressionato sono Milinkovic e Luis Alberto".

Arriva il Bayern Monaco
“Il campionato italiano è complicato, ogni partita è difficile. Tatticamente tutte le squadre sono forti. Poi c’è pure il Covid, che sta colpendo praticamente tutti i club. Sfida col Bayern Monaco? Ci spero, vogliamo continuare a salire in campionato per essere pronti ad affrontare i tedeschi".

Corrieredellosport.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Amuleto Rizzitelli: “Lo rifarei, ma che resti solo uno sfottó…”

Dopo l’uscita pre-Derby, Rizzitelli continua a far parlare di sè. In quell’occasione, troppo convinto di vincere, ha ‘regalato’ ai biancocelesti una splendida vittoria nonostante fosse “soltanto un’amichevole contro una piccola squadra”. Nell’edizione odierna de Il Messaggero ecco un’intervista dell’ex giallorosso che ha così ribadito alle sue precedenti dichiarazioni. “Stanno esagerando. Qualcuno ha messo il mio numero di telefono sui social e non posso accettarlo. Mi dispiace che questa storia finisca con una denuncia. Dagli sfottò non si può passare ad altro. Pentito della mia frase? E perché? Gli sfottò fanno parte della storia di questa partita. Sapevo cosa mi sarebbe successo in caso di sconfitta. Se lo rifarei? Certo. Le prese in giro sono divertenti. Ma bisogna fermarsi lì. Accetto la riposta di allenatore o calciatori (Reina, Caicedo e Cataldi ndr). Se c’è stata vuol dire che hanno rosicato”. Poi ha proseguito ponendosi una domanda: “Ma secondo voi, se non avessi detto quelle parole, il risultato sarebbe stato diverso? Avrebbe vinto la Roma?”. Quel che è certo è che la storia non ha insegnato ancora nulla ai ‘cugino’ giallorossi. Parlando prima ecco che poi arrivano i risultati. Nainggolan prima, Rizzitelli poi ne sono la dimostrazione.

Laziopress.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Rinnovi: già trovata l’intesa con Acerbi e Immobile. Ora al primo posto il prolungamento di Ramos

Il nuovo ciclo biancoceleste ripartirà dai punti fermi. Simone Inzaghi, in primis: il tecnico prolungherà il contratto fino al 2023, con opzione per il 2024. Dalla sua conferma, Lotito comincerà a costruire la Lazio del futuro. Dopo la firma dell'allenatore, il presidente e il ds Tare nelle prossime settimane approfondiranno i discorsi per i rinnovi dei giocatori che la Lazio desidera trattenere. Sia perché vuole che facciano parte del progetto, sia per aumentare il proprio potere contrattuale durante il mercato. Già trovata l'intesa con i top player Acerbi e Immobile, che la società ha voluto blindare. Il difensore si legherà fino al 2025 ( c'è anche la possibilità di arrivare al 2026), il centravanti diventerà presto il più pagato nella gestione Lotito: a -17 gol dal record storico di Piola (159), guadagnerà 4 milioni a stagione fino al 2025. Firmeranno a vita, il Leone e Ciro l'Implacabile: manca solo l'ufficialità. Anche Luiz Felipe, in scadenza nel 2022, ha raggiunto l'accordo. Il club punta forte sul difensore brasiliano, recentemente richiesto da club esteri, esattamente come Correa e Luis Alberto. In attesa di rivedere le singole situazioni, ci sono poi Patric, Marusic e Akpa Akpro, tutti in scadenza nel 2022: il centrocampista ex Salernitana ha convinto Inzaghi e gli verrà adeguato l'ingaggio, al momento molto basso. Se con loro non ci saranno problemi, diverso è il discorso per Strakosha, un altro in scadenza tra 17 mesi. Il 25enne portiere albanese, attualmente infortunato, ha perso il posto di titolare in favore di Reina: non sta vivendo bene la nuova situazione, visto che negli anni scorsi non era mai stato messo in discussione, ma la Lazio lo considera un patrimonio del club e non intende privarsene. È in questa direzione che sta lavorando il ds Tare, che nelle prossime settimane incontrerà gli agenti di Strakosha per provare a trovare l'accordo. E più avanti verranno concordate soluzioni per i tre " senatori" in scadenza a giugno, ovvero Parolo, Radu e Lulic. Le questioni contrattuali rimangono comunque sullo sfondo, perché adesso la priorità della Lazio è dare continuità alle recenti vittorie. Dopo il successo nel derby, il terzo consecutivo in campionato, non vuole più fermarsi. Il 3- 0 alla Roma alimenta la fiducia della squadra, che – assicurano da Formello – è ancora all'80% della forma. L'obiettivo è arrivare al top della condizione e tornare in zona Champions. Senza trascurare la Coppa Italia: giovedì all'Olimpico la sfida con il Parma. Inzaghi sorride per il ritorno di Fares, Lulic e Correa, tre possibili titolari pronti a rientrare dopo gli infortuni: gli ultimi due erano in panchina nel derby. Il laterale algerino è un po' più indietro, ma la scorsa settimana ha lavorato con intensità in palestra e sabato è tornato in gruppo. Con il mercato in entrata fermo, possono essere considerati tre nuovi acquisti per Inzaghi. k Vittoria Foto di gruppo per la Lazio subito dopo il netto 3-0 nel derby di venerdì scorso. Lotito ha deciso di aprire un nuovo ciclo con il ds Tare e il tecnico Simone Inzaghi. Punti fermi, Immobile e Acerbi. C'è da sciogliere il nodo Strakosha.
la Repubblica