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ALTRE

Mario Mandzukic a Milano per le viste di idoneità: oggi la firma con il Milan

Mario Mandzukic è arrivato alle 8.50 alla clinica "La Madonnina" per sostenere le visite mediche con il Milan. Come riporta il sito gianlucadimarzio.com, dopo l'arrivo a Milano nella serata di ieri, quella di oggi è la giornata dei primi passi rossoneri per Mario Mandzukic. La giornata che porterà l'attaccante croato a cominciare ufficialmente la sua nuova avventura in Serie A con la maglia del Milan con la firma syul contratto che lo legherà alla compagine allenata da Pioli.

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RASSEGNA STAMPA

Reina dà i numeri: solo Provedel dello Spezia tocca più palloni dello spagnolo

Più che un portiere, un regista. Ormai un estremo difensore deve avere buoni piedi e visione di gioco, il "saper parare" è solo una delle skills richieste nel suo curriculum. Ecco, Reina sotto questi aspetti è una garanzia, probabilmente uno dei migliori in circolazione nonostante i suoi 38 anni. Lo confermano i numeri, che sottolineano il fatto che solo un suo omologo in Serie A (tra quelli con almeno 10 presenze) giochi più palloni nel corso di un incontro: si tratta di Provedel dello Spezia, che in media ne tocca 57 a partita, contro i 45 di Pepe. Sono 442 fino a questo momento, di cui ben 347 positivi (il 79%). Ecco il motivo per il quale Lazio lo coinvolge continuamente senza remore, lo utilizza per alleggerire la pressione degli avversari, per gestire il possesso palla e, soprattutto, per costruire l'azione.  
DERBY. Nel derby il portiere spagnolo lo ha confermato ancora una volta, partecipando attivamente al gioco della Lazio con i suoi 56 palloni toccati (meglio hanno fatto solamente Milinkovic e Luis Alberto) e un totale di 47 passaggi, 32 dei quali arrivati perfettamente a destinazione. Non solo, 12 di questi sono stati recapitati nella metà campo avversaria (è il secondo in questa speciale graduatoria dietro a Sergej), creando di conseguenza dei pericoli in fase offensiva. La testimonianza per eccellenza è sul primo gol, quello di Immobile. Tutto nasce dopo una sua parata su Edin Dzeko, trasformata immediatamente in un rilancio di 70 metri. Questo è stato respinto di testa da Spinazzola sui piedi Ciro, che a sua volta ha aperto su Lazzari, innescando l'errore di Ibanez che ha permesso all'esterno di chiudere il triangolo. Fase di transizione lampo, grazie al rinvio preciso di Reina si è passati da una conclusione della Roma a un gol segnato nel giro di 15 secondi. E il suo zampino c'è pure sul terzo gol realizzato da Luis Alberto, coronamento di un'azione corale praticamente perfetta. Una meraviglia per gli amanti del tiki-taka, creata dopo 22 passaggi senza che gli avversari siano stati in grado di toccare il pallone e con la partecipazione di tutti gli undici calciatori, Pepe compreso. 
 

REGISTA. Ci sono dei vantaggi, insomma, in questo coinvolgimento del portiere che a volte può anche apparire fin troppo ostentato. Si tratta però della normale evoluzione del calcio degli ultimi anni, quella che il compianto Johan Cruyff nella sua autobiografia spiegava di aver anticipato ai tempi in cui allenava il Barcellona e, nelle partitelle d'allenamento, schierava il suo numero uno, Andoni Zubizarreta, da esterno sinistro «affinché toccasse molti palloni e migliorasse la sua partecipazione al gioco». Da genio ed esteta del calcio quale è stato, l'olandese aveva già intuito all'epoca i cambiamenti in arrivo. E Reina è diretto figlio di quella scuola di pensiero, un estremo difensore con piedi e visione di gioco da regista. Se Inzaghi lo ha preferito a Strakosha, in fondo, è proprio per questo, perché nella sua idea di calcio molto europea, il portiere deve essere il primo a costruire. Pepe lo fa, e anche bene. 
Il Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Oggi 44 anni senza Re Cecconi. Capitan Lulic spegne 35 candeline

Tanti auguri a Senad Lulic. Il capitano della Lazio, dopo la convocazione nel derby a quasi un anno di distanza, oggi compie 35 anni, le candeline potrebbero essere rappresentate da qualche minuto in campo contro il Parma nella sfida al Parma in programma giovedì sera in Coppa Italia. Il 18 gennaio petrò porta alla mente anche un triste vaddio, quello di Luciano Re Cecconi, spirato nel 1977 a seguito di un colpo espoloso da un gioielliere nel quartiere Fleming. A Cecco, ai suoi affetti, in particolare al figlio Stefano, la vicinanza di tutta Radiosei.  

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CALCIOMERCATO

Marotta (Inter): “Ausilio lavora sul futuro di Eriksen. In entrata non ci saranno grandi colpi: non possiamo fare investimenti”

Il calciomercato dell’Inter non dovrebbe riservare grandi novità in entrata, mentre in uscita c’è da risolvere la questione relativa a Christian Eriksen. Beppe Marotta ha fornito gli ultimi aggiornamenti sul futuro del danese. "Ausilio sta lavorando in questo senso, quando si muoverà qualcosa lo sapremo" ha spiegato l’amministratore delegato dei nerazzurri a Sky Sport. Più in generale, confermata la linea di inizio mercato: non ci saranno grandi colpi. "Abbiamo recepito delle indicazioni dalla proprietà, cioè che non possiamo fare investimenti, quindi non si può fare qualcosa di importante. Questo è un gruppo da rispettare per il lavoro che è stato fatto finora, quindi c'è la probabilità che si vada avanti così" ha spiegato.

La situazione societaria

Nell’ultimo periodo, si sono susseguite le voci sulle possibili novità nella proprietà dell’Inter. "Questa è una squadra tra le più importanti al mondo. È stato un periodo di transizione e vogliamo tornare in alto. Voglio tranquillizzare tutti: l'Inter avrà stabilità, tutti i miei colleghi si stanno adoperando per dare serenità a giocatori e dipendenti, non siamo in allarme. La proprietà sta valutando delle opportunità ma non posso dare un parere concreto perché va oltre tutti noi. L'Inter è sempre stata una grande società ed è giusto che si agisca nel migliore dei modi" ha concluso Marotta.

sky.it

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STATISTICHE

Lazzari più veloce del vento. E la Roma stoppa la serie positiva dei primi tempi da imbattuta

I numeri di Laziopage.com per raccontare il derby di vebnerdì sera partono da una striscia positiva interrotta dalla Roma: i giallorossi hanno chiuso il primo tempo  in svantaggio dopo una serie di  otto parziali chiusi da imbattuta, miglior dato italiano e quarto in Europa dopo Leverkusen (16), Union Berlino (14) e Siviglia (11). Passiamo poi al protagonista della gara, Manuel Lazzari. Per l'ex Spal 53 tocchi, 27 passaggi, 2 passaggi chiave, due cross, 4 dribbling riusciti, 4 falli, 1 tackle; km percorsi 11,963 e scatto più veloce a 33,99 km/h. Quest'ultimo sprint è il  terzo a livello personale e quinto assoluto della stagione della Lazio:

34.91 Lazzari in Lazio-Atalanta

34.63 Lazzari in Lazio-Inter

34.35 Immobile in Lazio-Verona

34.19 Radu in Crotone-Lazio

33.99 Lazzari in Lazio-Roma.

Chiudiamo con l'impietoso confronto Fonseca-Inzaghi: zero vittorie in 3 sfide per il tecnico portoghese: solo con Lopetegui (0 su 4), l'allenatore giallorosso ha uno score peggiore in carriera nei confronti contro allenatori mai battuti.    

laziofamily.it

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FORMELLO

FORMELLO – Domenica di riposo ma Correa si allena. Squadra in campo lunedì

Torna stamattina in campo per preparare la sfida di Coppa Italia al Parma, in programma giovedi sera alle 21.15. Ieri Inzaghi, dopo la seduta di scarico di sabato che ha visto Fares e Lulic partecipare integralmente e Correa effettuare differenziato, ha concesso al gruppo una giornata di riposo. Non tuitti però sono rimasti fermi, proprio El Tucu ha sfruttato la domenica per un lavori personalizzato, in vista del rientro in campo. Il tecnico piacentino ritrova di fatto tutta la rosa, bisogna contibnuare a correre per arrivare tra le prioma quattro e restare nell'Europa che conta. 

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APPROFONDIMENTI

Lotito vuole ripartire confermando la squadra: dopo Inzaghi ora il rinnovo con Tare

Detto alla romana: volemose bene. Basta un derby per riportare l'armonia e la pace. Come nelle migliori famiglie, succede anche in quella biancoceleste. Dopo mesi di discussioni, mugugni e scambi d'accuse, adesso la volontà di Lotito è quella di continuare tutti insieme appassionatamente. A un passo dalla firma sul rinnovo (forse addirittura triennale) non c'è solo Inzaghi, ma a sorpresa pure Tare, sul quale s'erano addensate inquietanti ombre. Sabato mattina lui stesso le ha sgombrate: «Contro tutti e tutto insieme». Il contratto del diesse è scaduto, ma a breve, e salvo altri intoppi, verrà ratificato sino al 2022. L'ultimo lo aveva firmato a novembre 2018 a poco più di un milione a stagione: ci sarà un ulteriore scatto per proseguire, è già stato tutto stabilito in un vis a vis nelle scorse settimane. E pensare che se l'era presa parecchio anche con lui, il presidente, per un mercato che stentava a decollare. Dopo il ritorno da Cortina e l'1 a 1 di Genova un vertice duro e serrato ha riportato tutto in ordine anche con Tare. Non a caso ora Lotito è tornato a difenderlo su tutte le sue scelte e a richiamare chi lo attacca per le ultime campagne. S'è convinto e ripete che Muriqi e Fares (quasi 30 milioni spesi insieme) alla lunga sbocceranno com'è successo con altre sue scommesse. Peccato che il kosovaro non sia ancora sbloccato a rete: nel derby avrebbe davvero significato toccare le stelle. Però meglio accontentarsi e continuare a godere. 
UNIONE
La svolta e gli intenti comuni sono ora l'aspetto più importante. Non a caso sono arrivate tre vittorie consecutive. Il patto, anche a livello di comunicazione, ora è remare tutti dalla stessa parte per riportare la Lazio ai livelli della scorsa stagione. Il 3 a 0 sulla Roma ha soltanto sancito la definitiva resurrezione. Lotito aveva spronato anche lo spogliatoio precedentemente, in un discorso al gruppo aveva chiesto a tutti di far vedere il loro reale valore. Venerdì sera è esploso in tutto il suo fragore. Una vittoria indimenticabile per supremazia e spessore, per compattezza e unione. Era proprio questo che il presidente voleva di nuovo ammirare. Dopo il lockdown gare di Champions a parte – ne aveva quasi perso le tracce. Aveva avvertito egoismi e voleva placarli sul nascere. Per questo pretendeva di punire subito l'irriconoscente (prolungamento firmato a luglio) Luis Alberto per la sua uscita infelice. Chissà che ora anche il feeling fra i due non possa rinascere: dopo la doppietta, stavolta lo spagnolo ha esultato guardando anche la tribuna con sorriso e mani alzate. 
MERITI
A Formello è tempo di premi e rinnovi. Ora sì che quasi tutti se lo sono meritati. Sul cecchino Immobile (arriverà a 4 milioni) non ci sono mai stati dubbi. Anzi, il bomber è diventato proprio il nuovo collante (vedi a maggio col taglio degli stipendi) fra la società e i compagni. Sabato Ciro era da Zuma con la moglie Jessica e, dopo l'ennesimo gol nel derby, è stato preso d'assalto dai tifosi: è dovuto addirittura intervenire l'esercito per consentigli di divincolarsi. Beniamino assoluto, ma nel cuore dei laziali ormai c'è anche il suo amico Acerbi: il centrale avrebbe già firmato il prolungamento sino al 2025 a 2,5 milioni. Stessa durata, ma a cifre inferiori, imminente quello di Marusic. Persino su Radu (per un altro anno) sono in corso riflessioni positive, vista la sua improvvisa continuità di prestazioni. Caicedo e Strakosha sono i nodi dolenti: il Panterone (in scadenza nel 2022) aveva interrotto i discorsi, sul portiere pesano i suoi mugugni. Come fatto per Luis Alberto, Tare lo stava aiutando a far valere con Lotito i suoi interessi, ma Thomas ha cominciato forse per l'insopportabile concorrenza di Reina a fare i capricci. E' emblematico il suo assordante silenzio post-vittoria nel derby. 
A.A. – Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio, azione da videogame nel derby: “Game over”

Un’azione da calcio totale quella che ha portato al terzo gol della Lazio nel derby contro la Roma. Biancocelesti padroni del campo e la società, sui social, ha postato un video che riguarda quel momento da videogame. Il joystick, nemmeno a dirlo, è nelle mani di Simone Inzaghi: “11 calciatori in azione, 22 passaggi prima del tiro”. Nell’ordine, toccano la sfera: Milinkovic, Immobile, Radu, Marusic, Escalante, Acerbi, addirittura Reina, Akpa Akpro, Luis Alberto, Luiz Felipe, Lazzari, ancora Akpa Akpro per il tiro di Magic Luis. “Game over”, si legge nel post su Twitter del club. Un’azione incredibile in cui hanno messo piede tutta la squadra. Roma ferma, il derby gli era già scivolato via di mano. E la Lazio così ha fatto il tris e chiuso i giochi.

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DICHIARAZIONI

Lotito esulta dopo il 3-0 alla Roma: “Squadra, mister e staff straordinari. Serata perfetta”

Nel giorno successivo alla vittoria per 3-0 sulla Roma, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni del sito ufficiale del club: "La squadra, il mister e tutto lo staff tecnico sono stati semplicemente straordinari. Ieri è stata una serata perfetta. Un solo rimpianto: non averla potuta vivere insieme ai nostri tifosi allo stadio".

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SOCIAL

Derby, il marito della Raggi esulta: “Salutiamo i cuginetti…”

Tutti a festeggiare sui social per la vittoria della Lazio nel derby contro la Roma. E Andrea Severini, marito della sindaca di Roma, Virginia Raggi, fa festa insieme al figlio Matteo, anche lui molto tifoso dei biancocelesti: “Salutiamo i cuginetti… Una piccola squadra, è vero…”. Chiaro riferimento alle parole di Ruggiero Rizzitelli, che a pochi giorni dalla stracittadina aveva ammesso in un video diventato virale: "Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi“. La Raggi non ha mai ammesso per quale squadra di Roma tifare, ma ovviamente in casa si è sempre parlato di Lazio vista la fede del marito. E il piccolo Matteo, a giudicare dalla foto su Instagram in cui fa il segno del ‘tre’ con la mano, pare abbia proprio preso dal padre Andrea. Corrieredellosport.it