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SOCIAL

Lazio, il figlio di Mihajlovic sfotte Zaniolo sui social

La Lazio domina la Roma nel derby, all’Olimpico finisce 3-0 per i ragazzi di Simone Inzaghi con il gol di Immobile e la doppietta di Luis Alberto. Sui social via alle esultanze e agli sfottò dei tifosi laziali. Uno in particolare non è passato inosservato. Dusan Mihajlovic, figlio 18enne di Sinisa, sui social ha preso di mira Nicolò Zaniolo: “Aristacca i social”, la battuta riservata al giocatore giallorosso dopo la questione Instagram che lo ha coinvolto. Dusan non ha mai nascosto la passione per la Lazio, trasmessa da papà Sinisa, ex difensore dello scudetto del 2000 e leggenda biancoceleste. Il ragazzo ha fatto parte anche delle giovanili a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Inzaghi, magie e rinnovo

Un artista nel derby. Una prestazione super e due pennellate d’autore a favore del suo mentore. Apre così Il Messaggero, dopo la prestazione di Luis Alberto nella stracittadina di ieri sera. Una serata perfetta, come “regalo” da fare al tecnico che l’ha sempre protetto ed ha sempre creduto in lui. Due reti che rappresentano l’assist perfetto a Lotito per mettere fretta e far firmare il rinnovo del mister. E la settimana che sta per arrivare, potrebbe essere quella della firma sul contratto. C’è anche questo, insomma, nel tripudio e nella festa, dopo una partita vinta e stradominata e livello tecnico e tattico. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Non è mai stato un derby, non c’è mai stata partita

Quando Manuel Lazzari si ritaglia una serata alla Simonsen e Luis Alberto non si accontenta di un solo gol; quando Immobile è Immobildream e la Roma si dimentica troppo in fretta di sé (Pau Lopez più tante anime in transito), il derby più sentito di sempre, nel senso che grazie ai vuoti dell’Olimpico l’abbiamo più ascoltato che visto, non può che concludersi con il trionfo della Lazio. Un trionfo spesso accarezzato, sognato e in gran parte preparato. Inzaghi sperava di giocare e vincere proprio così: lasciando la fatica della partita alla Roma e prendendosi con merito i tre punti. In effetti la Lazio ha potuto e saputo investire sui tanti errori dell’avversario (non un’esclusiva di Ibanez), su una superiorità atletica impressionante e sulla sua principale qualità, riassumibile nella perfetta combinazione di tre fasi: copertura degli spazi nei trenta, trentacinque metri davanti a Reina, recupero del pallone e ripartenza a folle velocità.

Nella prima mezz’ora sembrava di assistere al match tra due pugili nel quale uno, la Roma, provava ad attaccare di pura scherma, ricorrendo a una serie di diretti e ganci timidi, e montanti, senza però riuscire a far male. Mentre l’altro, senza troppi riguardi e dopo una lunga serie di facili schivate, sfruttava la guardia lenta, anzi lentissima, dell’avversario persferrare l’uno-due stordente (discutibile l’assegnazione del secondo gol: la posizione di Caicedo, praticamente sulla linea di Pau Lopez, è sembrata irregolare).

Non è mai stato un derby, non c’è mai stata partita: una volta di più la Roma non è stata capace di battere una delle prime sei forze del campionato. Ed è proprio da qui che deve partire la riflessione di una società in piena fase di rinnovamento: è necessario che ragioni sull’incidenza e la partecipazione di Dzeko (si può parlare di dipendenza, ma con accenti tutt’altro che positivi) e sulla capacità di Fonseca di leggere e cambiare in corsa la partita.

La sconfitta è stata scioccante. Ma visto che la classifica è ancora viva e interessante, i Friedkin dovrebbero provare ad aggiungere qualcosa sul piano della personalità e del coraggio: penso ad esempio a un soggetto come Papu Gomezche alla squadra garantirebbe l’accensione ideale. Questo derby-non-derby può dunque servire a entrambe: restituisce alla Lazio la coscienza di sé e mette la Roma di fronte allo specchio meno deformante.

Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Luis Alberto come Mancini, Immobile aggancia Sivori, Lazzari doppio assist alla Foggia

LE STATISTICHE
La Lazio ha eguagliato la sua vittoria con margine più ampio contro la Roma in Serie A: al pari del 3-0 di marzo 2019 e del dicembre 2006.
La Lazio ha centrato lo specchio con tutti i nove tiri tentati in questo match: si tratta della squadra con più conclusioni tentate con il 100% di precisione in un match di Serie A da quando Opta raccoglie questo tipo di dato (nel 2004/05).
Ciro Immobile ha segnato la sua quarta rete nel Derby della Capitale con la maglia della Lazio: solo due biancocelesti hanno fatto meglio in questa sfida nella storia della Serie A a girone unico (Silvio Piola sei gol e Tommaso Rocchi cinque).
Da inizio novembre 2020, Immobile ha segnato 10 gol in campionato (come Lewandowski e Messi): solo Cristiano Ronaldo ha fatto nel periodo nei top-5 campionati europei (12 reti).
Immobile ha segnato la sua 147ª marcatura in Serie A, raggiungendo Omar Sivori al 28º posto nella classifica all-time per reti nel massimo campionato a girone unico.
Luis Alberto è il primo giocatore della Lazio a realizzare una marcatura multipla in un Derby casalingo di Serie A, da Roberto Mancini nel novembre 1998.
Manuel Lazzari è il primo giocatore della Lazio ad aver servito due assist in un Derby della Capitale da Pasquale Foggia nell'aprile 2009.
La Roma ha subito due reti nel corso del primo tempo di un match di Serie A per la prima volta da febbraio 2020, contro il Bologna.
L’unico tiro nello specchio della porta della Roma in questo incontro è arrivato al 85º minuto, con Edin Dzeko.
Henrikh Mkhitaryan e Chris Smalling hanno disputato la loro 50ª presenza con la maglia della Roma in tutte le competizioni.

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DICHIARAZIONI

Mago Luis Alberto: “Lazio con una mentalità vincente. Ora non ci fermiamo”

Il protagonista del derby tra Lazio e Roma è sicuramente Luis Alberto. Il Mago biancoceleste segna una doppietta e fa felice la banda di Inzaghi. Nel post partita, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato la stracittadina e il momento della squadra: "Per noi era importantissimo vincere oggi, in Serie A non stavamo facendo bene, abbiamo attraversato un brutto periodo, ma nelle ultime settimane si è vista una squadra diversa. Siamo migliorati e oggi l’abbiamo dimostrato con una mentalità vincente".

 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi esulta: “Vittoria strameritata. Adesso corriamo per i primi posti!”

Festa grande in casa Lazio per la vittoria sul derby. Roma schiantata 3-0 e nel post partita, il tecnico Simone Inzaghiai microfoni di Sky Sport ha commentato felice: "Abbiamo fatto una grandissima gara, di rabbia, corsa, determinazione, i miei ragazzi sono stati splendidi. Avevo visto gli occhi giusti, la preparazione era stata di quattro giorni ed è stata ottima. Abbiamo strameritato questa vittoria, ci dà tanta soddisfazione, è stata voluta con tutte le forze grazie anche ai tifosi. Non dimentichiamo che abbiamo lasciato dei punti, ma abbiamo avuto 45 casi di Covid in 14 giorni, andare in undici o dodici a San Pietroburgo non è stato semplice. La squadra ha avuto l’approccio giusto, da Caicedo e immobile, ci siamo alzati, abbiamo sofferto, ci tenevamo tanto".

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DICHIARAZIONI

Caicedo e Cataldi rispondono a Rizzitelli: “Meno male che era un’amichevole”

"Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi“. Queste le parole di Ruggiero Rizzitelli, ex attaccante della Roma, che avevano acceso il derby. E nel post partita, dopo la vittoria della Lazio sui giallorossi per 3-0, i giocatori biancocelesti si sono scatenati sui social. Per primo Caicedo: "Meno male che era un'amichevole, ragazzi", il post del Panterone accompagnato da due emoticon che ridono a crepapelle. Gli fa eco Danilo Cataldi, che in una storia Instagram ha scritto: "Piccola squadra… amichevole". Altro chiaro riferimento alle parole di Rizzitelli. Il derby è anche questo. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Ecco il derby della svolta: Lazio impressionante, Roma umiliata

La Lazio vince (anzi stravince) il primo derby in zona gialla, un derby dominato in lungo e in largo. Quella dell’Olimpico è stata una stracittadina mai in discussione. Il 3-0 finale è stato il capolavoro di Inzaghi che ha umiliato Fonseca presentando una Lazio scintillante e dominante in ogni momento della gara. La doppietta di Luis Alberto e il solito gol di Immobile hanno travolto un’avversaria in totale confusione, incapace di mettere in difficoltà Reina o di costruire una benché minima occasione da gol. Merito di una Lazio tonica, aggressiva, reattiva e guidata da un Lazzari in condizioni straripanti e capace di rilanciare le proprie ambizioni in campionato. Nella Roma, invece, non ha funzionato nulla. Una manovra compassata e monotona, mai un’accelerazione, zero spunti degni di nota, una prestazione da bollino rosso di Ibanez. Il risultato è stato un disastro con una squadra a tratti addirittura imbarazzante. Continua (e a questo punto non si può più considerare un caso) l’astinenza da vittoria negli scontri diretti di Fonseca: sei partite giocate, zero successi. Continuando così pensare di poter conquistare il quarto posto è pura utopia. Dan e Ryan Friedkin (presenti come al solito in tribuna) assistono impotenti e delusi al primo sfortunato derby della loro gestione.

Il primo tempo è un capolavoro di Inzaghi. La Lazio gioca meglio, è più concentrata. Aspetta e riparte sfruttando i tanti, troppi errori avversari in fase d’impostazione. Fonseca cade nella trappola biancoceleste cercando il solito gioco in verticale ma non fa i conti con una Lazio organizzatissima, capace di chiudere ogni spazio di gioco a Villar e Mkhitaryan. Il primo quarto d’ora è equilibrato ma è solo un fuoco di paglia per la Roma che ha anche una ghiotta palla gol fallita sotto misura da Dzeko. Al 13’ è Ibanez a combinare il patatrac: lancio di Immobile senza pretese, il difensore brasiliano controlla ma poi si addormenta facendosi rubare ingenuamente la palla da Lazzari: tocco in mezzo e Immobile da due passi non sbaglia. La Lazio ringrazia per il regalo e si gode il vantaggio. E’ questo il momento chiave che cambia tutto. La Roma va in palla, gli uomini di Inzaghi controllano e ripartono creando sempre un brivido alla traballante retroguardia ospite. Il raddoppio è nell’aria e si materializza al 23’ quando l’inarrestabile Lazzari si prende ancora una volta gioco di un Ibanez in panne che lo sbilancia in area. L’esterno chiede il rigore, si rialza e serve al centro Luis Alberto che, in beata solitudine, riesce a piazzare il diagonale rasoterra che regala il 2-0. Una rete contestata dai giallorossi per una posizione dubbia di Caicedo al momento del colpo decisivo del trequartista spagnolo. La reazione romanista al terribile uno-due biancoceleste è fumosa e caotica. Dzeko non riesce ma a ricevere un pallone giocabile, Villar e Pellegrini vengono sistematicamente asfissiati dal pressing senza sosta dei padroni di casa. Senza spazi, in evidente affanno, senza la necessaria lucidità, la Roma affonda. Anche sugli esterni il contributo di Spinazzola e Karsdorp è poca cosa. La Lazio, intelligente nel coprirsi e nel ripartire, è in totale controllo del match. Per la Roma si conta solo una girata di Mkhitaryan abbondantemente a lato. Troppo poco per pensare ad una clamorosa rimonta.

Lazio straripante, Roma sulle gambe

La ripresa di apre con Pedro al posto di Veretout. La manovra giallorossa è lenta, prevedibile e senza sbocchi. Un gioco da ragazzi per la Lazio che controlla senza correre mai rischi lasciando agli avversari uno sterile possesso palla. In compenso sono Immobile prima e Milinkovic Savic poi a spaventare Pau Lopez con due conclusioni pericolose e ben neutralizzate dal portiere spagnolo. La condizione fisica della Lazio è straripante, la Roma manca di reattività confermando la strategia completamente sbagliata del suo allenatore. Di fatto la risposta attesa dopo il 2-0 non c’è mai stata. E sono allora i biancocelesti in ripartenza a sfiorare il gol prima con Caicedo e poi con Immobile al 62’. Ancora una volta la Roma ringrazia San Pau. Fonseca si gioca anche la carta Cristante ma la resa della squadra non cambia. Inzaghi mette Escalante e Akpa Akpro per Leiva e Caicedo. Il tris è nell’aria e arriva al 67’ ancora con Luis Alberto, bravo ad infilare dal limite dopo l’ennesima grande azione di Lazzari. Sulla partita scendono i titoli di coda. L’ingresso di Borja Mayoral e Bruno Peres non spostano di una virgola lo stato d’animo di una squadra completamente allo sbando. Prima del fischio finale c’è spazio anche per Reina, finalmente protagonista di una super parata su una conclusione sotto misura di Dzeko. Il triplice fischio di Orsato è come una liberazione per i giallorossi che vedono finire un incubo. Per la Lazio, invece, la festa è cominciata: Inzaghi riabbraccia la squadra straripante vista nella fase pre-Covid. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Roma 3-0, il tabellino: Immobile apre, Luis Alberto si esalta

LAZIO-ROMA 3-0 

Marcatore: 15' Immobile (L), 24', 67' Luis Alberto (L)

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (69' Patric), Acerbi, Radu (83' Hoedt); Lazzari, Milinkovic, Leiva (65' Escalante), Luis Alberto, Marusic, Caicedo (65' Akpa Akpro), Immobile (83' Muriqi). 

A disp.: Alia, Furlanetto, Armini, Parolo, Lulic, Pereira, Correa.

All.: Simone Inzaghi.

 

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini (70' Mayoral), Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar (60' Cristante), Veretout (46' Pedro), Spinazzola (70' Bruno Peres); Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. 

A disp.: Fuzato, Farelli, Kumbulla, Fazio, Juan Jesus, Diawara, Podgoreanu, Perez. 

All.: Paulo Fonseca.

 

 

Arbitro: Daniele Orsato (sez. di Schio) 

Assistenti: Meli, Mondin

IV uomo: Irrati

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Valeriani 

 

NOTE. Ammoniti: 11' Milinkovic (L), 20' Radu (L), 34' Mancini (R), 47' Acerbi (L), 60' Smalling (R), 62' Luiz Felipe (L), 63' Leiva (L), 71' Pedro (R), 90' Mkhitaryan (R)

Recupero: 2' pt, 6' st

Serie A TIM 2020-2021 | 18ª giornata

Venerdì 15 gennaio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, stai attenta e fagli male in contropiede!” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "I derby che ho vissuto sono stati tutti diversi. Prima di giocarlo hai tanti pensieri, ma giocarlo è molto bello, vincerlo poi ti assicura una grandissima gratificazione. La Roma è una buona squadra, giocano tutti in avanti, è in difficoltà quando subisce dei contropiedi. La Lazio può far male sulle ripartenze, sono aggressivi e restano spesso in inferiorità numerica dietro. Sarà importante stare attenti alle loro giocate tra le linee. Sono due squadre che per valori si equivalgono. Sarà una bella sfida quella sulla corsia tra Lazzari e Spinazzola".