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APPROFONDIMENTI

Caicedo-Immobile, a voi il derby: media-gol identica dei due bomber di Inzaghi

Venerdì 15 gennaio alle 20:45 va in scena il derby della Capitale. Il mister biancoceleste Simone Inzaghi comincia già a pensare quale formazione schierare. Diverse sono le certezze sulle quali può contare l’allenatore piacentino, tra queste c’è la confidenza con il gol di Ciro Immobile e Felipe Caicedo. Come riporta il Corriere dello Sport, sia il centravanti napoletano che quello ecuadoregno hanno una media gol da veri bomber. Ciro Immobile segna una rete ogni 109 minuti. Caicedo, invece, una ogni 110. Le loro statistiche sono praticamente identiche, anche se l’attaccante di Torre Annunziata ha giocato il doppio dei match del Panterone. Inoltre, nell’ultimo derby in cui furono schierati come coppia titolare, la Lazio vinse nettamente per 3 a 0. Altro motivo che spinge Simone Inzaghi a puntare su di loro nella stracittadina.

lazionews.eu

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RASSEGNA STAMPA

Acerbi è pronto, Lulic e Fares ancora no. Ma sulle fasce il rendimento sale…

La Lazio lavora a Formello in vista del derby di venerdì. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri la banda Inzaghi ha effettuato la consueta seduto di scarico post-gara ed oggi tornerà in campo nel pomeriggio per l’allenamento quotidiano. E’ rientrato l’allarme-Acerbi: tutto ok per il Leone che a Parmaaveva avvertito fastidi agli adduttori. Valutazioni in corso invece per Lulic: difficile considerare pronto il capitano anche per giocare soltanto dieci minuti. Infine il recupero di Fares sembrerebbe da escludere: l’ex Spal non è ancora tornato in gruppo e non ha neanche cominciato ad allenarsi in modo differenziato. 
 

Dopo la bella vittoria del Tardini, la Lazio si prepara alla prossima sfida: il derby in programma venerdì sera. La trasferta di Parma, nel frattempo, ha rilanciato le fasce biancocelesti: come riporta il Corriere dello Sport infatti, sale il rendimento degli esterni. Stando a questo, la Lazio è salita al terzo posto per cross utili, dietro Inter e Napoli. Bene quindi il lavoro di Marusic e Lazzari contro i ducali, con quest’ultimo che ha confezionato l’assist per il gol di Luis Alberto, che ha aperto la partita.

Laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Recanatesi: “La Lazio sta ritrovando i giocatori migliori”. Fortuna (Radio Rai): “Preoccupante che non voglia fare mercato” (AUDIO)

DANIELE FORTUNA (Radio Rai) in collegamento a 'QDL': "Ho visto una Lazio un po' blanda nel primo tempo, Reina è stato miracoloso in una circostanza. Poi nella ripresa è uscita tutta la qualità della squadra di Inzaghi. Rispetto al derby sono un po' perplesso dalla condizione generale della Lazio. Secondo me la Roma ha una rosa più lunga rispetto alla Lazio, soprattutto dopo che gli ultimi acquisti stanno iniziando a convincere. Penso a Villar, Ibanez o Borja Mayoral che stanno facendo bene. Non mi convince questa convinzione di non fare mercato da parte della Lazio, preoccupante per le ambizioni Champions della squadra di Inzaghi. Uno sforzo la Lazio dovrebbe farlo, ma non mi sembra che abbia questa volontà"

FRANCO RECANATESI in collegamento a 'QDL': "Con il Parma è accaduto quello che mi aspettavo, ero certo che la Lazio vincesse. E' stata una Lazio concentrata contro un Parma in condizioni precarie. E' arrivata la conferma che Luis Alberto sta ritrovando una forma ideale, da derby. Lazzari ha dato continuità, anzi ha giocato una ripresa più brillante della prima frazione. Tutto questo ci fa ben sperare per l'esito del derby, sul quale non mi sbilancio. Non riesco ad avere sensazione specifiche sulla gara di venerdi. Penso che non ci sia un gap tecnico con la Roma, soprattutto ora che la Lazio ha recuperato i suoi uomini migliori. Ho visto bene anche Milinkovic, ha tenuto bene la fatica, contribuendo anche nella fase di contenimento. La Lazio è come un cavallo di razza, nelle gare importanti non ha mai sbagliato l'approccio. L'unica brutta prestazione contro una grande squadra è arrivata solo con l'Atalanta. La Roma ha più possibilità di ricambi". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’- Abbate (Il Messaggero): “La Lazio valuta offerte per Strakosha già a gennaio” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero): "La nota più positiva della vittoria con il Parma è che la Lazio sia andando in crescendo. Meglio la ripresa che il primo tempo, segno di una squadra che fisicamente si sta ritrovando. Strakosha? Ci sono stati atteggiamenti che non sono piaciuti al club che è pronta a valutare offerte già a gennaio"

 

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FORMELLO

FORMELLO – Correa quasi pronto, Fares più indietro. Conferma Lulic, il ritorno in lista è ad un passo

Allenamento mattutino per la Prima Squadra della Capitale che, quest’oggi, si è ritrovata presso il Centro Sportivo di Formello a partire dalle ore 11:00.

Dopo aver concluso un riscaldamento atletico, la formazione biancoceleste ha svolto delle esercitazioni sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una partitella a campo ridotto.

Nella giornata di domani è previsto un allenamento pomeridiano.

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FORMELLO

La settimana del derby: previsto pranzo di squadra a 48 ore dalla gara

Tra le note positive della vittoria di ieri per 2-0 contro il Parma va messo anche il gruppo. Si sono rivisti sprazzi di quella squadra capace di chiudere le partite e poi gestire le forze. In settimana Reina e i senatori hanno dato appuntamento a tutti a Formello. La giornata dovrebbe essere quella di mercoledì. Visto che le norme anti-covid e il coprifuoco impediscono le cene si è deciso di fare un pranzo di squadra. La giusta occasione per cementare ancora di più il gruppo e pompare il morale al massimo in vista del derby. Magari anche far ritrovare il sorriso a qualcuno come Strakosha finito dietro Reina nelle gerarchie e ora anche stirato.

Ilmessaggero.it

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CURIOSITA'

E’ Caicedo-mania, in Ecuador lo esaltano: “Un mito!”

Felipe Caicedo segna a più non posso e la Lazio riprende a volare. I suoi gol sono messaggi rivolti al presidente Claudio Lotito: venderlo in questo momento, con questa forma strepitosa, sembrerebbe proprio un suicidio. Reclamava spazio, Felipao. E Inzaghi, con Correa fuori, lo ha accontentato. Sei marcature in campionato fin qui (7 contando la Champions), può battere il suo record stagionale di 9 reti dello scorso anno.

Celebrato come un mito

Le gesta di Caicedo arrivano anche in Ecuador. Il paese guarda con attenzione le sue prestazioni, il popolo spera sempre in un ripensamento per tornare in nazionale. Ipotesi accantonata già da tempo. Il Panterone pensa solo alla Lazio. “Un mito”, commentano i suo connazionali. Che a fine 2020, tramite il sondaggio lanciato dal giornale Diario El Comercio, lo hanno votato come secondo “miglior legionario”, ovvero il calciatore preferito ecuadoriano che gioca all’estero. L’attaccante battuto solo da Angel Mena, goleador del León, in Messico. Ora il derby, in cui Caicedo vuole essere di nuovo protagonista. La stracittadina amplifica ogni grande prestazione. L'Ecuador attende notizie. corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Caicedo nei primi 50 bomber della Storia. Ramos re della difesa

Felipe Caceido con una percentuale del 32% è il terzo calciatore della S.S.Lazio  per numero di gol segnati "con l'altro piede", nel suo caso il destro, in campionato dal 1988 ad oggi con la maglia della Lazio (giocatori con almeno 25 reti). Davanti a lui, segnala laziopage.com, solo Pavel Nedved (33.3%) e Alen Boksic (32.3%). Ancora l'ecuadoreno con la rete segnatra ieri al Parma entra nella top 50 dei migliori marcatori nella storia, agganciando a quota 31 Keita, Fiore, Floccari e Pastore. Al Tardini, sempre in attacco, si ferma una striscia positiva per i capitolini: la Lazio non è riuscita a segnare nel primo tempo  dopo un filone di sei gare nelle quali aveva trovato la rete prima dell'intervallo; quella laziale resta la seconda migliore striscia europea dopo quella del Bayer Leverkusen (7). Passando ai singoli, lazzari contro i crociatio effettua 8 cross e produce lo scatto più veloce a 32,96 km/h; Milinkovic è il maratoneta con 12,55 km e quello con più tocchi, 107; bene anche Ramos, re degli anticipi (4) e dei tackle (7). In attacco Caicedo tira settev volte, numero dei passaggi chiave di Luis Alberto.  

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APPROFONDIMENTI

Finalmente porta inviolata: Reina si prepara al primo derby

Fa quasi più notizia della vittoria, la Lazio che contro il Parma tiene la porta inviolata. Perché in quest'inizio di stagione la tenuta difensiva della squadra di Inzaghi ha lasciato più volte a desiderare, tanto da incassare 25 gol in 17 partite di campionato: 32 se si considerano anche le 6 sfide di Champions. Per una media complessiva di una rete presa ogni 64,5 minuti. Sono cambiati più volte gli interpreti, anche i portieri con Reina titolare 16 volte contro le 7 presenze di Strakosha, ma i biancocelesti non sono mai riusciti a trovare la quadra e la solidità necessaria. E la vittoria di ieri per 2-0 al Tardini suona quasi come una nota stonata, perché solo altre 3 volte in questa stagione la Lazio aveva mantenuto i propri pali imbattuti (2-0 contro Cagliari, Crotone e Napoli). 
La fase difensiva riguarda tutta la squadra, Inzaghi lo ha sempre ribadito: "Stiamo subendo di più rispetto all’anno scorso, ma gli uomini sono pressoché gli stessi: non è una questione solo dei difensori, ma tutto il gruppo". Però ieri vanno riconosciuti anche i meriti a Reina, autore sullo 0-0 di una super parata su un colpo di testa quasi a botta sicura di Cornelius. Ora si entra nella settimana del derby, che quasi certamente lo spagnolo giocherà contro il suo collega e connazionale Pau Lopez. Perché Strakosha non dovrebbe recuperare dall'infortunio muscolare (trauma distrattivo a carico del retto femorale della coscia destra) che gli ha impedito di partecipare alla trasferta di Parma. Oltre all'infortunio, va detto che Strakosha non ha ben digerito il cambio delle gerarchie deciso dal tecnico. Nonostante al momento il titolare sia Reina, a Formello puntano molto sul classe '95. Ma il suo futuro, che sembrava scontato, adesso è in bilico: ha il contratto in scadenza nel 2022 e se dovesse continuare a fare panchina, il rinnovo potrebbe diventare un problema. Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Tare al lavoro per chiudere l’acquisto di Kamenovic per giugno: ancora una differenza da limare col Cukaricki

Il mercato di oggi e di domani, sempre che non s’intreccino a sorpresa. Il diesse Tare lavora per chiudere l’acquisto di Dimitrije Kamenovic, 20 anni, mancino del Cukaricki, stesso club in cui ha iniziato a giocare Kolarov, ex biancoceleste, ex City e Roma, oggi all’Inter. Kamenovic è un esterno serbo alto 1 metro e 88, gioca da esterno a tutta fascia (nel 3-5-2) e da terzino nella difesa a 4. Chi lo conosce assicura che è adattabile da centrale difensivo, sempre a sinistra. Tare lo starebbe valutando per il doppio ruolo. Il nome di Kamenovic era rimbalzato nei giorni scorsi, si sta lavorando per blindare l’operazione in vista dell’estate (salvo colpi di scena immediati). E’ gestito da Mateja Kezman, è il manager di Milinkovic e Marusic. Ha vari corteggiatori in Europa ecco perché il Cukaricki sta cercando di monetizzare il più possibile. In Serbia scrivono che il club serbo chiede circa 3 milioni, non ci sono certezze sulle cifre. La Lazio avrebbe offerto poco più di 2 milioni. 
 Se le strategie saranno confermate nella settimana derby, la società biancoceleste conta di ritesserare Lulic al posto di Djavan Anderson (entrato ieri nel finale), già nei prossimi giorni può prendere il suo posto in lista. «Con Lulic e Fares siamo coperti a sinistra», aveva detto il diesse Tare prima di Lazio-Fiorentina. Kamenovic è extracomunitario, volendo la Lazio ha un posto libero da occupare subito. E’ under 22, può essere utilizzato in campionato senza dover depennare altri giocatori. Inzaghi spera che Lulic garantisca affidabilità, sulla fascia sinistra è rimasto scoperto (ha dovuto adattare Marusic). Simone ha comunque bisogno di un centrale difensivo in più. Acerbi ieri ha lamentato fastidi agli adduttori in partita, è reduce da uno stiramento, per fortuna ha resistito in campo. Luiz Felipe è sofferente, la caviglia infortunata a settembre lo tormenta, probabilmente si fermerà dopo il derby, sta stringendo i denti. Patric e Hoedt inciampano spesso, Armini è confinato in panchina. La Lazio entro l’1 febbraio proverà a regalare un centrale difensivo al tecnico, sempre un under 22. L’arrivo, condizione imprescindibile, dipende anche dall’uscita di Vavro. Per chiudere un’operazione in entrata serve una cessione, i due affari devono essere siglati con la stessa formula per rispettare i vincoli dettati dall’indice di liquidità Figc. Vavro, se uscirà, lo farà presumibilmente in prestito gratuito con diritto di riscatto. Il nuovo arrivo dovrà sbarcare a Formello alla stessa maniera. Per lo slovacco al momento non ci sono offerte, è saltato il trasferimento al Genoa il che non aiuta a trovare nuove sistemazioni.  
 
Gli scenari. Per oggi o domani, Kamenovic resta una pista da seguire. In settimana sono previsti nuovi contatti con il Cukaricki e il manager del giocatore. Sembra che la Lazio si sia lanciata sul jolly serbo in estate e da allora non ha mai smesso di trattare. Kamenovic, in caso di chiusura dell’affare, resterebbe in Serbia fino al termine della stagione. Se arriverà a luglio, sarà l’innesto che dovrà garantire un’alternativa a Fares e un aiuto in difesa. L’obiettivo del club è rintracciare un giovane talento per rilanciare investimenti redditizi tecnicamente ed economicamente, per iniziare ad abbassare l’età media, risalita nelle ultime stagioni. Kamenovic quest’anno ha giocato diciassette partite da titolare nella Superliga serba, è arrivato nel Cukaricki nel 2015, era in orbita Stella Rossa e Partizan. Sogna in grande. 
D.R. – Il Corriere dello Sport