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FORMELLO

FORMELLO – Luis Alberto a rischio, tornano Radu e Fares. Immobile-Correa verso la conferma, ma Caicedo scalpita

FORMELLO – "Immobile è il più affaticato, ma non solo la sua presenza merita una riflessione. Dovrò fare la scelta giusta", diceva Inzaghi prima della seduta di allenamento della vigilia che non ha ancora svelato del tuto le intenzioni del tecnico. Intanto, però, la Scarpa d'Oro si è allenato con il resto del gruppo. L'affaticamento generale potrebbe portarlo ad essere utilizzato part-time, ma la sua presenza dal primo minuto prende quota. Al suo fanco ancora Correa, con Caicedo pronto a fare staffetta nella ripresa (Muriqi ancora non del tutto recuperato). Spera in una chance dall'inizio anche Pereira, come mezzala nello specifico visto che oggi non si è allenato con il gruppo Luis Alberto. Valutazioni in corso sullo spagnolo, potrebbe fermarsi per un turno: in questo caso, però, Parolo ed Akpa Akpro sembrano in vantaggio sull'ex Manchester Udt. In difesa, tornerà dall'inizio Radu, mentre sul centro destra Inzaghi deve valutare bene le condizioni di Luiz Felipe. Con Patric ancora out, dovrebbe essere ancora il brasiliano a muoversi in quella zona. Il ballottaggio Reina-Strakosha viagga sul filo dell'incertezza. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro, Fares; Correa, Immobile. 

 

 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cammarata: “Destinato ad incrociare il mio destino con quello della Lazio. Immobiletra i 10 migliori in Europa, ma occhio all’Hellas” (AUDIO)

Verso #Laziohellas e ripensando a quella doppietta alla Juventus: FABRIZIO CAMMARATA in diretta a ‘NMM’!

"Da juventino ho lasciato il segno nella storia della Lazio con quella doppietta che ancora oggi molti mi ricordano. Anche Inzaghi tempo dopo mi ha ancora ringraziato per quella vittoria. Immobile è tra i primi 10 migliori attaccanti in Europa, se fosse straniero in Italia sarebbe ancor più celebrato. Qui in Albania, dove alleno, si parla molto della Lazio e del direttore sportivo Igli Tare. I risultati parlano per lui, è tra i migliori. Con l'Hellas non sarà facile, contro le big fanno spesso bene, ,a quando si parla di Lazio bisogna ricordare che Inzaghi ha a disposizione grandi giocatori. Giusto pensare che possa continuare a sorprendere ancora in Champions"

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AVVERSARIO

Hellas, Juric: “La Lazio merita i complimenti, sono maturi e sanno quando colpire”

 Vigilia di campionato per l'Hellas Verona, che domani sera affronterà la Lazio all'Olimpico. A poco più di ventiquattro ore dalla sfida contro i biancocelesti, il tecnico degli scaligeri Ivan Juric risponderà alle domande dei cronisti direttamente dalla sede del club. L'inizio della conferenza.

Siete un po' sotto i riflettori. Zaccagni, ad esempio, è appena stato eletto miglior giocatore di novembre.
"Sono strafelice per Zaccagni, le parole del presidente sono giuste: col sacrificio puoi raggiungere i tuoi obiettivi. Lui deve continuare così, altrimenti perde tutto: è arrivato a un livello buono e deve riconfermarsi. Come allenatore a volte sei criticato un po' troppo, adesso forse ci sono troppi elogi".

In attacco sta cercando nuove soluzioni? Di Carmine giocherà?
"Sto ancora conoscendo i nuovi, e con gli infortuni non è facile. Abbiamo fatto tante cose buone in attacco, sbagliando tanti gol. Di partita in partita, a seconda degli avversari, cerchiamo di trovare il modo di colpirli al meglio. Di Samuel sono soddisfatto. Lui vive per il gol, e ultimamente gli è andata veramente male: avrebbe potuto anche segnare sei o sette gol. Vediamo se sarà titolare, abbiamo tante partite".

Dimarco terzo è riproponibile?
"Ha un piede fantastico, adesso ha trovato continuità. Può fare anche il terzo, poi dipende dalle partite. Quando ci sono lui, Zaccagni e Lazovic quella catena diventa forte, ma devono stare tutti bene".

Se n'è andato Paolo Rossi. Ha un ricordo particolare di lui?
"Non sono il più adatto a parlare di lui. Agli italiani ha dato emozioni vere, e lo si nota dappertutto. Io non l'ho vissuto così, all'epoca ero bambino e seguivo il mio Paese".

In difesa chi giocherà?
"Magnani è recuperato, Lovato anche. Hanno fatto una settimana finalmente normale. Dawidowicz sta bene e sta trovando continuità, e c'è l'opzione Dimarco. Posso sceglierne due più lui o tutti e tre con Dimarco quinto. Lazovic per me è stato il nostro miglior giocatore lo scorso anno, era devastante. In questo momento, dopo l'infortunio e il Covid, non è ancora a quei livelli. Secondo me ha bisogno di allenamenti e di serenità, adesso vediamo se gioca domani. Lui ha bisogno di ritrovare la condizione".

C'è un problema del gol?
"Nell'ultima partita abbiamo creato tanto, tanti movimenti giusti. Non sono così preoccupato. Mi dispiace per Kalinic, che è uno che sa segnare e adesso non c'è. Ma non mi lamento degli attaccanti".

Come sono i rapporti con Setti?
"Buoni. Io dico quello che penso, e con lui parlo. Ci confrontiamo normalmente. Adesso non c'è molto tempo per parlare, lui è uno che ti lascia lavorare, ma c'è un rapporto normale. Durante il campionato penso solo alle partite, a come prepararle. Non ho bisogno di parlare di altro, e qua con tutta sincerità ho tutto, funziona tutto rispetto a quello che non andava lo scorso anno".

Si arrabbia quando sente parlare di Europa?
"So che non è reale. Penso sia troppo presto. Abbiamo fatto diversi punti, ma non possiamo rilassarci. Siamo tutti da scoprire, ci sono molti giocatori che dobbiamo scoprire. Abbiamo mille incognite, non siamo una squadra rodata. Dipende molto da come cresceremo individualmente".

Qual è il suo pensiero in merito alle voci di mercato su Zaccagni?
"Ho detto mille volte che qua sto bene, e lavoro bene. Ieri abbiamo preso un nuovo match analyst, ad esempio. È cambiato tutto, e il merito è del presidente. Qua le cose funzionano per bene. Il nostro rapporto è normale, ognuno fa il suo. Zaccagni ha fatto cinque partite. Va tutto bene, ma quando sento dire che Lovato vale venti milioni… Lasciamoli crescere in serenità, poi è normale che se qualcuno arriva con quei soldi ci pensi. Ma lasciamoli lavorare, le caratteristiche sono buone ma devono lavorare con tranquillità. Zaccagni si è messo in mostra per meriti suoi, non abbiamo parlato di questo".

Quanto incidono le molte partite in programma?
"Quest'anno non hai certezze. Adesso abbiamo quattro partite in dieci giorni che saranno determinanti. Abbiamo recuperato qualche giocatore, e proveremo a farle al massimo senza compromettere la salute dei giocatori, che non sono abituati a giocare così spesso. Sicuramente andremo al massimo alla prima, poi vedremo le caratteristiche".

Kalinic tornerà mercoledì? E Vieira?
"Kalinic non credo nemmeno sabato, magari l'ultima se tutto va bene. Oggi ha fatto allenamento Gunter, che è di nuovo disponibile. Vieira deve pazientare un po', spero di averlo dopo la sosta".

L'anno scorso con la Lazio si vide uno dei migliori Verona in trasferta.
"Quella fu una grande partita perché loro stavano veramente bene, erano in fiducia e in lotta per lo Scudetto. Fu molto difficile, la mia sensazione sulla squadra quel giorno era molto positiva. Adesso è tutto un po' diverso"

Salcedo lo stiamo riscoprendo.
"Lui ha caratteristiche particolari. In allenamento non ruba l'occhio come in partita, perché è molto competitivo. Ha un grande stacco e voglia di vincere, per domani è un'opzione".

C'è la possibilità di arrivare a Natale con venti punti.
"Le prime proiezioni vanno fatte dopo il girone d'andata. Adesso è tutto diverso, ci sono squadre sotto che hanno grande potenziale. Bisogna essere sereni. Poi ovviamente il nostro obiettivo è la salvezza, se arriva qualcosa di più benissimo, ma l'obiettivo è quello".

Chi toglierebbe alla Lazio?
"Le faccio i complimenti per il passaggio del turno. Non so chi toglierei: ci sono Alberto, Immobile, Milinkovic, Lazzari, Acerbi, Correa… Sono top player, giocano insieme da anni. Li vedo maturi, sanno gestire le partite e sanno come colpire. Vanno d'accordo, penso che la loro forza sia la squadea".

Chi giocherà domani in mezzo?
"Continuerò con Veloso, anche se chiaramente non può giocarle tutte e quattro e Ilic va gestito anche in quel senso. Mi è piaciuto anche Barak in mezzo. Queste sono le nostre opzioni".

Se Barak giocasse in mezzo, potrebbe esserci una possibilità per Colley?
"Colley trequartista classico no. Secondo me si esprime meglio nella posizione di Zaccagni. All'inizio ha fatto prestazioni di buonissimo livello, poi ha avuto qualche problema e Zaccagni è in forma ottimale, ha perso un po' il posto. In allenamento lo sto forzando un po', fa cose importanti. È un bambino, ma ha le qualità giuste per fare bene".

A gennaio servono un paio di innesti?
"Dobbiamo valutare bene dopo queste partite, anche se abbiamo delle idee. Il terzo a sinistra è un problema per tutti, è difficile trovare mancini puri. Benassi era un titolare nella nostra ottica e non l'abbiamo avuto: ci penseremo. Anche se io a gennaio preferisco non cambiare molto. A gennaio arrivarono Borini ed Eysseric e diedero una grande mano". Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Ora la missione campionato, Inzaghi: “Trasferiamo in campo l’euforia della Champions. Immobile tra i più affaticati. Sorteggio? Nessuno sarà felice di incontrarci” (AUDIO)

Archiviata l'euforia per la qualificazione agli ottavi di Champions, per la Lazio ora è tempo di pensare al campionato dopo un inizio con tanti alti e bassi. Domani all'Olimpico arriva l'Hellas Verona (ore 20.45), in una gara che verrà presentata alle 14 dal tecnico biancoceleste Simone Inzaghi in conferenza stampa. 

Cosa lascia in eredità la qualificazione in Champions?
"Sono contentissimo per i ragazzi, la società e i tifosi, abbiamo realizzato un sogno. Adesso, dopo una grande gioia, dobbiamo essere bravi a trasferire quest'entusiasmo sul campo. Domani contro l'Hellas Verona sarà molto difficile, sta facendo un ottimo percorso nonostante abbia cambiato diversi elementi. Il loro valore aggiunto è l'allenatore, molto competente".

Immobile può riposare domani?
"Non so esattamente ancora come sta il gruppo, soprattutto i giocatori che ho impiegato di più. Ieri abbiamo fatto solo scarico, abbiamo ancora due allenamenti e poi valuterò. Immobile è uno di quelli più affaticati. Nelle ultime due partite è uscito, gli ho risparmiato un po' di minuti. Bisognerà fare delle valutazioni attente, anche su Luis Alberto, Leiva, Acerbi e Luiz Felipe".

Lunedì il sorteggio di Champions: che idea si è fatto per gli ottavi?
"Qualsiasi avversario capiterà, sarà un onore affrontarlo: sono tutti mostri sacri del calcio. Sono convinto che la mia squadra non vorrà essere la cenerentola degli ottavi. Chiunque prenderà la Lazio non sarà felice".

Domani Reina o Strakosha?
"Sceglierò di partita in partita. Sono contento di quello che ha fatto Strakosha negli ultimi anni, è un grande portiere, così come sono contento di Reina. Di partita in partita deciderò, ancora non ho fatto una scelta precisa. Sono soddisfatto di come si stanno allenando, ma non avevo dubbi".

Il Verona subisce molto poco: qual è il segreto?
"L'organizzazione che gli dà il proprio allenatore. Hanno dei giocatori che abbinano qualità e quantità. Dovremo fare massima attenzione, l'anno scorso abbiamo pareggiato e vinto con loro ma sono state due partite tirate".

Il ruolo di Pereira?
"Penso che sia un giocatore con tanta qualità. Può fare sia la mezz'ala che la seconda punta, è generosissimo e lo dicono anche i suoi valori fisici. Complice l'assenza di Muriqi ci siamo trovati corti in attacco. Si è inserito nel migliore dei modi nel nostro sistema, sono contento di lui".

Cosa sta mancando in campionato?
"Saremo sempre molto impegnati, anche se la Champions è finita. Avremo 4 partite prima di Natale da fare al meglio. Dobbiamo avere più continuità: in campionato abbiamo raccolto 17 punti, ma potevano essere di più visto tutto quello che abbiamo passato tra infortuni e Covid".

tuttomercatoweb.com

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STATISTICHE

Lazio-Hellas in numeri: Inzaghi imbattuto con Juric, Immobile mattatore, gialloblu prima difesa

Sono 46 le gare tra la Lazio ed il Verona, con un vantaggio biancoceleste di 18 vittorie contro le 11 degli scaligeri. Nel computo totale, si registrano 77 reti segnate dalla Lazio contro le 54 dell'Hellas. In casa biancoceleste il gap aumenta con 13 successi Lazio e appena 2 del Verona. Nel bilancio tra i due tecnici, Inzaghi è imbattuto: in 6 confronti si registrano 4 successi del piacentino e due pareggi. Inzaghi ha incrociato il Verona in 4 occasioni in carriera con 3 vittorie ed un pareggio. Il bomber in assoluto del confronto è Ciro Immobile con 7 reti, in seconda posizione Crespo con 5. A 4 gol ci sono i veronesi Toni e Zigoni, ed il laziale Chinaglia. Dal punto di vista disciplinare la squadra di Inzaghi continua ad essere la più sanzionata della massima serie con 29 gialli ed un rosso; più sotto il Verona che ha collezionato finora 23 ammonizioni e nessuna espulsione. 

Curioso il fatto che la squadra biancoceleste sia una delle compagini meno fallose della massima serie con la media di 12,8 interventi fallosi a gara, ed il Verona, invece, una delle più fallose con la media di 16,3. La squadra di Inzaghi è decima per gol fatti con 16 reti all'attivo, gli scaligeri sono in basso con 10 reti realizzate. Per produzione offensiva sono praticamente appaiate le due squadre: il Verona ha una media di 11,9 conclusioni a gara, la Lazio 11,8. Per possesso palla la Lazio è sopra, vantando la media del 49,9% di possesso a gara. Il Verona lascia giocare l'avversario e si chiude piuttosto bene, e la media del possesso palla a partita è del 47,9%. La qualità tecnica della Lazio è superiore, e nel fraseggio si fa nettamente preferire: la precisione nei passaggi dei biancocelesti è dell'82% a gara, quella del Verona è del 76,2%, e pone l'Hellas all'ultimo posto in questa speciale classifica.

Il cannoniere biancoceleste è il solito Ciro Immobile con 6 reti, mentre nel Verona in testa c'è Barak con 3 gol, e poi Zaccagni e Favilli con 2 centri. Nella fase difensiva, la squadra di Juric è maestra: miglior difesa del campionato con 8 gol subiti insieme alla Juve. Il tecnico scaligero predilige l'uno contro uno in marcatura, e questo atteggiamento sta portando i suoi frutti. La Lazio è decisamente più indietro con 17 reti incassate, cioè 1,7 a partita. Il dato paradossale è quello dei tiri concessi a partita: nonostante il Verona vanti la miglior retroguardia del campionato, concede una media di 17,5 tiri all'avversario a partita, una delle compagini che concede di più in assoluto. 

La Lazio lascia molto meno all'avversario di turno, con la media di 12,3 conclusioni a partita. Molto meglio i biancocelesti anche nei tackle vincenti, con la media di 17,1, male il Verona, una delle peggiori in assoluto con 12,6 tackle vincenti a partita. Dal punto di vista atletico le due squadre si stanno espriemendo quasi alla pari: l'Hellas vanta una media di 109,8 km a partita, mentre la Lazio 109,3.

agenzia biancoceleste

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APPROFONDIMENTI

Muriqi, un bomber troppo di scorta e la Champions porta nuovi costi per il suo acquisto

Il passaggio del turno in Champions League non porta alla Lazio solo benefici ma anche alcuni costi, come il milione di euro previsto come bonus da versare al Fenerbahce legato all'acquisto di Muriqi. Un esborso a fronte di 125 minuti giocati in Europa e 293' totali. Entro 20 giorni dovranno essere versati altri 4 milioni abbondanti dei 17,5 di parte fissa trattati con i turchi per portarlo in biancoceleste. Seconda rata che Lotito vorrebbe spostare a gennaio ma che così facendo, comporterebbe fino al 18% di interessi. Un bomber "troppo di scorta" secondo Il Messaggero, con l'attaccante che ieri si è rivisto ad allenarsi a Formello ma che non sarà disponibile contro il Verona con Immobile che prenderà fiato in favore di Caicedo e non del bomber turco. tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Reina: “Continuo finché mi diverto, Buffon è l’esempio. In Inghilterra i miei anni migliori”

 Gioca, si diverte e non pensa al ritiro. Pepe Reina in pochi mesi si è preso la Lazio. Titolare nelle ultime uscite (176 apparizioni totali in Europa, tra i più presenti), uomo spogliatoio tra i ragazzi di Simone Inzaghi. E in Spagna, ai microfoni di El Transistor, ha ammesso: “Quando non senti più la tensione prima di ogni partita, sarà finita. A 38 anni, ogni singolo giorno di allenamento, ha molto più valore. La chiave è lavorare in modo personalizzato con un fisioterapista che si concentra su alcune parti del corpo. E l’importante è non dimagrire, soprattutto durante i periodi di vacanza”.

L’esempio Buffon

Gigi è una speranza: vuol dire che anche a 42 anni i portieri più anziani possono continuare a giocare tante partite. Io continuerò finché sto bene e c’è il divertimento. Altrimenti sarà finita. Sono innamorato dell’Italia, ma i miei migliori anni da calciatore sono stati in Inghilterra. Lì mi sono divertito di più e raggiunto obiettivi personali e sportivi. I miei portieri preferiti? Tanti ed è difficile tirarne fuori uno. Di sicuro posso dire Schmeichel, Buffon e Casillas”.

corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Crisi Olimpico in campionato, con l’Hellas serve la vittoria

La chiusura degli stadi ha reso quasi impercettibile il fattore campo e la Lazio, come molte altre compagini, ne è l’esempio. I biancocelesti che nella scorsa stagione avevano reso l’Olimpico un fortino inespugnabile, quest’anno faticano ad imporsi sugli stessi livelli. Nelle cinque gare casalinghe sino disputate, infatti, i ragazzi d’Inzaghi hanno vinto solamente una volta, perso in due occasioni (Atalanta e udinese) e pareggiato nelle altre due (Inter e Juventus). Come sottolinea l’edizione odierna di Leggo, in tal senso il match di domani contro l’Hellas Verona rappresenterà un nuovo esame da superare a pieni voti per tornare a valorizzare il fattore Olimpico.

Leggo

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Poli: “Lazio bella ed imprevedibile, può fare bene in tutte le competizioni”. Sergio: “In Champions nulla da perdere, l’impossibile è possibile” (AUDIO)

FABIO POLI in collegamento a 'QDL': "E' una Champions strana, particolare, la Lazio è questa, bellissima ed imprevedibile anche negativamente con quello spavento finale con il Bruges. Ora le squadre da evitare assolutamente sono il Bayern, il Liverpool ed il PSG che ha dei grandi campioni pur essendo meno squadra delle altre. Forse, il Chelsea sarebbe quella più opportuna. La Lazio ha tutte le qualità per fare bene in tutte le competizioni. Con il Verona non sarà semplice, se non l'affronti con la giusta concentrazione puoi farti male, uscirne con le ossa rotte". 

RAFFAELE SERGIO in collegamento a 'QDL': "La cosa importante era c'entrare l'obiettivo ottavi di finale, la Lazio ce l'ha fatta anche se con un po' di sofferenza. Sorteggi? Come scegli lo fai bene, sono tutte grandissime squadre. La cosa importante è esserci, la Lazio non ha niente da perdere. Nelle sfide impossbili la sorpresa può sempre uscire. Fares e Marusic? Sono giocatori di ottima qualità, l'ex Spal ha molti margini di miglioramente, un ottimo piede ed una buona gamba. Marusic è un destro, un giocatore diverso, certo che Lulic è perfetto, il mio ideale. Se la Lazio lo recupera sarebbe molto importante. La Lazio è una squadra matura, non sarà semplice con il Verona, è la squadra che esprime il calcio migliore in questo momento, ma credo che verrà affrontata bene". 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zoff ricorda Rossi: “Paolo è stato un piacere stare con te, hai ripagato tutta la fiducia di Bearzot!” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a 'QDL': "Paolo Rossi è un mio grande amico. Rossi è stato Rossi, ci ha dato la Coppa del Mondo ed era una persona molto tranquilla, spiritosa, auto-ironico, era un piacere stare con lui. Quel Mondiale era iniziato in un certo modo, c'era il timore di non superare il primo turno come era accaduto nel '78. Le critiche viaggiavano a mille, erano anche prevenute nei confronti di Bearzot. Parolo sentiva la pressione perchè era stato scelto proprio dal tecnico, gli diede tanta fiducia che lui ripagò alla grande. Quella parata con il Brasile è stata fatta d'istinto, ma anche con la necessità di respinderla laterlamente perchè avevo i calciatori brasiliani a pochi passi. La Champions della Lazio? Credo che in questa competizione possa dire la sua, ha dimostrato grande convinzione"