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FORMELLO

FORMELLO – Correa c’è, Inzaghi con la migliore Lazio possibile. Marusic insidia Lazzari

FORMELLO – Correa recupera, Inzaghi potrà schieralo al fianco di Immobile contro il Bruges. Vigilia con una buona notizia, dunque, l'attaccante argentino ha svolto l'intera seduta di rifinitura, sembra aver superato il problema al polpaccio che l'ha bloccato in panchina a Cesena. Escluse le indisponibilità di Muriqi e Lulic e quella possibile di Patric (torcicollo, solo la prima parte di allenamento oggi per lui), sarà la migliore Lazio possibile nel giorno più importante. Ampia scelta a metà campo dove si ripartirà dal terzetto classico composto da Milinkovic-Leiva-Luis Alberto: sulle corsie esterne, probabili rientro nell'undici per Fares con ballottaggio Lazzari-Marusic per la fascia destra. Difesa Champions: Acerbi sul centro-sinistra con Hoedt in mezzo e Luiz Felipe a completare il terzetto. Reina stra confermato in porta. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Hoedt, Acerbi; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Fares; Correa, Immobile. 

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Bruges, Reina sa come si fa: “Partita speciale. Dobbiamo essere consapevoli ed umili, ma chiederò alla squadra di divertirsi” (AUDIO)

Nella conferenza della vigilia di Lazio-Bruges, c'è Pepe Reina. Il portiere spagnolo, ormai titolare della squadra biancoceleste, parlerà alle 15.

Un messaggio alla squadra?
"Siamo consapevoli della nostra forza. Sarà una partita speciale, con il sapore di una finale. Dobbiamo avere sempre il senso del divertimento e fare in campo le cose che proviamo in settimana. Abbiamo già giocato contro di loro a Bruges, sappiamo che palleggiano e ti fanno correre. Dobbiamo essere umili e accettare che ci saranno più partite all'interno della stessa gara".

Quanto ti piace giocare con i piedi?
"Nel calcio attuale è importante. Per noi è fondamentale uscire dalla prima pressione per avere più spazio in avanti".

Cosa ti ha sorpreso della Lazio? E cosa deve migliorare la società?
"La società vuole fare un altro passo in avanti. Mi piace tantissimo la compattezza del gruppo e del club. C'è una forza mentale straordinaria, nessuno molla mai fino alla fine. Il gruppo deve rimanere unito, nessuno di noi è sopra un altro. La società viene prima di tutto, prima dell'ego di ogni elemento".

Ti aspettavi di diventare titolare?
"Tutti lavoriamo per giocare il miglior numero di partite. Il mio rapporto con Strakosha è ottimo, lavoriamo al meglio imparando l'uno dall'altro".

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Bruges, Inzaghi: “Domani è una finale. Liberiamo la mente possiamo fare la storia e coronare 5 anni di lavoro” (AUDIO)

Un appuntamento da dentro o fuori, quello della Lazio, che domani si gioca la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. All'Olimpico arriva il Bruges (ore 18.55), terzo nel gruppo F con due punti di ritardo sui biancocelesti, che hanno due risultati su tre per passare. In questa vigilia delicata parlerà il tecnico Simone Inzaghi, atteso alle 15 presso la sala stampa del centro sportivo di Formello. 

Vigilia importante, è l'apice della tua carriera da allenatore? Come la stai vivendo?
"Senz'altro domani è come se fosse una finale. Solitamente le finali le abbiamo giocate molto bene, speriamo sia così anche domani. Possiamo fare la storia del nostro club, sono vent'anni che non arriviamo agli ottavi".

Correa come sta?
"Oggi faremo allenamento, vediamo la rifinitura. Per Correa e Patric ci sono speranze, ma dobbiamo capire come risponderanno all'allenamento. Sicuramente non ci saranno Muriqi e Lulic".

Alla Lazio potrebbe bastare il pareggio: vi condiziona?
"Assolutamente no, sappiamo che tipo di partita andremo a fare. Chiederò ai ragazzi di giocare con la mente libera, con la consapevolezza di essere forti e di poter battere il Bruges".

La Lazio nella sua storia è andata due volte avanti dopo i gironi di Champions. È il coronamento di cinque anni di lavoro?
"Sì ma non bisogna mai guardare indietro, si può sempre migliorare. Ma è anche giusto non dimenticare quello che abbiamo fatto, oltre la Champions, abbiamo vinto diversi trofei. Domani potremmo mettere un'altra medaglia nella nostra bacheca".

Quanto è crescita la Lazio dalla gara con l'Inter di due anni fa, quando aveva sempre due risultati su tre per centrare il proprio obiettivo?
"A me vengono in mente altre partite fatte bene. La squadra è consapevole di dover fare bene e di dover interpretare la gara di domani nel modo giusto".

Qual è la qualità che apprezza di più nella sua Lazio?
"Lo spirito di squadra, l'unione e la compattezza. Abbiamo avuto infortuni e defezioni, ma ci siamo sempre compattati per fare ottime prestazioni".

 

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Club Brugge al turco Çakır

Lazio-Club Brugge, sfida valida per la sesta giornata della fase a gironi del Gruppo F di UEFA Champions League, in programma domani martedì 8 dicembre 2020 alle ore 18:55 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta da Cüneyt Çakır (TUR).

Assistenti: Bahattin Duran (TUR) – Tarik Ongun (TUR)

Quarto uomo: Hüseyin Göçek (TUR)

V.A.R.: Abdulkadir Bitigen (TUR)

A.V.A.R.: Mete Kalkavan (TUR)

Il fischietto turco non ha mai diretto la Prima Squadra della Capitale, sarà la sua prima volta in assoluto. 

I biancocelesti saranno l'ottava squadra italiana arbitrata, esclusa la Nazionale.

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AVVERSARIO

Club Brugge, i convocati di Clement

Di seguito i 23 convocati del Brugge che sono partiti stamane alla volta di Roma, per giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Presenti Vormer e Deli, i due giocatori in dubbio per la partita a causa di problemi fisici:
PORTIERI: Mignolet, Horvath, Lammens
DIFENSORI: Sobol, Kossounou, Deli, Ricca, Mechele, Mata, Van der Brempt
CENTROCAMPISTI: Balanta, Schrijvers, Rits, Vanaken, Vormer, De Ketelaere, Van den Keybus
ATTACCANTI: Okereke, Diatta, Dennis, Badji, Krmencik, Lang

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STATISTICHE

Ciro Immobile non si ferma più: se segna al Bruges eguaglia il record di Fulvio Bernardini

Continuando la rincorsa a Piola, da cui lo dividono 24 gol (135 a 159), Immobile può battere domani un altro record laziale andando a segno per la 9ª partita di fila. Record ancora più antico perché risale al 1923 quando Bernardini firmò 17 reti in 8 partite consecutive, fermandosi nella finale scudetto persa contro il Genoa. Un fenomeno, Fulvio, che aveva esordito da portiere a 13 anni, fu centravanti, mezzala e centromediano, primo calciatore del Centrosud a giocare in Nazionale nel 1925. Quando uscì dai pali fece più gol che partite: ne segnò almeno 73, un numero reso incerto dal fatto che all'epoca i giornali non sempre indicavano tutti i marcatori ma che lo lasciò in testa alla classifica all time fino al 1953 e con cui è tuttora nella top ten. Dopo la nascita della serie A l'unico ad avvicinarsi fu Humberto Tozzi che nel 1958  segnò in 7 partitedi fila, le ultime 3 di campionato e le prime 4 di una Coppa Italia poi vinta dalla Lazio. Immobile contro lo Spezia ha già superato il brasiliano. Domani, contro il Bruges, può battere dopo 97 anni il record di Bernardini.

M.P. – Il Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Con Reina la Lazio non perde mai ma Inzaghi non dimentica Strakosha

Le parate per salvare la Lazio, le parole ( e i rimproveri costruttivi) per far crescere il gruppo. Perché oltre all'aspetto tecnico, Pepe Reina è stato preso per il carisma e la mentalità vincente, da trasmettere a tutto lo spogliatoio. Lo sta facendo in maniera impeccabile e Inzaghi l'ha promosso titolare. Nel silenzio degli stadi vuoti, le sue continue urla rimbombano. Pretende massima concentrazione dai compagni e cerca di tenere tutti in allerta. Non vuole che nessuno si rilassi, neanche dopo una vittoria come quella di sabato contro lo Spezia. « Bene i tre punti, ma ci sono tante cose da rivedere. Dobbiamo vedere la gara – ha commentato – e non ripetere gli errori fatti. Le grandi squadre pensano partita dopo partita, ecco il salto di qualità che dobbiamo compiere». Frasi che hanno fatto rumore, non banali e scontate. Un concetto espresso inun momento particolare, delicato, a pochi giorni da « una finale » , come lui stesso ha definito sui social la gara di domani con il Bruges. È una presenza pesante, quella di Reina, una figura che negli anni scorsi era mancata nella squadra biancoceleste. E così a 44 giorni dal suo esordio con l'aquila sul petto (contro il Bologna), ormai ha convinto Inzaghi a rivedere le gerarchie in questo momento. È bene specificarlo, perché la società continua a puntare molto su Strakosha, che prima o poi tornerà tra i pali. Adesso però a difenderli spetta ancora al 38enne spagnolo, che non ha mai perso quest' anno: con lui in porta la Lazio ha infatti vinto 5 volte, pareggiando in 4 occasioni con una media punti di 2,11 a partita ( quella di Strakosha è di 1,16). Domani, nella sfida decisiva per la qualificazione in Champions, Inzaghi si affiderà di nuovo a Reina, pronto a toccare contro il Bruges la presenza numero 176 nelle competizioni Uefa. Ha appena superato Maldini nella classifica all- time ed è al terzo posto dietro due mostri sacri come Casillas ( 188) e Cristiano Ronaldo (181): a parte il portoghese della Juventus, nessuno in attività vanta più apparizioni in ambito internazionale. Servirà anche la personalità e l'esperienzadi un veterano come lui per passare il turno alla Lazio, che aspetta da vent' anni di entrare tra le sedici migliori d'Europa. Oggi alla vigilia Inzaghi parlerà alle 15, mentre alle 16 è in programma a Formello la rifinitura. Il dubbio più grande, che tiene in ansia il mondo Lazio, riguarda Correa: con Caicedo non al meglio e Muriqi fuori, il suo recupero diventa troppo importante. «Venerdì ha sentito un indurimento al polpaccio e non era in grado di giocare», ha ammesso sabato il tecnico, che nel pomeriggio capirà meglio le condizioni del Tucu: c'è ottimismo ma anche cautela. Fiducia invece su Patric: contro lo Spezia non è andato neanche in panchina per problemi alla cervicale, ma dovrebbe tornare a disposizione. Acerbi e Hoedt titolari, lo spagnolo si gioca l'ultimo posto in difesa con Luiz Felipe.

la Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Appuntamento con la storia, Lazio ci siamo

L’appuntamento con la storia è fissato per domani: ore 18,55, stadio Olimpico, c’è il Bruges. Per arrivare là dove la società biancoceleste non giunge da vent’anni, e di conseguenza per centrare un traguardo mai conquistato nell’era Lotito, serve almeno un pareggio. Se non perde, la banda Inzaghia febbraio giocherà gli ottavi di finale di Champions League. Vista così, può apparire quasi una formalità: come può crollare in casa contro i belgi una squadra che ha tolto 4 punti su 6 al Borussia Dortmund e non ha mai perso in tutto il girone di Champions, nonostante abbia disputato due gare con una decina di assenti causa Covid? In realtà il rischio esiste, perché gli avversari sono vivaci e brillanti e non hanno niente da perdere. E poi perché basta un errore per indirizzare nel modo sbagliato la partita della vita.
Quando la Lazio ha raggiunto per l’ultima volta la fase a eliminazione diretta della Champions, superando entrambi i gironi e qualificandosi per i quarti (la formula era differente), Inzaghi era un calciatore. E proprio in quel torneo ebbe la consacrazione internazionale segnando 9 gol, 4 dei quali tutti assieme, contro il Marsiglia: un bottino che gli ha riservato un posto nella storia. Adesso che è diventato allenatore si affida a Immobile, centravanti come lui, con un percorso personale opposto: Simone era quasi un predestinato, acquistato dalla ricca e ambiziosa Lazio di Cragnotti come un gioiello da strappare alla JuveCiro è sbarcato a Roma per rilanciarsi dopo due stagioni sfortunate, quasi maledette.
La qualificazione per gli ottavi di Champions vale 9 milioni e mezzo di euro, da aggiungere ai 35 già incassati e alla quota del market pool da dividere con le altre squadre italiane che partecipano alla manifestazione. Un fiume di denaro che per il momento non ha cambiato le abitudini della Laziosul mercato e che quasi sicuramente non inciderà nemmeno sulle scelte future di Lotito, ma di sicuro una bella boccata di ossigeno per la società in un momento difficile per tutti i club sul piano economico, tra stadi chiusi, contenziosi sui diritti tv, sponsor in fuga. Il risultato sarebbe però perfino più importante per l’immagine internazionale della Lazio. Se lunedì prossimo, a mezzogiorno, il nome della squadra biancoceleste fosse contenuto nell’urna della Uefa a Nyon, dove si svolgerà il sorteggio degli ottavi, la società acquisterebbe una dimensione differente. Non solo: esiste ancora la possibilità di centrare il primo posto nel girone, perché il Borussia Dortmund è avanti solo un punto e non è affatto scontato che vinca la gara di San Pietroburgo contro lo Zenit (si giocherà in contemporanea con la partita dell’Olimpico). A quel punto, ci sarebbe anche la speranza di un sorteggio non proibitivo. Con prospettive inimmaginabili.

Corriere della Sera

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ESCLUSIVE

“SVB” – Il mental coach, Sandro Corapi: “Riposo per recuperare, motivazioni e obiettivi per vincere”

Il mental coach, Sandro Corapi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Sei Volte Buongiorno: "La Lazio sta facendo un ottimo lavoro, così come Simone Inzaghi. Giocare ogni tre giorni fa disperdere molte energie, penso solo ai viaggi o allo stress che può comportare prenedere un aereo, in tal senso riposare è fondamentale. Come sempre, per ottenere risultati le motivazioni sono fondamentali. I giocatori come quelli della Lazio, con i compensi che guadagnano, non hanno come meta crescere per prendere più soldi. IN realtà devono fissarsi dei singoli obiettivi da raggiungere, vincere la singola gara e per farlo, ad esempio, devono conoscere bene l'avversario – ha aggiunto l'esperto – Il Bruges? La Lazio se sta bene nn teme nessuno ma loro hanno un solo obiettivo, possono solo vincere e in tal senso per i biancocelesti questo può rappresentare un pericolo".  

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FORMELLO

FORMELLO – Correa, Patric e Caicedo a riposo. Lazio al lavoro lunedì pomeriggio

Solita seduta di scarico domenica mattina a Formello dopo il successo di sabato a Cesena contro lo Spezia, allenamento anticipato dal giro di tamponi a 48 ore dal match con il Bruges. Lavoro al chiuso per chi ha giocato l'intera gara contro i liguri, un turno di riposo per Correa, Patric e Caicedo, tutti dovrebbero essere in gruppo da lunedìi pomeriggio, nella rifinitura in vsita del match di martedì sera alle 18.55 – sesto ed ultimo turno del Gruppo F di Champions, i biancocelesti con un pareggio passano agli ottavi. Assente anche Lulic – fuori dalle liste di serie A e Uefa – non si vede neanche Muriqi, la punta kosovara sta aumentando i ritmi di lavoro e a metà settimana potrebbe, gradualmente, rientrare in gruppo.

G.L.P.