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AVVERSARIO

Spezia, Italiano: “Lazio top club, Immobile formidabile, dobbiamo ripetere le ultime prestazioni”

Lo Spezia è pronto a tornare in campo. Gli Aquilotti sfideranno domani pomeriggio a Cesena, probabile che sia l'ultima volta in terra romagnola prima del ritorno a casa, la Lazio di Simone Inzaghi. In vista del match dell'Orogel Stadium, il tecnico Vincenzo Italiano ha dichiarato: "Vogliamo cercare di ripetere le prestazioni che siamo riusciti a proporre ultimamente. E' chiaro che in casa ci teniamo a far bene. In teoria questa è l'ultima partita a Cesena quindi cercheremo di salutare questo stadio che ci ha ospitato nel migliore dei modi. Poi l'unica cosa che conta è cercare di dare continuità a questo che stiamo facendo".
Ti sei fatto un'idea sulla Lazio?
"E' una formazione top di questo campionato. E' una squadra che negli ultimi campionati continua a dare battaglia per i primi posti e in Champions fa bene. Abbiamo visto dei filmati, abbiamo visto come si è comportata a Dortmund ed è una squadra forte che se la lasci ragionare ha tantissime soluzioni con tantissimi giocatori di qualità in avanti con un bomber strepitoso che è Immobile. Ha un'organizzazione che ormai è da anni ben collaudata. Per noi è un'altra gatta da pelare, sarà dura perchè tutte sono forti, tutte sono attrezzate con grande qualità e quindi non ci resta che affrontare la Lazio come le gare precedenti, con grande attenzione perchè appena molli qualcosa gli avversari ti castigano".
Grande attenzione per frenare Ciro Immobile.
"E' un bomber strepitoso per questa categoria, è diventato un cecchino infallibile. E' un trascinatore, è il pericolo numero uno per noi insieme a tutti gli altri compagni e a quel lavoro che si portano dietro da tanti anni. Bisogna stare attenti, cercare di concedere poco perchè è una squadra letale. Ogni volta che ne ha l'opportunità riesce sempre a far gol. Quando siamo chiamati a difendere dobbiamo farlo in maniera compatta, attenta e senza lasciare nulla al caso perchè la Lazio ha grandissimi doti per farti male in qualsiasi istante".
Con gli ultimi recuperi inizia ad esserci abbondanza in rosa.
"Non è un problema. L'unica cosa che conta è che stiano tutti bene. Dobbiamo gestire anche a livello numerico la settimana, cercare di programmare dal primo giorno di allenamento con tanti uomini le sedute che ci accompagneranno alle partite ufficiali. In questo momento stiamo riuscendo a gestire bene tutto. Rientrano tanti giocatori che erano fuori. Rientra gente che ha qualità importanti e quindi riusciamo ad avere tante possibilità, tante rotazioni e tante frecce a disposizione. Cercheremo di sbagliare il meno possibile. Quando dico così in primis l'allenatore nel mandare la migliore formazione e chi va in campo nel dare il massimo per cercare di ottenere punti importanti".
Chiunque giochi nello Spezia fa sempre una grande figura. Cosa significa per un mister sapere che chiunque scenda in campo riceva elogi?
"La prima cosa che mi viene in mente è che ho la possibilità e la fortuna di allenare dei giocatori di un'intelligenza fuori dal normale perchè hanno capito tutto ciò di cui ha bisogno una squadra di calcio che è quella della massima professionalità e della massima disponibilità e quando arrivano questi complimenti sono rivolti soprattutto a loro per quello che stanno dimostrando e stanno facendo vedere. Io sono convinto che ci sia anche un po' il fattore sorpresa perchè tanti ci davano per, fra virgolette, una squadra che non poteva riuscire a vedere quello che ha fatto in questo momento. Io sono felice per tutti questi attestati di stima, per questa curiosità che si è creata nei nostri confronti ma il merito va ai ragazzi. Per come scendono in campo e per come vanno ad onorare il campionato e la maglia penso che siano da esempio. E' normale che le difficoltà ci siano, che l'avversario è spesso più avanti di noi ma in ogni partita cerchiamo di dare il massimo e dare filo da torcere a tutti gli avversari che in questo momento ci sono superiori ma con la voglia, lo spirito e il grande sacrificio stiamo cercando di mettere in difficoltà partita per partita".
Che effetto ti fa lo striscione appeso dalla curva a Follo e quanto è importante il ritorno al "Picco"?
"Un'altra emozione da aggiungere a tutte quelle che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo. La prima cosa che mi viene da pensare è che è un grandissimo dispiacere tutto quello che sta accadendo perchè questa gente non è riuscita a vedere la propria squadra ottenere il salto di categoria, questa gente non sta riuscendo a vedere la propria squadra nella massima serie, che penso sia il sogno di tutti gli spezzini, e di questo siamo tutti dispiaciuti. Ora non aspettiamo altro che si possano riaprire gli stadi. Già iniziamo alla prossima a riavvicinarci, a tornare nel nostro stadio. L'emozione più grande sarà il giorno che riabbracceremo i nostri tifosi al Picco. Questo lo aspettiamo con ansia".
Stai guardando la classifica o in questo momento no?
"In questo momento è prestissimo. Ho detto che qualche valutazione si può fare dopo una quindicina di gare. In questo momento la classifica penso sia molto provvisoria e non bisogna guardarla. Non solo noi ma tutte le squadre alla nona giornata si pensa a crescere, a migliorare, ad aggiustare e modificare tutto quello che non va, a fortificare un po' tutte le certezze che si hanno e penso che sia molto presto per iniziare a guardare altro".

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CHAMPIONS LEAGUE

Già incassati 35 milioni: se la Lazio batte il Bruges ne entrano altri 12

Tesoro Champions. Il pareggio di Dortmund ha aggiunto altri 900 mila euro al conto parziale dei ricavi, già salito a 35 milioni complessivi dall’inizio del torneo, ma la Lazio e Inzaghi negli ultimi 90 minuti con il Bruges non si giocheranno soltanto il prestigio e l’onore di entrare tra le prime sedici d’Europa. La qualificazione agli ottavi di finale vale un assegno da 9,5 milioni più il bonus legato al risultato con i belgi: altri 2,7 in caso di vittoria oppure 900 mila se dovesse uscire un pareggio martedì all’Olimpico. Soldi freschi, liquidità da utilizzare nei prossimi mesi per pagare gli stipendi e fronteggiare la contrazione finanziaria provocata dal Covid, introiti fondamentali per riequilibrare e sostenere il bilancio della Lazio al 30 giugno 2021, quando potranno entrare nella contabilità societaria, già debilitata la scorsa estate (15 milioni di rosso) e con un fatturato ridotto di 18 milioni rispetto a dodici mesi prima (da 122 a 104). 
 
CONTRAZIONE. L’Uefa ha indicato (in termini prudenziali) il preventivo dei ricavi per la stagione in corso e la ripartizione ipotizzata del montepremi complessivo: era stato ridotto di circa 566 milioni per l’edizione 2019/20 conclusa alla fine di agosto. Si prevede, a causa della pandemia, una contrazione dei ricavi (biglietteria, diritti tv, sponsor) nella misura del 25% da spalmare in cinque anni. Dunque 5% in meno di premi e di ricavi per ogni stagione rispetto agli incassi delle precedenti edizioni. Sul piatto, comprese Europa League e Supercoppa, una torta di 3,25 miliardi di euro da dividere. Le cifre restano elevate, a maggior ragione per una società come la Lazio che non partecipava alla Champions da tredici anni e che ha sempre viaggiato con un fatturato quattro o cinque volte inferiore rispetto alle big d’Europa.  
 
TESORO. Dal documento redatto a Nyon e inviato alle società all’inizio di ottobre, si desume come la Lazio si sia già garantita 35 milioni di introiti. La quota di partecipazione alla fase a gironi vale per ogni club 15,2 milioni (dovrebbero essere stati versati a metà ottobre) più i premi partita, rimasti invariati rispetto al passato: 2,7 milioni a vittoria, 900 mila per ogni pareggio. Inzaghi e la squadra, con 9 punti in cinque giornate, sinora hanno totalizzato 8,1 milioni di bonus e puntano a entrare tra le sedici regine d’Europa. Sono imbattuti come Bayern Monaco, Manchester City, Barcellona e Chelsea, già qualificate agli ottavi. L’Uefa ha ipotizzato il versamento dei premi legati alla performance nel girone entro metà dicembre, quando Lotito conta di aver già incassato circa 23 milioni. Gli altri 12, per arrivare ai 35 calcolati, arriveranno da un’altra voce. Si chiama “quota per coefficiente” ed è legata al ranking Uefa negli ultimi dieci anni. La Lazio, tra le trentadue squadre iscritte alla fase a gironi, occupa il ventesimo posto per storia e meriti acquisiti in Europa dal 2010. Ogni quota vale un milione sino ad un massimo di 32 per chi si ritroverà in vetta alla classifica per coefficienti e si tratta di una voce equivalente al 30% del montepremi. Alla Lazio dovrebbero toccare 12 milioni di ricavi.  
 
45 MILIONI. Molto più avanti, cioè a giugno e nella speranza che le Coppe europee siano arrivate a conclusione senza ulteriori stop provocati dal Covid, un altro 15% di premi verrà calcolato sotto forma di market pool (paniere di diritti tv e sponsor) da distribuire tra le partecipanti. La quota varia in base alle federazioni e al cammino, nel caso della Lazio, delle altre squadre italiane (Juve, Inter, Atalanta). Può rappresentare un’altra bella fetta della torta. Eliminando il Bruges ed entrando agli ottavi, l’incasso per la società biancoceleste salirebbe sino a 45-47 milioni di euro, al netto del market pool, calcolato a fine torneo. Inzaghi, ovviamente, sogna di sbarazzarsi del Bruges e poi andare avanti il più possibile. Primo o secondo posto nel girone non cambia l’assegno (9,5 come detto), ma entrare come teste di serie nella fase a eliminazione diretta può fare le differenza e modificare il destino al sorteggio. Si eviterebbero diverse big. 
 Il Corriere dello Sport

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ALTRE

Conte firma il DPCM: tutte le misure da rispettare per Natale e Capodanno

"Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera". 

IMPIANTI SCIISTICI – Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. E' quanto prevede la bozza del Dpcm che entrerà in vigore da domani e sarà valido fino al 15 gennaio. "Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale…per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali" con l'adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts. Le misure assunte sono "rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti", si legge ancora nella bozza del dpcm.

COPRIFUOCO – A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. "Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". "È in ogni caso fortemente raccomandato – prosegue il testo – per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

SPOSTAMENTI TRA REGIONI – Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività, in base alla bozza del nuovo Dpcm. Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento "in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome", e il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, È consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio, "anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti".

CENTRI COMMERCIALI – Niente riapertura per i centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e negozi aperti fino alle 21. Lo prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni. "Fino al 6 gennaio 2021 l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole".

I RISTORANTI – I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania. La bozza del nuovo Dpcm non prevede infatti restrizioni ulteriori rispetto all'orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. "Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi", si legge nel testo.

EVENTI SPORTIVI – Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di "alto livello". E' quanto prevede l'articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi. "Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – si legge nel testo – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico". 

CROCIERE – Crociere sospese dal 21 dicembre fino alla Befana. "A decorrere dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 – si legge nel testo – sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo ovvero di destinazione finale porti italiani". Dal 20 dicembre al 6 gennaio, inoltre, "è vietato" fare ingresso nei porti italiani "alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera.

RIENTRI DALL'ESTERO – Tutti coloro che arrivano in Italia dai paesi extra Schengen dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni presso l'abitazione o la dimora indicata.

ansa.it

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STATISTICHE

Lazio in Europa: le dieci trasferte più belle

Il pareggio di Dortmund finisce nella top 10 «in trasferta» della Lazio in Europa. Opinabile? Ma sì…
1- Manchester United-Lazio 0-1 , 27-8-1999. Il gol di Salas, a Montecarlo, per vincere la Supercoppaeuropea contro i campioni d'Inghilterra, campioni d'Europa e di lì a 3 mesi campioni del mondo, che nell'anno solare avevano perso una partita su 37. Il punto più alto della storia biancoceleste.
2- Chelsea-Lazio 1-2 , 22-3-2000. I blues (Vialli manager, Zola e Di Matteo in campo) non avevano mai perso in casa in 45 anni di coppe europee. Stamford Bridge violato in rimonta, in Champions, da Inzaghi e dalla punizione-capolavoro di Mihajlovic.
3- Atletico Madrid-Lazio 0-1 , 31-3-1998. La sassata di Jugovic decisiva per andare in finale-Uefa, visto che al ritorno finì 0-0.
4- Maiorca-Lazio 1-2 , 19-5-1999. Vieri-Nedved per vincere la Coppa Coppe a Birmingham. E quel Maiorca non era una squadretta: 3° nella Liga vinta dal Barça, in stagione aveva battuto i blaugrana 3 voltesu 4.
5- Marsiglia-Lazio 0-2 , 24-11-1999. Il gol di testa di Stankovic, in Champions, fu l'enorme foto d'apertura su L'Équipe. L'OM non perdeva in casa in Europa da 11 anni.
6- Dinamo Kiev-Lazio 0-2 , 15-3-2018. Leiva-De Vrij per entrare nei quarti Uefa: il record in panchina di Inzaghi.
7- Besiktas-Lazio 1-2 , 20-3-2003. Fiore-Castroman nei primi 9': l'unico ko interno stagionale dei turchi, tra Europa e campionato, valse le semifinali Uefa.
8- Borussia Dortmund-Lazio 1-1 , 2-12-2020. L'impresa di super- Immobile. Che poteva farne 3.
9- Stella Rossa-Lazio 1-1 , 14-11-2002. la punizione di (papà) Chiesa per zittire i 60mila del Marakana e andare avanti in Uefa.
10- Borussia Moenchengladbach-Lazio 3-3 , 14-2-2013. Pari di testa al 94' di Kozak: quell'anno, ebbene sì, capocannoniere di Europa League.
M.P. – Il Corriere della Sera

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STATISTICHE

Con lo Spezia 79 anni dopo: la sfida ai liguri in numeri

Un solo precedente storico tra la Lazio e lo Spezia: bisogna risalire al 1941, era il 25 maggio e la squadra biancoceleste allenata da Molnar vince in trasferta per 5-2. In porta gioca il mitico Uber Gradella, in rete vanno due volte Romagnoli, e poi Vettraino, Pisa e Gualtieri. Per lo Spezia due gol per Giovanni Costanzo. Dal punto di vista disciplinare la Lazio resta la squadra più sanzionata con 28 ammonizioni ed un'espulsione; lo Spezia, invece, è terzo con 24 gialli ed un rosso. Dal punto di vista realizzativo, le due compagini sono collocate a metà classifica, con 14 gol realizzati dai biancocelesti, e 13 da parte dei liguri. 

La squadra di Inzaghi produce di più, con una media di 12,7 tiri verso la porta avversaria, mentre la squadra di Italiano effettua 10,9 conclusioni a partita. Molto vicine le due squadre dal punto di vista del possesso palla, entrambe a metà classifica: 51,2% di possesso per i biancocelesti; 49,8% per i liguri. Immobile è sesto nella classifica marcatori, ed è il miglior realizzatore della squadra di Simone Inzaghi: il bomber campano ha segnato finora 5 gol in campionato. Il miglior realizzatore dello Spezia è N'Zola, che è posizionato al trentesimo posto con 3 reti realizzate. Dal punto di vista difensivo, la squadra di Inzaghi vanta il dodicesimo reparto arretrato della massima serie con 16 gol subiti; subito sotto lo Spezia con 17 reti al passivo. 

Spezia e Lazio sono a metà classifica per tiri concessi a partita all'avversario: 11,8 conclusioni a partita concessi dallo Spezia, mentre la squadra biancoceleste ne concede una media di 12. Sotto l'aspetto dei palloni intercettati vede la Lazio al quarto posto con 14,9 intercetti a gara. Lo Spezia fa registrare una media di 12,2 palloni intercettati a partita. La squadra di Italiano è superiore rispetto alla Lazio per tackle vincenti, con 17,6 contrasti vinti a gara, occupa la terza posizione nella speciale classifica. I biancocelesti sono quinti con 17,2 tackle vincenti a partita. Dal punto di vista atletico, la Lazio è superiore con la media di 109,03 Km a partita, ed occupa l'ottava posizione nella massima serie. Con 107,98 km a gara, lo Spezia occupa la posizione numero 13 nella graduatoria delle squadre che corrono di più. Agenzia biancoceleste

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APPROFONDIMENTI

Maradona, svuotata la cassaforte. Gialli medici: costituita una commissione apposita

BUENOS AIRES – Diego Maradona era circondato dagli sciacalli, in vita e in morte. Lo hanno derubato quando il suo cuore si era appena fermato, forzando la cassaforte che aveva in casa. Lo hanno abbandonato, lo hanno sedato ma non curato e alla fine lo hanno quasi ammazzato. Qualcuno rischia la galera, per questo: il primo è Leopoldo Luque, il "dottor morte" come lo chiama la stampa argentina. Faccia da serie tv, barbetta fintamente incolta, 39 anni, sempre nei giri della Baires che conta:«Papà non poteva neanche prenotare il dentista o il podologo senza passare da lui», hanno detto a imagistrati le figlie di Maradona. Il dottore è indagato per omicidio colposo ma non si esclude il dolo eventuale. Ha firmato le dimissioni di Diego dopo averlo operato al cervello, ha coordinato un'assistenza medica domiciliare solo teorica: neppure un farmaco per il cuore ma antidepressivi a pioggia prescritti dall'altra indagata, la psichiatra Agustina Cosachov. «Mi vogliono vedere morto»,disse Diego qualche settimana fa all'amico giornalista Luis Ventura. Gravemente depresso e con un disturbo bipolare, iperteso, cardiopatico e vittima di sostanze e alcol, Maradona non aveva neppure il libero uso del cellulare: ne possedeva soltanto uno a schede e gli dovevano fare la ricarica, come aun ragazzino. Non si curava, non mangiava più, dormiva su un materasso gettato in terra, accanto al wc chimico portatile chiuso da un pezzo di cartone: Maradona riposava così e così è morto, a poch icentimetri dai propri bisogni.
Dalma e Gianinna si erano accorte che la situazione stava precipitando. Lo avevano fatto presente a Luque e scritto nelle chat ora sotto sequestro: «Papà ha le caviglie,l'addome e gli occhi gonfi, dobbiamo cercare un altro medico». Ma non accadde. Un quadro accusatorioaggravato dalle dichiarazioni dell'infermiera Gisela Madrid, anche lei contro il dottor Luque e la dottoressa Cosachov. Diego Maradona era un'azienda con 60 dipendenti e decine di persone che vivevano sulle sue spalle. Il suo avvocato, Matias Morla, altro personaggio inquietante, ne gestiva da qualche anno il patrimonio e aveva registrato 56 marchi riferibili a Maradona, tipo "La mano de Dios", "El10", "Diegol", in una società chiamata "Sattvica" ("sattva" in sanscrito vuol dire luce): ma il campione ne era fuori. Quanto denaro è stato sottratto nel tempo a Maradona? Aveva 60 anni e ne dimostrava 80, non era in grado neppure di salire tre gradini da solo. Minacciava di lasciare tutti i suoi averi in beneficenza, e chissà che non abbia fatto in tempo: lalettura del testamento già si annuncia come una delle puntate più sorprendenti di questa "serie"purtroppo reale, sulla pelle di uomo e non di un personaggio di fantasia. Per capire, e nel caso punire, i magistrati hanno stabilito un supplemento di indagini patologiche e tossicologiche, e hanno costituito un'apposita commissione medica. Nel corso dell'autopsia sono stati prelevati 6 frammenti di Dna per eventuali cause di riconoscimento di paternità. Gli ultimi a chiederlo sono Santiago Lara, 19anni e Magali Gil, 24, quasi la sosia di Jana Maradona, forse la sua sorellastra. Ma quanti figli aveva Diego? Ai 5 riconosciuti, alcuni dopo anni, se ne potrebbero aggiungere altri 2 in Argentina,uno in Spagna e 3 a Cuba. Ma Diego è morto totalmente solo.
 

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APPROFONDIMENTI

Immobile: di gol in gol sulla strada della Leggenda

 Eurobomber. Superata sua maestà Signori pure dal dischetto. Non si ferma più, Ciro. Spara. Ed è sempre più cecchino. Alla faccia degli scettici, anche in Champions. Se qualcuno voleva la controprova nel maggior torneo europeo, Immobile mette subito un altro sigillo. Anzi, chissà cosa sarebbe stato se la Uefa causa dubbio Covid non lo avesse bloccato per un doppio turno. A Dortmund avrebbe potuto rimpolpare ben due volte il bottino, Burki glielo ha negato al volo e all'angolino. Ciò nonostante lo score dell'attaccante napoletano rimane galattico: ha già timbrato il cartellino quattro volte in Champions, un gol ogni 63 minuti, praticamente ogni ora di gioco. Haaland sarà pure il futuro, ma il presente incorona re Ciro. Bucato l'ex Borussia all'andata e al ritorno, doppietta allo Zenit, aspettando il prossimo centro col Bruges, che potrebbe valere lo storico traguardo degli ottavi, vent'anni dopo. Immobile raggiunge quota 8 reti in totale (su 12 gare giocate) intanto nella competizione più importante: ogni 90' si conta un suo centro. Insomma questo Ciro si conferma assolutamente la Scarpa d'oro, anche per chi voleva vederlo su un più alto palcoscenico. Nessuna differenza con l'Europa League per chi, il gol, ce l'ha nel sangue da quando è nato. E con la voglia e la massima dedizione è persino migliorato oltre ogni limite tecnico originario: «Quando arrivò alla Juve, stoppava a fatica il pallone», scherza l'ex capitano bianconero Del Piero, al posto del quale entrò per la prima volta in campo Ciro. 
SCALATAAlla Lazio è diventato uomo, ora è fenomeno. A fine campionato potrebbe già essere mito assoluto. Sono 9 i gol messi a segno in stagione in 10 presenze, 5 in campionato e 4 in Champions. Negli ultimi 7 incontri disputati il suo ruolino è da giocatore inarrestabile: 8 centri e 2 assist. E' ripartito con un ritmo vertiginoso, è arrivato a quota 134 con la maglia della Lazio, gli mancano sedici gol per agganciare Piola (149) nella classifica dei marcatori biancocelesti di ogni secolo. Domani avrebbe bisogno di riposo: da quando è risultato finalmente negativo dopo 16 giorni di isolamento e calvario, Immobile è tornato in campo con un solo allenamento e non è mai più uscito. Inzaghi ha sfruttato la rabbia e voglia di riscatto. Ci penserà a tenerlo fuori, non può mai rinunciare a Ciro. Calamita del gol e trascinatore di gruppo. Anche a Dortmund più di un altro indizio. 
REMUNTADANel secondo tempo si sveglia Immobile e la Lazio diventa arrembante, devastante. Non è una coincidenza, è il carattere biancoceleste. Mai mollare. Così i ragazzi d'Inzaghi stanno continuando a sorprendere e a ribaltare le partite. Tra l'altro domani, dopo lo smacco in campionato contro l'Udinese, affronteranno a Cesena uno Spezia che ha perso 6 punti nel passaggio dal primo al secondo tempo: da 16 a 10 (peggio solo il Torino con un -11). La Lazio, al contrario, ne ha guadagnati 7 nelle riprese: da 7 a 14 (meglio solo il Sassuolo con un +8). Diventano 16 se si considerano nel computo anche le gare europee contro Zenit e Borussia dell'altro ieri. Immobile ingaggia un duello con Burki, ma i subentrati Lazzari e Pereira sembrano indemoniati, contagiati. La grinta e la forza d'Immobile si trasmettono per osmosi. 

Il Messasggero

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Petrucci (Skysport): “Lazio piacevole sorpresa della Champions. Ora ha un avversario in più, la pressione. Gerarchie in porta cambiate? Penso di si” (AUDIO)

MATTEO PETRUCCI (Skysport) in collegamento a 'QDL': "La Lazio contro il Borussia ha dimostrato di avere grande personalità. Non vincerà la Champions League ma potrà togliersi grandi soddisfazioni e questo non era scontato che potesse accadere. E' una piacevole sorpresa, se penso al percorso fatto in una competizione in cui nulla è facile posso definirmi sorpreso. Non è ancora tempo di bilanci, purtroppo contro il Bruges la lazio ha tutto da perdere, c'è un avversario in più, ossia la pressione. Devo dire, però, che la Lazio mi è sembrata molto matura. Gerarchie in porta cambiate? Penso di si, più che altro sono cambiate le dichiarazioni di Inzaghi a farlo pensare. Dopo l'Udinese ha chiarito che il ballottaggio è sempre aperto e se Reina merita di giocare di più lo farà. Ora vediamo che tipo di turnazione o meno ci sarà, la sensazione è che Strakosha giochi con lo Spezia e Reina con il Bruges. Sabato credo che qualche big riposerà. Non so se Luis Alberto e Correa giocheranno, ho la sensazione che Inzaghi stia riflettendo di puntare su giocatori più motivati anche se non del tutto titolari"

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NAZIONALI

Final four Nations League: l’Italia trova la Spagna

Sarà la Spagna l'avversario dell'Italia di Mancini nella prima semifinale di Nations League. Gara a secca a San Siro il 6 ottobre 2021: chi passa giocherà la finale quattro giorni dopo. L'altra semifinale è dunque Belgio-Francia, in programma il 7 ottobre all'Allianz Stadium di Torino. L'Italia s'è qualificata alle Final Four vincendo il gruppo 1 della Lega A, quelle riservate alle nazionali di primo livello. Gli azzurri hanno chiuso a 12 punti, uno in più dell'Olanda, senza mai perdere: 3 vittorie e 3 pareggi.

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CHAMPIONS LEAGUE

Verso gli ottavi di finale: er completare il quadro delle top 16 mancano 10 squadre

Martedì 8 e mercoledì 9 dicembre si disputerà l'ultimo turno della fase a gironi di Champions League e conosceremo tutte le 16 squadre che si contenderanno l'accesso ai quarti di finale della massima competizione europea. Il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League si terrà nella sede della Uefa a Nyon, in Svizzera, lunedì 14 dicembre dalle 12.00. Ovviamente vedrà coinvolte le otto squadre che hanno chiuso il proprio girone in testa e le otto seconde. Le teste di serie saranno Bayern Monaco, Manchester City, Liverpool, Chelsea e altre 4 vincitrici dei gironi da confermare. Le altre squadre già qualificate ma non teste di serie, invece, sono Porto e Siviglia. Per quanto riguarda il funzionamento del sorteggio le teste di serie giocheranno la partita di ritorno in casa mentre non si potranno affrontare squadre appartenenti alla stessa nazione. Le partite di andata degli ottavi di finale si giocheranno tra il 15 e il 16 febbraio e il ritorno tra il 16 e il 17 marzo. corrieredellosport.it