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APPROFONDIMENTI

Brandt, il finto esterno dall’enorme talento che ha stregato Sarri: le condizioni del BVB

Il tassello giusto. La Lazio di Maurizio Sarri prende forma. Il tecnico toscano, intervistato da Sportitalia, è stato chiaro: "L'idea di fondo sarebbe il 4-3-3, poi vediamo cosa porterà il mercato. Attualmente, infatti, in rosa non ci sono esterni alti. Qualcosa bisogna cambiare". E la Lazio sta cercando di risolvere il problema: è in fase avanzata la trattativa per riportare Felipe Anderson a Roma (l'accordo si potrebbe trovare in cambio solo del 50% sulla eventuale futura rivendita del giocatore) che sarebbe l'esterno destro, continua a piacere Julian Brandt (del Dortmund) come esterno sinistro.

Il Borussia ha appena venduto Sancho al Manchester United per circa 85 milioni (più bonus), motivo per il quale non c'è necessità di incassare subito altro denaro. I gialloneri hanno anche già iniziato il ritiro e il nuovo tecnico Rose si è detto pronto a rilanciare il giocatore dopo le difficoltà degli ultimi anni. In realtà però Brandt vorrebbe una nuova avventura, solo se non dovessero arrivare offerte convincenti (per lui e per il club) resterebbe rimettendosi in gioco. Il Dortmund è pronto a dare il giocatore in prestito, ma vuole la garanzia (e non si accontenta di meno) che i soldi arriveranno. I tedeschi chiedono quindi l'obbligo di riscatto, al massimo un prestito particolarmente oneroso, come fosse la prima rata per il cartellino.

Capace di giocare sia al centro che sull'esterno, Brandt è da anni uno dei giocatori più apprezzati in Germania. In carriera ha già rifiutato due volte il Bayern Monaco perché non si sentiva pronto al grande salto e voleva giocare con continuità (in Baviera sarebbe invece stato chiuso prima da Robben e Ribery e poi da Gnabry e Coman). Ai Mondiali del 2018 fu l'unico, di tutta la rosa tedesca, a salvarsi: pur giocando solo pochi minuti colpì due pali e, contro la Svezia, prese la punizione dal limite che Kroos, all'ultimo, trasformò in gol. Ha ottima visione di gioco, bravo nel dribbling, anche nello stretto. Contro la Lazio, nel preliminare che i biancocelesti persero nel 2015 contro il Leverkusen, Brandt, all'epoca appena 19enne, servì a Bellarabi la palla del gol del 3-0. Dopo un paio di stagioni in chiaroscuro ha solo bisogno di rilanciarsi. Ma la Lazio e Sarri sono convinti: è lui il tassello giusto per la sinistra. Gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Signori difende Immobile: “Ciro gioca bene, per la squadra. Mancini ha ragione a confermarlo”

Ospite di Rai 2Beppe Signori, ex attaccante di Lazio e Italia, ha difeso Immobile e le scelte di Mancini in vista della sfida alla Spagna di stasera: "Ciro ha fatto bene, gioca per la squadra. Da un attaccante ci si aspetta che faccia sempre gol, ma Mancini ha ragione. Solitamente chi fa male nelle fasi eliminatorie poi fa bene nelle altre partite"

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APPROFONDIMENTI

Ultimo giorno di vacanza, con la due giorni di visite mediche in Paideia inizia la nuova stagione

Conto alla rovescia finito, domani con le visite mediche di idoneità parte ufficialmente la nuova stagione biancoceleste griffata Mauzio Sarri. Il tecnico toscano dovrebbe essere presentato ufficialmente presso la sala stampa del centro sportivo biancoceleste prima della partenza per Auronzo di Cadore (probabilmente nella giornata di Venerdi 9): appuntamento che sarà anticipato da una due giorni di full immersion presso la clinica specializzata della Paideia che vedrà protagonisti tutti i tesserati biancocelesti (ad eccezione dei calciatori impegnati con le rispettive nazionali). Nei pomeriggi di Mercoledì e Giovedì, 48 ore di accertamenti clinici e test atletici che faranno da preludio ai primi allenamenti che andranno in scena sotto le Tre Cime di Lavaredo. Inclusi, ovviamente, non sono i 28 che partiranno per il ritiro, ma anche la schiera dei giocatori che torneranno dai rispettivi prestiti che non faranno parte del nuovo corso tecnico. Ci siamo, l'estate della nuova Lazio è iniziata. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica), punto attaccanti: “Raul Moro e Romero ad Auronzo con Felipe. Il BVB apre al prestito per Brandt, per il PSG Correa non è la prima scelta”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'QUELLI CHE...' – "Il ritorno di Felipe Anderson non può considerarsi del tutto fatto, ma ormai si può dire che giocherà nella Lazio. E' un gran colpo soprattutto per la modalità di acquisto visto che la Lazio dovrebbe pagare solo un piccolo indennizzo, garantendo il 50 per cento della futura rivendita. Sarà uno degli esterni offensivi di Sarri che ad Auronzo di Cadore valuterà Raul Moro ed il giovane talento che sta per arrivare dal Maiorca, Luka Romero. Brandt? Sembrava proprio impossibile scalfire il muro del Borussia, ma ora sembra che che il club tedesco si sia aperto al prestito. Ora bisogna capire, e non è un particolare, se con il diritto o l'obbligo di riscatto. Nel caso la Lazio riuscisse a portarlo con un prestito oneroso con il diritto di riscatto sarabbe un grande colpo, soprattutto perchè è un giocatore che piace molto a Sarri. Correa? E' nella lista del PSG, interessa, ma non è la prima scelta. Stanno cercando anche altro. Credo che sia più possibile la destinazione Premier per l'argentino e nello specifico il Tottenham". 

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CALCIOMERCATO

Felipe, quando il ritorno è un affare: al West Ham 3 milioni di euro

La Lazio di Sarri partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore con due certezze: Felipe Anderson e Hysaj saranno biancocelesti. È solo una questione di tempo, che potrebbe essere anche molto breve: la speranza del nuovo allenatore è di poter disporre di entrambi già da sabato, quando la squadra si sposterà sotto le Tre Cime di Lavaredo, ma anche se le operazioni non si dovessero chiudere nei prossimi tre o quattro giorni non appaiono in dubbio. Nelle ultime ore Tare ha trovato l’accordo definitivo con il West Ham per l’acquisto di Felipe Anderson. Si tratta di un affare al quale Lotito ha dato il via libera, perché dal punto di vista economico richiede un esborso di scarso rilievo: appena 3 milioni di euro. Visto che il brasiliano aveva compiuto il percorso inverso, Roma-Londra, in cambio di circa 35 milioni appena tre anni, è evidente che per il club biancoceleste si tratta di un’occasione da sfruttare, anche perché Sarri ha sempre apprezzato il giocatore, fin da quando il sudamericano giocava nella Lazio e lui guidava il Napoli con quello spettacolare 4-3-3.

Per raggiungere l’accordo con il West Ham, la Lazio dovrà comunque concedere al club inglese una percentuale importante in caso di rivendita di Felipe Anderson: se Lotito dovesse cederlo, il 50 per cento del ricavato prenderebbe la via di Londra. È una soluzione che permette alla società biancoceleste di ridurre al minimo l’esborso, elemento fondamentale visto che l’indicatore di liquidità è al limite e al momento è complicato muoversi sul mercato dovendo rispettare quel parametro. L’arrivo di Felipe Anderson, che ha già manifestato la sua soddisfazione via social, permetterà a Sarri di avere un esterno d’attacco con cui lavorare in ritiro, in attesa che ne vengano acquistati almeno altri due. Nel frattempo l’allenatore valuterà anche Raul Moro, ragazzo di talento, che la società vuole provare a inserire in pianta stabile in prima squadra; il fatto che Inzaghi non lo abbia in pratica mai utilizzato aveva creato tensioni in certi momenti della stagione tra Simone e Lotito.

Servirà un tempo superiore per definire chi saranno le altre ali della Lazio. Orsolini rimane un’opportunità, ma Tare non ha fretta (nonostante le pressioni di Sarri). Il d.s. è convinto che, con il trascorrere delle settimane, si presenteranno occasioni allettanti sul mercato, inclusa la possibilità di riaprire la trattativa con il Borussia Dortmund per Brandt, il quale mette d’accordo il d.s. e l’allenatore. Il nuovo tecnico giallonero Rose vuole vederlo in azione prima di dargli il via libera per affrontare una nuova avventura, la Lazio rimane in attesa.

Corriere della Sera

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APPROFONDIMENTI

Luiz Felipe in Paideia: la caviglia verso la guarigione totale

In attesa del raduno intanto Luiz Felipeieri è andato alla clinica Paideia per dei controlli medici alla caviglia operata. Il recupero procede alla grande e il brasiliano è pronto per iniziare al meglio la nuova stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Hysaj-Felipe-Romero, ecco i primi regali a Sarri

In attesa che vengano definite le operazioni Felipe Anderson e Hysaj, la Lazio intanto ha chiuso un colpo in prospettiva: si tratta del classe 2004 Luka Romero, trequartista del Real Mallorca, che ha esordito nella Liga nel 2020 a 15 anni e 219 giorni, diventando il calciatore più giovane di sempre a scendere in campo per la prima volta nel massimo campionato spagnolo. Contratto di cinque anni venerdì è atteso a Roma per le visite mediche di rito poi andrà in ritiro ad Auronzo con i suoi nuovi compagnFronte portiere piace Gollini, scaricato dall’Atalanta, ma i 20 milioni chiesti dagli orobici sono un bell’ostacolo alla possibile trattativa. Leggo

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Parolo a Radiosei: “Giusto che con Sarri si apra un nuovo ciclo. Su Inzaghi…” (AUDIO)

#Radiosei #Esclusive #Parolo #Audio

Parolo in esclusiva a Radiosei: "Scudetto 2020? La pausa Covid ci ha caricato di troppa pressione. Lazio nel futuro? Intanto voglio arrivare a 50 gol in serie A" (AUDIO)

Marco Parolo è intervenuto stamattina, in esclusiva, ai microfoni di Radiosei nella trasmissione "Sei Volte Buongiorno". "Alla Lazio anni straordinari, sono contento perché alla fine sono riuscito a vincere qualche trofeo dopo le prime finali perse. Ho ancora voglia di allenarmi, quando non gioco ancora mi arrabbio quindi è giusto proseguire, sono a quota 44 gol in serie A, voglio arrivare a 50. Restare qui? Con un altro tecnico, più giovane, forse sarebbe stato possibile, Sarri ha un suo modo di lavorare, va col pilota automatico. Lo scudetto del 2020? Prima del Covid eravamo liberi di testa, giocavamo senza essere consapevoli della nostra forza, poi lo stop per la pandemia ci ha obbligato a guardarci in faccia e abbiamo avvertito tutta la pressione"

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/marco-parolo-06072021/

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DICHIARAZIONI

Sarri fa giá rumore: “Scudetto alla Juve scontato, ora festeggiano quarto posto. Servono attaccanti esterni per il 4-3-3, Lazzari puó adattarsi a tutto” (AUDIO)

Il neo tecnico della Lazio Maurizio Sarri ospite a Sportitalia: “Scudetto con la Juve sottovalutato? Era dato per scontato all'esterno, purtroppo anche all'interno. Abbiamo vinto uno scudetto senza festeggiarlo, siamo andati ognuno a cena per conto suo. Forse l'anno giusto per allenare la Juve sarebbe questo, dopo il quarto posto, che ho visto hanno festeggiato, forse si sono create le condizioni per allenare. Quando una squadra viene da così tanti anni di scudetto può anche succedere che tutto l'ambiente dia per scontate le cose. Nello sport le vittorie non sono mai scontate. Dove mi sono divertito di più? A Napoli, c’è stato un momento in cui ho capito che mi stavo divertendo molto. Quando è così, dopo un po’, si divertono anche i giocatori e successivamente anche i tifosi”. Sulla trasformazione tattica della Lazio dopo i cinque anni di Inzaghi: “Passare al 4-3-3 implica la presenza di attaccanti esterni. Nella rosa della Lazio non ci sono, qualcosa bisognerà fare.  Ma sono stato dipinto sempre come integralista, ma dal 4-2-3-1 sono passato al 4-3-1-2 e negli ultimi anni ho fatto 4-3-3. Lazzari? Un giocatpre con quella gamba può adattarsi a tutti i moduli. Sarri-Mourinho? Sarà Lazio contro Roma, contano i giocatori, il resto sono cose giornalistiche. Quanto sono stato vicino alla #Roma: “Non lo so, non ci ho mai parlato direttamente, secondo i miei agenti siamo stati abbastanza vicino”

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CALCIOMERCATO

Fatta per il talento Luka Romero: in settimana le visite mediche

Non solo la trattativa per il ritorno di Felipe Anderson. La nuova Lazio di Maurizio Sarri si assicura anche un colpo in prospettiva.  Chiusa l'operazione per Luka Romero, giovane centrocampista in arrivo dal Maiorca. Dopo i contatti dei giorni scorsi, il classe 2004 effettuerà le visite mediche con il club tra giovedì e venerdì. In tempo per partire con la squadra sabato 10 luglio per il ritiro di Auronzo di Cadore. Trequartista o ala d'attacco, Luka Romero a 15 anni e 219 giorni è stato il più giovane debuttante della storia della Liga. Ora è tutto pronto per una nuova avventura in Italia. Gianlucadimarzio.com