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DICHIARAZIONI

Immobile: “Rispetto i protocolli sanitari. Juve? Qualcuno vuole distrarmi…”

Nel mirino delle critiche sul caos tamponi ci è finito anche Ciro Immobile.L'attaccante della Lazio, in una nota diramata dal proprio ufficio stampa, ha ammesso: "Il rispetto delle regole, dentro e fuori dal campo, è un imperativo che mi sono sempre imposto innanzitutto come uomo e poi come sportivo. Rispetto tutti i protocolli sanitari che le autorità competenti, sportive e non, mi impongono, non solo per salvaguardare la mia salute, quella dei miei cari, dei miei compagni di squadra e dei miei avversari, ma perché credo che qualsiasi persona che ha visibilità mediatica debba dare il buon esempio, specie in questo momento di grande preoccupazione dove tutti siamo chiamati a comportamenti rigorosi per contenere la diffusione della pandemia".

Le polemiche

"Non assecondo le polemiche di chi vorrebbe distrarmi alla vigilia di una partita di campionato così importante. Ho rispettato tutti i protocolli sanitari e quindi sono tranquillo e concentrato sul mio lavoro. Diffido chiunque dal mettere in dubbio la mia onorabilità e professionalità in una vicenda di cui non ho la minima responsabilità e gestione, e sono pronto ad adire le vie legali a tutela della mia immagine e dei miei diritti". corrieredellosport.it

 

 

 

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APPROFONDIMENTI

Strakosha, Leiva, Immobile: in arrivo la decisione dell’Asl. Inzaghi aspetta

L’utilizzo di ImmobileLeiva e Strakosha è nelle mani della Asl di Roma. Simone Inzaghi aspetta una comunicazione per capire se i tre giocatori potranno essere convocati per il big match di domani tra la Lazio e la Juve. Nel pomeriggio dovrebbero esserci novità. 

I risultati di ieri

La Lazio ha trasmesso alla Asl tutta la documentazione. Ieri il club aveva ricevuto la notizia di tamponi tutti negativi per il gruppo squadra al paboratorio di Avellino. Poi invece sono risultati tre casi positivi al gene E ed N, al tampone rapido effettuato a Roma presso il Campus Biomedico. Sta ora alla Asl fare chiarezza. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Nessuno dice se uno infetta oppure no. Cairo mi odia dopo aver perso e mi attacca con i suoi giornali”

"Ce stanno a fa’ il gioco delle 3 carte". Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, intervistato da Repubblica sul caos tamponi che vede protagonista la Lazio in questi giorni. "Anche Tare è positivo. Ma oggi nessuno ti dice se uno infetta oppure no. C’è un’aleatorietà dell’interpretazione dei risultati. Per me la valutazione la deve fare il medico, io non lo so se Immobile si sia allenato martedì perché non ero a Formello, ma il medico lo ha valutato, gli ha rifatto l’idoneità sportiva, la capacità polmonare a riposo e sotto sforzo e stava meglio di prima"

E proprio sul significato di positività Lotito s'è successivamente soffermato e ha voluto dire la sua: "Ma che vuol dire positivo? Positivo vuol dire contagioso, no? Anche nella vagina delle donne, di tutte le donne del mondo, ci sono i batteri. Ma mica tutti sono patogeni, solo alcuni in alcuni casi diventano patogeni e degenerano". 

L'esposto di Cairo alla Procura Federale?
"Cairo mi odia a morte dopo che ha perso con me, i suoi giornali mi attaccano per questo. Ma perde sempre, è ultimo in classifica". Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Inzaghi riabbraccia tutta la Lazio, Dott. Pulcini: “Tutti negativi e pronti per la Juve”

A seguito dei tamponi effettuati oggi al laboratorio Futura Diagnostica di Avellino "tutto il gruppo squadra è risultato negativo al test molecolare ed è a disposizione di Simone Inzaghi già da domani, assolutamente sì". A dirlo all'ANSA è il direttore sanitario della Lazio Ivo Pulcini. "Abbiamo già segnalato tutto alla ASL", ha aggiunto Pulcini, confermando che il test molecolare prevale sui test rapidi, compresi quelli effettuati sempre oggi da alcuni giocatori della Lazio al Campus Biomedico di Roma e che hanno rivelato tre casi di positività tra i giocatori, al gene E ed N. (ANSA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Caos tamponi, Abbate: “Test rapidi del Bio Campus hanno diagnosticato 3 positività, ma i risultati dei molecolari sono tutti negativi”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'QDL': "Le indiscrezioni che tutti leggiamo parlano di Immobile, Leiva e Strakosha positivi alle contro-analisi fatte al Bio Campus. La struttura non conferma i nomi, ma fa sapere che si tratta dei giocatori che erano stati bloccati dalla UEFA. Non sarebbe una buona notizia anche in ottica Procura Federale. Da Avellino, invece, fanno sapere che tutti i giocatori che hanno fatto il tampone presso il laboratorio al quale si appoggia la Lazio hanno dato tutti esito negativo. E' un giallo visto che si parla anche dei giocatori andati al Bio Campus. In questo momento prevale la negatività data dal laboratorio di Avellino visto che si tratta di molecolari, mentre gli altri test sono rapidi e sierologici. Un'ora fa alla Lazio sono arrivati, invece, esiti negativi per tutti quanti da parte dei molecolari di Avellino. Credo che possa anche arrivare un cominicato della Lazio.

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SOCIAL

Luis Alberto esulta anche su Twitch: “Negativo al tampone della Lazio, ci sarò contro la Juve”

Luis Alberto dà ulteriori conferme: lo spagnolo ci sarà contro la Juventus. Dopo l’annuncio su Instagram di ieri, il 10 della Lazio lo ha ribadito in diretta su Twitch: “Evvai – ha esultato – ho appena saputo che sono negativo anche al tampone della Lazio. Ci sarò domenica con la Juve".

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Barillà (La Stampa): “Serve soluzione unica per allontanare dubbi sui tamponi. Lazio test importante per la Juve” (AUDIO)

ANTONIO BARILLA' (La Stampa) in collegamento a 'QDL': "La vicenda Lazio la sto seguendo da utente, prendo atto di quanto scrivono colleghi più informati. Colpisce la frequenza delle positività, una soluzione sarebbe quella di uniformare tutto in un laboratorio unico. E' una vicenda strana nella sua evoluzione, è necessario allontanare dubbi con una soluzione unica. E' anomalo che un giocatore un giorno è positivo e l'altro è negativo, così si crea solo confusione. Questa situazione non sta falsando nulla, tutti sapevamo che tutti i club avrebbero dovuto affrontare assenze per il Covid. Nel momento in cui si decide di applicare il protocollo, era uno scenario ipotizzabile. La cosa importante è che una regola valga per tutti. L'alternativa era fare una bolla come in Nba oppure rinunciare al campionato, cosa non possibile. Domanica sarà una gara condizionata, fondamentale per la Juventus. La Lazio, anche con le assenze, è un test importante. La Juventus ha trovato un equilibrio, ma ha giocato con squadre non all'altezza della Lazio"

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Mattei (Raisport): “Mancanza di comunicazione della Lazio crea un boomerang. Juve? Non sempre sono possibili miracoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a 'QDL': "Alla Lazio chi è positivo non si sa. La strategia della Lazio che si chiude nel proprio bunker non paga. Non dico di fare i nomi, è legitima la legge sulla privacy, ma che i giocatori dichiarano la propria positiva ed il club o non fa comunicati o resta sul vago. Questa mancanza di comunicazione determina una grande confusione che diventa un boomerang contro la Lazio. C'è un giornale, la Gazzetta dello Sport, che ha scatenato una guerra mediata contro il presidente Lotito. In questo caso si va oltre, ma manca trasparenza da parte del club. Per la Lazio quella di domenica sarà una gara complicata. La Juventus non è lo Zenit, in queste condizioni non sempre si possono fare miracoli"

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ALTRE

Covid, il Ct Mancini e Dzeko positivi

Tegola in casa Roma, Edin Dzeko è risultato positivo al Coronavirus. A rivelarlo lo stesso attaccante sui social: "Ciao a tutti, purtroppo sono positivo al Covid19 e come sapete dovrò rispettare il periodo di quarantena. Voglio tranquillizzare tutti quelli che mi conoscono, fortunatamente non ho sintomi particolari. Per alcuni giorni sarò costretto a rimanere distante dai miei compagni, ma con la mente e con il cuore starò con loro, a cominciare da domenica: daje ragazzi". È il settimo caso di positività in casa Roma, dopo Mirante, Carles Perez, Bruno Peres, Kluivert, Calafiori e Diawara. Dzeko sarà costretto quindi a saltare la gara di domenica pomeriggio a Marassi contro il Genoa, ma anche gli impegni della sua Bosnia durante la sosta per le nazionali, dal 9 al 22 novembre. Il giocatore è naturalmente in isolamento: ci resterà per dieci giorni, poi dovrà sottoporsi a un nuovo tampone. Se darà esito negativo potrà tornare normalmente in campo, altrimenti dovrà tornare nuovamente in isolamento. Nel frattempo non scatterà nuovamente la bolla a Trigoria, ma i giocatori dovranno rispettare il protocollo Asl: lavoro e casa. corrieredellosport.it

Il ct della nazionale Roberto Mancini è risultato positivo al Covid-19. Lo riporta l'ANSA. Mancini è asintomatico e in isolamento presso la propria abitazione.

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DICHIARAZIONI

Reina: “Lazio in Champions anche in futuro. E non penso di smettere”

La possibilità di smettere con il calcio? Non c’è ancora nella testa di Pepe Reina. Il portiere è arrivato in estate alla Lazio, in pochi mesi si è subito ambientato diventando uno dei leader del gruppo. Carattere, carisma e prestazioni: Simone Inzaghi cercava uno come lui. E con Strakosha fuori, lo spagnolo si sta ritagliando anche parecchio spazio. Ai microfoni di As, ha parlato del momento e non solo: “Ho firmato per due anni con la Lazio, con l'opzione di un terzo. Se entriamo in Europa la prossima stagione scatterà automaticamente il rinnovo. Proveremo a raggiungere quel terzo… e poi un quarto. Fino a quando il corpo resiste! Il vantaggio è che mi piace molto quello che faccio. Quando non avrò più il sorriso nel fare quello fatto finora, sarà il momento di smettere. Ma fino a quel momento…”.

Regista arretrato

“A volte, giocando con i piedi all'interno dell'area, sembra che stiamo provocando la pressione dell'avversario, ma se fai bene e salti quella linea di pressione dai un vantaggio alla squadra per giocare più avanti. È una battaglia su cui bisogna lavorare. Ovviamente, se non lo fai bene, diventa un'arma a doppio taglio. Mi piace perché ho giocato con i piedi in tutta la carriera. Prima al Barça, poi al Liverpool, anche se non tanto. Ma al Napoli abbiamo giocato così. Mi trovo a mio agio. Mi sono adattato bene ai tempi”.

Gran carriera

“Sono stato fortunato che quando Van Gaal è arrivato al Barcellona e Hoek è stato chiamato come allenatore dei portieri. Veniva dalla scuola olandese. Ero giovane, avevo 14 o 15 anni. Abbiamo dovuto imparare a giocare con i piedi. Questo è stato il mio grande vantaggio: lavorare nello specifico sin da quando ero bambino, cosa che gli altri portieri hanno fatto molto dopo. Ora tutto è stato modernizzato. Prima, se eravamo fortunati ad averli, perché non tutte le squadre li avevano, lavoravamo con gli allenatori dei portieri. Era un lavoro più specifico. Adesso ci alleniamo con il resto della squadra e siamo coinvolti nelle stesse dinamiche”.

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