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FORMELLO

Inzaghi, la ricetta per la continuità: “Non devono mai mancare motivazioni, con il Bologna umiltà, determinazione e cattiveria. Turnover? Reina si, Milinkovic forse dalla panchina” (AUDIO)

Confermarsi dopo la bella vittoria con il Borussia Dortmund e dare un segnale anche in campionato. Domani sera all'Olimpico la Lazio di Inzaghi ospiterà il Bologna per la quinta giornata di Serie A. Per approfondire i temi della gara, alle 14 il tecnico bianccoeleste si presenterà in conferenza stampa a Formello.

Che indicazioni arrivano dalla squadra?
"Mercoledì abbiamo fatto una grande gara, mentre tre giorni prima ne avevamo fatta un'altra. È una questione di motivazioni, che per chi gioca alla Lazio non devono mai mancare. Con il Dortmund abbiamo giocato con cattiveria e determinazione".

Pensa al turnover? Può giocare Reina?
"Vedremo l'allenamento di oggi, ieri abbiamo fatto poco con chi aveva giocato martedì. Dovrò valutare, l'importante è il recupero mentale. La testa ti fa fare grandi prestazioni. Reina l'ho voluto fortemente, è un portiere affidabile. C'è la possibilità che possa giocare, farà rifiatare Strakosha quando ce ne sarà bisogno".

Akpa Akpro è pronto per giocare titolare?
"È un giocatore arrivato in estate con grande umiltà. Ha lavorato ogni giorno al massimo per conquistarsi il posto. Uno che ha giocato in Champions può scendere in campo anche domani. Contro il Bologna sarà una gara insidiosa, la squadra rossoblù ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato".

Il Bologna non vi lascerà giocare:
"Ci siamo incontrati tante volte con Mihajlovic. Dovremo fare la nostra partita, con le caratteristiche che abbiamo visto martedì. Dovremo aiutarci l'uno con l'altro, sarà una gara molto impegnativa".

 

Sulla difesa:
"Martedì Luiz Felipe ha giocato dopo 35 giorni con un solo allenamento sulle gambe. Hoedt conosceva già il sistema e i compagni, con il Dortmund è entrato bene. Vavro sta ritrovando la condizione, ma sono tre giorni che non lo vedo per un problema intestinale. Dobbiamo avere bisogno di tutti i giocatori per avere le rotazioni giocando ogni tre giorni, che per noi deve essere una cosa bella".

Le condizioni di Milinkovic?
"Ha preso una botta martedì che l'ha costretto al cambio. Ieri non si è riuscito ad allenare, oggi vedremo. Deciderò se impiegarlo dall'inizio o a gara in corso". Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Il premier Conte: “Dobbiamo contenere il contagio evitando la chiusura di scuole e uffici”

"Siamo a conoscenza degli enormi sforzi fatti per adeguare i luoghi di lavoro". A dirlo il premier Giuseppe Conte, intervenuto oggi in occasione del Festival del Lavoro: "Siamo ancora dentro la pandemia, dobbiamo tenere l'attenzione altissima. Forti anche dell'esperienza della scorsa primavera dobbiamo contenere il contagio puntando a evitare l'arresto dell'attività produttiva e la chiusura di scuole e uffici pubblici. Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato, ma pronti a intervenire in qualsiasi momento ove necessario. L'Italia riparte dal lavoro che necessità di uscire da una dimensione squisitamente difensiva per diventare un elemento di dinamico riscatto complessivo", ha detto.

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SERIE A

A.S. Roma: anche Gianluca Mancini positivo al CoVid19

Ancora un positivo al Covid nella Roma. Oggi a comunicare l’esito del tampone è stato Gianluca Mancini: il difensore, che non era ieri a Berna perché squalificato, lo ha comunicato sui social e trascorrerà in isolamento i dieci giorni di quarantena. Per la squadra, al ritorno dall’Europa League, oggi nuovo giro di tamponi, anche perché fino a martedì Mancini si è allenato con i compagni. Al momento la Roma ha fuori perché positivi Diawara e Calafiori, mentre nei mesi scorsi hanno superato tutto Mirante, Bruno Peres, Carles Perez e Kluivert, ora al Lipsia. "Ciao a tutti, sono risultato positivo e di conseguenza mi sono aggiudicato la quarantena. Fortunatamente mi sento bene e sto già facendo il conto alla rovescia per il ritorno in campo", le parole di Mancini su Instagram.
gazetta.it – C.Z.

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CHAMPIONS LEAGUE

Bruges-Lazio sarà a porte chiuse: zero spettatori, stadi serrati

La Lazio mercoledì prossimo andrà a giocare in Belgio contro il Bruges. Secondo appuntamento della Champions League dopo la bella vittoria in casa contro il Borussia Dortmund. E allo stadio Jan Breydel non ci saranno spettatori per via della seconda ondata di Coronavirus. Il governo belga infatti, nelle ultime ore, ha vietato ai tifosi di riempire gli spalti negli impianti sportivi. E la vendita dei biglietti per la sfida Champions alla Lazio, inizialmente programmata per questa sera, è stata subito bloccata.

Stop sino a data da destinarsi

A partire da oggi, venerdì, niente tifosi negli stadi. Il Comitato di consulta, che ha il compito di monitorare l’andamento del Covid nel paese in relazione allo sport, ha infatti deciso per la via drastica. No al numero limitato degli spettatori (strategia che era stata attuata per riempire gli stadi con 1/3 della capienza), no agli ospiti invitati dalle società. E nel provvedimento ovviamente, ci finisce anche il Bruges, che giocherà senza tifosi contro la Lazio. La situazione contagi in Belgio non è buona. Anche tra le squadre di registrano diversi malati. Un esempio: il Waasland-Beveren ha 17 contagiati e chiederà di posticipare, per la seconda volta di fila, la sua partita di campionato. L’ultima giornata era con l’Oostende, ora contro lo Charleroi. Il Freethiel è addirittura fermo. Nessun allenamento in questa settimana.

corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Bastos ceduto all’Al-Ain, ma la presentazione social è un disastro…

eri il comunicato, oggi la presentazione social. Bastos ceduto in Arabia Saudita. “La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Bartolomeu Jacinto Quissanga all'Al-Ain Saudi Football Club". Ma l’avventura del difensore negli Emirati non inizia proprio nei migliori dei modi. Gaffe della società, che sui social ha mostrato una foto di presentazione del giocatore con il nome sbagliato: “Michel”. Un caso di omonimia con l’ex calciatore brasiliano Michel Bastos, che ha vestito anche la maglia della Roma, e tra l’altro pure quella dell’Al-Ain. Il post è stato subito cancellato, ma l’immagine ha fatto il giro dei social. Bastos, a prescindere dall’episodio, ha tutta l’intenzione di rilanciarsi. Alla Lazio non è andata come sperava. Ora per il classe ’91 c’è una nuova possibilità.

Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

L’ex Bologna Paganin: “Con i felsinei gara spartiacque per la stagione. Svanberg un buon profilo anche per la Lazio”

La Serie A chiama, la Lazio è obbligata a rispondere. Archiviato l’esordio vittorioso in Champions League contro il Borussia Dortmund, i biancocelesti guardano già al prossimo impegno in calendario in un tour de force post nazionali che non concede distrazioni. Sabato sera all’Olimpico arriva un Bologna ferito e voglioso di riscatto con gli uomini di Inzaghi obbligati, dal canto loro, a ritrovare i tre punti così da cancellare una volta per tutte il brutto k.o. rimediato con la Sampdoria. Per analizzare al meglio i temi della sfida, LazioPress.it ha contattato in esclusiva l’ex difensore rossoblù Massimo Paganin.

LA LAZIO DOPO LA BRUTTISSIMA PROVA DI GENOVA HA DOMINATO IL BORUSSIA DORTMUND CON UNA VERA PROVA D’ORGOGLIO. QUAL È LA VERA FACCIA DEI BIANCOCELESTI?
“Credo vada fatta una giusta media tra le due. La vera faccia può essere quella vista con il Borussia Dortmund, mentre la Lazio ammirata in campionato deve ancora crescere. I capitolini, considerando le ultime stagioni, hanno fatto un percorso di crescita importante, i calciatori sono maturati ulteriormente e la squadra si conosce da tanto tempo. Penso che la Lazio sia in grado di competere con le squadre più forti del panorama nazionale ed internazionale. Quando ci si classifica tra le prime lottando per la vetta fino al lockdown significa che ci sono dei valori ed un percorso di crescita capace di regalare consapevolezza e maturità. La prestazione con il Borussia Dortmund non è un evento a sé, ma nasce dalla sommatoria di tutti questi elementi”. 

ORA I BIANCOCELESTI SARANNO OBBLIGATI A CONFERMARE CON IL BOLOGNA LE BUONE SENSAZIONI PERCEPITE MARTEDÌ. IN QUEST’OTTICA, IL MATCH DI SABATO ASSUME ANCORA MAGGIORE IMPORTANZA?
“Assolutamente. Contro il Bologna sarà una gara spartiacque perchè, anche se siamo ancora all’inizio, dopo un inizio a marce ridotte è necessario compiere il salto di qualità confermando la prestazione di martedì affrontando una squadra che non è partita benissimo e con molti gol subiti. I rossoblù sono una formazione che gioca bene, ma la Lazio deve fare il salto di qualità per alimentare il momento positivo e trovare la continuità di risultati”. 

CHE SUCCEDE AL BOLOGNA? È SOLO UNA FALSA PARTENZA O C’È GIÀ ARIA DI CRISI?
“Il campionato di quest’anno è anomalo, stiamo vivendo un momento delicato anche per quanto riguarda il calcio. A cavallo tra giugno e luglio sono state giocate molte partite in poco tempo ed i calciatori sono arrivati stanchi a fine stagione riprendendo poi dopo pochi giorni la nuova annata. Credo che i vari tecnici stiano cercando di valutare il carico di lavoro per i propri giocatori e non sempre trovano la soluzione giusta. Non è detto che terminando bene lo scorso campionato si debba iniziare al meglio quello nuovo, non è così automatico. Ci sono delle cose da fare mettendosi nuovamente in discussione e ritengo che il Bologna stia trovando questo tipo di difficoltà. I felsinei sono una buona squadra di metà classifica, lo scorso anno sono arrivati a ridosso della zona Europa allontanandosi solo nelle ultime giornate. Ancora manca la mentalità necessaria per questo step, mentre la Lazio ha mostrato di essere cresciuta a livello europeo e anche in Serie A ha fatto molto bene. I biancocelesti devono solo riprendersi. Sabato, dunque, sarà una partita importante perchè il Bologna è in un momento difficile e la Lazio si deve ripetere dopo aver dimostrato di aver superato le prime difficoltà vincendo in Champions League”. 

A TAL PROPOSITO, TRA LAZIO E BOLOGNA CHI PENSI ABBIA IL MINOR MARGINE D’ERRORE?
“Non c’è una squadra che rischia meno dell’altra in questo momento. Il Bologna perdendo aprirebbe una crisi, la Lazio, invece, tornerebbe sulle “montagne russe”. Quella di sabato è una gara che, pur essendo solamente la quinta giornata di campionato, assume dei risvolti importanti per ambo le compagini. La Lazio deve dimostrare di poter stare con le grandi lì davanti evidenziando come le prime giornate siano state solamente un passo falso”. 

CON IL BORUSSIA DORTMUND È STATA EVIDENTE L’IMPORTANZA DI LUIZ FELIPE NELLA RETROGUARDIA BIANCOCELESTE. DA EX DIFENSORE, PENSI CHE CON IL RIENTRO DEL BRASILIANO LA DIFESA DEI CAPITOLINI POSSA TORNARE QUELLA AMMIRATA NEL PRE LOCKDOWN?
“La Lazio, indipendentemente dai singoli, è una squadra che fa molto bene la fase difensiva. Scende in campo con un 3-5-2 capace in zona offensiva di creare molto, mentre quando serve coprire ha tutti gli interpreti, compreso Immobile, che rientrano dietro la linea della palla. Sotto questo profilo è quindi importante l’identità che Inzaghi ha dato alla squadra creando una formazione brava a ricompattarsi e chiudere le linee di passaggio, soprattutto centralmente, concedendo poco agli avversari. È importante mettere in atto un’ ottima fase difensiva specialmente quando si ha, come nel caso della Lazio, molta qualità in fase di ripartenza e nelle transizioni offensive. Acerbi dà il suo equilibro perchè è un giocatore d’esperienza, Luiz Felipe ha portato la qualità. È un calciatore molto giovane che sta crescendo e può ancora migliorare nel nostro campionato”. 

IN CONCLUSIONE, PROPRIO SUI GIOVANI, MA DEL BOLOGNA. CHI CONSIGLIERESTI ALLA LAZIO?
“Svanberg mi piace molto. È un esterno nel 4-2-3-1 del Bologna e, a mio modo di vedere, potrebbe fare anche il quinto di centrocampo per le caratteristiche che ha. La Lazio di esterni potrebbe aver bisogno nei prossimi anni. Svanberg è un ragazzo che mi piace tanto, capace di adattarsi a diversi moduli di gioco. Lo ritengo un profilo interessante. Inoltre, da esterno è capace di trovare con buona continuità la via del gol questa è una caratteristica importante”.  
 

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RASSEGNA STAMPA

Col Bologna alla ricerca del primo successo casalingo in serie A. Lazzari c’è

Una partita che si chiama desiderio. L'idea, perché no, ma soprattutto la voglia di riprendere in mano un sogno e cominciare a cavalcarlo di nuovo. Di una squadra che sull'onda del trionfo col Borussia Dortmund si ritrovi una volta per tutte e torni a brillare con continuità. Domani, la Lazio affronta il Bologna. Una partita e una squadra dal sapore speciale. Otto mesi fa, grazie a una vittoria firmata da Luis Alberto e Correa, la formazione laziale, dopo una cavalcata pazzesca in campionato, si ritrovò per una giornata in vetta alla classifica con due punti sulla Juve e ben otto sull'Inter. Non succedeva da vent'anni. Per come ne parlano ancora i tifosi sembra un amarcord. Eppure, non è così lontano. Era il 29 febbraio, Inzaghi e i suoi ragazzi sorpresero tutti per la semplicità, la qualità e la forza con cui scendevano in campo e vincevano le partite. Quella col Bologna fu l'ultima partita prima del lockdown totale a causa della pandemia. Poi si riprese a luglio, ma Immobile e compagni non riuscirono più a esprimere quel tipo di calcio e il sogno scudetto svanì. Adesso, in qualche modo si riparte, e chissà che non sia proprio un segno del destino che all'Olimpico arrivi il Bologna.
SI RICOMINCIA
Quasi fosse una nuova chiamata, un modo per riprendere il discorso perché la sensazione è che quel 29 febbraio sia stato spezzato un filo. Ecco, dunque un'occasione per rimettere in qualche modo le cose a posto. Già perché la squadra di Inzaghi, al di là delle ambizioni, cerca la prima vittoria casalinga, dopo la sconfitta con l'Atalanta e il pareggio con l'Inter. Davanti, come otto mesi fa, c'è sempre Sinisa Mihajlovic, l'ex che tutti i sostenitori di fede laziale hanno ancora nel cuore. Il tecnico serbo non se la passa bene, visto che nelle prime quattro giornate ha rimediato tre sconfitte. La sua squadra non è certo in vena di regali anzi darà battaglia e conquistare i tre punti per la Lazio non sarà facile. Ma i segnali sono dalla parte biancoceleste. Non solo l'arrivo del Bologna, ma anche la vittoria sul Borussia che, guarda caso, si è verificata ad un anno di distanza esatto dalla clamorosa rimonta sull'Atalanta, ripresa dopo uno 0-3 nel primo tempo. Anche quella una partita che diede la scossa alla squadra di Inzaghi per recuperare punti e arrivare prima davanti alla Juve, seppur per un giorno soltanto.
OCCASIONE REINA
Rispetto a quella Lazio che affrontò il Bologna, qualcosa è cambiato. La colonna portante della squadra è sempre la stessa con Luis Alberto, Milinkovic e Immobile, ma con loro ci sono volti nuovi come Muriqi, Reina, Fares e Pereira. E tutti spingono per giocare e mettersi in mostra. Per il forte ed esperto portiere spagnolo potrebbe essere l'occasione giusta per debuttare dal primo minuto. Oggi il tecnico deciderà se dargli spazio o far continuare Strakosha. Il gigante kosovaro, dopo qualche scampolo a Genova e col Borussia, scalpita per affiancare Immobile. E domani potrebbe essere la giornata giusta. Altri dubbi sono legati a Leiva, anche perché mercoledì prossimo c'è un'altra gara di Champions e centellinare il brasiliano appare una mossa saggia. In ballo ci sono Parolo, favorito, e uno tra Escalante e Cataldi. In difesa anche potrebbe esserci qualche rotazione con Hoedt pronto a prendere il posto di Luiz Felipe. La grande sorpresa arriva da Lazzari che ha bruciato le tappe. L'esterno ha già recuperato, ieri ha lavorato in gruppo e a Bologna potrebbe andare in panchina, pronto per rientrare col Bruges. Fares e Marusic dovrebbero essere confermati. Col Bologna Inzaghi spera di ripartire e non fermarsi più.
D. M. – Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Se Milinkovic non ce la fa tocca ad Akpa Akpro. Bologna con lo stesso undici contro il Sassuolo” (AUDIO)

Giulio Cardone e Francesco Izzi in colleegamento – "Dopo la botta presa contro il Borussia Dortmund, Milinkovic potrebbe riposare e al suo posto dovrebbe giocare Akpa Akpro, anche per sfruttare il suo entusisasmo dopo la rete ai tedeschi; alternativa all'ivoriano resta Parolo, che ricordiamo essere mezzala", afferma il cronista di Repubblica. "Lo scorso anno ho visto più volte Akpa Akpro, considerate le sue caratteristiche fisiche, penso alla velocità e alla resistenza, mi piacerebbe vederlo sulla fascia destra come quinto", dichiara invece il volto del TG di La7. 

 

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PRIMAVERA

Derby Primavera al Fersini, sabato 24 ottobre ore 15: si gioca a porte chiuse

"La S.S. Lazio informa che la partita di Primavera 1 TIM Lazio-Roma, in programma sabato 24 ottobre presso il 'Mirko Fersini' di Formello, verrà disputata a porte chiuse": questa la nota con cui Formello annuncia che la stracittadina, in programma alle 15, si terrà con gli spalti vuoti. I giallorossi arrivano a punteggio pieno, 12 punti in quattro gare, sei invece i punti dei ragazzi di Menichini.  

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STATISTICHE

Lazio-Bologna, otto anni senza sconfitta per i biancocelesti

Sono 132 le partite disputate tra due club storici come Lazio e Bologna: il bilancio totale vede i biancocelesti in vantaggio con 51 successi contro 44.

Quasi identico il numero dei gol realizzati 189 per la Lazio con 180 per i felsinei. In casa per la compagine biancoleste si registrano 36 vittorie contro 11. Si sono incontrati 6 volte i due ex compagni Inzaghi e Mihajlovic: due vittorie per il tecnico piacentino e un successo per il serbo. Per Mihajlovic si registrano 17 confronti con la Lazio, con 3 vittorie 5 pareggi e 9 sconfitte.

L'ultimo confronto risale allo scorso 29 febbraio, l'ultimo match prima del lockdown: 2-0 per i biancocelesti con gol di Luis Alberto su suggerimento di Immobile e poi gol di Correa su assist dello spagnolo. All'andata era finita 2-2 in un match rocambolesco: Krejci porta in vantaggio di testa il Bologna al 21'. La Lazio pareggia con Immobile che trasforma in rete un passaggio di Lulic. Al 31' Palacio riporta avanti la squadra di Mihajlovic, raggiunta ancora da Ciro Immobile su suggerimento di Luis Alberto. Due i rossi sventolati dall'arbitro, uno per Leiva e l'altro per Medel. Nella parte finale del match Correa dal dischetto sciupa la grande occasione per portare a casa i 3 punti. 

Il 20 maggio del 2019 il campionato della Lazio si chiude con un pareggio interno per 3-3: vantaggio di Correa per la Lazio, poi gol di Poli e Mattia Destro che ribaltano il risultato. Bastos inventa un gol da centravanti con un gran tiro a giro. Orsolini realizza la rete del 3-2, mentre Milinkovic segna su punizione il gol del definitivo pareggio. Nel dicembre 2018 a Bologna la squadra di Inzaghi vince per 2-0. Gol di testa di Luiz Felipe su angolo di Luis Alberto, raddoppia Lulic di destro su servizio del difensore brasiliano. Nella stagione 2017-2018 all'Olimpico finisce in parità, 1-1, con rete iniziale di Orsolini, e pareggio al 16' di Lucas Leiva. A Bologna i biancocelesti passano per 2-1: gol di destro di Milinkovic, raddoppio di testa di Lulic su assist di Luis Alberto. La Lazio non perde col Bologna dal marzo del 2012: la squadra di stefano Pioli batte per 3-1 la Lazio di Reja all'Olimpico, con gol di Portanova, Diamanti e Krhin. Nei successivi 14 confronti, si sono registrate 7 vittorie per la Lazio e 7 pareggi.

agenzia biancoceleste