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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Pereira, Luis Alberto e Luiz Felipe out con il Sassuolo

Sono tre i giocatori della Lazio che salteranno l'ultima partita di campionato contro il Sassuolo a causa di squalifica comunicata nell'ultimo bollettino del Giudice Sportivo. Andreas Pereira, Luiz Filipe e Luis Alberto, hanno dunque terminato in anticipo la stagione perché da diffidati hanno preso l'ammonizione nel corso del recupero di ieri contro il Torino.

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SOCIETA'

Cairo, la posizione ufficiale della Lazio: “Atteggiamenti padronali che violano norme e principi di lealtà. Tuteleremo Immobile e club nelle sedi competenti”

Ieri sera all’Olimpico sono successe cose molto gravi per il mondo dello sport, che la Lazio non può far passare sotto silenzio. Una reazione scomposta, del Presidente Urbano Cairo, fuori luogo e in violazione delle norme, anche di lealtà, probita e correttezza, di cui qualcuno dovrà rispondere nelle sedi preposte: nessuno può permettersi di avere atteggiamenti padronali, tantomeno a casa nostra. 

La verità l’ha mostrata il campo: la Lazio, a partire da Ciro Immobile, ha profuso ogni energia per onorare fino all’ultima partita il campionato, anche se qualche discutibile interpretazione e tanta sfortuna hanno tolto alla squadra un successo meritato. Il calcio è anche questo, ma forse qualcuno sperava in qualcosa di diverso. E questo non è il calcio, non è il nostro calcio.

Proprio per questo tuteleremo il nostro Capitano e la Società in tutte le sedi, legali e sportive, dalle accuse infamanti che rispediamo convintamente al mittente.

Il nostro campionato e’ stato accompagnato da una incessante campagna diffamatoria, che ha macchiato l’immagine sportiva della Lazio e ne ha condizionato i risultati. Non permetteremo che accada di nuovo.

sslazio.it

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SOCIETA'

Immobile-Cairo, il portavoce Rao: “Accuse gravi da respingere con fermezza”

 Il caso Immobile-Cairo tiene banco nel post partita tra Lazio e Torino. Scintille nella pancia dell'Olimpico, con l'attaccante biancoceleste che su Instagram racconta i fatti e le offese del patron dei granata. Che poi ha risposto infiammando ancora di più il duello. In mattinata sono arrivate le parole di Roberto Rao, responsabile comunicazione della Lazio, che tramite un tweet ha condannato: "Le accuse e gli insulti a Immobile sono gravi e vanno respinti con fermezza. A calcio si gioca per vincere, dando sempre il massimo. Altre considerazioni non fanno parte dello sport. La risposta di Ciro è una lezione di sportività e deve essere un esempio per tutti". Il dopo Lazio-Torino è ancora caldo, infiammato a colpi di messaggi social.

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DICHIARAZIONI

Immobile-Cairo, Tare: “Orgogliosi di Ciro, è anche il Re dei valori e della lealtà”

«Ciro non è solo un calciatore. Non è solo l’attaccante della Lazio. È arrivato in punta di piedi, in silenzio. Oggi, per lui, parlano i 150 gol segnati con la nostra maglia. Eppure Ciro Immobile non è solo questo. È stato proclamato ‘King Ciro’ dalla sua gente, da noi che ci lavoriamo insieme ogni giorno. Ciro è un Re umile, che lavora dando l’esempio, un uomoche si sacrifica e che ama: la nostra Società, i suoi compagni, i suoi tifosi e la sua splendida famiglia». Ha dichiarato all’Adnkronos il direttore sportivo della Lazio Igli Tare. 

«Ciro Immobile non è solo il Re del gol, ma anche il Re dei valori. Quegli stessi valori che, spesso, vengono dimenticati. Per la Società è un motivo di orgoglio avere nello spogliatoio della un Uomo vero che è divenuto un punto di riferimento nella famiglia biancoceleste ed una bandiera per il popolo laziale, dando anima e corpo per la nostra maglia incarnando, dentro e fuori dal campo di gioco, i valori del rispetto, della lealtà e della professionalità». 

 

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APPROFONDIMENTI

Immobile-Cairo al veleno: “Offese ed infamie nello spogliatoio”. Il granata: “So chi è Ciro…”

Tensione in campo durante una partita che ha regalato molte emozioni, e nel post partita. Attorno alla mezzanotte, Ciro Immobile ha postato sui suoi account social un lungo messaggio per respingere alcune accuse che a suo dire avrebbe avuto a fine partita: "Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori. Posso accettare le critiche al calciatore, non gravi offese diffamatorie all’uomo che sono – ha scritto -. Soprattutto se quest’ultime arrivano da dirigenti del mondo del calcio. Al termine della partita di questa sera il Presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando ad offendermi, a scagliarsi verbalmente nei miei confronti rivolgendomi gravi accuse infamatorie, accusandomi di aver giocato la partita con "il sangue agli occhi", e altre cose riguardanti anche la gara d’andata di questo campionato disputata contro il Torino, arrivando perfino a dirmi che ho giocato quella gara positivo al Covid". E ha aggiunto: "Non smetterò mai di ringraziare il Presidente Cairo per avermi dato la possibilità di consacrarmi nel Torino come calciatore, ma non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica. Tutti sanno chi è Ciro Immobile; un calciatore, sì, ma soprattutto un uomo rispettoso delle regole e dei principi della lealtà. Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona".

La risposta di Cairo

Sempre sui social la replica di Urbano Cairo, che non smentisce la versione del giocatore della Lazio, ma attaccando precisa: "Ciro Immobile mi ha attaccato dal suo profilo Instagram dopo la partita con la Lazio. Ho risposto al suo post e pubblico il testo anche qui. Ciro Immobile mi accusa di averlo affrontato a fine gara e sostiene che tutti sanno chi è Ciro Immobile. Ebbene…Anch'io so chi è Ciro Immobile. Un calciatore che è venuto al Torino dopo un campionato deludente al Genoa per rilanciarsi. Ventura gli ha dato fiducia e lui ha fatto bene al Toro. Io pensavo che rimanesse volentieri almeno un altro anno e lui, Ciro Immobile, inveceha fatto il diavolo a quattro per andare al Borussia Dortmund. Ha avuto un altra stagione deludente e il Borussia lo ha prestato al Siviglia. Anche lì, Ciro Immobile, non è andato bene e allora mi ha telefonato e mi ha chiesto per favore di tornare al Toro. Io, che gli ero affezionato, l'ho accontentato. Ha fatto un girone di ritorno non molto brillante, ma io che ci tenevo molto a lui, lo avrei voluto riscattare comunque. Ma lui, Ciro Immobile, questa volta non mi ha chiamato personalmente, ma mi ha fatto dire dal suo procuratore che per motivi personali non poteva restare a Torino. E allora non l'ho riscattato perché ho capito chi è Ciro Immobile…". Skysport

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi-Lazio, crescono i dubbi. Gattuso avanza

Gennaro Gattuso ha detto no a Rocco Commisso, almeno per ora. L’attuale allenatore del Napoli era in cima alla lista della Fiorentina ma non è ancora convinto del progetto tecnico viola. Oppure c’è anche dell’altro? Il suo nome in questo periodo va molto di moda, come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport. Gattuso sembra più orientato verso altri lidi, più solidi. Il suo procurate, Jorge Mendes, è lo stesso che ha accomodato Mourinho sulla panchina dellaRoma. Avere due allenatori sulle due panchine romane è una possibilità concreta, che stuzzica. Ma la Lazio segue anche altri profili, anche se quello di Rino sembrerebbe essere uno dei favoriti. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Ipotesi scambio Fares-Lykogiannis. Strakosha, si muove la Premier

Domenica giocherà l’ultima gara in maglia biancoceleste contro il Sassuolo, con Inzaghi che dovrà fare la conta dei giocatori. Non ci saranno: Luis Alberto, Pereira e Luiz Felipe perché diffidati e ammoniti ieri. In chiave di mercato sta prendendo piede l’asse Lykogiannis-Fares, con la Lazio che starebbe pensando al giocatore rossoblu per uno scambio sulla fascia sinistra e con Fares che tornerebbe volentieri da Semplici. Il tema caldo rimane Strakosha, ieri di nuovo titolare, che però è stato scavalcato da Reina nelle gerarchie. L’albanese è in scadenza nel 2022, ed ha rifiutato già due proposte di rinnovo. È intenzionato a guardarsi intorno, piace molto in Premier e in Bundesliga, con il Southampton alla ricerca di un portiere: può partire per una offerta sicuramente inferiore a quella che la Lazio poteva chiedere tre anni fa. I biancocelesti rifiutarono ben 50 milioni dal Liverpool. Altro giocatore in scadenza è Luiz Felipe, che fa gola a molti club in Germania, dopo essere stato accostato al Barcellona. La Lazio proverà a blindarlo, ma non è incedibile. Se dovesse arrivare una proposta concreta, verrà valutata 

La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Lulic, l’ultima all’Olimpico come se nulla fosse

Ha palleggiato con i compagni, scherzato con i collaboratori come se fosse una normale partita. Ieri Senad Lulic, sembrava esser sceso sul campo dell’Olimpico come se fosse una delle tante gare da disputare. Ma non è così, ieri sera è stata la sua ultima notte all’Olimpico. Quasi 10 anni dopo il suo esordio casalingo, il 18 settembre 2011. Lulic sa bene che a fine stagione terminerà il suo contratto e non lo rinnoverà, dovrà quindi svuotare il suo armadietto di Formello, dopo un ultimo anno e mezzo difficile passato con 2 operazioni alla caviglia. Il 35enne esterno tornerà in Svizzera dalla sua famiglia. Ieri sera ha dato un grande contributo nella ripresa, lottando su ogni pallone per cercare di vincere il match

la Repubblica

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APPROFONDIMENTI

Nervi tesi all’Olimpico: diverbio fra Cairo e la dirigenza della Lazio. Il patron granata portato via

Tensione al termine della gara dell’Olimpico fra Lazio e Torino, che ha sancito la salvezza della squadra granata. Al fischio finale infatti il patron dei piemontesi Urbano Cairoè stato portato via dalla sicurezza dopo aver avuto un diverbio piuttosto acceso con la dirigenza laziale. Segno che i rapporti fra i due patron continuano a essere tesi come durante il corso della stagione. Lo riferisce Lazio Style Radio. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “La nostra prestazione uno spot per il calcio, tanto dispiace per Pippo. Rinnovo? Settimana prossima la decisione”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Mister Simone Inzaghi in conferenza stampa nel post gara.

“C’è rammarico, era una partita importante, volevamo allungare la striscia di vittorie casalinghe, inoltre mio fratello avrebbe giocato domenica proprio contro il Torino per salvarsi. Una squadra matematicamente in Europa se l’è giocata fino in fondo, è stato un bello spot per il calcio.

Avevamo giocato due giorni fa, la stagione è stata lunghissima e difficilissima: abbiamo disputato due annate in una, giocando ogni tre giorni. Abbiamo avuto tanti problemi, noi come le altre. Manca l’ultima gara, dovrò fare i conti tra infortuni e squalifiche: andremo a Reggio Emilia per disputare la nostra partita.

Domenica finisce la stagione, la prossima settimana ci vedremo con la società ed effettueremo le nostre valutazioni. Con Tare il rapporto è quasi una fratellanza, c’è grande stima ovviamente anche con il Presidente, che ieri è stato con noi e, nonostante venissimo dal risultato negativo nel derby, ha avuto splendide parole. Non ci sarà mai un dissidio tra noi”.

 

Al termine di Lazio-Torino, mister Simone Inzaghi ha analizzato la gara ai microfoni di Lazio Style Channel 

“Le immagini sono chiare. Mi dispiace per la nostra mancata vittoria e per la retrocessione di mio fratello. Abbiamo fatto una grande partita ma non siamo riusciti a segnare, ho fatto i complimenti ai ragazzi.

Abbiamo disputato un’ottima prestazione, sviluppando buon gioco, con occasioni da gol e legni colpiti: ai miei giocatori non posso dire nulla. Questa sfida è stato uno spot per il calcio, è stata partita vera.

Le immagini sono chiare e non mi va di stare qui a parlarne: c’è rammarico, ripeto, per le motivazioni che avevamo. Nonostante le assenze, abbiamo fatto bene con tutti i calciatori in campo, sia chi è partito dal primo minuto sia chi è subentrato.

Per Sassuolo dovremo fare la conta, vogliamo chiudere il campionato al meglio: avremo tre squalificati, Radu ha accusato un problemino, abbiamo alcuni problemi. Ci arriveremo in emergenza ma in questo periodo ci siamo abituati.

Da allenatore, ho visto una grande reazione, una grande gara, in cui purtroppo è accaduto di tutto. In questi ultimi match gli episodi non ci sono venuti a favore: chiudiamo la stagione con il record di vittorie casalinghe ed il quinto anno consecutivo in Europa. Andiamo avanti a testa alta, orgoglioso di ciò che abbiamo fatto”. Sslazio.it