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FORMELLO

FORMELLO – Lotito in campo con la sindaca Raggi: presente anche il figlio con la maglia della Lazio

Visita a sorpresa per la Lazio a pochi giorni dalla fine del campionato. Come raccolto da TMW, oggi il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha visitato infatti Formello assieme al figlio, grande tifoso biancoceleste. Presente anche il presidente dei capitolini Claudio Lotito.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ursino (Ds Crotone): “La Lazio ha onorato il campionato ed il Torino. Inzaghi resta? No…Simy-Messias? Nessun sondaggio della Lazio” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento del direttore sportivo del Crotone GIUSEPPE URSINO: "E' stato un campioanto bellissimo, incerto fino alla fine sia in zona Champions che in quella retrocessione. Il nostro pareggio a Benevento è una conferma. Il principio di questo sport deve essere quello di giocare sempre per vincere, dare il massimo nel rispetto del calcionato e degli avversari. Cairo-Immobile? Non entro in queste diatribe, possono solo ribadire quanto già detto. Complimenti alla Lazio per comeha giocato con il Torino. Gli fa onore, lo stesso Toro dovrebbe esserne onorato.Il resto non ha senso. Simy-Messias? Sono due grandi giocatori, il brasiliano potrebbe giocarsi in qualsiasi grande squadra. Su di loro ci sono interessamenti anche dall'Italia, ma non dalla Lazio. Tare non ha mai fatto neanche un sondaggio su di loro. Futuro Inzaghi? Dalle dichiarazioni che ho sentito dopo l'ultima gara mi sono fatto la convinzione che non resterà. Ci sono cicli e motivazioni. Non so chi chi, eventualmente, può prendere il suo posto. Io personalmente adoro Gattuso"

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APPROFONDIMENTI

Tamponi, la Procura di Avellino conferma: nessuno scambio di provette

Nelle ultime ore sono giunte novità sul caso tamponi. Come riportato dal Corriere dello Sport, la perizia con i risultati del Dna è stata depositata nei giorni scorsi alla Procura di Avellino e la professoressa incaricata, Paola Salvatore ha confermato: nessun imbroglio, nessuno scambio di provette o di tampone.

Il Dna di Immobile, Leiva e Strakosha (di cui si discuteva la positività prima della partita con la Juventus dello scorso 8 novembre) è lo stesso rivenuto sui tamponi su cui la Procura di Avellino sta indagando da mesi. Emerge quindi la totale corrispondenza dei referti che appartengono ai giocatori della Lazio. Se il presidente del Torino Cairo continua ad alimentare dubbi e sospetti, si tratta di un altro punto a favore del Laboratorio Futura Diagnostica e ovviamente della buona fede del club biancoceleste, i cui tesserati non sono nel registro degli indagati. L’inchiesta è quindi in dirittura di arrivo anche se ora spetterà ai magistrati archiviare il caso, chiedere un’ulteriore proroga alle indagini oppure chiudere il procedimento con un rinvio a giudizio. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Solo 2 gol su 61 e rendimento insufficiente: il mercato della Lazio ha fatto flop e non solo quest’anno

Riflessioni in corso. Nelle ultime settimane, ottenuta la qualificazione in Europa League e svanito l'obiettivo Champions, la Lazio ha staccato la spina. Persa la partita con la Fiorentina (2-0) lo scorso 8 maggio, i biancocelesti hanno improvvisamente faticato tremendamente a segnare. Zero gol con la Roma, zero con il Torino, uno solo con il Parma già retrocesso. Tre gare nelle quali Vedat Muriqi, l'acquisto principale della scorsa sessione estiva di mercato (pagato circa 20 milioni, ne prende 2 netti di ingaggio), ha giocato titolare. E proprio qui sta il problema della Lazio: gli acquisti degli ultimi anni non incidono. A differenza di quanto succede nelle altre squadre che ambiscono a un posto in Champions.

Le statistiche, in tal senso, sono chiare: nel campionato in corso la Lazio ha segnato 61 gol, solo due sono arrivati dai nuovi acquisti. In pratica i giocatori che la Lazio ha preso per rinforzare la rosa in vista di questa delicata stagione (la prima con l'impegno Champions dopo 13 anni) hanno realizzato solo il 3,2% dei gol. Poco, specie se si considera che in estate si è investito parecchio per l'attacco e che nelle altre squadre, in tal senso, i nuovi arrivati danno un contributo nettamente maggiore in zona gol. Nella Juventus, per esempio, anche in un anno deludente per la squadra, i vari Chiesa (7 gol), Morata (9 gol), McKennie (5), Kulusevski (4) e Arthur (1), hanno segnato 26 delle 73 reti totalizzate dalla squadra (vale a dire il 35,6%). Dall'Inter al Napoli, passando per Roma, Atalanta e Milan la media gol dei giocatori acquistati (o riscattati) in estate non incide mai meno del 14,1% sul totale delle reti delle rispettive squadre, ma nel più dei casi si assesta fra il 20 e il 35%. Lontano dal 3,2% dell'apporto che hanno dato gli acquisti biancocelesti. Non basta però, perché anche nella passata stagione la Lazio in tal senso ha faticato: con Lazzari, Jony e Vavro che sono rimasti a secco, nella passata stagione l'unico neoacquisto a segnare fu Adekanye. Sua l'unica rete (sulle 79 totalizzate dai biancocelesti in campionato) segnata da un nuovo acquisto (1,2% sul totale della squadra). Troppo poco per essere soddisfatti.

Se è vero che parlare solo dei gol segnati dai nuovi acquisti può essere fuorviante (ma il solo Manolas, difensore, l'anno scorso, nella sua prima stagione a Napoli, ha segnato più di quanto fatto da tutti gli acquisti della Lazio nel loro campionato d'esordio in biancoceleste fra il 2019-20 e il 2020-21), è anche vero che la Lazio sull'attacco ha investito pesantemente e che pure nella media voto i nuovi arrivati sono insufficienti. Stando ai voti raccolti durante l'anno sulla Gazzetta, Muriqi e Fares, i due giocatori più pagati nell'ultima sessione di mercato, arrivano solo al 5,39 (entrambi), Escalante non va oltre il 5,82, Pereira il 5,67 (come Akpa-Akpro) e Hoedt, il peggiore (e infatti recentemente tagliato dalla lista del campionato) a 5,29. L'unico a raggiungere la sufficienza stiracchiata è Reina (6,03), che non è un giocatore di movimento. Medie voto lontane da quelle dei vari Milinkovic (6,35), Immobile (6,23) e Luis Alberto (6,12), tutti ottimi acquisti ma ormai un po' datati nel tempo. Il mancato raggiungimento della Champions, dunque, è anche da ascrivere al poco apporto del mercato. E in casa Lazio ci si chiede il perché. Riflessioni in corso.

Gazzetta.it/Elmar Bergonzini

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino non finisce più: partono indagini e denunce

Non si placano i veleni dopo il recupero di martedì tra Lazio e Torino. Nelle prossime ore – scrive oggi il Corriere dello Sport – la Procura Federale dovrebbe aprire un fascicolo sullo "show interpretato da Cairo in tribuna autorità quando Fabbri ha fischiato la fine della partita". Il patron granata, come riferito dal messaggio social di Immobile (cui l'editore ha prontamente replicato), avrebbe accusato il centravanti biancoceleste di aver giocato "con il sangue agli occhi" e di essere sceso in campo nel match d'andata positivo al Covid. Gli ispettori federali erano presenti nello spogliatoio, e hanno preso nota. La Lazio ha risposto ieri all'ora di pranzo con un comunicato, nel quale si invoca l'intervento delle istituzioni e si preannunciano denunce. La società – si legge – non è stata tenera nei confronti di arbitro e VAR e ha formulato un atto d'accusa a Cairo, alludendo alla duplice veste di presidente del Toro e di editore. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

E c’è anche l’ipotesi di un intreccio con il Napoli tra Inzaghi e Gattuso

Il campionato sta per terminare e le società vogliono iniziare a lavorare per la prossima stagione. Numerose sembrano essere le panchine che cambieranno e tanti dubbi riguardano anche la Lazio. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello SportSimone Inzaghi e Rino Gattuso sembrano essere collegati da uno strano incrocio: i capitolini hanno chiamato il tecnico calabrese mentre ai partenopei piace l’attuale mister laziale. I due allenatori sono fra i più contesi e stanno valutando le proposte per effettuare la giusta scelta. Sono entrambi in scadenza e al momento lontani dai rispettivi club, anche se in casa biancoceleste un vero e proprio vertice si terrà solo dopo l’ultimo impegno in casa del Sassuolo.

Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Panchina Lazio, da Gattuso a Conceiçao: tutte le ipotesi senza rinnovo di Inzaghi

Tutti gli scenari restano possibili ma ormai siamo a pochi giorni dalla scelta definitiva. Il futuro di Inzaghirimane un’incognita anche se la sensazione prevalente porta al rinnovo fino al 2024 (contratto da 2.5 a stagione più bonus). I tentennamenti del tecnico nell’ultimo mese meritano però una riflessione attenta da parte di Lotito e Tare. Perchè aprire un nuovo ciclo con Simone è la scelta migliore ma solo se l’attuale allenatore biancoceleste sia realmente convinto di voler andare avanti ancora con il matrimonio ormai ultraventennale col più antico club della Capitale. L’incontro è previsto dopo la sfida di domenica sera a Reggio Emilia contro il Sassuolosenza escludere un anticipo già tra domani e sabato prima della partenza per l’ultima trasferta di campionato. Il presidente è molto legato a Simonema ci è rimasto male per il derby perso malamente sabato scorso e non ha preso benissimo anche il pari contro il Torino di Cairo, peraltro arrivato dopo una partita sfortunata giocata dai biancocelesti. Nel frattempo Inzaghi sta ascoltando altre proposte (Tottenham e forse Juve e Napoli) così come il club sta seguendo altri profili per non farsi trovare impreparato in caso di 23 mancato accordo con il tecnico che ha portato la Lazio in Europa per cinque stagioni consecutive. Un nome molto gradito a Formello, sia da Lotito, sia dal diesse Tare, è quello di Rino Gattuso che recentemente ha rifiutato il passaggio alla Fiorentina. Intanto da 48 ore in Portogallo si parla di divorzio tra un possibile Conceiçao e il Porto per tornare nella squadra che lo ha lanciato da giocatore nel grande calcio. Sarebbe la risposta portoghese a Mourinho, ma per ora è solo un’idea, nulla più. Senza dimenticare Sarri e la suggestione Mihajlovic che piace ne a molti tifosi. Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Immobile, l’agente su Cairo: “Caduta di stile e mancanza di rispetto. Se la prenda con chi ha costruito il Torino…”

“Con il Presidente Cairo abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, ma questa stagione evidentemente l’ha un po’ provato”. Così a Tuttomercatoweb l’agente di Ciro Immobile, l’avvocato Marco Sommella a proposito della polemica scatenata ieri dal presidente del Torino Urbano Cairo dopo la partita. “Cairo – continua Sommella – era accecato dalla rabbia. Ma parlare così ad un ragazzo che ha disputato una grande stagione con il Torino fino a laurearsi capocannoniere, e non mi sembra che in granata lo facciano tutti, è una caduta di stile. Una mancanza di rispetto. La replica sui social poi ha peggiorato la situazione, vorrei ricordare che quando Ciro ha scelto di tornare al Torino era ambito da dieci squadre, dal Sassuolo alla Fiorentina. Avevamo – ricorda l’agente di Immobile – soltanto l’imbarazzo della scelta ma aveva scelto di tornare al Torino perché si sentiva a casa. E poi legittimamente ha scelto di iniziare una nuova avventura determinante per la sua carriera”.

Sommella, come Immobile, non ha gradito le parole di Cairo. “Un presidente, imprenditore e padre di famiglia manda un messaggio sbagliato ad un ragazzo che vuole giocare a calcio. Praticamente ha detto a Ciro che doveva togliersi di mezzo, ed è allucinante per chi vuole inculcare il concetto dello sport, dell’agonismo e della competizione. Vogliamo vincere anche quando giochiamo a calcetto tra amici. Il Crotone – prosegue il procuratore campano – non aveva niente da chiedere e ha fatto retrocedere il Benevento. Il presidente dovrebbe prendersela con chi ha costruito la squadra, chi l’ha allenata e con i calciatori che non hanno reso secondo le aspettative. Io a pronunciare certe frasi o a rilasciare certe dichiarazioni mi vergognerei. La Procura Federale comunque ieri sera ha sentito tutto e spero prenda posizione, da una persona come Cairo certe parole sono inaccettabili”. Chiosa dedicata alle ultime dichiarazioni del patrón granata che ha definito Immobile cascatore: “Macché cascatore – tuona l’agente – Ciro ha fatto tantissimi gol e il presidente dovrebbe ricordarselo bene”.

Tuttomercatoweb.com

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INDISCREZIONI

La Lazio si mette in fila per Gollini, contatto fra le parti: valutazione complessiva di 15 milioni

La Lazio sta pensando ad acquistare un portiere per la prossima stagione. Un titolare, pensando che Strakosha può salutare – Bologna, ma anche l'estero come il Southampton – e Reina ha una carta di identità non più verde. Così Tare sta incominciando a muoversi, tanto che c'è stato un contatto con l'entourage di Pierluigi Gollini, numero uno dell'Atalanta.

QUINDICI MILIONI – È la valutazione che fanno i nerazzurri per il portiere, messo sul mercato dopo un anno discreto ma non straordinario. La Lazio è intenzionata a puntare su un nuovo portiere, mentre per Musso e Dragowski c'è una concorrenza abbastanza nutrita, sia da parte della stessa Atalanta che da altri club. Il contatto risale a qualche giorno fa. Su Gollini ci sono Roma e Milan – in seconda fila – mentre per la porta nerazzurra c'è anche il nome di Perin.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Ancora Cairo: “I laziali dicevano ai nostri ‘andate in B’. Immobile? Non mi piacciono i cascatori”

AGGIORNAMENTO ORE 16,55 – Urbano Cairo, presidente del Torino, è tornato sulle polemiche post gara contro la Lazio in un'intervista rilasciata a Radio Sportiva: "Immobile? Il sangue agli occhi va benissimo, mentre mi piace di meno i cascatori e chi cerca rigori, protestando platealmente. C'era nervosismo, per me è tutto chiuso. La partita? Sono stato insultato per tutto il tempo e c'era una tensione incredibile. A un certo punto ho detto basta. Ho visto cose non belle, anche delle aggressioni. I calciatori laziali dicevano ai nostri "andate in B". La conferma di Nicola? Ci vedremo la prossima settimana e ne parleremo. Belotti? Parleremo anche con lui, Vagnati è già in contatto col suo procuratore".tuttomercatoweb.com

Urbano Cairo prova a spegnere le polemiche. Il post gara di Lazio-Torino, infatti, sta avendo in queste ore uno strascico polemico innescato dal botta e risposta tra lo stesso presidente granata e l'attaccante Ciro Immobile. Tante, finora, le prese di posizione in difesa del giocatore – dal ds Tare, passando dal compagno di squadra Luis Alberto, fino alla moglie Jessica -, per arrivare all'ultimo capitolo, come detto, che vede Cairo tornare sull'argomento con altre dichiarazioni: "Quella di ieri era una partita con livelli di tensione molto molto alti, come s'è visto, e per noi era molto importante. Per me il fatto che si giochi con il sangue agli occhi va benissimo, fa parte dell'agonismo: si fa così, e la Lazio ha onorato il campionato. Ma non è leale buttarsi per cercare un rigore quando non c'è, questo non si fa – dichiara Cairo ai microfoni dell'Adnkronos -. Ho avuto Immobile come giocatore, gli ero e gli sono molto affezionato, per me è un pupillo e l'ho sempre portato in palmo di mano. Per me finisce qui, farò il tifo per Immobile agli Europei, gli auguro di segnare tanti gol e il meglio per lui e la sua famiglia".tuttomercatoweb.com