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ARBITRI

Designazioni, Roma-Lazio a Pairetto: i precedenti

La 37ª giornata di Serie A TIM Roma-Lazio, in programma sabato 15 maggio 2021 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).
Assistenti: Bindoni – Ranghetti….IV uomo: Di Martino
V.A.R.: Aureliano…..A.V.A.R.: Vivenzi

L’arbitro piemontese ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 8 precedenti: score quasi perfetto, con 6 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. L'ultimo incrocio tra il direttore di gara piemontese e la Lazio risale al 27 gennaio scorso, giorno nel quale la Lazio uscì sconfitta dai quarti di finale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Anche il 10 gennaio scorso, Pairetto ha diretto una gara dei biancocelesti: in quest'occasione la squadra di Simone Inzaghi vinse 0-2 in casa del Parma.  Gli altri cinque successi sono invece datati gennaio e febbraio 2017, Lazio-Udinese 1-0 e Lazio-Atalanta 2-1, ottobre 2017, 3-0 al Cagliari, dicembre 2018, vittoria a Bologna 0-2, e settembre 2019, nel 4-0 interno al Genoa. L'unico pareggio è arrivato nell'ultimo incrocio tra Benevento e Lazio al Vigorito (1-1).

sslazio.it

 

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, l’uomo mascherato: in A mai un gol alla Roma

Stringe i denti e i lacci della mascherina: Sergej Milinkovic-Savic è pronto per il derby dopo l’operazione al setto nasale. Giocherà con una protezione al carbonio ultraleggera, ultraresistente. Gli sarebbe piaciuto, c’è da scommetterci, giocare con un altro tipo di maschera. Magari quella del suo amico wrestler Rey Mysterio, che tanto lo ha celebrato sui social. Vuole lottare proprio come se fosse dentro un’arena. E volare in alto, per i suoi classici colpi di testa a servizio della squadra, senza paura.

Milinkovic alla caccia di un gol

La stagione del Sergente è super, la migliore da quando è alla Lazio. Lo dicono i numeri: 8 reti e altrettanti assist (secondo il calcolo della Lega). Ha giocato la Champions alla grande appena sconfitto il Covid. Gli manca una bella ciliegina sulla torta: segnare alla Roma, non l’hai mai fatto in campionato. Due i gol ai giallorossi fin qui, entrambi nelle semifinali di Coppa Italia nel 2017. Servono anche le sue reti per vincere ancora e sperare in una Champions lontana, ma non impossibile. Ha sfidato i giallorossi in 11 occasioni. Il bilancio: 4 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi. Vuole un gol, i tifosi lo sognano. Il Milinkovic mascherato è pronto.

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APPROFONDIMENTI

Champions, sogno disperato ma la matematica obbliga la Lazio a provarci

 Vincere il derby, vincere le tre finali che restano da qui sino alla fine. Roma, Torino e Sassuolo: l’obiettivo per la Lazio è fare nove punti e sperare. Il sogno quarto posto non è ancora stato del tutto mollato, perché la matematica obbliga ancora a crederci. E la voglia di Champions potrà essere anche una spinta in più per vincere la stracittadina e sperare.

Lazio, i calcoli per la Champions

La Lazio ha tre partite davanti calcolando il recupero con il Torino. Per tutte le altre mancano due match alla fine. All’Atalanta basta una vittoria per confermarsi nella grande Europa. Pure il Milan vede il traguardo. E così Inzaghi (già in Europa League), tenuto in corsa dall’aritmetica, fa la corsa su Napoli e Juve. I biancocelesti possono arrivare a quota 76 punti. Ma attenzione: se Atalanta, Milan e Napoli vincono il sogno Champions sfuma subito. Situazione scontri diretti: in vantaggio con Milan (2-3 e 3-0), in svantaggio con Atalanta (1-4 e 3-1), Napoli (2-0 e 2-5), Juventus (1-1 e 1-3). Vincere e sperare, vincere e sperare. Un mantra dalle parti di Formello. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi nella storia dei derby: meglio da tecnico che da calciatore

Il primo derby di Simone Inzaghisulla panchina della Lazio é datato 4 dicembre del 2016. Vince la Roma 2-0. Da quel giorno di stracittadine ne ha vissute altre dieci. Il bilancio è praticamente in pari: 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Ma il momento è favorevole, perché i biancocelesti, negli ultimi 4 incontri contro i giallorossi, non hanno mai perso: 2 vittorie e 2 pareggi. Inzaghi sente il derby perché si sente laziale. Ne ha giocati da calciatore, poi da allenatore. Una doppia veste per capire veramente l’essenza e il significato di una partita che non sarà mai come tutte le altre.

Per Simone, nei 10 derby giocati con la maglia della Lazio, le statistiche parlano chiaro: 2 vittorie, 1 pari e 7 sconfitte. Ma soprattutto non ha mai segnato un gol. Da allenatore poi, si è tolto belle soddisfazioni. Una su tutte: la vittoria in Coppa Italia Primavera nel 2015 grazie al successo nel doppio confronto. Con una doppietta di Oikonomidis i biancocelesti fanno festa all’Olimpico dopo l’1-0 dell’andata. Sotto gli occhi di tutti ci sono le belle prestazioni della sua Lazio: in 3 delle 4 vittorie sotto la sua gestione, i biancocelesti hanno battuto la Roma con tre gol segnati (3-0 il 15 gennaio 2021, 3-0 il 2 marzo 2019, 3-1 il 30 aprile 2017). Simone vuole vincere ancora: sarebbe importante lanciare segnali anche in ottica futura. Ad oggi il suo contratto non è stato rinnovato. Una vittoria nel derby potrebbe essere la chiave di volta per l’incontro definitivo e mettere nero su bianco sul nuovo accordo. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

L’ultimo derby per l’eroe del 26 Maggio… e non solo per lui

L’eroe del 26 maggio ai saluti, come Parolo e Strakosha. L’argentino e il serbo sono corteggiatissimi: la permanenza non è certa.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il derby di domani potrebbe essere l’ultima stracittadina per 4-5 giocatori della Lazio. Tra questi Lulic, emblema del 26 maggio, il cui contratto è in scadenza; già lo scorso anno aveva pensato di tornare in Svizzera dalla famiglia. Tuttavia, non è detto che il club biancoceleste non prolunghi il suo contratto al prossimo anno. Discorso simile per Parolo, che resterebbe solo ”se non fosse un peso”, come disse in alcune dichiarazioni passate. Scenario diverso per Strakosha, il cui contratto non è in scadenza, ma dopo molte stagioni da titolare quella di quest’anno non gli è stata proprio gradita: chiederà a fine stagione di essere venduto per giocare altrove dal primo minuto. Invece, Correa e Milinkovic, gli elementi chiave della Lazio, potrebbero lasciare la squadra solo se dovesse arrivare un’offerta importante. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Acerbi-Lazio, l’agente conferma: “A breve il rinnovo”

Andrea Pastorello ai microfoni di Calciomercato.it fa chiarezza sul futuro di Acerbi e Meret, suoi assistiti: “Personalmente è stata una stagione positiva per Francesco. Anche se gli obiettivi a livello di squadra erano altri, ovvero riprovare ad entrare in Champions League. Però la lotta è molto serrata e, oltre alla Lazio, anche un’altra squadra importante resterà fuori. Se l’Inter lo ha cercato? No, non c’è mai stato nulla di concreto. Adesso la situazione è abbastanza delineata e a breve andremo a rinnovare il contratto. Quindi, resterà sicuramente alla Lazio. Meret? Stiamo valutando quella che è la sua situazione. Ma vedremo a fine stagione con il Napoli quale decisione prendere”. Calciomercato.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Cucchi: “Stagione positiva, la Lazio ha fatto quello che poteva. Centrare la Champions sarà sempre più complicato vista la concorrenza…”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a 'QDL': "Nel complesso penso di poter esprime un giudizio positivo sulla stagione della Lazio. Ha fatto quello che poteva fare, superando momenti di grande difficoltà, dando prova di temperamento e di carattere. E' chiaro che è una squadra che ha bisogno di puntellare, di aggiungere rincalzi di qualità che possano aiutare Inzaghi. Inutile dire che nell'undici ci sono giocatori di grande qualità che anche quest'anno si sono confermati. Chiaro che ci sarà bisogno di una crescita complessiva per poter provare a centrare la Champions. Il prossimo anno sarà ancora più complicato centrare l'obiettivo, le avversarie saranno ancor più competitive. E' doveroso fare i complmenti ad Immobile per la stagione straordinaria. Anche quando non segna è estremamente utile alla squadra con i suoi assist. Ha ragione quando dice che la Lazio dovrebbe sempre lottare per la Champions, ma non dobbiamo dimenticare la concorrenza che quest'anno ha avuto qualcosa di più della Lazio. Entrare nelle prime quattro sarà sempre più dura. Derby? Come sempre impronosticabile. Chi arriva favorito può uscirne con le ossa rotte. Al di là degli obiettivi, la immagino molto combattuta e bella. Fonseca trarrà insegnamento dalla gara di andata e cercherà di adattarsi alla Lazio. Vorrà chiudere bene la sua esperienza e non credo che la squadra abbia mollato. La Lazio sta bene, quando imbrocca la gara gioca bene e costruisce tanto"

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino si gioca, respinto ultimo ricorso

Le Sezioni Unite respingono il ricorso della Lazio contro il Torino. Sì è chiusa, davanti al Collegio di Garanzia dello Sport presieduto da Franco Frattini, l'udienza di terzo grado sulla mancata disputa di Lazio-Torino del 2 marzo scorso a causa dell'impossibilità della formazione granata di presenziare all'evento sportivo a seguito di diverse positività al Covid-19. Il club granata, rappresentato dall'avvocato Eduardo Chiacchio, chiedeva di giocare il match il 18 maggio, come stabilito dalla Lega di Serie A. La Lazio, rappresentata dall'avvocato Gian Michele Gentile, chiedeva invece la vittoria per 3-0 a tavolino. La Lega di Serie A aveva già calendarizzato il match, in programma il 18 maggio, quale unico slot possibile. Il reclamo della Lazio si fondava sul fatto che la quarantena era stata definita in "almeno sette giorni" e porta la data del 23 febbraio. Dunque sarebbe scaduta alla mezzanotte di lunedì 1 marzo e il giorno successivo il Torino (con 17 giocatori disponibili più i Primavera) si trovava nelle condizioni di partire e giocare a Roma, raccogliendo l'invito della Lega.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi all’ultimo derby? Il suo futuro alla Lazio è ancora un rebus

Tutto, o quasi, gira attorno al derby anche per Simone Inzaghi. La sua storia sulla panchina della Lazio nacque proprio da una stracittadina. Il 3 aprile 2016 i biancocelesti andarono a picco contro i giallorossi di Spalletti. Un 4-1 fragoroso e devastante. Quella sera stessa il presidente Claudio Lotito esonerò Stefano Pioli. Per sostituirlo con Inzaghi, che era alla guida della Primavera. Da allora, il tecnico piacentino ha compiuto un percorso strepitoso al timone della Lazio. Tre trofei in bacheca: due Supercoppe italiane (2017 e 2019) e una Coppa Italia (2019). Diventando anche il tecnico con più presenze nella storia del club: è arrivato a quota 248. Tra tanti record. L’ultimo della serie quello delle vittorie interne di fila, ben 12, suggellato con i tre punti di ieri contro il Parma.

IL REBUS 

Sabato sera potrebbe essere l’ultimo derby della Capitale per Simone Inzaghi? Il rebus ruota attorno alla questione del rinnovo del suo contratto in scadenza a fine giugno. Un accordo dato per raggiunto da tempo ma non ancora chiuso dalle firme relative. Tanti rinvii per non alimentare interrogativi. Il progetto di andare avanti insieme fino al 2024 sembra condiviso in tutti i suoi aspetti. Ma poi non è stato formalizzato. Almeno sinora. "Mancano ancora tre partite – ha dichiarato il tecnico al termine della partita contro il Parma -. Tra 8-9 giorni ci siederemo con Tare e Lotito e parleremo degli obiettivi e di ciò che non è andato e cosa è andato, sempre con la massima tranquillità".

CHAMPIONS 

L’aggancio al quarto posto è appeso a un sottile filo di speranza. Senza Champions la Lazio patirebbe un ridimensionamento dei programmi, soprattutto in relazione ad un organico (ora il più vecchio della A: età media oltre i 29 anni) da ringiovanire. Definire completamente l’accordo per il rinnovo richiederà pertanto il passaggio da vari temi che non sono relativi solo a questioni contrattuali. Così il futuro di Inzaghi alla Lazio è sempre più avvolto da tante incertezze. Ed il derby di sabato può rappresentare l’occasione per chiudere nel modo migliore una stagione con tante ombre, al di là della qualificazione in Champions, indicata all’inizio della stagione come obiettivo. Il faccia a faccia con la Roma potrà avere il suo peso anche sul rinnovo di Inzaghi, pur senza diventare il giudice inappellabile della questione.

Gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

È subito derby: pochi significati di classifica e l’opportunità di sottolineare la superiorità cittadina

Ed è subito derby. Il suo fascino storico stavolta non sarà accompagnato da identico valore di classifica e peso specifico, ma come penultimo appuntamento del calendario si trascina tanti aspetti che rendono sempre interessante il tema.
La superiorità cittadina si è proclamata ufficialmente ieri con la vittoria in extremis firmata Immobile e il contemporaneo ko a Milano della Roma: più 9 a 180' dalla fine, senza tenere in considerazione la decisione sulla mancante Lazio-Torino. Per i biancocelesti sarà Europa League, per la Roma, al massimo, a meno di sorpassi da Sassuolo, sarà Conference League. Sarà l'ultimo duello tra Inzaghi e Fonseca, sfide che in questi due anni hanno offerto equilibrio e confronti tattici molto interessanti, fatto salvo la dirompente prova dell'andata con un passivo di tre gol che poteva essere più abbondante.

Fonseca vorrà lasciare in eredità al connazionale Mourinho, l'attore non protagonista di questa sfida, una squadra meno assoggettata dalla prima storica società della città. Il bilancio senza un acuto nel derby renderebbe tutto più malinconico, anche la semifinale di EL raggiunta non sarebbe di grande consolazione.

Nel quartier generale della Lazio si prepara la sfida con la consapevolezza che solo l'aritmetica tiene in piedi il sogno proibito della Champions, competizione che è stata invece disputata a testa altissima e che non ha perduto il valore reale di questa squadra, vicina ancora al punteggio di 76 punti. Sarebbero solo 2 in meno rispetto alla passata stagione, sarebbe il secondo miglior punteggio della gestione Inzaghi e dell'era Lotito.
Sarà però anche l'ultimo derby senza pubblico, il vero elemento che ha sempre saputo valorizzare la contesa anche nelle stagioni più anonime. Un fattore che si vorrà ritrovare al più presto, ma prima si dovrà sfogliare la pagina numero 176 di un libro senza fine. Una pagina che può archiviare un'annata sportiva, ma non il fascino indelebile della stracittadina capitolina. Sslazio.it