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RITIRO ESTIVO

14^ GIORNO AURONZO – Lazio-Triestina, formazioni ufficiali: Strakosha in porta, Muriqi con Anderson e Moro

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Muriqi, Moro.

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Vavro, Durmisi, Fares, Cataldi, Akpa Akpro, Bertini, Escalante, Shehu, Romero, Maistro, André Anderson, Jony, Caicedo, Adekanye.

All.: Maurizio Sarri

 

TRIESTINA (4-3-3): Offredi; Struna, Capela, Ligi, Lopez; Paulinho, Maracchi, Rizzo; Natalucci, Gomez, Sarno.

A disp.: Martinez, Rossi, Rapisarda, Baldi, Giannò, Gatto, Dubaz, Volta, Pio Loco, Catania, Petrella, Giorico, Calvano, Di Massimo, Coppola.

All.: Christian Bucchi

 

Arbitro: Dario Duzel (sez. di Castelfranco Veneto)

Assistenti: Monfregola, Della Mea

Amichevole pre-campionato

Venerdì 23 luglio 2021, ore 18:30

Stadio 'Rodolfo Zandegiacomo' di Auronzo di Cadore

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AURONZO – Zaia (Pres. Regione Veneto): “Vaccini in ritiro per squadra e staff. Richiesta di Lotito”

I giocatori della Lazio saranno tutti vaccinati sabato ad Auronzo di Cadore. La conferma arriva dalle parole di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: "Il presidente Lotito ci ha chiesto se c'era questa possibilità. Una richiesta formulata prima ancora dell'introduzione delle norme sul green pass. Per noi è un dovere di ospitalità ed un piacere". Vaccini per l'intero gruppo squadra e staff. Nei giorni scorsi, a prescindere dalle norme, Lotito si era già mosso per far vaccinare i suoi giocatori. Si parlava di iniezioni a Roma, dopo il rientro dal ritiro e prima di partire per la seconda fase di preparazione in Germania. Situazione invece anticipata. Da sabato tutta la Lazio sarà vaccinata in Veneto. Va ricordato che Lazzari e Lucas Leiva hanno già ricevuto la propria dose (il primo con la Nazionale, il secondo in Brasile). Anche i rientranti Acerbi e Immobile dal gruppo Italia sono stati vaccinati prima dell'Europeo. Corrieredellosport.it

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AURONZO – Calori: “Raul Moro merita la prima squadra”

Al termine della sessione di allenamento mattutina il tecnico della Primavera Alessandro Calori è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 Sky:

“È un grande piacere essere qui con mister Sarri. SI lavora con una metodologia nuova, ma i ragazzi sono molto disponibili a capire. Hanno fatto tredici giorni di lavoro intenso. Con Sarri c'è ordine, ci sono idee chiare. Esiste una programmazione prima degli allenamenti, è tutto organizzato. Il mister mi ha chiamato e mi ha chiesto se potessi raggiungerlo qui, gli ho dato disponibilità con piacere. Il 29 parto con la Primavera, ma questi dieci giorni mi hanno fatto piacere perché ho visto un bel modo di lavorare. 

Auguro a Raul Moro di andare in prima squadra, ha potenzialità per spiccare il volo. Luka Romero è un ragazzo interessante, l'ho visto due giorni e dico che può avere un futuro importante. Bertini ha tutto per fare il calciatore, forse deve completarsi e lo stesso vale per Shehu. Con me in Primavera si inizia un percorso nuovo, voglio una squadra che abbia intenzione di tornare dove merita. Voglio ragazzi che si applichino per crescere. Ancora non sono dei calciatori, ma devono intraprendere la strada per esserlo. Oggi ritrovo Mazzantini e Milanese, ora alla Triestina, che erano miei compagni al Perugia. Ogni tanto ci sentiamo e ci fa piacere. Sarri è un insegnante di calcio, è uno che pretende e che dà una metodologia diversa. Ci vuole tempo per metabolizzare movimenti ed atteggiamenti. Lui è partito subito con il nuovo tipo di lavoro che vuole tra mattina e pomeriggio. I difensori hanno cambiato i principi e criteri di gioco. 

Luiz Felipe si sta impegnando a capire cosa voglia il mister. Ci ho parlato spesso per fargli capire i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di gioco. Se i difensori si applicano troveranno benefici da questo nuovo modo di giocare. La Lazio è un gruppo di qualità da metà campo in avanti, mentre dietro ci sono giocatori funzionali a Sarri. I ragazzi giovani vanno costruiti alla base e guidati al professionismo, quando arrivano tra i grandi devono avere le idee chiare. Cercherò di dare loro una preparazione in funzione del gioco della prima squadra. Raul Moro deve crescere sotto il profilo tattico, però ha delle qualità tattiche importanti. Luka Romero è un ragazzo molto interessante, mi tengo basso per non esaltarlo troppo”. Sslazio.it

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AURONZO – Focus portieri, Grigioni: “Avvio diverso dell’azione rispetto ad Inzaghi. Reina top”. Nenci: “Strakosha una sorpresa”

Al termine della sessione di allenamento mattutina il preparatore dei portieri Adalberto Grigioni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 Sky:

“Sono un senatore e spero con la mia esperienza di portare qualcosa di positivo per questa stagione. L’importanza di Strakosha non la stabilisco io, mi fa piacere che mi considera un secondo padre. Noi non siamo solo allenatori in campo ma anche nella vita, per me è una doppia soddisfazione. Reina giocatore top, per noi è fondamentale dal punto di vista tecnico tattico e professionale. Rispetto ad Inzaghi è cambiato molto, soprattutto partendo dalla difesa. C’è un avvio diverso dell’azione, adesso tutti si stano adattando a queste nuove linee.

Adamonis è cresciuto tantissimo, è maturato e adesso deve mettersi in evidenza ed esaltarsi per mostrare le sue qualità. Ha bisogno di giocare. La partita la vivo in maniera viscerale, sono partecipe a livello emotivo. Quando vediamo qualcosa di importante ci sentiamo gratificati, mentre quando ci sono gli errori ci sentiamo quasi responsabili, viviamo in simbiosi.

Rispetto ad Inzaghi, con Sarri c’è più velocità di gioco che deve esserci anche da parte del gioco. Il pallone deve girare veloce. Io e Massimo lavoriamo a secco su alcuni concetti e principi, poi loro ci lavorano sopra facendo seduta tattica con gli altri”.

 

Massimo Nenci, preparatore dei portiere biancocelesti, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“L’impatto con la Lazio mi ha entusiasmato, ho trovato persone con voglia di migliorare e di cambiare, ma soprattutto grande entusiasmo. Il bilancio del lavoro dei portieri in questo ritiro è positivo: abbiamo portato qualcosa di nuovo ed i ragazzi hanno dato massima disponibilità, stanno registrando ottimi risultati. I nostri portieri sono molto presenti in queste giornate di lavoro. Lavorare secondo le nostre modalità è determinante: nel primo mese è fondamentale allenarsi tutti i giorni sui nuovi temi, visto ciò che chiede il mister.

Reina l’ho avuto per tre anni al Napoli e lo conoscevo. Strakosha ha rappresentato una piacevole sorpresa, sembrava molto serio, invece è simpatico ed alla mano. Se si lavora con il sorriso, i risultati arrivano. Mi ha sorpreso Lucas Leiva, è veramente un fenomeno: ha un’intelligenza tattica fuori dal comune. Sarà un cardine di questa squadra per il ruolo che ricopre e mi ha entusiasmato per come sta lavorando. La Lazio ha un ottimo organico ed è ingiusto dire chi mi ha sorpreso, i difensori sono all’altezza del compito e sono molto disponibili. Il gruppo è molto valido, non mi soffermo sui singoli. Il mister vuole esprimere sempre gli stessi concetti, il modo di allenare è sempre lo stesso, possono cambiare situazioni personali.

Lavoriamo da tanti anni insieme e non lasciamo nulla al caso, avendo anche studiato molto. Stiamo provando a coinvolgere tutti nella nostra strada. Nei prossimi test amichevoli mi aspetto più qualità nelle uscite basse, stiamo lavorando su questa metodologia richiesta dal mister, il portiere deve avere opportunità di passaggio perché proviamo a far giocare il più possibile, ad oltranza soprattutto con i portieri. Con l’alzarsi del tasso di difficoltà delle gare, mi aspetto qualche giocata in più dal basso. Grigioni è un’istituzione nel mondo dei portieri, lo conosco da venti anni: è stato uno dei preparatori che mi ha ispirato. Per me è un onore lavorare con lui, operiamo in armonia e ci confrontiamo costantemente.

Con umiltà e dedizione al lavoro, i ragazzi riusciranno a capire e ad assorbire ciò che viene richiesto dal mister. Il calcio è un gioco mentale e Leiva è un cardine di questa squadra, poi con Milinkovic e Luis Alberto ai suoi fianchi il lavoro che deve svolgere è sicuramente agevolato dalle qualità dei due interni”.  

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14^ GIORNO AURONZO, MATTINA: rifinitura anti-Triestina, primo test anche per la fase difensiva. Marusic e Muriqi preferiti a Lazzari e Caicedo, Romero nella ripresa. Reina-Strakosha, ballottaggio sempre vivo (VIDEO)

AURONZO – La nuova Lazio di Sarri inzia a far sul serio. Adesso si può dire, le prime due uscite estive contro Top 11 e Sospirolo hanno rappresentato una lunga esercitazione di attacco contro difesa, terreno fertile per iniziare a dare corpo alla nuova filosofia targata Sarri. L'applicazione di una nuova mentalità e con essa di schemi e movimenti predefiniti finalizzati al dominio, attraverso un recupero imminente del pallone nella metà campo avversaria, alla difesa altissima, ad una costruzione di una manovra a due tocchi, instantanea con movimenti senza palla incessanti fino ad accerchiare ed invadere il terreno ostile. Teoria aggressiva e audace, ma nella pratica applicazione rischiosa se tutte le componenti non sono sincronizzate con i tempi giusti. Alle 18,30 contro la Triestina (Lega Pro) non solo salirà il coeficiente di difficoltà (tre giorni fa vittoria della Roma per 1-0), ma sarà possibile misurare il reale livello raggiunto dal gruppo. Sarà il primo test anche per la fase difensiva sempre esposta dalla necessità di mantenere il baricentro a metà campo. Sarà anche il contesto in cui le scelte iniziali di Sarri inizieranno ad assumere un significato diverso. La seduta di "rifinitura" (eservitazioni nella costruzione del gioco) di questa mattina sembra aver indirizzato già alcuni ballottaggi: Marusic avanti rispetto a Lazzari, Muriqi preferito a Caicedo e terzetto di centrocampo senza rivali. Luis Alberto e Milinkovic scortati da Leiva, oggi dovranno ribadire quanto possono esaltarsi nei concetti del sarrismo. Sempre grande incertezza in porta: sarà una lunga estate per Reina e Strakosha, alla fine della stessa sarri farà la sua scelta (lo spagnolo sembra avanti) Questo il probabile undici anti-Triestina: Reina Marusic, Luiz Felipe, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Muriqi, Raul Moro. Romero giocherà nella ripresa, il suo arrivo ha tolto spazio più ad Adekanyie che a Jony. Il terzino sinistro della seconda formazione dovrebbe essere ancora Kamenovic: Fares oggi ha lavorato a parte con Shehu, Bertini, Andrè Anderson, Maistro, e Durmisi. DB Radiosei

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RASSEGNA STAMPA

Progetto Flaminio: la strategia di Lotito

Claudio Lotito a lavoro sul sogno di ogni tifoso della Lazio: ritornare allo Stadio Flaminio. Quella che è stata la casa biancoceleste per tanti anni, oggi vive in uno stato di degrado e abbandono. Il progetto di riqualificazione è sempre stato sfiorato, ma negli ultimi mesi l’idea sta prendendo corpo. Il patron, la scorsa settimana, ha effettuato un sopralluogo con i tecnici del Comune di Roma. Ne seguiranno altri. Da capire c’è la fattibilità della ristrutturazione con quattro capisaldi fondamentali: infrastrutture (e dunque anche la viabilità), parcheggi, copertura e capienza.

Lotito e le idee sullo Stadio Flaminio

Il primo obiettivo è quello di riportare la capienza dell’impianto a 40mila posti (sono ora 24 mila). E poi vanno abbattuti i vincoli strutturali di uno stadio di assoluto valore storico, culturale e architettonico. L’idea di Lotito è quello di progettare uno stadio moderno e multifunzionale, con negozi e ristoranti, sempre aperto 365 giorni all’anno e non solo la domenica per le partite. Il Comune è pronto a fare la sua parte. La riqualificazione potrà diventare concreta anche grazie agli emendamenti inseriti con l’approvazione delle modifiche al Decreto Salva Stadi (nel Decreto Semplificazione) nella Legge Lotti del 2017. Lotito si aspetta che possano essere promossi interventi come quelli visti al Franchi di Firenze, inserito nel Recovery Plan. Corrieredellosport.it

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SOCIETA'

S.S. Lazio New Away Kit 21-22: domina il bianco (VIDEO)

Domina il bianco nella nuova maglia ‘Away’ della Lazio.

Ultimo kit gara ad essere svelato da S.S. Lazioe Macron è quello che si riferisce alla maglia "Away" che i giocatori di Sarri indosseranno nelle gare lontano dall’Olimpico nella prossima stagione. La presentazione è avvenuta ad Auronzo di Cadore, località veneta che è ormai da tempo la ‘casa estiva’ della Lazio. Questa nuova maglia da trasferta, come Home e Third, è stata realizzata dallo sponsor tecnico dei biancocelesti utilizzando tessuto Eco-Softlock, poliestere 100% proveniente da plastica riciclata e certificato dal Global Recycled Standard. Una scelta di responsabilità da parte di Macron e della S.S.Lazio per dare un segnale di forte impegno nell’ambito della sostenibilità ambientale.

La maglia “Away” è bianca a girocollo con, nella parte anteriore alta e sulle maniche, un’ampia banda orizzontale in blu navy e appena sotto una banda più piccola in celeste, entrambe in stampa sublimatica. Il backneck è personalizzato con il logo del club su fondo blu navy ed il motto NOI L’AMIAMO…E PER LEI COMBATTIAMO, mentre nel retro sotto al colletto è stampata la scritta S.S.LAZIO.

Sul petto, a destra, in blu e in stampa siliconata, il Macron Hero, logo del brand italiano, a sinistra, lato cuore, la patch con lo stemma della S.S.Lazio. I pantaloncini sono in blu navy, così come i calzettoni che hanno, centralmente, due righe orizzontali celeste e bianca. Frontalmente è presente il Macron Hero, sul polpaccio, in bianco, la scritta S.S.LAZIO. La vestibilità è Slim Fit, il tessuto principale è Eco-Softlock e la presenza di inserti in Eco-Micromesh rendono il capo leggero e altamente traspirante.

La versione Away, così come Home e Third e tutta la linea di abbigliamento e merchandising realizzate da Macron per il club biancoceleste sono disponibili online sui siti ufficiali di Lazio e Macron e, a partire dalle ore 12:00 di oggi, anche presso il Macron Store Roma Nord, Macron Store San Silvestro e nei Lazio Style 1900 Official Store.

sslazio.it

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PRIMAVERA

Primavera in ritiro dal 28 luglio: in gruppo anche il 2005 Troise

Una settimana e poi via, inizierà anche la preparazione atletica della Primavera. Alessandro Calori, ora aggregato ad Auronzo insieme allo staff tecnico di mister Sarri, comincerà a selezionare i ragazzi che arriveranno in prova e a fare le valutazioni sulla costruzione della nuova rosa, basata sui classe 2003. I più impiegati nell'ultima stagione, chiusa con il play out perso contro il Bologna e la conseguente retrocessione in Primavera 2, sono stati Castigliani, Floriani Mussolini, Tare e Ferrante. Coulibaly, entrato nel vivaio biancoceleste a gennaio, è già stato impiegato nella doppia sfida con i rossoblù e rimarrà in pianta stabile nel nuovo organico. Sarà promosso Troise (2005), ha trascorso gli ultimi dodici mesi con l'Under 18 di Rocchi e ha già svolto una parte di preparazione con il gruppo ad Auronzo. Dovrà essere fatta una scelta sui fuoriquota, diventeranno i classe 2002, alcuni (Bertini e Shehu) sono stati aggregati a Milinkovic e compagni. Raul Moro ha concluso la sua esperienza con le giovanili, ormai va considerato un calciatore della prima squadra. Il programma delle prossime settimane è in via di definizione: nei prossimi giorni verranno organizzate le prime amichevoli estive della squadra, intanto il raduno a Formello è stato fissato per mercoledì 28 luglio alle ore 17. I ragazzi dovranno presentarsi nel centro sportivo dopo aver effettuato tutti un tampone anti-Covid.  

Il Corriere dello Sport

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino del 2 marzo 2020: Figc archivia fascicolo su operato club granata che non si presentò all’Olimpico

"Si comunica che le indagini relative al procedimento in oggetto sono concluse e che, allo stato, non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare. Pertanto, con provvedimento a parte e previa condivisione dello stesso da parte della Procura Generale dello Sport, è stata disposta l’archiviazione del procedimento stesso". Con questa comunicazione (datata 22 luglio, ndr) – da poco ricevuta dal Torino FC e inviata per conoscenza immediata anche alla Figc, alla Lega Calcio e al Procuratore Generale dello Sport Ugo Taucer – il Procuratore federale Giuseppe Chiné ha escluso ogni responsabilità da parte del club granata in merito alla spinosa vicenda della partita Lazio-Torino, rinviata per impossibilità a disputarsi lo scorso 2 marzo, e quindi recuperata il 18 maggio quando il risultato di 0-0 garantì al Torino la salvezza con una giornata d'anticipo sulla fine del campionato. La squadra allora di Nicola non poté muoversi da Torino a causa di un focolaio Covid reso ancora più allarmante dalla variante inglese, ma la Lazio si presentò comunque in campo attendendo invano gli avversari e auspicando una vittoria a tavolino. In seguito ebbe luogo una lunga e complessa disputa giuridica, tra appelli e ricorsi, che alla fine vide sì il rigetto del ricorso biancoceleste, ma anche una reprimenda – tra le righe del dispositivo della Corte Sportiva d'Appello, in quei giorni ancora presieduta da Piero Sandulli, amico dichiarato di Lotito – per la condotta del Torino, sul conto del quale venivano insinuati sospetti di scarsa chiarezza e lealtà sportiva; insomma, galleggiava l'ipotesi – pur non suffragata da fatti e prove, tanto che la partita si dovette poi recuperare – che la società di Cairo avesse comunque marciato sopra le disposizioni e soprattutto le tempistiche dell'Asl 1 di Torino, agendo sul filo delle ore in merito all'inizio e alla fine dell'isolamento del gruppo squadra proprio per evitare di giocare un match molto importante per la salvezza in condizioni di insostenibile inferiorità di uomini e di mezzi. Come inevitabile conseguenza ai dubbi esplicitati da Sandulli scattò così un'inchiesta della Procura Federale, per appurare l'effettiva probità della condotta granata. Inchiesta che oggi è stata appunto archiviata, sancendo un'ulteriore e si spera ultima vittoria legale per il Torino (difeso in questi procedimenti dall'ottimo avvocato Eduardo Chiacchio) nei confronti della Lazio.
Accertamenti in ordine al comportamento della Società Torino F.C. S.p.A. evidenziato dalla 1a Sezione della Corte Sportiva di Appello Nazionale con decisione n. 132/CSA del 30/03/2021. Iscritto nel registro dei procedimenti della Procura Federale in data 01/04/2021 al n. 642pf20-21 Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 122 del vigente C.G.S., si comunica che le indagini relative al procedimento in oggetto sono concluse e che, allo stato, non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare. Pertanto, con provvedimento a parte e previa condivisione dello stesso da parte della Procura Generale dello Sport, è stata disposta l’archiviazione del procedimento stesso.

tuttosport.com

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DAL MONDO

Campagna anti-Covid: in Premier si va verso l’obbligo di vaccinazione per i club

Si va verso l'obbligo di vaccinazione anti-Covid per calciatori e staff delle squadre di Premier League. La soluzione, a quanto riferisce il Daily Mail, dovrebbe essere varata dal governo britannico per mettere al riparo il grande sport da un nuovo eventuale lockdown invernale. In Italia una simile iniziativa viene considerata impossibile per questioni legali da vari attori del calcio, nonostante più di un giuslavorista consideri legittimo da parte del datore di lavoro esigere che il dipendente si vaccini, anche senza un provvedimento legislativo ad hoc. Per ora, in Serie A non si va oltre le raccomandazioni, come dell'Associazione italiana calciatori in una lettera inviata lunedì ai propri iscritti: vaccinatevi – è il senso del messaggio – per tutelare voi stessi, i vostri compagni di squadra e le vostre famiglie. Sullo stesso concetto stanno insistendo a voce i dirigenti dell'Aic anche nelle visite di questi giorni all'interno dei ritiri delle squadre di Serie A che si stanno preparando all'inizio della nuova stagione. A spanne, in ogni gruppo ci sono 1-2 giocatori No Vax, ma il caso dello Spezia dimostra che bastano e avanzano per accendere focolai. Uno scenario contro cui gli inglesi starebbero per prendere contromisure, secondo l'indiscrezione del Daily Mail: per il tabloid nelle linee guida di prossima approvazione da parte del governo britannico, nell'ambito della completa riapertura degli stadi del campionato inglese, verrà inserita anche una norma valida dal primo ottobre per giocatori, allenatori e dirigenti. Al momento solo due dei venti club della Premier League hanno vaccinato tutti i loro tesserati. Nella scorsa stagione alle società veniva richiesto di sottoporli a due test molecolari settimanali per garantire il regolare svolgimento del campionato. Se verrà confermata l'indiscrezione – per ora federcalcio inglese e Premier non commentano – fra poco servirà il Covid Pass, come ai tifosi di Euro 2020 che dovevano dimostrare la doppia dose effettuata da almeno 14 giorni. I club inglesi finora sono stati restii ad organizzare vaccinazioni speciali per i propri tesserati per evitare l'accusa di cercare favoritismi o saltare la coda, ma di fronte alla scadenza d'ottobre dovranno affrettarsi dal momento che il programma vaccinale inglese prevede un intervallo di tempo di otto settimane tra la prima e la seconda iniezione. In merito al passaporto vaccinale richiesto ai tifosi, la Premier League si è già espressa a favore, convinta della utilità e della praticità del documento nella gestione sicura degli impianti. Resta, però, da verificare la reazione dei giocatori – sottolinea il Mail – dal momento che non sarebbero pochi, soprattutto tra i più giovani, quelli titubanti di fronte alla vaccinazione.

ansa.it