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ARBITRI

Designazioni, Fiorentina-Lazio a Maresca

Di seguito le designazioni arbitrali per la trentacinquesima giornata di Serie A, comunicate dall'AIA sul proprio sito ufficiale:

Benevento – Cagliari: Doveri
Preti – Tegoni
IV: Pezzuto
VAR: Mazzoleni
AVAR: Carbone

Fiorentina – Lazio: Maresca
Costanzo – Passeri
IV: Ghersini
VAR: Aureliano
AVAR: Di Vuolo

Genoa – Sassuolo: Mariani
Mondin – Pagnotta
IV: Serra
VAR: Pairetto
AVAR: Di Iorio

Hellas Verona – Torino: Massa
Longo – Dei Giudici
IV: Marinelli
VAR: Nasca
AVAR: Galetto

Inter – Sampdoria: Ayroldi
Ranghetti – Pagliardini
IV: Paterna
VAR: Orsato
AVAR: Valeriani

Juventus – Milan: Valeri
Giallatini – Peretti
IV: Sacchi
VAR: Calvarese
AVAR: Paganessi

Parma – Atalanta: Giua
Colarossi – Miele
Iv: Gariglio
VAR: Fourneau
AVAR: Liberti

Roma – Crotone: Sozza
Scarpa – Della Croce
IV: Dionisi
VAR: Di Paolo
AVAR: De Meo

Spezia – Napoli: Irrati
Meli – Alassio
IV: Marini
VAR: Banti
AVAR: Vivenzi

Udinese – Bologna: Santoro
Cecconi – Rossi M.
IV: Di Martino
VAR: Abisso
AVAR: Bindoni

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RASSEGNA STAMPA

Radiosei lancia hashtag #Inzaghifirmasubito: tifosi in campo

Simone Inzaghi in scadenza di contratto a giugno e ancora nessuna firma sul rinnovo. La trattativa con la Lazio va avanti da mesi e ancora non è sfociata nella stretta di mano definitiva. E ora sono i tifosi a spingere per trovare, in maniera definitiva, una soluzione. #Inzaghifirmasubito è l’hashtag lanciato via Radiosei e immesso nel mondo virtuale. Social pieni di domande e dubbi con un solo obiettivo: la firma dell’allenatore.

Rinnovo Lazio tra fiducia e ottimismo

La Roma ha annunciato Mourinho e creato un hype, come dicono i giovani, da novanta. I tifosi della Lazio guardano in casa propria e vogliono il rinnovo del tecnico laziale e vincente (in bacheca due Supercoppe italiane e una Coppa Italia) il prima possibile. Su Internet spingono, chiedono la firma. E più passa il tempo e più cresce il dubbio: “Fino a qualche settimana fa ero fiducioso sul rinnovo, ora qualche dubietto purtroppo inizia a sorgere. Spero di sbagliarmi e mi auguro che alla fine si vada avanti insieme”, ha scritto un tifoso. E un altro: “La firma sarebbe una bella conferma in questi giorni, tanto per rispondere mediaticamente”. Inzaghi aspetta la convocazione finale di Lotito, nel frattempo è concentrato sulla corsa Champions. Da qui sino alla fine vuole vincerle tutte. E poi brindare alla grande con la penna in mano per firmare. Corrieredellosport.it

 

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STATISTICHE

Dopo l’eliminazione in Champions la svolta in campionato: numeri da big d’Europa

La Lazio ha un ritmo da grande squadra d’Europa. Un ritmo che gli sta permettendo di poter agganciare il quarto posto e, sperano i tifosi, anche la Champions League a fine stagione. Lo dicono le statistiche. I biancocelesti sono la seconda miglior squadra per punti nelle ultime sei giornate: 15 come Monaco, Psg, Siviglia e Manchester City. Solo il Manchester United ha fatto meglio raccogliendo 16 punti su 18 disponibili. Il cammino straordinario degli uomini di Inzaghi non è finito, ma il cambio di passo dopo l’eliminazione contro il Bayern Monaco si è visto. L’inizio di stagione non è stato esaltante, il girone di ritorno invece, sì. Senza il peso della Champions, la Lazio ha iniziato a macinare punti. Ne ha conquistati 21 nelle ultime otto partite. All’andata furono appena 11. Ora però viene il bello. Il destino dei biancocelesti è tutto nelle loro mani: Fiorentina, Parma, Roma, Torino e Sassuolo. Punti a disposizione ce ne sono ancora, il motore è al massimo dei giri. C’è l’intenzione di correre veloce da qui sino alla fine senza più fermarsi.

Corrieredellosport.it

 

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APPROFONDIMENTI

Vlahovic on fire, sfida alla Scarpa d’Oro

All’andata segnarono tutti e due: Immobileanticipando l’uscita di Dragowski, poi Vlahovictrasformando nel finale un calcio di rigore che si era procurato per una trattenuta di Hoedt. Era il 6 gennaio, la Lazio vinse 2-1. Tra le due squadre adesso c’è un abisso: 64 punti a 35. Tra i due centravanti invece no: 19 gol a testa, sono alla pari (anche con Simy e Muriel) al terzo posto della classifica cannonieri guidata da Cristiano Ronaldo, 27 reti, a +6 su Lukaku. Una sfida da podio, quella di sabato, tra due centravanti separati da 10 anni: il serbo è nato nel 2000, quando la Lazio vinse il secondo scudetto. Nel 2021, anno solare, ha segnato 15 reti; nelle ultime 8 partite ne ha fatte 10. Immobilene ha firmate 5 nei 4 incontri di campionato più recenti; e anche 5 negli ultimi 5 confronti diretti con i viola, tutte decisive per 4 vittorie di misura e un pareggio per 1-1. Vlahovic invece ha perso 2 volte su 2 contro la Lazio: e nel giugno 2020 si fece anche espellere per una gomitata a Patric, l’unico rosso per lui in 73 partite di serie A.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Maksimovic e Kempf, i primi nomi per la nuova difesa

Un occhio al presente, l’altro alla Lazio che verrà. I club hanno iniziato a muoversi sul mercato: è solo la fase preliminare, nessuna trattativa è stata ancora intavolata. Ci si è limitati a sondaggi e a qualche telefonata. In casa biancoceleste il reparto da rinforzare con maggior incisività è la difesa. Alcune lacune erano evidenti già nella passata stagione, eppure l’unico tassello giunto a Roma in estate è stato un ritorno. A distanza di tre anni, riecco Hoedtal posto del partente Bastos. Una pedina per un’altra, non è cambiato nulla. I gol subiti in 33 giornate sono tanti (49), bisognerà trovare una soluzione al più presto. Tra i nomi accostati alla Lazio c’è sempre quello di Nikola Maksimovic. L’ex centrale del Torino, in scadenza il prossimo 30 giugno, lascerà Napoli a parametro zero. Non potrà bastare. Sul taccuino di Tare spicca il profilo di Marc Oliver Kempf. Il direttore sportivo lo segue dal 2017, quando vinse da protagonista gli Europei U21 con la Germania. L’anno successivo ha lasciato il Friburgo a parametro zero per andare allo Stoccarda: i rapporti con il club tedesco oggi sono ai minimi storici. Il difensore classe 1995 ha il contratto che scade nel 2022, non rinnoverà il suo accordo. Il colpo a effetto invece sarebbe in avanti. La Lazio segue Juan Mata, libero dal Manchester United a fine stagione. Per portarlo nella Capitale serve la Champions.

Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Sanzioni ed esclusioni per i club della Superlega, Inter e Milan trattano: la Juve rischia

Arrivano conferme sulle possibili punizioni inflitte dalla UEFA, secondo quanto riferito da Sky Sport, tutti i club che avevano aderito alla Superlega verranno puniti economicamente, in misura maggiore chi non uscirà. Milan e Inter starebbero trattando per delle sanzioni economiche più basse, e a quel punto fuoriuscire dalla Superlega in maniera ufficiale ed effettiva. Anche dalla FIGC sono attese sanzioni, non economiche, che saranno annunciate dal presidente Gravina nei prossimi giorni. Chi non uscirà dalla Superlega dovrebbe essere punito con l’esclusione dalle competizioni europee: tra le italiane la posizione più critica in questo senso sarebbe a oggi quella della Juventus.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Siviglia: “Lazio più in salute delle rivali. Noi gli unici a portare via un trofeo all’Inter di Mourinho…”

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a 'QDL': "Al di là della gara di Napoli, la Lazio sta facendo un percorso ottimo, di ripresa dopo le difficoltà della prima parte della stagione. Ora sta bene, bisogna stare attenti ad alcuni cali di attenzione, ma la squadra è in salute ed è rientrata nella corsa Champions. Vedendo le altre squadre, ho la sensazione che stia meglio delle rivali, diciamo che è alla pari dell'Atalanta per condizione generale. A Firenze non sarà semplice, così come per il Napoli con lo Spezia. La squadra di Italiano è pericolosa, gioca a viso aperto ed ha gà vinto a Napoli. Dal punto di vista tecnico, chiaro che la squadra di Inzaghi è superiore. La cosa importante è partire bene, non sottovalutare l'avversario e prestare attenzione a Vlahovic. Mourinho torna in Italia, il ricordo di Pechino? I pronostici non erano a noi favorevoli, ma noi ci credevamo, malgrado avevamo di fronte una squadra molto forte e vincente. Siamo stati gli unici a strappargli un trofeo, da capitano ho trascorso gli ultimi 10' a parlare sempre conj l'arbitro per far passare dei minuti. Il direttore di gara mi ha minacciato più volte si sbattermi fuori, diciamo che gli ho messo un po' di pressione. Fu una grandissima giornata, anche se ci hanno messo molto sotto pressione. Ora mi chiedo, in relazione al finale di stagione, che credibilità può avere Fonseca nello spogliatoio"

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ALTRE

Lecce, Mancosu annuncia: “Mi sono operato di tumore”

"Mi sono operato il 26 Marzo. Di tumore". Comincia così la lunga lettera pubblicata sul profilo Instagram di Marco Mancosu, attaccante del Lecce tornato in campo la settimana scorsa contro il Cittadella dopo un mese di assenza a causa di quella che, ufficialmente, era solo una normale operazione d'appendicite. Dopo l'intervento del 26 marzo Mancosu sarebbe dovuto ritornare a Milano per capire se fosse il caso di sottoporsi a chemioterapia, appuntamento rimandato a fine stagione come ha spiegato lo stesso capitano giallorosso nella sua lettera.

La lettera di Mancosu

"Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie che per lo stesso motivo ha perso il padre quest’estate, ho avuto la paura di non poter crescere mia figlia, ho fatto esami nei migliori centri italiani, con affianco gente che ad oggi non so nemmeno se sia viva, se sia riuscita a superare la propria malattia. Là, in quella sala d’aspetto non ci sono ragioni sociali, non conta se sei un avvocato,un calciatore,un presidente o un normalissimo impiegato, là siamo tutti uguali, tutti alle prese con qualcosa che non possiamo controllare – si legge nel post di Mancosu -. I medici mi hanno detto che la mia stagione era finita e che dovevo pensare all’anno prossimo, dopo due settimane ero in campo a correre. Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno,non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo,giocare a calcio,poi si vedrà a fine campionato. Io ho già vinto. La vita può non essere sempre giusta perché non penso che nè io nè nessun altro a questo mondo meriti di avere un tumore ma penso anche che non debba mai mancare il coraggio, il coraggio di affrontare ogni tipo di avversità che la vita ci mette davanti,i l coraggio di prendersi responsabilità, il coraggio di mostrarsi deboli ed essere più forti di quanto si creda. Questo per me significa essere UOMO e sinceramente, credetemi, di tutti gli errori che faccio, di un rigore alto o di un errore davanti al portiere, di queste cose non me ne frega un cazzo perchè sono cose che succedono solo a chi si prende la responsabilità di fare,di avere coraggio,di provare, di sbagliare e riprovare ancora. Ho deciso di parlarne solo ora perché prima non mi sentivo pronto, avevo bisogno di viverla in riservatezza con le persone che amo e per questo mi voglio scusare con chi ho mentito per nascondere il reale motivo del mio problema. Mi sono operato il 26 Marzo e da quel giorno sono ancora più orgoglioso di me stesso e di chi ho affianco".

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Baiano: “Se Correa avesse la cattiveria sotto porta di Immobile sarebbe un top. Vlahovic pericoloso, ma Ciro con la difesa viola…” (AUDIO)

AUDIO – Ascolta l'intervento dell'ex attaccante della Fiorentina, FRANCESCO BAIANO, nella trasmissione 'NMM'. Dal Foggia di Zeman alla richiesta di Cragnotti che voleva ricomporre il tridente con Rambaudi e Signori, passando per l'approfondimento sugli attaccanti della Lazio e la gara di Sabato con la Fiorentina decisiva in chiave Champions

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FORMELLO

FORMELLO – Ancora riposo per Milinkovic, ma Inzaghi ritrova definitivamente Luiz Felipe

C’è il ritorno totale di Luiz Felipe: a quattro mesi dall’operazione alla caviglia e un lungo percorso riabilitativo svolge l’intera seduta con i compagni. Partitella finale compresa, sempre evitata da quando aveva aumentato i carichi di lavoro. Ormai viaggia verso la convocazione: andrà in panchina contro la Fiorentina con tutta probabilità. Dovrà essere inserito in lista, ci sarà tempo sino a venerdì. Verso l’esclusione l’acquisto di gennaio, Mateo Musacchio. Non ha praticamente mai giocato. Sabato la sfida alla Fiorentina, sarà un’altra finale da non perdere per puntare al quarto posto. Gestione per Milinkovic, ancora a riposo. Caicedo si allena a parte per via della fascite plantare. Rientro vicino per Escalante: differenziato per smaltire del tutto l’infortunio muscolare e provare a rientrare nei prossimi giorni. Fares squalificato, Acerbi rientra dal turno di stop. Marusic dovrebbe essere confermato in difesa, Lulic sulla fascia sinistra. In avanti si preparano già Immobile con Correa, la coppia del gol che tanto sta facendo bene in questa parte di stagione. Corrieredellosport.it