Vedat Muriqi sempre più vicino al trasferimento al Maiorca. Il club spagnolo ha messo sul piatto un prestito oneroso da 300mila euro con diritto di riscatto già fissato a 13 milioni di euro. La chiusura dell’operazione è a un passo, la Lazio è pronta a dare il via libera anche perché il Maiorca ha garantito il pagamento dell’intero ingaggio da qui a giugno. Tuttomercatoweb.com
Autore: daniele baldini
Nella giornata odierna a Formello, oltre alla seduta quotidiana d’allenamento, i giocatori potranno partecipare a un corso BLSD per capire come intervenire in caso di arresto cardiaco con le manovre di rianimazione cardiopolmonari. Al progetto, voluto dal professor Pulcini, prenderanno parte come formatori medici, infermieri ed istruttori accreditati Ares 118 ed AHA con l’utilizzo di manichini digitali di nuova generazione QCPR.
La Lazio accelera per Nicolò Casale. Ormai è diventata una corsa contro il tempo dopo lo sblocco dell’indice di liquidità con la cessione di Vavro. Anche quella di Muriqi sembra in dirittura d’arrivo. È sceso in campo Claudio Lotito, che ha contattato Setti del Verona per impostare la trattativa per il difensore. Si lavora per chiudere un’operazione stile Zaccagni: prestito con diritto di riscatto fissato a circa 9-10 milioni. La richiesta dell’Hellas è di 12, destinata a scendere di un paio di milioni. Ma soprattutto chiede il prestito oneroso con riscatto obbligatorio.
La questione non è semplice, ma si tratta. La Lazio, per i blocchi imposti dall’indice di liquidità, può chiudere operazioni in entrata con parametri conformi alle uscite. E appunto Vavro è stato ceduto in prestito gratuito con riscatto fissato a 8 milioni: ecco perché Casale può arrivare in prestito con diritto di riscatto, senza obbligo. Al ragazzo, gestito dallo stesso manager di Hysaj, è stato proposto un contratto da cinque anni a 1,3 milioni di euro. Sarri lo vuole a tutti i costi, l’affare potrebbe essere vicino. Corriere dello Sport
Tempo di Nazionale, quindi sosta e poi sarà subito tour de force per la Lazio: come sottolinea il Corriere dello Sport, dopo la partita al rientro, in programma sabato 5 a Firenze alle 20.45, i biancocelesti hanno due impegni estremamente ravvicinati, quello in coppa Italia in casa dei rossoneri il 9 alle 21.00 e quello in campionato all’Olimpico contro il Bolognasabato 12 alle 15. Solo 64 ore fra una gara e l’altra (e ancora meno in caso di supplementari a San Siro). Non vi è alcuna reazione ufficiale da parte di Sarri, ma considerando che si è battuto più volte per questo disagio, non è difficile immaginare il pensiero del tecnico. Tutto nasce dal Sei Nazioni, in programma il 13, problema che più volte si è presentato per i biancocelesti. Laziopress.it
STEFANO FIORE in collegamento a ‘QDL‘: “Sarri non vuole snaturare troppo Luis Alberto. Lo spagnolo con Inzaghi ha fatto un salto di qualità enorme. Si è migliorato, è diventato moderno giocando in una posizione più bassa. Lui deve guardare la porta, da trequartista avrebbe ancora maggiori difficoltà, quella è una zona in cui c’è meno spazio. Tra l’altro, in un eventuale 4-3-1-2, Sarri avrebbe la difficoltà anche di avere una seconda punta vera da affiancare ad Immobile. I numeri ed i moduli sono solo per i giornali, un giocatore deve sapere leggere diverse situazioni, mentre un tecnico deve fare in modo di mettere i propri calciatori nelle migliori condizioni. Il problema nella Lazio non è questo, magari si dovrebbe riflettere di più sul modo di difendere che richiede Sarri ad un certo tipo di difensori”
LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘QDL‘: “Tra il 4-3-1-2 ed il 4-3-3 non cambia molto, l’impostazione della squadra è più o meno la stessa. Cosa diversa è passare da una difesa a tre al modulo attuale con cui gioca la Lazio. La cosa fondamentale per un tecnico è non essere schiavi di un atteggiamento tattico. Luis Alberto ha giocato benissimo da mezzala nel 3-5-2 di Inzaghi e quello è un modulo in cui ha dovuto coprire una porzione di campo anche più ampia. E’ anche vero che uno schieramento a due punte con Immobile e Pedro io lo vedrei davvero bene. Sono due giocatori spietati quando hanno spazio”
Tornano a circolare le voci di una Lazio interessata a Robert Rojas, difensore paraguaiano classe 1996 del River Plate. Secondo il quotidiano Diario Hoy, il club biancoceleste nelle ultime ore avrebbe intensificato i contatti con l’agente del calciatore per intavolare una possibile trattativa. Ma il poco tempo a disposizione complicherebbe la situazione. La Lazio ha ceduto Vavro, punta Casale del Verona e spera di vendere anche Muriqi per comprare un nuovo vice Immobile. L’indice di liquidità bloccato ha fin qui complicato ogni situazione. Ma in Paraguay sono sicuri: le conversazioni vanno avanti. Rojas, ad inizio gennaio, sarebbe finito anche nel mirino della Roma. La Lazio ad oggi sembra la squadra in vantaggio. Contratto in scadenza nel dicembre del 2023, il ragazzo vorrebbe il salto in Europa. Al momento conferme non ce ne sono. Tare continua a lavorare sulle uscite.
FORMELLO – Ritorno in campo con il recupero di Radu. Dopo i due giorni di riposo concessi da Sarri, è ripresa la preparazione nell’ottica della gara di Firenze in programma tra 11 giorni. Dopo aver sostenuto in mattinata le visite d’idoneità in Paidea, il centrale romeno è tornato anche ad allenarsi sul campo. Covid superato e difesa che recupera pezzi in attesa di capire se ce la potrà fare anche Acerbi, alle prese con la lesione muscolare al flessore rimediata con l’Empoli. Non facile, ma non impossibile il suo rientro al Franchi. In bilico anche la posizione di Pedro, alle prese con un guaio al polpaccio. Assenti i nazionali Luiz Felipe e Zaccagni che domani si aggregheranno con Immobile allo stage di Coverciano: il brasiliano nel pomeriggio ha sostenuto anche degli accertamenti in Paideia. Nulla di grave, non sarebbe a rischio la sua “prima” in azzurro. Ancora out Akpa Akpro. Domani altra seduta pomeridiana.
‘NMM’ – Ascolta l’intervento di ALBERTO DALLA PALMA (CdS): le prospettive con la Nazionale di Mattia Zaccagni, la convocazione di Balotelli, l’intoccabilità di Immobile e gli incastri di mercato della Lazio!
La chiusura dell’affare ormai è a un passo: Dusan Vlahovic sarà molto presto un calciatore della Juventus. La trattativa con la Fiorentina, entrata nel vivo ieri, ha portato subito buoni frutti: tra i due club ci sarebbe già un accordo di massima sulla valutazione del giocatore. La proposta dei bianconeri di 67 milioni più bonus (per un totale che supera i 70 milioni) è stata accettata dalla società viola. Resta da definire la formula del trasferimento, ma ormai sembrano non esserci più ostacoli al cambio di casacca. Decisiva la volontà del giocatore, che ha rifiutato le proposte inglesi perché voleva solo la Juventus. Affare che si sarebbe dovuto fare a giugno, ma che i bianconeri hanno deciso di anticipare per garantirsi la Champions e per dare un segnale forte alle avversarie anche per il futuro. Per l’attaccante serbo, che ha già segnato 17 gol in Serie A in questa stagione, è pronto un quinquennale da circa 7 milioni di euro a stagione.
Robin Gosens è ormai a un centimetro dall’Inter. L’accordo tra il club nerazzurro e Atalanta è ai dettagli, per una valutazione complessiva intorno ai 30 milioni di euro, bonus compresi. E’ il frutto di un incontro avvenuto in sede in queste ore tra la dirigenza interista e quella bergamasca, in trasferta a Milano. Gazzetta.it
La Lazio cerca di vendere Vedat Muriqi e sbloccare il mercato in entrata. L’obiettivo è puntare su un nuovo vice Immobile, ma solo in caso di addio del kosovaro. Per lui, in queste settimane, sono emerse diverse piste in Inghilterra, Francia e Russia.L’ultima invece porta in Spagna. Secondo As, sulle sue tracce ci sarebbe il Maiorca. Operazione da intavolare sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Per gli spagnoli quello di Muriqi non è l’unico nome in lista. Piacciono anche Zaza del Torino e Borja Baston del Real Oviedo. A Maiorca cercano una punta che possa risollevare la squadra immischiata nella lotta salvezza per rimanere in Liga. Nel frattempo la Lazio aspetta, Vedat ha le valigie pronte. Si attende solo l’offerta giusta.