Ad oggi, servono una quindicina di milioni per sbloccare l’indice di liquidità, il che consentirebbe di tesserare Kamenovic e procedere a un paio di acquisti. A differenza della scorsa estate, Lotito(almeno per adesso) non intende immettere denaro fresco nelle casse biancocelesti, quindi servono cessioni che producano ricavi. La società è attenta a eventuali offerte per Lazzari e Muriqi, per poi provare ad accontentare Sarri sul vice Immobile e soprattutto sul difensore Casale. Il tecnico in realtà vorrebbe anche un portiere: non è escluso che sabato con l’Atalanta si affidi di nuovo a Reina. Oggi sarà una giornata importante per capire se Zaccagni potrà esserci: l’esterno è alle prese con una distorsione alla caviglia, ma c’è ottimismo sul recupero. Saranno 6 gli indisponibili: Cataldi ( squalificato), Basic, Radu, Pedro, Akpa Akpro e André Anderson. La Repubblica
Ciro Immobile si mette la Lazio sulle spalle e la porta ai quarti di Coppa Italia. È servita una perla del bomber biancoceleste per battere l’Udinese e passare il turno. Ciro segna sempre, anche ieri è riuscito ad aggiornare i suoi record salendo a 12 gol nelle coppe nazionali, a 6 di distanza dai 18 del capolista Giordano. Ma soprattutto è arrivato a 171 reti complessive con la maglia della Lazio. In questa stagione viaggia fortissimo: 21 centri fin qui. In Europa, considerando i club dei top 5 campionati (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna), è quarto per gol realizzati dietro ai grandi Lewandowski (34), Benzema (24) e Salah (23).
Mica è una novità vedere Immobile lì sfidare i grandi attaccanti, ormai accade da cinque anni e mezzo a questa parte. Nell’èlite dei bomber ci sta pure lui. Il vincitore della Scarpa d’Oro del 2020 ci vuole riprovare, ma il nemico numero uno è sempre lui: Robert Lewandowski. Il polacco del Bayern Monaco è in fuga con 23 reti e 46 punti. Ciro è quinto con 17 reti e 34 punti, gli stessi di Benzema. Sfida apertissima. Corrieredellosport.it
Nel post partita di Lazio-Udinese, il difensore biancoceleste Patric è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.
“L’Udinese è una squadra molto fisica, abbiamo fatto il nostro gioco disputando una grande gara. Abbiamo mosso bene la palla avendo pazienza e lavorando bene sulle coperture preventive. Abbiamo meritato il passaggio del turno. Sono felice, stiamo trovando la maturità nel nostro gioco, stiamo iniziando a divertirci nuovamente.
In difesa tutti siamo stati attenti contro degli avversari molto pericolosi. Dobbiamo continuare su questa strada con la maturità acquisita. Sono contento di giocare in coppia con Luiz Felipe, sto trovando continuità e questo mi soddisfa. Siamo ancora in corsa su tutti i fronti, abbiamo delle buone sensazioni e questo ci dà fiducia.
Rispetto alla sfida di campionato siamo stati più umili e consapevoli del fatto che ogni squadra potrebbe batterci. La squadra sta trovando una grande maturità nel gioco richiesto dal mister, si stanno affinando i movimenti. Stiamo facendo bene, serve continuare su questa strada.
L’Atalanta è una grande squadra, ogni anno merita di essere sopra. Per noi sarà una gara fondamentale per rimanere in alto, credo che ci prepareremo bene”.
La Lazio esce vittoriosa dalla gara di Coppa Italiacontro l’Udinese, ma anche acciaccata. Agli assenti già certi, si unisce Zaccagni che ieri ha terminato la gara anzitempo per via di una distorsione alla caviglia. Come riporta il Corriere dello Sport, mentre Pedro ha avuto un risentimento al soleo e sta lavorando per tornare dopo la sosta, l’ex Verona invece proverà ad esserci sabato contro l’Atalanta. In preallarme ci sono i due baby, Raul Moro e Luka Romero, entrambi testati ieri sera. I dubbi e gli assenti in vista della prossima sfida di campionato restano comunque tanti: saranno out Cataldi e Acerbi, rispettivamente per somma di ammonizioni ed infortunio, mentre Radu e Basic non è detto che recupereranno in tempo. Laziopress.it
Nel post gara di Lazio-Udinese, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.
“La squadra sta crescendo, al di là di tutti i discorsi che si fanno, soprattutto nello spirito, è più disposta al sacrificio e questo ci può portare dei benefici. Questa sera sono stati trasportati tutti da questo clima, compresi i giovani che si sono subito messi a disposizione. Ci dispiace arrivare alla partita contro l’Atalanta con 120′ sulle gambe, purtroppo dipende dai calendari.
Mercato? Questa Società è molto oculata, non farà mai una sessione con tanti acquisti ma questo lo sapevo già prima di venire. Se esce qualcuno, entra qualcuno. L’importante è che la Società sia predisposta mentalmente ad accompagnarci nella crescita. Scontro con Pussetto? Mi sono rialzato prima io, non è facile reggere il confronto con un ragazzo più giovane di 25 anni, ho retto.
Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto nel post partita di Lazio-Udinese ai microfoni di Lazio Style Channel (gara finita 1-0 per i padroni di casa dopo i supplementari): “Si poteva chiudere prima, nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni, poi nel secondo tempo la gara è diventata più sporca più fisica. Poi con queste squadre fai fatica se non segni subito. Abbiamo giocato bene, ho visto un buon spirito di squadra soprattutto da chi è subentrato. Zaccagni ha un problema alla caviglia mentre Pedro ha un problema muscolare, se devo rischiarne uno punto sul primo. Il calendario è strano e torniamo al solito problema è difficile poter fare delle scelte sui giocatori da mandare in campo. In questo momento sembriamo in grande crescita, sembriamo una squadra più preposta alla sofferenza. Si vede che sono aumentate le motivazioni e la voglia di combattere insieme. Finché la partita è stata sui binari della pulizia abbiamo fatto bene anche dal punto di vista qualitativo. Poi si è fatta più sporca e abbiamo risposto dal punto di vista della determinazione e della voglia. Muriqi era un po’ di tempo che non giocava, ha fatto un primo tempo di discreto livello poi è calato. Ciro non era al massimo e non volevo rischiarlo dal primo minuto. I ragazzi hanno risposto tutti bene, compresi i giovanissimi”.
Il bomber biancoceleste Ciro Immobile, nel post partita di Lazio-Udinese, ha parlato così ai microfoni di Mediaset: “Dalla panchina mi sono reso conto dei miglioramenti che abbiamo fatto. Questa sera altro clean sheet e quindi devo fare i complimenti alla difesa. Il lavoro del mister è comunque molto complicato. Ma piano piano stiamo raccogliendo i frutti. Abbiamo giocatori di grande qualità come tutti i nostri centrocampisti e gli esterni. Oggi ci teniamo stretto questo risultato”.
Sarà la Lazio l’avversario del Milan nei quarti di finale di Coppa Italia. La squadra di Sarri, dopo 120 minuti combattuti ed equilibrati, batte l’Udinese; all’Olimpico decide il solito Ciro Immobile, che segna la rete decisiva nei primi secondi del secondo tempo supplementare.
Pochi spunti – Il 4-4 della sfida di campionato giocata a dicembre è un lontano ricordo. Lazio e Udinese danno vita a un match piacevole a tratti solo nel primo tempo e molto bloccato nella ripresa; una partita equilibrata, caratterizzata da tanti errori e da una sterile supremazia territoriale dei biancocelesti. Sarri fa un po’ di turnover e dà fiducia a Muriqi davanti e il kosovaro ricambia con una prestazione generosa fino al momento dell’uscita; è sua la palla gol più pericolosa della Lazio nella prima frazione, al 12′, ma Silvestri risponde presente. Gli ospiti controllano senza troppi patemi le avanzate degli avversari, che non riescono a velocizzare e si affidano prevalentemente alle sovrapposizioni sulla fascia destra di Lazzari, che lavora bene in coppia con Felipe Anderson. Dall’altra parte il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Success, che fa ammonire un paio di avversari e fa tremare i capitolini in più di una circostanza.
Da otto a zero – La ripresa si apre subito con due cambi per i padroni di casa. Preoccupano le condizioni di Zaccagni, infortunatosi alla caviglia nei secondi finali della prima frazione; entrano Cataldi e Raul Moro, poi arriva il momento dei bomber Beto e Ciro Immobile. Il punteggio però non si sblocca anche a causa dei tanti errori tecnici e dei ritmi non proprio elevati. Neanche l’ingresso di King Ciro aiuta la Lazio, lenta e prevedibile e tradita soprattutto da Luis Alberto, mai nel vivo della manovra. Tra i bianconeri emerge a tratti il talento di Samardzic, che ci prova da fuori area, mentre Beto mette i brividi a Reina, fortunato a ritrovarsi la sfera in mezzo alle gambe. All’87’ doppia occasione per i biancocelesti, la più ghiotta della gara: Milinkovic-Savic spara addosso a Silvestri, sulla ribattuta Udogie si immola e sventa la conclusione a colpo sicuro di Raul Moro. Da otto gol a zero, il passo è breve: si va ai supplementari.
Arslan, sempre lui. Stavolta colpisce l’incrocio –L’uomo che in campionato segnò il gol del definitivo 4-4 al 100′ rischia di essere ancora una volta decisivo, stavolta al 99′: calcio di punizione dal limite di Arslan, sfera leggermente deviata che si infrange contro l’incrocio dei pali e si spegne sul fondo. Episodio curioso nei minuti finali, quando Pussetto, contrastato da Lazzari, finisce addosso… a Sarri, facendo cadere il tecnico della Lazio. I due si rialzano dopo qualche secondo e si abbracciano.
Ciro non perdona, Beto sfortunato – Sembra tutto apparecchiato per i calci di rigore, ma all’alba del secondo tempo supplementare la Lazio passa: grandissimo lancio in profondità di Cataldi, Immobile scappa alle spalle della difesa, elude il fuorigioco con un movimento da attaccante di razza e batte Silvestri in uscita con un delizioso pallonetto. Beto, pochi secondi dopo, risponde subito con un conclusione che sfiora l’incrocio. Finisce così, dopo una lunga battaglia: i padroni di casa passano il turno.