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DICHIARAZIONI

Basic, il secondo assist non è bastato: “Questione di mentalità, ora battiamo la Samp”

ROMA – “È stata una partita difficile come avevo detto prima dell’inizia. Il 4-4 non è semplice da digerire”Toma Basic è deluso dal pareggio dell’Olimpico contro l’Udinese. Dopo la rimonta, frutto della reazione di tutti, il gol di Arslan allo scadere ha il sapore della beffa. Il croato, a Lazio Style Channel, ha commentato ancora: “Siamo andati sotto ma poi l’abbiamo riaperta. La squadra ha mostrato che c’è energia e che possiamo creare molte palle gol e segnare. È stato un match difficile, ma dobbiamo essere concentrati sul prossimo. Il pareggio? È come un dejavù della partita con l’Atalanta. Ho fatto l’assist e abbiamo preso gol all’ultimo. Il mio assist non è importante, erano più importanti i tre punti. Questo è il calcio. Tutto riguarda la nostra mentalità e tutto dipende da noi. In questo momento non è semplice. Dobbiamo fare le cose tutti insieme e crescere dal punto di vista mentale. Dobbiamo prendere tre punti con la Sampdoria”. Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Lazio, incubo gol presi: difesa horror, peggio solo Salernitana e Spezia

Altro poker incassato dalla Lazio, il secondo consecutivo. Dopo la goleada del Napoli al Maradona, ecco altri quattro gol presi contro l’Udinese. I numeri fanno paura per una squadra che punta ai piani alti della classifica. Una difesa così non si era mai vista: 29 reti incassate nelle prime 15 giornate. Dato negativo condiviso con Sampdoria, Genoa e Cagliari. Peggio hanno fatto solo Salernitana (31) e Spezia (34).La Lazio scende in campo e va subito in sofferenza. Nelle difficoltà difensive emerge un dato che fa allarmare ancora di più. Sono 14 i gol incassati nel primo tempo, 11 entro la mezz’ora di gioco. Un problema forse mentale, ma non del tutto. La squadra ha fame e voglia di fare la partita, si sbilancia e va in sofferenza. Il tutto deve essere aggiustato immediatamente, perché per tornare a fare punti pesanti e scalare la classifica serve blindare la porta. Corrieredellosport.it

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico protesta nel deserto: giocatori e club nel mirino, risparmiato solo Sarri

Cori di protesta dalla Curva Nord non se ne sentivano da tempo. E invece nella pazza partita contro l’Udinese, mentre la Lazio va sotto i colpi dei friulani, si sono alzate le voci, forti e potenti, dei presenti all’Olimpico. Il grido “fuori le p….“, è stato seguito dall’urlo “mercenari” prima della fine del primo tempo. Al gol di Pedro, segnale di una reazione da parte dei giocatori della Lazio, ecco il coro “Vogliamo undici leoni”. La Nord, con la partita riequilibrata, si è scagliata contro Lotito:“Caccia i soldi”, è stato urlato chiedendo implicitamente acquisti per gennaio. Solo Sarri risparmiato dalle urla di protesta. Il progetto piace ancora nonostante alcune batoste.Allo stadio appena 7mila tifosi. Sui social invece, una marea di commenti dopo la brutta prestazione, l’ennesima, fatta dalla Lazio. “La partita più brutta che una squadra di calcio possa offrire. Inguardabili dal primo all’ultimo. Indegni!”. La rabbia è tanta, soprattutto perché questo pareggio, che ha il sapore della sconfitta, arriva dopo la batosta di Napoli. Qualcuno, tra il serio e il faceto, pubblica pure la foto di Edy Reja:Mago Edy, vieni a salvare questa zattera allo sbando”. Un altro invoca il ritiro e critica i giocatori: “Sono bambini viziati, un bel ritiro sino a fine anno farebbe bene”. Altri chiamano l’intervento della società a gennaio: “Va rinforzata la squadra, Lotito deve fare uno sforzo per accontentare Sarri”.L’allenatore è spesso risparmiato dalle critiche, ma qualcuno lo tira in ballo: “Questi giocatori non reggono il 4-3-3 e poi Radu è così peggio di Patric? Io non credo”.Situazione difficile in casa Lazio, i tifosi alzano la voce. Serve invertire la rotta il prima possibile per far tornare il sorriso. A tutti. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Tutto e il contrario di tutto, ma di Sarri c’è solo l’emotività

Tutto e il contrario di tutto, in piena sintonia con i quattro mesi in altalena della Lazio. Il meglio e il peggio di Sarri, che va sotto in casa contro l’Udinesedifendendo oltre la propria metà campo, in pieno stile Zeman, e poi ribalta il verdetto con i suoi uomini migliori, quelli che fanno la differenza, come ImmobilePedro e Milinkovic. Non c’è niente dell’allenatore, dal punto di vista tattico, in questa clamorosa rimonta, c’è probabilmente tanto sotto il profilo emotivo: il tecnico toscano nell’intervallo deve aver alzato la voce è ricordato a tutti cosa significa giocare nella Lazio e che cosa sarebbe successo nel caso di un terzo tracollo consecutivo. C’è la reazione immediata, tutta emotiva, con cui la Lazio cancella dal campo l’Udinese, non più spavalda e coraggiosa come in avvio: da 3-1 per Gotti a 4-3 per Sarri. Sembra un capolavoro la rimonta biancoceleste, ma arriva all’ultimo secondo il 4-4 di Arslan, che non crede ai suoi occhi quando la Lazio gli concede 10 metri di assoluta libertà. Un pareggio che ha il sapore della sconfitta, soprattutto perché in dieci capovolgi la partita e poi con la stessa Udinese in dieci non riesci a proteggerla con la stessa forza di volontà. La Lazio è crollata su una punizione banale e controllabile, se solo Reina, il cui declino si consuma partita dopo partita, gestisse la disposizione dei suoi compagni, schierati tutti davanti alla porta e distanti da Arslan. A nove punti dalla zona Champions, Sarri adesso deve cambiare i suoi obiettivi e imporre alla società, a pochi giorni dalla firma del rinnovo, un deciso cambio di rotta sul mercato. Corriere dello Sport. laziopress.it

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STATISTICHE

Milinkovic fa 5, riprende Nedved e diventa il centrocampista più prolifico di sempre

@sergej___21 con 51 reti aggancia Nedved: è il centrocampista più prolifico della storia della @official_sslazio

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Lazio ancora malata dopo Napoli, ma non siamo ancora squadra. Serve qualcosa dal mercato” (AUDIO)

La classifica parla chiaro: Lazio nona in classifica, staccata dal treno per l’Europa. Il pazzo 4-4 contro l’Udinese appare, ancora una volta, un mezzo passo falso. Nel post partita, Maurizio Sarri ha commentato ai microfoni di Sky Sport: “Partirei dalla fine, abbiamo preso un pareggio in una partita bellissima. Zaccagni è stato trattenuto per un braccio, ci rimane l’amaro in bocca. Primo tempo in confusione, eravamo ancora malati dopo il disastro di Napoli. Poi la reazione, la rimonta e sembrava che la partita fosse morta. E al 99’ è arrivato il gol. Ci sono aspetti positivi e negativi. Esco soddisfatto dalla reazione, nel secondo tempo la squadra ha dimostrato voglia di fare e carattere. Nel primo tempo tanta confusione”.“

La reazione non servirebbe, meglio trovare continuità nella determinazione, nelle motivazioni, nell’applicazione. Invece a volte siamo vuoti e scarichi. Giocare il giovedì può portare stanchezza, ma serve attivazione mentale. A volte ci spegniamo, mentre serve continuità. Abbiamo anche momenti in cui giochiamo da squadra, ma non lo facciamo con continuità purtroppo. Tanti errori nella fase difensiva, ma non vuol dire sbagli in difesa. Con quei gol in contropiede è colpa anche dei centrocampisti. Paghiamo ogni errore e una squadra che non ha solidità può diventare anche poco fortunata”.

“Siamo ad un punto in cui ci sono tante difficoltà. Ogni tanto sembra che certi concetti siano acquisiti, al match dopo no. Serve trovare certezze, non siamo ancora squadra nel vero senso della parola. Stasera ho visto i ragazzi più attivati, fatta confusione nel primo tempo perché impauriti da quello accaduto nelle ultime partite. La sensazione è che tutti ci credessero nel ribaltare la partita. Il mercato? Dipende da quello che vuole la società. Abbiamo bisogno di qualche operazione che può essere importante o un giovane. Qualcosa va fatto. Poi se lo faremo in due o tre mercati dipenderà dalla società”.

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SERIE A

Follia ed emozioni: sbanda, crolla, ribalta e subisce la beffa. Ora per la Lazio è crisi

Notte folle all’Olimpico, con Lazio e Udinese che si spartiscono la posta in palio con un incredibile 4-4.

LE FORMAZIONI – Poche novità per Sarri che ripropone Lazzari terzino destro, accentrando Patric in sostituzione dello squalificato Luiz Felipe. Confermato Pedro nonostante i dubbi della vigilia, Felipe Anderson stakanovista, alla 20ª da titolare su 20 partite. Qualche modifica per Gotti rispetto alla sfida contro il Genoa: indisponibile Pereyra il tecnico vara un inedito 4-4-2 con un tandem offensivo tutta potenza con Beto e Success.

UDINESE LETALE IN CONTROPIEDE – La partita segue il copione previsto: Lazio ad avere il pallino del gioco, Udinese a difendersi e colpire in contropiede. Pur facendo un grande possesso palla i biancocelesti non sfondano e anzi, subiscono la doccia fredda al 17′: Beto apre le marcature schiacciando di testa una scucchiaiata di Jajalo. Colpevole nella circostanza Patric che perde la marcatura del portoghese, arrivato al quinto gol in campionato. Il cinismo friulano tocca l’apice al 32′: perfetto contropiede partito da Success che ruba un pallone a Cataldi e lancia in profondità il portoghese, notevole in progressione e poi abile a superare Reina e depositare in rete.

REAZIONE LAZIO, ALLUNGO FRIULANO – Due minuti più tardi la Lazio accorcia le distanze: Felipe Anderson accelera sulla destra, mette in mezzo e trova prima la deviazione di Samir, poi di Becao e Immobile ne approfitta girando in rete. 11° centro per il centravanti. Ancora in contropiede la squadra di Gotti colpisce. Pallone rubato poco prima della metà campo e ripartenza innescata con Deulofeu a involarsi sulla destra servendo poi in mezzo per Molina che la piazza nell’angolo più lontano: 1-3 al 44′.

L’INCREDIBILE RIMONTA IN CINQUE MINUTI – Lazio che esce trasformata all’intervallo, pigia sull’acceleratore ed è ben più concreta: Pedro con un bel destro accorcia le distanze al 51′, poi Milinkovic fa una magia dal limite dell’area, tiro a giro che tocca il palo e si infila alla destra di Silvestri che non può nulla. Al 55′ arriva l’insperato 3-3.

UN ROSSO A TESTA – Tempo un minuto dopo il pari, Patric, peggiore in campo, si fa espellere per somma di ammonizioni. La parità però è ristabilita al 70′ per un’ingenuità di Molina che rimedia anch’egli due gialli.

ACERBI METTE LA FRECCIA, ARSLAN PAREGGIA AL 99′ – La Lazio inizia a crederci: Pedro sfiora il poker, Sarri getta nella mischia Basic e il croato pennella per Acerbi che stacca di testa a centro area e supera il portiere. 4-3, anzi no, è fuorigioco. Interviene però il VAR : la posizione del difensore è regolare e la rete è pertanto valida, il sorpasso è compiuto. Finita? Sembrerebbe anche se l’infinito recupero dà ancora speranza all’Udinese. E l’incredibile accade: punizione di Forestieri dalla destra, palla ad Arslan al limite e il turco pesca il jolly indirizzando il pallone all’incrocio: 4-4 al 99′. Si scaldano gli animi, Walace viene espulso. È l’ultima emozione di una partita che ce ne ha regalate tantissime.

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SERIE A

Lazio-Udinese 4-4, il tabellino: Milinkovic ed Acerbi illudono, Arslan punisce al 99′

LAZIO-UDINESE 4-4

Marcatori: 17′, 32′ Beto (U), 34′ Immobile (L), 44′ Molina (U), 51′ Pedro (L), 56′ Milinkovic (L), 80′ Acerbi (L), 90+9′ Arslan (U)

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi (78′ Zaccagni), Luis Alberto (64′ Basic); Felipe Anderson (59′ Radu), Immobile, Pedro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Marusic, Vavro, Leiva, Escalante, Akpa Akpro, Muriqi, Moro.

All.: Maurizio Sarri

UDINESE (4-4-2): Silvestri; Perez, Becao (75′ Nuytinck), Samir (86′ Forestieri), Udogie; Molina, Walace, Jajalo (63′ Arslan), Deulofeu (75′ Soppy); Success (63′ Forestieri), Beto.

A disp.: Padelli, Carnelos, De Maio, Zeegelaar, Makengo, Pussetto, Samardzic, Nestorovski.

All.: Luca Gotti

Arbitro: Marco Piccinini (sez. Forlì)

Assistenti: Niccolò Pagliardini – Christian Rossi

IV uomo : Antonio Rapuano

V.A.R.: Fabio Maresca

A.V.A.R.: Damiano Di Iorio

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SERIE A

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Felipe confermato

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Marusic, Vavro, Leiva, Basic, Escalante, Akpa Akpro, Muriqi, Zaccagni, Moro.

All.: Maurizio Sarri

UDINESE (3-4-2-1): Silvestri; Samir, Becao, Perez; Molina, Walace, Jajalo, Udogie; Deulofeu, Success; Beto.

A disp.: Padelli, Carnelos, De Maio, Nuytinck, Zeegelaar, Arslan, Soppy, Makengo, Pussetto, Samardzic, Nestorovski, Forestieri.

All.: Luca Gotti

Arbitro: Marco Piccinini (sez. Forlì)

Assistenti: Niccolò Pagliardini – Christian Rossi

IV° ufficiale: Antonio Rapuano

V.A.R.: Fabio Maresca

A.V.A.R.: Damiano Di Iorio

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SERIE A

Pre-match Lazio-Udinese, Pedro: “Voglio segnare ancora all’Udinese per far ripartire la Lazio”

L’attaccante biancoceleste, Pedro Rodriguez, è intervenuto nel pre partita di Lazio-Udinese ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“È una partita molto importante per noi. Dobbiamo fare una buona gara se vogliamo vincere. L’Udinese è una buona squadra, sarà dura ma noi vogliamo i tre punti soprattutto perché giochiamo in casa. Contro il Napoli non abbiamo avuto molto tempo per prepararla, ma non è una scusa. Adesso abbiamo avuto più tempo ed è sicuramente meglio allenarsi con più giorni a disposizione. Lo scorso anno ho fatto due gol contro l’Udinese e sicuramente anche oggi voglio segnare, ma conta la vittoria e i tre punti”.