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DICHIARAZIONI

Lotito: “Immobile? Con i medici della Lazio sarebbe stato diverso. Rinnovo Sarri? Sarà naturale”

A margine della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa della Lazio “Progetto Scuola di Formazione post carriera” tenuta allo Stadio Olimpico, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha parlato anche della prossima partita contro la Juve: “Mi aspetto una gara combattuta da parte della Lazio, determinata. Che scenda in campo dimostrando tutto il proprio valore ed esprimendo le proprie potenzialità“.

Alla domanda se Immobile possa recuperare in tempo, il patron della Lazio ha replicato lanciando una nuova frecciata alla Nazionale: “Se le condizioni di approccio medico fossero state quelle della Lazio, probabilmente avremmo avuto una situazione completamente diversa. Nazionale ai Playoff? Non parlo della Nazionale, c’è un presidente della federazione che ne parla“. Infine ha affrontato anche il tema legato al possibile rinnovo del contratto dell’allenatore Maurizio Sarri: “Con Sarri parliamo tutti i giorni, abbiamo un bel rapporto e quindi quello che maturerà sarà una cosa naturale, senza grossi patemi d’animo da parte di entrambi. Sorprendente che io voglia rinnovare così presto? Sono situazioni che non hanno senso e che non meritano risposta“.

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FORMELLO

FORMELLO, POMERIGGIO – Altro guaio per Sarri in attacco: si ferma anche Pedro, ma la contusione non preoccupa

AGGIORNAMENTO ORE 17,04 – Dovrebbe essere stata scongiurata la distorsione alla caviglia per Pedro. Oggi lo spagnolo si è fermato nel corso della seduta pomeridiana dopo un contrasto ricevuto in partitella. Dalle prime indicazioni che trapelano dallo staff medico biancoceleste dovrebbe trattarsi di una contusione di un’entità tale da non mettere in dubbio l’ex Chelsea per l’impegno di Sabato con la Juventus.

FORMELLO – La sosta per le nazionali continua a essere a dir poco problematica per la Lazio. A fermarsi questa volta è Pedro, costretto a lasciare il campo di allenamento per via di uno scontro di gioco con Radu. Dalle prime indiscrezioni sembra possa trattarsi di un problema alla caviglia, appoggiata male sul terreno di gioco. Uno stop che, se confermato, priverebbe Sarri di quella che sembrava essere la sua opzione numero uno per l’eventuale sostituzione di Ciro Immobile contro la Juve.

Pedro nel corso delle ultime sedute era stato infatti impiegato la maggior parte delle volte nella posizione di “falso nove”. Adesso, però, ci si è messo questo nuovo infortunio a complicare i piani del tecnico biancoceleste. Nelle prossime ore arriveranno indicazioni più dettagliate circa l’entità della problematica riscontrata dallo spagnolo. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Juve con più margini di crescita rispetto alla Lazio”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’: “Doveroso concedere alla Nazionale più tempo per preparare i play-off rinviato la giornata di campionato a marzo. Rientra nell’interesse di tutto il bene del movimento sportivo italiano, club compresi. Lazio-Juventus? Gara importante per la corsa Champions, la squadra di Sarri in queste gare secche può avere la meglio su tutte, poi alla lunga rischi di pagare la differenza di profondità della rosa rispetto ad alcune concorrenti. Alla lunga può subire questo fattore. La Juve può crescere ancora molto, diversi giocatori hanno fatto davvero poco fino ad oggi, mentre la Lazio deve sempre augurarsi che i migliori stiano sempre bene. La Lazio deve crescere molto nella fase difensiva, questo è il margine tattico, poi ci sono sempre i singoli che fanno la differenza”.

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FORMELLO

FORMELLO, MATTINA- Un sorriso a destra per Sarri: Lazzari torna in gruppo

Questa mattina la squadra si è ritrovata a Formelloper la seduta mattutina, caratterizzata principalmente da riscaldamento e tattica per i difensori, con tutti gli altri in palestra. Erano assentiPatric, indisposto, e Marusic, positivo al Covid-19; Lazzari, invece, è tornato in gruppo. I difensori sono stati divisi in due squadre: gli Arancioni, con Floriani Mussolini, Vavro, Kamenovic e Radu; i Celesti, con Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi e Hysaj. Nel pomeriggio è prevista una seconda seduta. laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Sarri-Juve: dallo scudetto “non festeggiato” alla rivincita con la Lazio

Una cena, da separati, sembra l’ultimo epilogo di una storia durata giusto un anno. Maurizio Sarri e la Juve si sono lasciati più o meno così: “Abbiamo vinto uno scudetto senza nemmeno festeggiarlo, andando ognuno a cena per fatti suoi. Lo scudetto era dato per scontato, sia all’interno che all’esterno”. Le parole d’addio dell’attuale tecnico della Lazio risuonano ancora. Buonuscita a favore di Sarri per la rescissione del contratto, un ultimo tiro di sigaretta, arrivederci e grazie cara Juve. Poi la chiamata di Lotito.

Sarri alla Juve non ha lasciato nessun segno se non uno scudetto ‘da curriculum’. Una sola stagione con 51 partite, 34 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte. Media punti non male: 2,16 a partita. Ma la sconfitta in Supercoppa (contro la Lazio), l’uscita in Champions League (per mano del Lione agli ottavi) e la finale di Coppa Italia persa contro il Napoli pesano come un macigno sul suo rendimento. La vittoria dello scudetto, il nono di fila per la Juve, significa poco in una società abituata a vincere. Un feeling personale mai nato con i dirigenti bianconeri e ambiente poco ideale per un cambiamento radicale. Lo ha detto Sarri in una recente intervista a Sportitalia: “A metà ottobre ho fatto una riunione con lo staff, ho detto loro di scegliere. La mia domanda era: andiamo dritto per la nostra strada così andiamo a casa tra 20-30 giorni oppure facciamo compromessi e vinciamo lo scudetto sapendo che poi andremo a casa lo stesso? Abbiamo provato a vincere lo scudetto lo stesso”. La squadra, a detta di Sarri dopo la comunicazione dell’esonero, era ‘inallenabile’.

Sabato, Sarri cerca rivalsa contro una società che non ha creduto in lui. Alla Lazio invece, ha subito trovato la fiducia di tutto l’ambiente e di patron Lotito: “Io qui sto bene, con questo gruppo mi diverto. Una tifoseria che sinceramente non mi aspettavo. Bella, appassionata e paziente”. Un rapporto speciale nato fin dal ritiro di Auronzo che dopo 4 mesi è pronto pure a rinnovarsi. Il presidente è pronto ad offrirgli il prolungamento del contratto (in estate firmato un biennale). Segno che c’è fiducia nelle idee nuove portate a Formello. Niente a che vedere con quello accaduto a Torino. Corrieredellosport.it

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Juventus a Di Bello: i precedenti

La 13ª giornata di Serie A TIM Lazio-Juventus, in programma sabato 20 novembre 2021 alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Marco Di Bello (sez. di Brindisi).

Assistenti: Bercigli-Berti

IV uomo: Paterna

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Bindoni

Il direttore di gara pugliese ha già arbitrato per 15 volte i biancocelesti in Serie A TIM. Il bilancio complessivo degli arbitraggi del fischietto brindisino sorride alla Lazio che è uscita vincitrice per 8 volte, pareggiando in 2 occasioni e perdendo in 5 circostanze.

Il fischietto pugliese dirigerà la prima sfida della sua carriera tra Lazio e Juventus.

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STATISTICHE

Lazio-Juve in numeri: è ora di chiudere la porta all’Olimpico contro i bianconeri. Spettro Dybala, ma l’attacco di Allegri…

Pillole statistiche

La Juventus ha perso solo due delle ultime 33 sfide di Serie A contro la Lazio, entrambe arrivate dal 2017 in avanti: completano 24 successi bianconeri e sette pareggi.

La Lazio ha subito gol in tutte le ultime 16 partite interne di Serie A contro la Juventus: si tratta della striscia più lunga senza clean sheet in casa per i biancocelesti contro una singola avversaria nel massimo campionato.

Dopo il successo per 3-0 sulla Salernitana, la Lazio potrebbe tenere la porta inviolata per due gare di fila in campionato per la prima volta dallo scorso gennaio.

La Lazio potrebbe vincere tre partite casalinghe consecutive di Serie A senza subire gol per la prima volta dall’ottobre 2015, quando sulla panchina biancoceleste sedeva Stefano Pioli (quattro in quell’occasione).

La Juventus ha segnato esattamente un gol nelle ultime sei gare di campionato: in Serie A non registra una striscia più lunga senza segnare almeno due reti in un singolo match da ottobre 2008, con Claudio Ranieri in panchina.

Dopo la sconfitta per 1-2 contro il Verona, la Juventus potrebbe perdere due trasferte di fila in Serie A per la prima volta da luglio 2020, nelle ultime due panchine fuori casa in campionato di Maurizio Sarri.

La Lazio è la squadra che ha segnato più gol rispetto agli Expected Goals prodotti (+7.8 – 25 gol con 17.2 xG) – dall’altra parte solo Roma (-2.1) e Salernitana (-3) hanno un valore negativo più alto della Juventus (-1.9).

Ciro Immobile è uno dei soli quattro giocatori già in doppia cifra nei cinque maggiori campionati europei 2021/22, insieme a Lewandowski, Benzema e Salah – contro la Juventus ha segnato quattro reti in Serie A, ma nessuna in quattro presenze all’Olimpico di Roma.

Juan Cuadrado ha già segnato due reti in questo campionato, non fa meglio dal 2017/18 (quattro) – l’ultima volta che il colombiano ha trovato la rete in due presenze consecutive di Serie A risale al novembre 2014, con la maglia della Fiorentina.

La Lazio è, al pari dell’Udinese, la vittima preferita di Paulo Dybala in tutte le competizioni in carriera da quando gioca in Italia (11 reti) – l’argentino (tre centri, tre assist) è a una sola lunghezza dal numero di reti a cui ha preso parte nella scorsa Serie A (sette).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Immobile, cautela dopo gli esami: “Al 99% non sarà rischiato con la Juventus”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “Da questa mattina, dopo l’esame svolto, l’idea che prevale è quello di non rischiarlo. Il tentativo è ancora in corso, ma gli indizi portano alla cautela. Al 99 per cento Immobile non giocherà questa gara con la Juventus. Non si è ancora mai allenato in campo, siamo già a mercoledì, l’esame non ha fugato rischi nonostante i miglioramenti. Più che pessimismo c’è cautela, la lesione al polpaccio c’è stata e difficilmente giocherà. La possibilità è che faccia l’unico allenamento in gruppo venerdì, il giorno prima della gara. Una cosa è guarire, un’altra è stare al meglio”

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Sta iniziando un mese molto importante, Immobile deve giocare solo nel caso in cui non ci fossero rischi di ricadute. Magari ci può essere la soluzione di portarlo in panchina con la Juventus per farlo poi giocare nelle prossime gare. Dispiace che non ci sia una vera e propria alternativa di ruolo, Pedro e Felipe faranno il meglio per sostituirlo”

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio aspetta Marusic: è ancora positivo

Lazio in emergenza sulle fasce in vista della sfida con la Juve. Lazzari sta tentando il recupero dopo l’infortunio al polpaccio rimediato contro il Marsiglia, Marusic è out perché positivo al Covid-19. Il calciatore è ancora in Serbia dopo il tampone risultato positivo con la nazionale del Montenegro. Carica virale bassa, ma non potrà rientrare in Italia fino a quando non sarà certificata la negativizzazione. Altro tampone in programma domani, ne fa uno ogni due giorni. Con l’esito negativo dovrà comunque passare un periodo di isolamento di dieci giorni. Poi dovrà svolgere la procedura sanitario-burocratica per il reintegro in squadra. Sarri aspetta, ci sono tante partite all’orizzonte e vuole tutti gli uomini migliori a disposizione.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile corre contro il tempo, Lotito annuncia l’ingresso nel Cda del Presidente della fondazione Shoah

La speranza, si sa, è l’ultima a morire. Ciro Immobile sogna di tornare contro la Juventus. «Speriamo, ci proviamo», ha ammesso ieri a un tifoso che gli chiedeva se avrebbe giocato sabato contro i bianconeri. Troppo grande la delusione per non aver potuto aiutare i compagni di nazionale, il bomber non vede l’ora di rifarsi in campionato. Oggi nuovi controlli al polpaccio sinistro, l’edema si sta riassorbendo e l’attaccante aumenta i carichi di lavoro ma lo staff medico della Lazio predica grande cautela anche perché il rischio di una ricaduta è serio e saltare anche la gara contro il Napoli sarebbe una beffa.
Ciro però non molla e una volta conosciuto l’esito della risonanza in programma oggi alla clinica Paideia, deciderà cosa fare in sintonia con lo staff medico. Immobile, intanto, ieri in Vaticano per la presentazione della partita benefica che il suo club ospiterà domenica a Formello (ore 14,30 con l’attaccante che farà l’arbitro) tra la squadra del Papa e la rappresentativa della comunità mondiale dei Rom, è tornato sullo 0-0 dell’Italia contro l’Irlanda del Nord che costringerà gli azzurri agli spareggi per approdare al mondiale in Qatar e parlando con Marco Tardelli anche lui presente all’iniziativa ha ammesso: «Non ci voleva, adesso giocheremo con l’ansia di quello che è successo nel 2017».
Lotito intanto annuncia che il Presidente della fondazione Shoah Mario Venezia è entrato nel Cda della Lazio. In attesa di novità da Immobile Sarri prosegue con la preparazione a Formello: il tecnico senza Immobile proporrà il falso nove e lascerà in panchina Muriqi che evidentemente non gli da le giuste garanzie. Una bocciatura per il kosovaro che a gennaio potrebbe tornare in Turchia. L’idea è quella di proporre il tridente con Zaccagni, Pedro e Felipe Anderson. Differenziato per Cataldi mentre radu è stato provato come terzino. Leggo