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ARBITRI

Designazioni UEL, Marsiglia-Lazio allo spagnolo Sanchez

Olympique Marsiglia-Lazio, sfida valida per la quarta giornata del Girone E di UEFA Europa League, in programma giovedì 4 novembre 2021 alle ore 21:00 allo Stadio Velodrome di Marsiglia, sarà diretta dal signor José María Sánchez (ESP).

Assistenti: Raúl Cabañero (ESP) – Iñigo (ESP)

IV uomo: Cesar Soto Grado (ESP)

V.A.R.: Juan Martínez Munuera (ESP)

A.V.A.R.: Ricardo de Burgos (ESP)

Sarà il primo precedente assoluto tra la Lazio ed il fischietto spagnolo, che ha arbitrato una volta l’Italia nello 0-0 esterno contro la Polonia nella Nations League dell’ottobre 2020.

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RASSEGNA STAMPA

E’ un Cataldi 2.0: motivato, migliorato e finalmente protagonista

Ecco a voi il Danilo Cataldi 2.0. Nuovo, in qualche modo, anche se a vederlo sembra sempre lui. Lo ha trasformato nelle idee di gioco Maurizio Sarri e ora si sta esprimendo su grandissimi livelli. Gli servivano fiducia e uno schema adatto alle sue caratteristiche. Quando le cose non andavano bene non ha mai mollato, adesso è uno dei volti del nuovo ciclo sarrista. Con la sua velocità e dinamismo è l’ago della bilancia di un centrocampo che, all’improvviso, non si reggeva in piedi con Milinkovic e Luis Alberto in campo. Danilo a Bergamo si è reso protagonista di una grande partita. Completati 55 passaggi (solo Hysaj di più, 60), gliene sono riusciti 47 (primato della Lazio). Si sono contati 28 passaggi nella metà campo offensiva, più di tutti. E poi ha vinto 4 contrasti (record con Marusic e Luiz Felipe) e per velocità media di corsa ha toccato gli 8,8 chilometri orari, più di tutti. Pasalic, il migliore di Gasp, è arrivato a 8,2. Sarri sorride, Cataldi ancora di più. Lui, laziale da sempre, sta trovando finalmente continuità. A 27 anni c’è un futuro davanti.

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APPROFONDIMENTI

Atalanta-Lazio, non solo Reina. Clamorosa denuncia: “Ferito da un seggiolino lanciato”

Non solo monetine e varie oggetti in campo lanciati dai tifosi dell’Atalanta. C’è da registrare un altro episodio emerso nelle ultime ore. Un operatore tv, che stava manovrando la sua “polecam” (telecamera che consente le inquadrature da “dentro” la porta) alle spalle di Reina e sotto la curva atalantina, ha denunciato sui suoi profili social, allegando le foto dei soccorsi ricevuti in campo, di essere stato colpito a una gamba da un seggiolino. “Uno steward accanto a me ha visto la scena ed è arrivato pure il responsabile della sicurezza dell’Atalanta. Possibile che siano riusciti a individuare chi ha lanciato una monetina e non si siano accorti di un seggiolino blu 50×50 centimetri?”, le parole dell’operatore Mauro Ielardi. Se l’episodio è stato inserito nel rapporto degli ispettori federali, potrebbe esprimersi il Giudice sportivo. Sul caso monetine su Reina, emessi già tre daspo per i tifosi responsabili.

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NEWS

Una nuova punta in caso di cessione di Muriqi. E intanto il tridente di Sarri fa gli straordinari

Archiviata la gara di Bergamo, la Lazio è tornata a lavorare in vista dell’impegno di Europa League in programma giovedì a Marsiglia. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, mister Sarri confermerà nuovamente il suo tridente: Felipe AndersonImmobile e Pedro sono chiamati quindi agli ultimi due sforzi prima della sosta. Il brasiliano e lo spagnolo infatti dovrebbero essere confermati ai lati di Ciro anche domenica, nella sfida casalinga contro la Salernitana. Per quanto riguarda la sfida in casa dei francesi, i dubbi di formazione sono negli altri reparti, soprattutto a centrocampo con Basic che viene da tre gare consecutive. Ballottaggio apertissimo in regia tra Leiva e Cataldi.
Mister Sarri è il presente ed il futuro della Lazio: questo è il messaggio lanciato dal presidente Lotito. Un legame destinato a durare, con i due già a colloquio per alcuni accorgimenti da effettuare nella prossima finestra di mercato. Stando infatti a quanto riporta il Corriere dello Sport, alcune strategie di mercato sono legate a Muriqi: potrebbe arrivare un vice-Immobile, dipende dal kosovaro (tentato dal ritorno al Fenerbahçe). Gli eventuali rinforzi sono legati sicuramente alle uscite e l’attaccante, Vavro ed Escalante potrebbero far spazio a nuovi ingressi. corrieredellosport/laziopress.it

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NEWS SOCIETA'

Divieto ingresso in Francia per i tifosi della Lazio. Il club: “Offesa gratuita non accettabile. Serve chiarimento e presa di posizione della nostra diplomazia”

La decisione del Ministero dell’Interno francese di vietare in via precauzionale la trasferta nella città di Marsiglia ai tifosi della Lazio non sorprende ed è in linea con quanto già deciso dalle Autorità italiane nella partita d’andata.
A stupire sono piuttosto le modalità di applicazione dell’ordinanza su scala nazionale e le sue ingiustificabili motivazioni (di cui è stata data notizia anche sui tg nazionali): la Lazio non può accettare un’offesa gratuita a tutta la tifoseria biancoceleste ed alla Società stessa, che ha sempre combattuto con azioni concrete i comportamenti violenti ed ogni tipo di discriminazione, dentro e fuori gli stadi. La Società Sportiva Lazio ha sempre posto in essere iniziative tese a promuovere i principi valoriali dello sport ed il superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico, etnico e religioso come è stato ampiamente riconosciuto anche ai massimi livelli istituzionali.

Abbiamo visto peraltro che la violenza negli stadi è un fenomeno purtroppo ancora diffuso e preoccupante, a partire da quanto è accaduto recentemente proprio al Velodrome di Marsiglia. 
Ci attendiamo quindi un chiarimento da parte delle istituzioni francesi ed una presa di posizione netta della nostra diplomazia verso espressioni di qualunquismo che dovrebbero indignare tutti gli italiani, a prescindere dall’essere tifosi o meno e dai colori delle proprie bandiere. Sslazio.it

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SOCIAL

Terry scherza con Pedro: “Vengo pure io”

 Le prestazioni di Pedro, alla Lazio, sono sotto gli occhi di tutti. E le immagini dei suoi gol, dribbling e corse fanno il giro del mondo. John Terry, ex compagno dello spagnolo al Chelsea e colonna portante dell’Inghilterra, su Instagram ha scherzato un po’. Commenti di apprezzamento per Pedrito dopo la bella prestazione contro l’Atalanta e risposta ad una pagina fan di laziali che gli hanno chiesto: “John, abbiamo bisogno di un difensore centrale, sei disponibile?”. Lui ha prontamente risposto con delle emoji di un uomo che corre e pollice ‘ok’ alzato. Terry, che ha chiuso con il calcio nel 2018 con la maglia dell’Aston Villa, oggi ricopre il ruolo di assistente ai Villans. Ma al calcio giocato pensa sempre.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lazio, ipotesi 2025: Lotito ha offerto il rinnovo. Durante la sosta un altro incontro: le valutazioni sono anche di mercato

Dopo 5 mesi dalla firma sul biennale da 3 milioni l’anno, il presidente Lotito una settimana fa ha offerto il rinnovo a mister Sarri per altri due anni (2025), come a voler spiegare alla squadra che “questo allenatore non è di passaggio”. Il messaggio è stato recepito a vedere le prestazioni contro la Fiorentina e contro l’Atalanta. Per l’eventuale firma si sono dati appuntamento fra qualche giorno, durante la sosta, perché Sarri vuole capire quanto può essere ambizioso il progetto anche sul mercato. In ritiro Sarri ha cambiato modus operandi, ha capito che i colloqui individuali non davano i frutti sperati, così stavolta ha parlato a tutto il gruppo: “veniamoci incontro”. Tradotto significa: va bene il contropiede e il lancio lungo se sono utili a fare risultato in attesa di riuscire a palleggiare meglio e correre meno a vuoto. Ora il mister applaude la determinazione, non rimprovera più nessuno in pubblico, anzi, dispensa complimenti per un Luis Alberto che appare più devoto e meno mago. È stato riabilitato per l’atteggiamento, ma anche a livello tattico insieme a Milinkovic grazie alla riscoperta di Cataldi. Inzaghi non lo aveva mai considerato troppo, con il cambio in panchina il centrocampista ha rinunciato anche alle vacanze pur di convincere il nuovo tecnico. “Danilo è forte, lo volevo già ai tempi dell’Empoli”, ha confessato Sarri. Prima o poi potrebbe finire in azzurro, Mancini lo guarda, Verratti è out con la Svizzera. Lo riporta Il Messaggero. laziopress.it

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Immobile, è qui la festa: via ai preparativi per celebrarlo

 Ciro Immobile più grande marcatore della storia della Lazio. Al momento è un trono per due, condiviso con il mito Silvio Piola. Per un po’, almeno sino a giovedì, i biancocelesti si tengono due re. Ma è chiaro che Ciro è destinato ad essere l’assoluto degli assoluti. Da ore si dedica a repostare su Instagram messaggi di ringraziamento, di affetto, di omaggi che amici, compagni e tifosi gli hanno dedicato sui social. Re Immobile prepara ora la festa a corte. Ci tiene a festeggiare il record dei record con tutta la squadra e lo staff. Ma non solo.

Appena il calendario lo permetta, il bomber organizzerà una festa per amici e squadra. Lo ha sempre fatto, come accaduto quando ha vinto la Scarpa d’Oro. In quell’occasione regalò a tutti una teca contenente una maglia autografata e scrisse una dedica. Ma anche la Lazio ha in programma, all’Olimpico, un party per celebrare il suo attaccante. Evento che potrebbe avvenire già domenica prima del match con la Salernitana. La corte laziale si prepara a celebrare Immobile, il bomber dei bomber. L’esempio per tutti. Corrieredellosport.it

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Mitico Ciro, 62 mesi palpitanti di prodezze, emozioni e generosità infinita

Mitico Ciro. Dentro un pomeriggio d’altri tempi e sotto la pioggia da calcio inglese, come sono le partite a Bergamo, ha raggiunto Piola, riscrivendo dopo 78 anni la storia della Lazio. Nessuno riuscirà a superarlo. Da Giordano a Chinaglia, passando per Signori: ha messo in fila i più grandi. Gli mancava l’unico che sembrava irraggiungibile, lo ha agganciato e presto lo staccherà: 159 gol in 232 partite con la maglia biancoceleste. Fradicio, ancora imbufalito per il pareggio a tempo scaduto di De Roon, è andato sotto il settore ospiti del Gewiss Stadium per ringraziare i tifosi. Generosità infinita. Neppure ha conservato la maglia del record. Gliela stava chiedendo un ragazzo. Immobile se l’è tolta e l’ha tirata, scavalcando le barriere che lo separavano dalla curva. Un boato, applausi scroscianti per salutarlo. Si è riparato con un giubbotto e ha guadagnato gli spogliatoi, evitando i microfoni di Dazn. Era troppo arrabbiato per il 2-2. Sembrava Chinaglia, un po’ ingobbito e ciondolante nel suo incedere. L’aggancio a Piola, simbolo del calcio italiano e centravanti della Lazio tra il 1935 e il 1943, si è consumato a Bergamo, dove era iniziata la sua favola il 21 agosto 2016, quando Ciro festeggiò il debutto segnando il suo primo gol. La squadra di Inzaghi si impose per 4-3 sull’Atalanta e quella sera cominciò la fantastica galoppata. Sono passati cinque anni da allora e addirittura 78 dall’ultimo gol realizzato da Piola con la Lazio allo stadio del Partito Nazionale Fascista (sarebbe diventato poi il Flaminio). Il leggendario Silvio segnò in rovesciata al 44′ st il 3-2 all’Atalanta. Sarri in estate gli ha consegnato la fascia mollata da Lulic. Era diventato leader sotto la guida di Inzaghi, il suo maestro, quasi un fratello. Non si è mai fermato, segnando con una regolarità di rendimento impressionante: 30 gol a stagione in media. Due volte capocannoniere della Serie A dopo esserci già riuscito con il Torino, il primato condiviso con Higuain e il trentaseiesimo di quel campionato firmato proprio a Napoli nell’estate in cui ha riportato la Scarpa d’Oro in Italia, il titolo di miglior marcatore dell’Europa Laegue nel 2018 e altri cinque gol nel girone di Champions, l’anno scorso, a dimostrazione del suo livello internazionale consolidato vincendo l’Europeo con la Nazionale. Sei gol nei derby contro la Roma, il centesimo a San Siro in una notte epocale (la Lazio non batteva fuori casa il Milan da trent’anni), il più bello con un colpo di tacco volante a Cagliari. Sono stati 62 mesi palpitanti, di emozioni infinite, di prodezze mai troppo celebrate. Ciro ha segnato 124 volte colpendo di destro, 18 con il sinistro, 17 di testa e 44 su rigore. Un centravanti totale, la nuova leggenda della Lazio. Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri oltre la beffa: “Passi avanti di gioco e carattere. Luis Alberto da centrocampista vero, Cataldi sta diventando un play completo” (AUDIO)

Bella prestazione della Lazio contro l’Atalanta. Peccato solo per il risultato, il gol allo scadere di De Roon che è valso il 2-2 finale suona come una beffa. Ma dal punto di vista del gioco, altri passi avanti. A Dazn, Maurizio Sarri ha commentato: “Luis Alberto ha fatto un’analisi in linea con la prestazione vista con la Fiorentina. Una partita seria, da centrocampista vero, con una bella fase difensiva e di qualità. Sta procedendo tutto bene. Il gol nel finale lascia amaro in bocca, il match sembrava vinto. Ma questo fa parte del calcio, l’amaro in bocca me lo lasciano di più le prestazioni di Verona e Bologna. Abbiamo preso i gol nei minuti di recupero, c’è sfortuna. Ma ho visto passi avanti, anche a livello caratteriale, della squadra”.

“Cataldi è un giocatore che ha sempre avuto buone qualità tecniche anche da ragazzino. A Empoli ho cercato di averlo in tutti i modi. In passato ha avuto qualche problema a giocare in quella posizione, che perdeva. Ora si sta abituando e anche in fase difensiva si fa sentire. La squadra si sbloccava un po’, poi piano piano tutto diventa automatico e si torna a giocare a calcio normalmente. Immobile è un generoso, uno che riesce a stare con la testa nella partita per 95’. Un giocatore che per un difensore è difficile, non puoi permetterti disattenzioni. Si mette a disposizione e a volte fa partire le pressioni troppo spesso. Non molla niente, a volte mi tocca pure frenarlo. Giocare contro l’Atalanta non è semplice. Uscire puliti da dietro, contro di loro, è difficile e rischioso. Dal punto di vista del palleggio si può fare di più. Ma contano le condizioni mentali, oggi ho visto grande determinazione”.