Totale black-out della Lazio a Bologna, dove subisce una pesante sconfitta e chiude la partita in 10 uomini per l’espulsione di Acerbi. L’andamento della partita risulta chiaro fin dal primo tempo, che si chiude sul 2-0 dopo il preciso tiro dalla distanza di Barrow e il colpo di testa vincente di Theate che tre minuti dopo firma il raddoppio. La squadra di Sarri non reagisce neanche nella ripresa, i cambi non portano la freschezza sperata e al 68′ Hickey indovina la conclusione che fissa il 3-0 finale e beffa Reina sul suo palo. Ottima la prima partita di Mihajlovic con il 3-4-2-1, ma i padroni di casa hanno annullato gli ospiti soprattutto per la grinta messa in campo e hanno festeggiato nel migliore dei modi i 112 anni di storia. L’assenza di Immobile non giustifica una prestazione davvero sorprendente dei biancocelesti, sicuramente stanchi ma troppo arrendevoli. Adesso Bologna e Lazio hanno gli stessi punti in classifica: 11, come la Juve e l’Atalanta che però stasera affronterà il Milan.
I primi dieci minuti del lunch match servono alle due squadre per prendere le misure, ma non ci sono occasioni da gol. A Musa Barrow, però, basta il primo tiro, al 14′, per portare in vantaggio il Bologna infilando dalla distanza il pallone dove Reina non può arrivare: 1-0. La Lazio non ha neanche il tempo di reagire perché tre minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, Theate stacca tutto solo in areae firmail 2-0. I biancocelesti provano a riorganizzarsi e ad imbastire azioni offensive che però si rivelano prevedibili. Felipe Anderson e Luis Alberto non riescono ad accendere la luce e le uniche due vere occasioni terminano con due parate di Skorupski su Muriqi che ci prova prima in scivolata e poi di testa. Il primo tempo si chiude quindi sul 2-0: la squadra di Sarri appare stanca e poco brillante.
Il secondo tempo inizia con gli stessi protagonisti del primo e se la Lazio ricomincia con pazienza a tentate di sfondare il muro eretto dai padroni di casa, è l’ispirato Barrow in ripartenza il primo a concludere di poco fuori. Milinkovic-Savic al 52′ diventa il primo ammonito del match per una trattenuta, ma il conto dei cartellini gialli viene subito pareggiato da Soumaoro che ingenuamente allontana il pallone. Sarri effettua un doppio cambio: dentro Lazzari e Basic per Hysaj e Milinkovic-Savic. I cambi non portano la freschezza sperata e a parte l’ammonizione di Pedro non accade nulla di rilevante fino al 68′, quando Hickey semina il panico sulla sinistra, carica il destro e beffa Reina sul primo palo: 3-0. Altre due sostituzioni per la Lazio: Cataldi e Akpa-Akpro fanno rifiatare Leiva e Luis Alberto. Tra il 75′ e il 76′ viene ammonito Lazzari ed espulso Acerbi, che se la prende con l’arbitro Massa e rivece un cartellino giallo dopo l’altro. Il finale di gara non riserva colpi di scena, ma solo un giallo a De Silvestri e altre sostituzioni: entrano Patric, Santander, Bonifazi e Vignato per Muriqi, Arnautovic, Hickey e Barrow. Il triplice fischio regala al Bologna il più bel regalo per il suo 112° compleanno: una vittoria netta contro una Lazio irriconoscibile. Corrieredellosport.it