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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Con il Toro gara aperta, ma la Lazio ha bisogno della vittoria. Cataldi? Può imporsi nel ruolo di Leiva” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM‘: “L’idea della Lazio di Sarri è quella di un working in progress. E’ un tecnico che pretende molto, ha idee ben chiare, immagino che in questo momento sia soddisfatto a metà. Juric ha avuto un impatto migliore, credo abbia influito molto anche il suo lamento per un mercato che poi alla fine hanno portato giocatori importanti. Anche lui ha bisogno di tempo. Stasera tra Torino e Lazio mi aspetto una bella gara. I giocatori di qualità ci sono, l’idea è quello di una Lazio che proverà a fare la partita con i granata che agiranno di rimessa. Cataldi al posto di Leiva? Con il Cagliari ha fatto molto bene. E’ un duttile, penso possa fare anche il centro-mediano, può fare molto bene già da stasera. Non ho idea di come possa finire, chiaro che la Lazio deve tornare a fare i tre punti. Derby? Con due tecnici nuovi, c’è grande aspettativa da entrambe le parti. Qui entrano in gioco motivazioni ed episodi che in queste gare sono determinanti. Vige la regola una gara alla volta, penso che la squadra di Sarri stia pensando solo alla gara di questa sera. Sarri-Zeman? Forse qualche analogia c’è, ma il modo di giocare è diverso anche se il sistema di gioco sembra lo stesso”.

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RASSEGNA STAMPA

Bilancio: sei acquisti per 15 milioni (compreso riscatto Zaccagni), cessione Correa sana le perdite. Akpa iper valutato, la spiegazione del club…

Tra le voci del bilancio diffuso dalla Lazio, quelle più particolari si trovano nella sezione acquisti e cessioni. La Lazio ha comprato a titolo definitivo sei giocatori nell’ultima sessione (Basic, Hysaj, Felipe Anderson, Romero, Pedro e Kamenovic) per un esborso complessivo di 7,2 milioni (esclusa Iva) più 0,9 di premi. Una cifra quasi interamente addebitabile a Basic, prelevato dal Bordeaux previo pagamento di 6,8 milioni elargibili in tre anni. Zaccagni infatti è arrivato in prestito per 200 mila euro con riscatto obbligatorio a 7 milioni.

Per quanto riguarda le cessioni, invece, Caicedo è stato ceduto a titolo definitivo al Genoa per 2 milioni in premi che scatteranno nel 2022. Kiyine (Venezia) e Correa (Inter) sono quelli che di fatto hanno sbloccato il mercato in uscita: l’ex Salernitana con 400 mila di prestito e riscatto condizionato alla salvezza per 2,8 milioni più premi, l’argentino grazie ai ai 5 milioni di prestito oneroso pagati dal club nerazzurro, 1 di premio a inizio 2022 e 25 di riscatto obbligatorio in tre annualità.

Il dato più curioso in assoluto, però, è senza dubbio quello che riguarda la cifra spesa per acquistare Akpa Akpro, che nel bilancio è salita dai 99.337 euro dello scorso anno a ben 12,7 milioni. Secondo quanto fatto sapere dal club biancoceleste, questo ammontare sarebbe comprensivo dei premi che scatteranno nelle stagioni future al raggiungimento di determinati obiettivi. L’ivoriano ha rinnovato il contratto con la Lazio sino al 2025. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Infortunio Zaccagni: ritorno previsto dopo la sosta

Saranno probabilmente più lunghi del previsto i tempi di recupero per Mattia Zaccagni, con rientro auspicabile dopo la sosta di ottobre. Ieri mattina il club biancoceleste aveva annunciato l’infortunio dell’ex centrocampista del Verona con una nota sul proprio sito: “Lo staff medico comunica che il calciatore Mattia Zaccagni durante l’incontro di calcio Lazio-Cagliari ha riportato un trauma distrattivo a carico del muscolo ileo-psoas della coscia sinistra. È stato da subito sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso. Nei prossimi giorni verrà effettuato monitoraggio clinico e strumentale per quantificare la ripresa dell’attività“.Per questo genere di problemi i tempi di recupero stimati sono di circa due settimane, che se confermate dai prossimi esami taglierebbero fuori l’ex Verona dagli impegni con Torino, Roma, Lokomotiv Mosca e Bologna, tutte le partite fino alla sosta d’ottobre. Un vero peccato per Zaccagni, che contro il Torino oggi si sarebbe giocato una maglia da titolare (sarebbe stata la prima volta in campionato da quando è alla Lazio). Sarri stava pensando a lanciarlo per far rifiatare Pedro (senza dover ricorrere a uno dei due baby Raul Moro o Luka Romero), costretto fino a questo momento agli straordinari. Niente da fare, l’ultimo acquisto del mercato estivo biancoceleste dovrà concentrarsi solo sul suo rientro, che probabilmente coinciderà con la sfida tra Lazio e Inter del 16 ottobre, la prima dopo la sosta per le nazionali. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Juric-Sarri, sfida tra comandanti: due facce diverse di aggressione e dominio

Come riportato dalla Gazzetta dello SportJuric è il rampollo più rampante di un football verticale di stampo gasperiniano; Sarri è uno dei principali apostoli di un calcio orizzontale inventato da Sacchi e rivisitato nella nostra epoca da Guardiola. Si stimano molto e in passato si sono puntualmente scambiati complimenti. Fuori dal campo, hanno un modo di vedere il mondo che idealmente li unisce: dai principi alla visione della vita, dal valore della gavetta che ha attraversato le vite di entrambi al fatto di sentirsi allenatori di un calcio popolare. E fatto per la gente. Oggi Sarri dovrà scontare un’ultima giornata di squalifica; Juric insegue la terza vittoria di fila, alla ricerca delle conferme che il suo spirito stia pervadendo il Toro.

In cima ai concetti desiderati dal tecnico della Lazio c’è la sublimazione del gusto del possesso, a partire dalla costruzione dal basso. In quelli dell’allenatore granata c’è invece la propensione a rapidi capovolgimenti di fronte con pochi passaggi, senza disdegnare il ricorso al lancio del portiere, per raggiungere velocemente la trequarti. Insegnano un calcio organizzatissimo nella struttura, nella quale gli esterni hanno prerogative diverse: attaccanti aggiunti per il tecnico del Toro, pedine di un disegno più ampio per quello della Lazio. Sarri appartiene di diritto alla categoria dei giochisti, Juric è più una via di mezzo, un ibrido, tra divertimento e risultato.

La differenza sta nella concezione dello spazio: Juric spacchetta il campo in una scacchiera di duelli, uomo contro uomo ovunque, sia quando difende sia quando costruisce; Sarri ribalta il concetto, lo spazio è da sfruttare, quasi utilizzare. L’uomo chiave di Sarri è il play di centrocampo, il metronomo intorno al quale deve girare l’orchestra; per Juric forse un vero epicentro non esiste, certo i due trequartisti sono per lui un ruolo ad altissima sensibilità, ma il suo calcio trova la fonte più sull’intensità e sull’aggressività. Schierano entrambi un tridente, ma differente in tutto: puro per Sarri con il ricorso a una punta centrale in questo momento alla Lazio (Immobile) che attacca lo spazio, nel passato più il falso nove; due trequartisti e una punta più tattica, di equilibrio, per favorire l’innesto dei centrocampisti per il croato. Anche dietro non si somigliano per niente: linea a 4 Sarri, sempre a 3 Juric. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Torino-Lazio é faida Cairo-Lotito. Ed Immobile ha il dente avvelenato…

Come riportato da La Repubblica, oggi alle ore 18:30 TorinoLazio. Partita condita dalla faida tra Cairo e Lotito, dalle questioni di politica sportiva — uno spingeva per l’ingresso dei fondi di private equity nel calcio italiano, l’altro ha lottato (e vinto) per evitarlo — alle tensioni del campo, culminate con la drammatica sfida per la salvezza del Toro all’Olimpico il 18 maggio (0-0) e l’aggressione verbale del presidente granata nei confronti di Immobile, davanti allo spogliatoio. E all’andata, peggio: il gol decisivo di Caicedo nel recupero, le polemiche sulla direzione arbitrale e l’esposto del Torino per la presenza di Immobile, risultato positivo giorni prima a un test molecolare Uefa. Da lì, l’inchiesta Figc sui tamponi, il processo e l’inibizione di Lotito e dei medici, un giallo il cui finale è ancora da scrivere. Poi la partita fantasma del 2 marzo, altra storia risolta in tribunale: il Torino non si presenta all’Olimpico perché bloccato dalla Asl, un consapevole assist — secondo la Lazio — al club granata. La stretta di mano tra i duellanti, al funerale del giovane Guerini, una tregua durata pochissimo.

Stasera c’è da aspettarsi un Immobileparticolarmente motivato. Come Cataldi, che giocherà al posto di Leiva. In avanti, tegola Zaccagni: distrazione al muscolo ileopsoas, rientrerà dopo la sosta. In panchina, ancora Martusciello per lo squalificato Sarri. Pubblicato il bilancio al 30 giugno, con una perdita di 24,2 milioni. Dal documento, il costo di Akpa, preso l’estate scorsa dalla Salernitana, risulta di 12,7 milioni: sono i premi per il club granata spalmati nei 5 anni previsti dal contratto del centrocampista. Laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Toro-Lazio, doppio ex Sergio: “Date almeno 100 giorni a Sarri!”

RAFFAELE SERGIO in collegamento a ‘QDL‘: “Non sono meravigliato da queste iniziali difficoltà della Lazio. E’ cambiato tutto, filosofia ed impostazione, siamo ancora nella fase conoscitiva, il tempo sarà determinante. Capisco la situazione ed i tifosi, ma non sono meravigliato da questo momento. Stesso discorso vale per i problemi che stanno avendo i terzini. Bisogna dare almeno 100 giorni per comprendere il modo di Sarri di interpretare le gare. Serve tempo, è accaduto inizialmente anche a Napoli. Sarri è un tecnico esperto, importante, ma inizialmente ha sempre fatto fatica. I giocatori lo devono seguire, il tempo è la parola chiave dopo aver cambiato completamente ciclo. Domani contro il Torino sarà una gara complicata. Sono due club di grande storia, solo vivendo questi club da dentro puoi capirlo”

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APPROFONDIMENTI

Dazn, la Camera approva risoluzione per imporre migliore qualità e più trasparenza

Approvata dalla IX Commissione della Camera dei Deputati, con i voti contrari soltanto di Fratelli d’Italia, una risoluzione per imporre a Dazn, titolare dei diritti tv della Serie A, maggior qualità nel servizio di streaming in esclusiva e più trasparenza nella rilevazione degli ascolti. Il Governo potrà dunque adottare tutte le iniziative, anche normative, per far sì che Dazn e gli altri operatori che offrono servizi analoghi garantiscano agli utenti piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, valutando l’opportunità di un adeguamento dei poteri di controllo e sanzionatori conferiti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”. In definitiva si chiede di “prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale sulla base di parametri che l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni vorrà individuare”. Sportface.it

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “Alla Lazio a prescindere da Sarri. E’ super motivato, presto sarà la sua Lazio!” (AUDIO)

Come accaduto prima di Milan-Lazio, anche oggi, alla vigilia della gara con il Torino, non parlerà Maurizio Sarri. Al posto del tecnico, che domani non sarà in panchina perché squalificato (non è stato accettato il ricorso), tra poco a Formello in conferenza ci sarà Hysaj, uno dei nuovi acquisti estivi.

Sei il calciatore più utilizzato da Sarri in carriera: in cosa vi sentite cambiati, tu e il mister, rispetto agli inizi?
“Siamo un po’ più maturi sotto tanti punti di vista. Entrambi siamo andati a fare anche le nostre esperienze fuori. Il mister lo vedo carico e ancora più motivato. Vedo che gli piace lavorare con la Lazio”.

In estate hai scelto la Lazio nonostante le tante proposte: è stata decisiva la presenza di Sarri?
“Sicuramente è stato un motivo in più, ma già avevo idea di venire alla Lazio, una squadra molto forte”.

Chi ti ha impressionato come nuovo compagno?
“La Lazio ha dato fastidio a tutti, ci sono tanti giocatori forti. Ciro Immobile è uno dei più forti, quando ce l’hai contro ti dà noia, ora dico che sono fortunato. Ci sono anche Luis Alberto e Milinkovic…”.

Quanto tempo vi manca per diventare una squadra di Sarri?
“Per alcuni giocatori che erano qui, dopo anni di 3-5-2, non è facile cambiare modulo. Sarà una cosa veloce: con il mister in campo e gli allenamenti che stiamo facendo in poco tempo torneremo in forma. Il Torino è molto forte, bisogna andare convinti e pensare che siamo la Lazio. Dobbiamo credere in noi stessi. Dove possiamo migliorare? Sono tanti gli aspetti, ma con la disponibilità che c’è sono fiducioso. Prima o poi ci divertiremo”.

Domenica c’è il derby, ne state già parlando?
“No, nessuno ne parla. Prima c’è il Torino e abbiamo visto che non dobbiamo mai sottovalutare gli avversari”.

Conosci bene i due portieri della Lazio: con Reina ci hai giocato a Napoli, con Strakosha in nazionale…
“C’è un patrimonio importante, sono due campioni che si stanno giocando il posto. Mi è dispiaciuto contro il Galatasaray per l’errore di Strakosha, ma è un professionista. Sono contento che i tifosi domenica lo abbiano applaudito, è stato un gesto importante per tutti noi, sappiamo che la tifoseria ci supporta sempre”.

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DICHIARAZIONI

L’avvocato Gentile: “Sarri contro Chiffi potrebbe vincere”

Maurizio Sarri colpevole. La Prima Sezione della Corte Sportiva D’Appello Nazionale, presieduta da Carmine Volpe, ha respinto il reclamo avverso la squalifica di due giornate inflitta al tecnico dal Giudice Sportivo dopo l’espulsione di Milan-Lazio e il successivo scontro verbale con l’arbitro Chiffi, avvenuto nel tunnel degli spogliatoi di San Siro. Non è finita e il caso tiene sempre banco. L’allenatore biancoceleste è pronto a portare il direttore di gara in tribunale. E Radio Punto Nuovo, l’avvocato del club, Gianmichele Gentile, ha commentato: “Squalifica un po’ eccessiva? La verità processuale è scritta il rapporto dell’arbitro il quale lascia intendere che Ibrahimovic abbia aggredito Lucas Leiva e Sarri era solo intervenuto per calmare gli animi. Da lì sembra che un giocatore del Milan abbia preso in giro il tecnico, causando uno scambio verbale. Nel corridoio dello spogliatoio Sarri si lamenta con l’arbitro dicendo che non può consentire di farsi prendere in giro da un ragazzino e alla fine è stata verbalizzata una bestemmia del tecnico toscano. Crediamo ci sia stata un’esagerazione nella sanzione del giudice sportivo perché ciò che ha pronunciato non si può classificare come un gesto blasfemo”.

L’avvocato Gentile sul caso Sarri

“È vero che Sarri vuole denunciare alla giustizia ordinaria l’arbitro Chiffi? Non ne ho parlato direttamente con lui, ma se riesce a dimostrare ciò che ha detto potrebbe vincere. Gli danno la possibilità di fare ricorso? Noi come Lazio abbiamo denunciato l’arbitro per quello che ha riportato nel suo rapporto e si sono giustificati affermando “ forse ha capito male”, quindi se Sarri ha bisogno di lamentarsi non deve chiedere il permesso a nessuno”. Corrieredellosport.it

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FORMELLO

FORMELLO – Straordinari per Pedro. Cataldi-Leiva, è ballottaggio. Spera anche Akpa

FORMELLO – Una vigilia piena di dubbi per Maurizio Sarri. La Lazio è pronta a sfidare il Torino, ma i tanti impegni ravvicinati, ovviamente, fanno spuntare l’idea di un turnover. Prove tattiche con tanti punti interrogativi. Di sicuro non ci sarà Mattia Zaccagni, fermo per un problema di natura muscolare alla coscia sinistra. Davanti sembra scontato il tridente con Pedro, Immobile e Felipe Anderson. In panchina, pronti ad essere sganciati, ci sono i baby Raul Moro e Luka Romero. Da ricordare che il tecnico sconterà il secondo turno di squalifica. Ci sarà ancora una volta il vice Martusciello.

Cataldi, dopo la bella prestazione con gol contro il Cagliari, sogna una chance dall’inizio al posto di Leiva. In mediana occhio a Akpa Akpro, che potrebbe far rifiatare Luis Alberto. Milinkovic sembra l’unico sicuro del posto. In difesa diversi ballottaggi aperti: Lazzari o Marusic, Luiz Felipe o Patric, Radu o Hysaj. Di certo giocherà Acerbi al centro della difesa. Servono punti in un match cruciale, ma Sarri pensa anche al derby di domenica. Gli ultimi dubbi verranno sciolti a ridosso della partita.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. All.: Sarri.