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NAZIONALI

Muriqi in cerca di riscatto: gol con il Kosovo per prendersi la Lazio (VIDEO)

Un gol per trascinare la sua nazionale, ma soprattutto per rilanciare la propria candidatura in maglia biancoceleste. Vedat Muriqi ha regalato al Kosovo la vittoria nel match contro la Georgia, girando di testa un perfetto assist dell’ex laziale Valon Berisha, al diciottesimo del primo tempo. Un gol che inizialmente gli era stato tolto. La deviazione del difensore georgiano Khocholava, aveva portato la Uefa a classificare la rete come autogol. Ma dopo un’attenta revisione, è arrivata la decisione ufficiale: la rete è stata assegnata all’attaccante biancoceleste, che ha potuto festeggiare il quindicesimo centro in trenta partite con la maglia della nazionale.

Una media importante, che poteva addirittura essere migliorata, se la Var (per questioni di centimetri) non gli avesse tolto un gol nella ripresa. Ora Muriqi vuole riscattarsi anche con la maglia biancoceleste. In estate ha vinto il duello con Caicedo (ceduto al Genoa) per il ruolo di vice Immobile. Sarri, dopo averlo provato spesso in estate dal primo minuto, lo ha messo in campo, concedendogli spezzoni di gara, sia all’esordio con l’Empoli, sia nella sfida casalinga contro lo Spezia. Muriqi vuole lasciarsi alle spalle le polemiche e le critiche piombategli addosso dopo la sua prima, deludente, stagione biancoceleste. Provando a ripetere anche con la Lazio, i numeri mostrati in nazionale. 

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RASSEGNA STAMPA

Mercato virtuoso: 13,5 milioni di attivo tra acquisti e cessioni


Un segno più, un segno verde in un’estate in cui molti conti dei club sono colorati di rosso. Contando soltanto i cartellini dei giocatori, la Lazio ha chiuso la campagna acquisti con un saldo positivo di 13,5 milioni di euro. Più o meno la stessa cifra che il presidente Lotito ha dovuto versare nelle casse del club (come versamento in acconto di capitale) per sbloccare l’indice di liquidità e permettere alla società di tesserare i giocatori (Felipe AndersonHysaj e Romero) in tempo per la prima di campionato a Empoli. La stampa biancoceleste a TMW ha promosso a pieni voti l’operato della Lazio, che ha condotto un mercato intelligente, condizionato dalle difficoltà economiche del sistema calcio e soprattutto molto funzionale alle richieste di Sarri. “Abbiamo costruito una squadra in linea con le esigenze tecniche. Non do un voto al mercato, non spetta a me“, il commento del presidente Lotito.  Sono arrivati giocatori a fronte di una spesa di 17 milioni di euro, bonus esclusi: Basic (6,8), Romero(0,2), Felipe Anderson (3) e Zaccagni (7 milioni), mentre Pedro e Hysaj sono due parametro zero. In più ci sono i 2,5 milioni che la Lazio ha sborsato per prendere dal Cukaricki Kamenovic, il 21ennedifensore serbo non ancora tesserato nonostante ci fosse un posto da extracomunitario libero, che la società aveva riservato a Kostic: verrà fatto a gennaio, assicurano da Formello. Diciannove milioni quindi sono usciti, 33 invece ne sono entrati: 30dall’Inter per Correa2 dal Genoa per Caicedo (Faresè andato lì in prestito con diritto di riscatto a 7) e un milione sommando i vari esuberi. TuttoMercatoWeb

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RASSEGNA STAMPA

Difesa, il sistema per compensare le individualità

Una squadra che vince e inizia a convincere. Ancora non del tutto in difesa. Il dibattito è aperto e va avanti sin dal primo giorno di ritiro. I tifosi hanno sempre sperato (e continuano a farlo) nell’arrivo di un centrale, ma non Sarri. O meglio non così come si possa pensare. Il tecnico aveva altre priorità, soprattutto a centrocampo e in attacco. Non per privilegiare la fase offensiva, per presunzione o superficialità, ma perché, anche conscio delle difficoltà finanziarie, talmente sicuro delle sue idee, è pronto a puntare più sul sistema che sugli uomini. «Il difensore? Abbiamo accontentato Sarri, che è un maestro, in tutto, siamo convinti che riuscirà ad ottenere il massimo da questo giocatori e ci porterà in alto», sentenzia il presidente Lotito. Certo, riflessioni sulla non più giovane età di Reina (39anni) e le condizioni di Luiz Felipe sono sicuramente da fare. Il portiere spagnolo, al momento, è il titolare, mentre il centrale brasiliano ha dovuto saltare la seconda partita di campionato per un leggero fastidio muscolare.

LE INCOGNITE

Problemi che negli ultimi anni spesso si ripetono. Da due giorni è rientrato in gruppo e sta bene, c’è da dire inoltre che il giocatore pare abbia fatto un lavoro posturalesi mile a quello che ha fatto Marusic lo scorso anno e che tanti benefici ha portato. Il terzino ha giocato senza mai fermarsi. Accanto ci sono AcerbiHysaj e Lazzari che danno stabilità, anche dal punto di vista della qualità. Dietro ci sono Patric, l’esperto Radu e il reintegrato Vavro, ma solo in campionato. Su quest’ultimo, il tecnico non appare convinto, almeno per quello che si è visto nella preparazione, avendo lo utilizzato col contagocce, ma per lui l’ennesima occasione per rimettersi in sesto e provare a dimostrare il suo valore. Sullo spagnolo, che può giocare pure come esterno, c’è il benestare di Sarri. E, strano a dirsi, visto quello che l’ambiente pensa di questo giocatore, col massimo dei voti. E’ proprio qui la sorpresa, anche perché, per applicazione e tecnica di base, l’ex Barcellona ha convinto l’allenatore. Per Mau, infatti, conta più il si stema e l’applicazione dei calciatori. Un dogma. C’è da lavorare parecchio, questo si sa, anche per via di alcune sviste che ci sono state ad Empoli, soprattutto nei primi minuti, ma pure con lo Spezia. Per l’allenatore la fase difensiva è l’aspetto più importante del suo gioco. E’ da lì che parte la manovra, paradossalmente pure la spregiudicatezza dell’intero gioco. La difesa deve essere sempre alta a restringere il campo. Per questo pretende il massimo e passa ore a lavorare sull’assetto e sui movimenti del reparto arretrato: centrali e terzini devono essere un’unica cosa, sempre in sincronia. Anche per questo non ha spinto più di tanto per avere un difensore perché, dall’allenamento di ogni giorno, è convinto che questi giocatori riusciranno ad assimilare le sue idee e a compensare qualche limite legato alla qualità di qualche singo o. Su David Luiz, insomma, nessuna chance, nonostante l’ambiente spinga e sogna di vederlo con la maglia della Lazio. Il Messaggero. Laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Lotito e la ferita Inzaghi: “Vedremo chi resterà più a lungo nel sistema”

“Non c’è più il concetto della ‘Lazietta’, c’è il concetto della Lazio. Di una grande organizzazione, di una grande società che ha l’aspirazione di crescere e di dimostrare tutto il suo valore”, ha aggiunto Lotito a margine della presentazione della Lazio woman. Che non ha risparmiato una stoccata a Simone Inzaghi, ex allenatore della Lazio, oggi all’Inter: “Nella vita ognuno raccoglie quello che semina. Prendo atto dei comportamenti della gente, ma non ne faccio mica un dramma. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, quindi non è un problema. Lui continuerà a fare l’allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo”. Skysport.it

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CALCIOMERCATO

Gondo risolve con la Lazio e firma con la Salernitana: la FIGC monitora la vicenda

I fari della FIGC si accendono sul futuro di Cedric Gondo. L’attaccante, riporta gazzetta.it, ha firmato oggi il nuovo contratto che lo legherà alla Salernitana, la squadra della cui promozione in Serie A è stato uno dei grandi protagonisti. Il problema? Che Gondo l’anno scorso era a Salerno in prestito dalla Lazio e fino al 31 agosto, quando di comune accordo ha risolto il contratto con i biancocelesti, era tesserato con il club di Claudio Lotito. La storia dell’italo-ivoriano classe ’96, del resto, è stettamente legata a Lazio e Salernitana: arrivato nella Capitale del Rieti nel 2019, è stato prestato ai campani non solo nella stagione 2020/2021, ma anche in quella precedente. Rientrato alla Lazio, è finito sul mercato, ma Lotito e Tare non hanno trovato una sistemazione e così le parti hanno deciso per la risoluzione del contratto. Poi, appunto, l’accordo con la Salernitana. Che però, viste le ben note vicende societarie e le regole imposte dalla FIGC, non può avere rapporti con la Lazio. I tempi delle due firme (risoluzione e nuovo contratto) hanno insospettito la FIGC, scrive gazzetta.it, che sta monitorando la situazione; la stessa Salernitana, del resto, non ha ancora annunciato il suo ritorno. Anche se non dovrebbero esservi problemi, non essendoci stato un passaggio diretto da un club all’altro, meglio aspettare l’ok della Federcalcio. Tuttomercatoweb.com

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EUROPA LEAGUE

Lista UEFA: out Vavro

La S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista UEFA.

Portieri: Reina, Strakosha

Difensori: Acerbi, Hysaj, Lazzari, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu

Centrocampisti: Akpa Akpro, Basic, Cataldi, Escalante, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic

Attaccanti: Felipe Anderson, Immobile, Muriqi, Pedro, Raul Moro, Romero, Zaccagni

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AVVERSARIO

Milan, Giroud positivo al Covid 19: il comunicato del club

Il Milan ha reso noto che oggi Olivier Giroud è risultato positivo ad un tampone molecolare effettuato a domicilio. Le autorità sanitarie locali di competenza sono state subito informate. Il giocatore sta bene ma deve rimanere in isolamento fiduciario. Si precisa – sottolinea il club rossonero – che Olivier non ha avuto contatti con il resto della squadra dalla gara di campionato contro il Cagliari”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Un difensore svincolato? Decide Sarri. Correa via per cambio tattico…”

Arrivano altre dichiarazioni di Claudio Lotito, presidente della Lazio, a margine della presentazione della formazione femminile. Ecco quanto raccolto da tuttomercatoweb.com: “Se si dovesse palesare un’occasione per un difensore? Sono situazioni che non afferiscono al mio ruolo. Io faccio il presidente, non faccio né il direttore sportivo né il tecnico. Le condizioni devono essere valutate da chi ritiene che possano essere necessarie. Se ne ho parlato con Sarri? Non devo dire quello di cui parlo con l’allenatore, altrimenti il direttore sportivo che ci sta a fare? Ci sono scelte che vengono prese di comune accordo, io mi prendo la responsabilità delle scelte fatte perché sono il capo dell’azienda. E quindi è giusto che le scelte che fanno gli altri, e che io recepisco, siano anche le mie scelte. Non è che ho posto dei problemi. È normale che siamo partiti da una squadra che era abituata a giocare con un assetto tattico completamente diverso, adesso abbiamo rivoluzionato la squadra. Avevamo dei calciatori che erano idonei a giocare con un determinato assetto tattico, dal 3-5-2 al 4-3-3: cambia completamente l’assetto della squadra. Non è un problema di chi comprare. È come una macchina quando gli fai la convergenza, bisogna vedere se si è riequilibrata o meno. Questo sta poi anche al manico del guidatore e alla stessa autovettura. Perché se anche l’autovettura non è confacente è un problema, ma questo lo vedremo cammin facendo, non certo oggi. Io come faccio a dire se oggi funziona o viceversa se va migliorata. Io penso che le persone che ci sono adesso siano idonee per ricoprire quel ruolo. Abbiamo cambiato i calciatori che giocavano con un determinato assetto tattico e che non andavano più bene. Abbiamo dato via Correa: un buon giocatore, ma non poteva più giocare con noi perché non si attagliava a quel tipo di assetto tattico. Non c’entra la qualità dei giocatori, serve capire se questi calciatori che abbiamo mantenuto abbiano la capacità di adattarsi a quel tipo di modulo. Mi sembra che lo stiano dimostrando. Poi la grande esperienza del mister, un maestro di calcio, porterà a far esprimere al 100% le potenzialità dei singoli calciatori.

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CALCIOMERCATO

David Luiz sceglie tra Benfica e Flamengo: smentite le voci sulla Lazio

Per quanto riguarda le voci di mercato su David Luiz, svincolato ed ex giocatore di Sarri, sono arrivate smentite anche nella giornata di ieri. Il giocatore, richiesto da Benfica e Flamengo, sta cercando una squadra e sarebbe tesserabile con la Lazio, dal momento che è ancora liberto uno slot da extracomunitario (Kamenovic non è stato messo sotto contratto), ma è necessario uno switch. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Reina, presente e futuro: “Lavoriamo per avere le stesse idee di Sarri. Se va tutto bene resto un altro anno dopo questo”

Due vittorie nelle prime due partite con 9 gol realizzati, la Lazio di Maurizio Sarri sta già impressionando e conquistando come testimonia il portiere Pepe Reina. Intervistato da Marca il portiere ex Milan ha parlato a 360° dei biancocelesti e del calcio italiano in generale, sul nuovo allenatore ha parlato così: “Questa è, con Sarri, una Lazio completamente diversa. Dobbiamo adattarci e siamo un po’ indietro in questo senso. Vogliamo davvero avere le idee dell’allenatore il prima possibile – aggiunge – Dobbiamo difendere meglio dell’anno scorso e non subire quei 55 gol. È l’obiettivo numero uno. Sarri fa pressione e cerca di avere il controllo del territorio e il pallone…quando possibile“.

Interrogato sul livello del calcio italiano Reina è stato diretto: “Il calcio si evolve. Non so se il catenaccio fosse un mito, ma ora squadre come l’Atalanta, noi o il Napoli giocano meglio e le partite sono più aperte. Basta vedere la Serie A, non è un bluff“.

Il portiere spagnolo, neo 40enne, ha parlato del suo futuro: “Alla Lazio. Ho quest’anno di contratto e, se le cose vanno bene, un altro. Penso che quello che mi resta del calcio…sarà già a Roma – aggiunge – Io e la mia famiglia siamo molto felici qui. Ma Pepe Reina resta per un po’. Finché va bene, teniamo duro“.

Reina ha vestito le maglie delle squadre più vincenti nella storia della Champions League come Milan, Barcellona, Liverpool, Bayern Monaco ma senza mai riuscire ad alzare la coppa dalle grandi orecchie: “Sono orgoglioso, ma se me lo chiedi…cambierei tutto questo per aver vinto una Champions League. Senza dubbio è quello che mi è mancato, una spina da quando abbiamo perso la finale con il Liverpool nel 2007“. Corrieredellosport.it