“Sono cresciuta con la Lazio, Immobile il mio preferito”… Giulia Ragazzini in diretta a ‘NMM’
“Sono cresciuta con la Lazio, poi ho fatto un programma e da lì… è comunque bello avere delle persone che ti seguono e ti tengono compagna, molti dei miei follower sono della Lazio. Questo è un lavoro a tutti gli effetti. Adoro la radio, secondo me è la cosa più ascoltata.
Spero che la squadra possa andare meglio, non ci sarò contro il Napoli ma per il Derby sì. Al mondo c’è competizione ovunque, anche fra influencer, ma ci sono pure amicizie. Il mio consiglio è specializzarsi su un settore. Il mio giocatore preferito è Ciro Immobile, scontato.”
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“Mario Facco per me fu un prezioso collaboratore, ogni volta mi faceva un briefing sulle caratteristiche dei giocatori che si affrontavano. Gigi Riva è quello al di sopra di tutti, capocannoniere micidiale, soprattutto uomo vero e molto amico di Re Cecconi. Lo conobbi in un Lazio-Cagliari, andammo per terra entrambi e io mi alzai per primo cercando lo scontro fisico col difensore, Gigi Riva si mise fra me e lui e mi disse ‘provaci con me’. Ha dato lezioni di vita a molti di noi, ha rifiutato la gloria e i soldi per stare dove stava bene, con un popolo. Sentiva che lì era casa sua e ci ha trovato l’affetto che gli è mancato da piccolo, dopo aver perso i genitori da ragazzino.
I fischi nel minuto di silenzio sono una questione politica che impone ai vertici del calcio un metodo più razionalista, la politica deve imporre quelle cose che sono un vanto della nazione. Io non vedo leader in grado di fare un ragionamento di questo sito, e si finisce che andiamo dagli arabi che non sanno chi sia Gigi Riva e disprezzano un patrimonio del calcio e bene di tutti”
Terminata la Supercoppa Italiana ieri con la vittoria dell’Inter contro il Napoli grazie alla rete di Lautaro Martinez allo scadere, è tempo per le squadre coinvolte di vedere a quanto ammonta il bottino conquistato in terra araba. Il bottino complessivo messo a disposizione dal fondo sovrano di Riyadh ammontava a 16,2 milioni. Una cifra monstre se confrontata agli anni passati anche in virtù del nuovo formato final-4.
Ai biancocelesti, dopo l’eliminazione in semifinale di Supercoppa contro i ragazzi di Inzaghi, andranno 1,6 milioni di euro. Stesso ammontare anche per la Fioretina, anch’essa uscita in semifinale. Discorso ben diverso per Inter e Napoli, che rispettivamente si portano a casa 8 e 5 milioni di euro. Bottino sicuramente non svolta-mercato per la Lazio. Ma in un momento dove la caccia all’opportunità di mercato è aperta, il tesoretto arabo può essere un buon incentivo per provare a fare uno sforzo ulteriore. Da vedere, poi, se avrà seguito la recente proposta della Lega A di tenere una giornata di campionato proprio in Arabia
“Rivedrò il repertorio di Mina, presenza molto forte che fa parte di una marea di generazioni, seguita anche dai ragazzi di oggi. Lei non si è mai smentita, ha continuato a rinnovarsi e cerco di raccontarla a voce tramite quello che amo di Mina. Ci sono cose che ho deciso di fare che sono meno immediate di altre, non ho voluto essere così scontata nella sua scelta. Raccontarla nella sintesi non è semplice. Ci saranno delle sorprese, c’è la presentazione dal vivo di un mio singolo, un brano uscito su youtube in anteprima e presto sulle piattaforme. Appuntamento il 27 gennaio 20.45 per la prima assoluta con replica la sera del 28”
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Con l’Inter perso la faccia… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’
“Con l’Inter rinunciatari per 90 minuti, passivi, nello sport devi buttare il cuore oltre l’ostacolo. Nelle coscienze di ogni giocatore c’è stato rammarico per non aver fatto ciò che deve fare l’atleta. Sono quelle partite dove tutti ti danno per perdente e deve esserci la reazione dell’uomo, questo è mancato completamente: abbiamo preso schiaffoni e la fortuna ci ha portato all’intervallo sotto solo di una rete. Sinceramente non so da cosa derivano queste prestazioni, la figura barbina la puoi sempre fare ma è sembrato che i giocatori della Lazio non abbiamo fatto nemmeno il 10% di quello che ci aspettavamo. Abbiamo fatto una prestazione brutta proprio sotto il lato del trasmettere emozione ai tifosi. In 38 partite se perdi ti puoi rifare, nella partita dell’altro giorno non puoi. Questa era la partita della tua vita e avevi possibilità di vincere la Supercoppa Italiana. Non c’era niente, si stava lì come in una partitella del giovedì dove ci sono azioni su azioni senza avere una minima reazione: è questo che ha fatto male a noi e a tutti i tifosi.
A volte è anche colpa nostra: vieni da quattro vittorie e le facciamo passare come una svolta. Se vogliamo essere più critici, nel momento in cui la squadra vince tu devi fare delle critiche costruttive, come a Lecce o contro l’Empoli: è lì che devi vedere se c’è da migliorare. Invece siamo arrivati a Riad con queste quattro vittorie e siamo andati incontro a questa sconfitta che evidenzia tutti i ritmi che abbiamo in questo momento. Ho paura quando sento frasi come “non c’è niente da perdere”, c’è sempre qualcosa da perdere, noi abbiamo perso la faccia. Ora i calciatori devono dimostrare che meritano ancora questa squadra. Se vuoi mantenere un certo status lo devi mantenere tutto l’anno. Ci stanno i momenti di difficoltà, ma momenti così è difficile accettarli.
Lato mercato, con tutto il rispetto per Candreva non so quello che effettivamente ci potrebbe dare, non puntare sui giovani sarebbe un controsenso. Candreva sarebbe un passo indietro rispetto a quello che ci hanno sbandierato in società con il ringiovanire la rosa. Ikonè già a me piace tanto, ma è uno che ti garantisce lo 0-0. Non è uno che fa tanti gol, credo abbia fatto 8 gol negli ultimi anni e sono pochi per le qualità che ha.
2021 archivio Image Sport / Borussia Dortmund / cartellino giallo / foto Uefa/Image Sport
La 22esima giornata di Serie A vedrà la Lazio impegnata contro il Napoli all’Olimpico, fischio d’inizio domenica 28 gennaio alle ore 18. Tanta l’attesa per uno degli incontri clou del girone di ritorno. Fra ciò che conviene tenere maggiormente d’occhio c’è sicuramente la situazione legata ai vari indisponibili nelle due squadre. Se Sarri dovrà fare a meno di Immobile e Zaccagni dopo il giallo rimediato in Supercoppa, anche Mazzarri dovrà prestare particolare attenzione alla sua lista dei diffidati.
Per i campani certe le assenze già annunciate di Cajuste e Kvaratskhelia (fuori per squalifica) e quelle di Osimhen e Anguissa (Coppa d’Africa). A queste si aggiunge il rischio squalifica anche Di Lorenzo, Juan Jesus, Mario Rui e Mazzocchi. Per loro un giallo nella finale di Supercoppa di questa sera contro l’Inter (ore 20) significherebbe saltare la sfida dell’Olimpico.