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RITIRO ESTIVO

AURONZO, CONFERENZA – Cataldi: “Mi sento il titolare. Con Sarri finalmente ho un ruolo preciso” (AUDIO)

È cambiato in te qualcosa?

“Avere la valigia sotto al letto fa parte del lavoro. Il mio obiettivo è stato rimanere il più possibile, le cose sono cambiate con l’arrivo di Sarri. Ho continuato ad allenarmi al meglio e sfruttare le occasioni il meglio possibile. Spero che le cose quest’anno vadano ancora meglio”.

Più italiani?

“Mi piace la Lazio a prescindere da chi viene. Lo scorso è stato un anno zero, venivamo da tante cose diverse. C’è stato un assestamento, soprattutto all’inizio abbiamo fatto tanta fatica. A volte il risultato non è stato sempre buono, spero che quest’anno a prescindere da chi arriverà dovrà fare un grande campionato”.

Come vivi la concorrenza? La fiducia del mister e il ruolo?

“Penso di avere un ruolo preciso solo dall’anno scorso. Anche con Inzaghi avevo giocato da regista, ma spesso ho fatto la mezzala. La concorrenza penso che faccia bene in tutti i ruoli. Abbiamo legato ancora di più con Lucas Leiva, che ci migliorava di giorno in giorno. Ci deve essere in tutti i ruoli, ben vengano i giocatori forti”.

Su Marcos Antonio…

“Se mi sento il titolare? Sì, ma non è importante. Come ho detto prima ho vissuto tanti anni di difficoltà. Difficile fare bene quando giochi solo spezzoni di partita. Il mio obiettivo personale è di giocare il più possibile. Marcos Antonio? Gli darò più di una mano per aiutarlo a capire il mister, anche se con il brasiliano non me la cavo tanto (ride, ndr)”.

Come ti senti a fare il regista dopo Sarri?

“Non trovavo molta continuità nelle partite, penso di essere stato umile perché mi sono messo in discussione. Non riuscivo a fare quel ruolo per le richieste che mi venivano fatte. Non erano le mie caratteristiche e quindi venivano fatte altre scelte. La richiesta adesso è diversa e io in questo mi ci ritrovo di più. Il mister e il suo staff mi aiutano molto, anche con i posizionamenti con e senza palla. Ogni partita può dare spunti in più”.

Convocazione con la Nazionale e i primi pensieri di inizio di ritiro?

“Obiettivo personale è giocare tutte le partite, è ovvio. Molto relativo. Quando inizio un ritiro, quando parte una stagione, penso a quello che dobbiamo fare. Non ci sono riconoscimenti personali, penso sempre a quello che dobbiamo riconoscere insieme. Le sensazioni sono molto positive, devo dire che c’è un’alchimia diversa, la ricezione è più facile, c’è una bella atmosfera.”

Alessio Buzzanca

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