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RASSEGNA STAMPA

Immobile, meglio solo Meazza e Nordahl. Ed ora la sfida a Kane

Certi bomber non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. A quasi 34 anni, Immobile è redivivo: 200 timbri in Serie A da sabato pomeriggio, 8° nella classifica all time a -5 da Roberto Baggio (a -74 da Piola al primo posto), il terzo ad averci messo meno tempo (341 presenze), dopo Meazza (296) e Nordahl (238). In totale 283 reti (309 considerando anche le 26 in Nazionale) in tutte le competizioni con le maglie di ogni società, a -17 da quota 300: 12 in Coppa Italia (a -44 da Altobelli), 2 in Supercoppa italiana (7° a -2 da Dybala), 29 in competizioni Uefa (5° in Italia, a -4 da Simone Inzaghi e a -41 dal fratello Pippo), 30 in Serie B, 6 in Germania col Dortmund e 4 col Siviglia nel campionato spagnolo. Nella Lazio ormai da tempo Ciro è il re indiscusso con 205 gol: 168 in Serie A (primo), 10 in Coppa Italia (6° con Rocchi e Pandev, a -1 da D’Amico e a -8 da Giordano), 2 in Supercoppa Italiana (primo) e 25 in competizioni Uefa (primo). Dalla stagione 2016/17 soltanto in 4, oltre Immobile, sono riusciti a segnare almeno 200 centri in tutte le manifestazioni con una singolo club: Lewandowski (277, Bayern),  Mbappé (224, Psg), Leo Messi (219, Barcellona) e Kane (216, Tottenham), prossimo avversario. Ciro ha tagliato il traguardo grazie alla rete trovata lo scorso 7 novembre in Champions col Feynoord. Ne ha collezionate altre due dopo, ai gironi col Celtic Glasgow (per un totale di 12 in tre partecipazioni al torneo), e ora è pronto a sfidare Kane, approdato in estate a Monaco di Baviera, a quota 25 nella rassegna e in cerca di riscatto. Già, perché Harry non ha dimenticato che Immobile ha sfilato alla sua Inghilterra l’ultimo Europeo nel 2021. Il Messaggero

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