Ousmane Dabo, ex centrocampista di Lazio e Rennes, a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Ho iniziato a giocare a calcio con Il Rennes a 13 anni, ero un ragzzino. Ho debuttato nei professionisti con loro per poi andare all’Inter. Oggi sono una buona squadra hannno vinto la Coppa di Francia contro il PSG la scorsa stagione e li hanno battuti anche in questa, ad inizio campionato. Ho visto la gara che hanno giocato contro il Marsiglia, giocano molto coperti e sono pericolosi in contropiede. Hanno alcuno pezzi veramente pregiati, come Camavinga. Questo centrocampista fa delle cose incredibili, ha personalità e non ha paura di nulla. Tecnicamente è valido, si comporta da giocatore esperto, ma va gestito perché infondo è giovanissimo. Diventerà un grande giocatore. Raphinha e molto tecnico, cerca sempre l’1 contro 1, insieme a Niang formano un tandem pericoloso a campo aperto. La Lazio ha una rosa buona e completa, pronta per affrotnare le tre competizioni. Alcuni giocatori come Jony non li conosco, ma numericamente è più che adeguata. Finora ha giocato ottime partite, specialmente contro Roma ed Inter, mentre contro la Spal ha giocato male. Credo che abbia raccolto meno rispetto a quanto meritasse per il gioco espresso. Ho sentito critiche ad Inzaghi inappropriate, è un bravo allenatore, lui e Radu sono gli unici con cui ho giocato, la vecchia guardia. Il turbover è un rischio limitato, il gruppo si conosce bene e sono abituati a giocare insieme. Sarà importante mantenere i ritmi alti per mettere in difficoltà il Rennes. Il ricordo più bello ovviamente è il rigore decisivo per la Coppa Italia, in finale contro la Sampdoria. Avevo una pressione addosso clamorosa. Zarate? Ci faceva vincere le partite da solo, poteva diventare un grandissimo. Sono contento che abbia fatto comunque una buona carriera”.
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‘DOA’ – Dabo: “Lazio, meriti una classifica migliore. Il rigore con la Samp indelebile, Zarate vinceva le partite da solo” (AUDIO)