La Lazio sembra aver superato uno dei grandi problemi del suo campionato, quello del gol. La squadra di Sarri va in rete da quattro partite di fila in Serie A, cinque se si considera anche l’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. E insieme ai gol, tornano anche due armi a disposizione del tecnico: il cinismo sotto porta e Ciro Immobile.
Contro il Torino i biancocelesti non hanno espresso il loro miglior gioco, ma sono stati incredibilmente cinici con 2 reti messe a segno con soli 4 tiri nello specchio della porta, un trend già visto con il Cagliari dove le reti furono 3 con sole cinque conclusioni utili. Lucidità sotto porta, dunque: qualcosa che alla Lazio è sembrato mancare nella prima metà del campionato dove si creava poco e si sprecava di più. Il cambio di marcia – e di mentalità – sembra essere arrivato: i tiri in porta arrivano, ed il tasso di realizzazione è alto. Una condizione dovuta più all’atteggiamento che alla disposizione tattica, con i biancocelesti che appaiono ora più consapevoli e liberi mentalmente.
L’altra arma di Maurizio Sarri è il suo capitano, Ciro Immobile. L’attaccante ha ritrovato una buona condizione fisica e, al netto della botta presa contro il Torino, dovrebbe essere lui a guidare l’assalto alla Viola nella trasferta di Firenze. Contro la Fiorentina, lo storico di Immobile è da sentenza: sono 8 le reti segnate contro i toscani. L’ultimo centro è arrivato proprio nella gara d’andata trasformando il calcio di rigore decisivo per l’1-0 finale dell’Olimpico e trovando la rete anche negli ultimi due appuntamenti del Franchi . I numeri sono dalla sua e Immobile proverà a interrompere il mini-digiuno dal gol che dura da due gare.