E’ difficile accettare un ritorno senza punti dopo una partita del genere. La Lazio di Baroni viene sconfitta per 2-1, in rimonta al Franchi dalla Fiorentina. Prestazione estremamente convincente dei biancocelesti, che con coraggio e faccia tosta affrontano una trasferta insidiosa con tante occasioni create e con l’obbligo di recriminare per un paio di episodi, un paio di errori individuali che le impediscono di portare dalla sua il match. Gila firma il vantaggio al 39′ con un colpo di testa su calcio di punizione di Tavares. La Lazio non accetta l’idea di gestire il risultato: è una macchina costruita per stare nella metà campo avversaria, per costruire occasioni a profusione. Guenoduzi pesta il piede di Gudmundsson e regala il primo0 dei due rigori, in apertura di ripresa. Lo stesso islandese firma il pari. Il palo di Guendouzi (di testa) è un cattivissimo presagio, tanto che a pochi minuti dalla fine arriva il secondo episodio. Tavares pesta il piede di Dodo sulla linea di fondo, il secondo calcio di rigore è centrale e il marcatore è ancora Gudmundsson, subentrato nel secondo tempo. Grande beffa che però non deve minare l’idea e le intenzioni di questa squadra. La Lazio ha una sua identità precisa che sfoggia con fierezza, nonostante tutto.
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Gudmundsson ribalta la Lazio: biancocelesti beffati a Firenze da due calci di rigore