Il Milan passeggia contro una Lazio inconsistente, priva di idee e di nerbo. La prestazione dei ragazzi di Sarri a San Siro è estremamente deludente, al di là del risultato che poteva essere decisamente più rotondo a favore dei rossoneri. I due gol, sono la fotografia della partita, il ritratto fedele della pochezza agonistica dei biancocelesti. Il primo, su una banale aggressione nei confronti di Marcos Antonio, sulla costruzione dal basso. Il secondo, inaccettabile, con Hernandez che riceve da Maignan direttamente nella propria area ed arriva al limite di quella laziale senza la minima opposizione. Spina completamente staccata, al netto di condizioni fisiche certamente non al top. La Lazio è mancata proprio in quel concetto di ‘squadra’ che le aveva permesso di superare momenti difficili e di costruire la classifica, il secondo posto che ancora occupa. Il Milan ritorna in corsa con una prestazione ordinaria, senza acuti se non quei due gol ad inizio partita. Singoli che toppano, tanti, perché di base quando manca quella spinta, quel mastice che li unisce e li fa essere collettivo diventano tutti estremamente fragili. C’è ra ripartire, c’è da farlo in fretta perché venerdì all’Olimpico arriva un Lecce che si gioca la permanenza in Serie A. Il coltello fra i denti, la Lazio, lo deve assolutamente ritrovare. I ritmi balneari e blandi di oggi devono essere messi in archivio il prima possibile, ma soprattutto, va ritrovata la freschezza mentale e la lucidità nelle giocate.
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Il Milan passeggia, la Lazio non c’è: a San Siro seconda sconfitta in una settimana