Il Re trascina la Lazio a Udine. La Lazio si ritrova a Udine. Ritrova la prestazione, ritrova i 3 punti. Vittoria fondamentale per la corsa Champions, in attesa dell’eventuale penalizzazione della Juventus, ai biancocelesti mancano 2 punti per avere la matematica certezza della partecipazione alla prossima Coppa dei Campioni. decide Immobile, dal dischetto, in un secondo tempo dove i biancocelesti sembrano ritrovarsi.
PRIMO TEMPO – Pochi acuti nella prima frazione e ritmi estremamente blandi. Immobile tenta di sorprendere Silvestri con un colpo di testa al 20’, ma il portiere friulano fa buona guardia. Su una percussione di Milinkovic invece, l’occasione di Luis Alberto che col destro fa la barba al palo. Difficile scardinare il muro di Sottil.
SECONDO TEMPO – Sarri inserisce subito Pedro per Felipe Anderson (ammonito) e con un cliente scomodo come Udogie. Dal primo pallone giocato, i biancocelesti sembrano diversi. L’approccio è ottimo, il pallone circola velocemente, le giocate si susseguono e tutti partecipano alla manovra. Dopo tre occasioni nitide per passare, arriva l’episodio chiave della partita. Zaccagni imbuca per Luis Alberto, Immobile riceve e subisce fallo: rigore. Ciro non sbaglia dal dischetto e segna il dodicesimo gol in Serie A. Pochi secondi dopo arriva il palo di Romagnoli direttamente da corner, a certificare il fatto che la Lazio vuole continuare a giocare e non speculare sul vantaggio. Nel finale il brivido per il gol annullato (fuorigioco) a Nestorovski, ma al triplice fischio sono 3 punti di vitale importanza.