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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile si ferma: salta l’Az Alkmaar, pronto Felipe Anderson

Sono scattate misure di soccorso, precauzione e protezione per Immobile, prima di finire di sfinirlo. Ieri è rimasto in palestra con Casale (dolorante ad un ginocchio). Gli allarmi, i dolorini, gli affaticamenti, le fitte non sono più trascurabili per Ciro. E’ uscito da Napoli con un flessore sofferente e una caviglia gonfia. Sarà risparmiato contro l’AZ Alkmaar, oggi si deciderà se portarlo in panchina. Scatta il toto-centravanti, vede in pole Felipe Anderson da falso nueve, l’alternativa è Cancellieri, in ballo per giocare nel tridente. Tornando a Ciro non si possono correre più rischi, lo sa anche lui. Paga uso e str-auso di tanti anni. Sta rigiocando sempre, un’altra volta. Dopo la partita di Cluj (su un campaccio) ha fatto altri 90 minuti contro Sampdoria e Napoli, nel giro di 5 giorni. In Romania, per quanto il risultato fosse in bilico, nel finale poteva essere risparmiato. Al Maradona negli ultimi 15 minuti non riusciva più a pressare. Il lavoro di sacrificio su Lobotka era stato incessante, sfibrante. Sarri non riesce a gestire Ciro diversamente e non basta concedergli un giorno di riposo in più evitandogli il campo dopo le partite. Lo stop di ieri non è dovuto ad un infortunio vero e proprio, è stato deciso per evitarne altri. Marzo prevede gli impegni contro l’AZ (all’andata), il Bologna, l’AZ (al ritorno) e il derby. Nel conto va messa la convocazione di Mancini per il doppio impegno contro Inghilterra (23 marzo) e Malta (26 marzo). Sarri e la Lazio non possono permettersi di perdere Ciro nel rush Champions. La Conference va affrontata con altri uomini, sfruttando la mossa Felipe Anderson e insistendo sulla crescita di Cancellieri (entrato bene nelle ultime partite al di là del ruolo). Senza Ciro, Mau deve ridisegnare il tridente. Può farlo inserendo Cancellieri accanto a Felipe e Zaccagni. Oppure rilanciando Pedro. Contro il Cluj aveva puntato su Romero, non l’aveva convinto pienamente. Con Casale out dietro toccherebbe a Gila e Patric (o Romagnoli).

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