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RASSEGNA STAMPA

Immobile, le due facce della stessa medaglia: segna il 28% in meno. Ma la media gol…

Le due facce della stessa medaglia. Numeri alla mano il 2022 è stato il peggiore degli ultimi tre anni solari vissuti da Ciro Immobile. Solo (si fa per dire) 20 gol segnati. Tantissimi, ma pochi per i suoi standard. Basti pensare che nel 2021 aveva messo la palla in rete 24 volte e nel 2020 ci era riuscito in ben 28 occasioni. A un primo sguardo sembrerebbe un calo evidente: rispetto al 2020, il numero 17 della Lazio nel 2021 ha segnato il 14,3% dei gol in meno, arrivando addirittura a un calo del 28,6% nel 2022. Il tutto in soli due anni. In realtà non è affatto in calo: è infatti più corretto considerare non le reti all’attivo ma la media realizzativa, che dipende inevitabilmente anche dalle partite disputate. E furono 33 nel 2020, 38 nel 2021 e appena 27 nel 2022. Questo significa che nell’anno solare ancora in corso Immobile ha una media di 0,74 gol a partita. Un’enormità. Pur avendo segnato di più nel 2021 la media è inferiore avendo anche giocato un numero maggiore di partite. L’anno scorso il capitano aveva una media di 0,63 reti a incontro. Meglio ha fatto invece nel 2020 (quando vinse la Scarpa d’Oro) arrivando a 0,84. L’incidenza di Immobile è dunque altissima. Basti pensare che, se da qui a fine campionato non dovesse saltare nemmeno un incontro, arriverebbe, continuando a segnare con la media tenuta nel 2022, a 23 gol totali (attualmente è a 6) a fine torneo. Le diciassette reti mancanti sarebbero curiosamente quelle che gli servono per agganciare Roberto Baggio a quota 205 marcature in Serie A fra i miglior cannonieri della storia del nostro campionato. Sarebbe un grandissimo traguardo per lui, ma potrebbe rappresentarlo anche per la Lazio che in questo inizio di stagione si ritrova al quarto posto in classifica benché il suo attaccante principe sia stato in campo solo per il 60% del tempo complessivo del torneo (in campo per 817 minuti su 1350). Con Immobile a disposizione aumenterebbe inevitabilmente la pericolosità offensiva della squadra (che gioca proprio per sfruttare le caratteristiche del capitano) e di conseguenza la probabilità di centrare l’obiettivo Champions. E questo benché Immobile nel 2022 abbia segnato meno di quanto fatto nel 2021 e nel 2020. Ma è solo l’altra faccia della medaglia…

Corriere della Sera

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