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RASSEGNA STAMPA

Immobile, serve lo sprint: da quando è in A solo una volta ha segnato così poco al giro di boa

Una corsa con se stesso. Ciro Immobile deve accelerare. Considerando i nove campionati (compreso quello in corso) di Serie A nei quali è stato titolare, solo una volta è arrivato al giro di boa avendo segnato meno gol di quanti ne abbia all’attivo nel 2022-23. In questo torneo, anche a causa di qualche problema fisico, il capitano biancoceleste è fermo a 7 gol. Alla 19esima giornata del girone d’andata ha fatto peggio solo nel 2012-13, alla sua prima stagione da titolare assoluto in A. All’epoca Immobile giocava col Genoa e arrivò a metà torneo con appena 5 gol all’attivo (tre di questi segnati alle big: Juventus, Napoli e Inter). L’anno successivo, passato al Torino, aveva segnato 9 gol in 19 partite, per poi scatenarsi nel girone di ritorno (13 reti) e vincendo la sua prima classifica dei cannonieri in A, con due reti di vantaggio su Luca Toni (22 a 20). Quando, dopo le esperienze in Germania (col Borussia Dortmund) e in Spagna (col Siviglia) la Lazio lo ha riportato in Italia, ha sempre chiuso il girone d’andata con almeno 10 reti (come accaduto nel 2016-17 e 2018-19), arrivando addirittura a 20 nel 2019-20, quando terminò il campionato vincendo la Scarpa d’Oro. Per pareggiare il suo record negativo in biancoceleste ha bisogno di tre gol in due partite (domani, alle 12.30, in casa del Sassuolo, in diretta tv sia su Dazn che su Sky e martedì 24 gennaio con il Milan): arriverebbe a 10 reti in 15 presenze, comprese quelle con Monza e Udinese in cui ha totalizzato appena 35 minuti complessivi di gioco. Sarebbe una media altissima, a dimostrazione del fatto che il numero 17 biancoceleste, quando è in campo, continua a segnare con grande facilità. Di anno in anno però sta giocando sempre meno a causa dei problemi fisici che lo limitano, problema del quale la società dovrà tenere conto. Immobile, fra l’altro, anche in un’annata non particolarmente prolifica è in piena corsa per il titolo di capocannoniere: è infatti appena a 5 gol da Osimhen, e, oltre all’attaccante del Napoli, solo Lautaro Martinez (Inter), Nzola (Spezia) e Arnautovic (Bologna) hanno segnato più di lui (sono tutti a quota 8). Sarebbe un traguardo storico, considerando che solo Nordahl, nella storia della Serie A, è riuscito a laurearsi capocannoniere in 5 occasioni (sempre con il Milan). Immobile può pareggiare il record, ma deve intanto vincere la corsa con se stesso prima del giro di boa.

Corriere della Sera

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