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RASSEGNA STAMPA

Infortunio per Strakosha: frattura da stress al quinto metatarso

Disposti a tutto, o quasi, pur di lottare ancora per lo scudetto. In realtà i mugugni ci sono, eccome, anche a Formello: i calciatori sono irritati dalla clausura anticipata con pasti self-service modalità aereo, da giornate intere rinchiusi da soli per un’ora d’allenamento. Anche se hanno dato il loro ok a Lotito in caso di ritiro indispensabile e obbligatorio. Rimane comunque tutto incerto perchè al presidente non vanno giù, come ad altri club, alcune disposizioni (per esempio quelle legate alle camere singole, non basterebbero per tutti in Foresteria) del protocollo. E così Acerbi, consigliere dell’Aic, ha annunciato a Tommasi che anche Lotito per lunedì – a queste condizioni di lavoro inaccettabili – è contrario. Un fronte comune delle varie componenti del calcio è indispensabile per far rivedere qualche scelta al Governo e ottenere delle modifiche dal Comitato tecnico scientifico. Nel frattempo la Lazio continua ad allenarsi con l’ottimismo di chi sa che riprenderà sicuramente il campionato. Ieri mattina, durante la seduta (poco più di un’ora di esercitazioni tecniche e lavoro atletico), fitto colloquio Tare-Inzaghi a bordo campo. C’era anche Peruzzi a visionare tutto: bisogna fare più attenzione, le partitelle 3 contro 3 sono finite sotto la lente d’ingrandimento.

INFORTUNIO

La novità è però un infortunio tenuto nascosto, che spiega il motivo per cui il preparatore dei portieri Grigioni stia aiutando solo Inzaghi in allenamento: Strakosha si trascina una frattura, forse da stress, al quinto metatarso. Meno male che c’è tempo, perchè altrimenti sarebbe quasi sguarnita oggi la porta della Lazio: rimane solo il terzo portiere Guerrieri, a meno che Proto non rientri dal Belgio completamente guarito al polso. Sono attesi anche Lukaku capitan Lulic e Djavan Anderson. Per oggi sono 22 i convocati per l’ultima seduta “individuale” prima della ripresa degli allenamenti di gruppo: in vista di dopodomani, oggi si sottoporranno a nuovi test ortopedici e anche ai tamponi necessari (da ripetere dopo 24 ore e una settimana) da protocollo. Per il ritiro immediato s’aspetta un rinsavimento del Governo.

Il Messaggero