Avete presente le scivolate di Nesta, i dribbling di Veron, gli inserimenti di Nedved, la grinta di Simeone o i gol di Salas? Bene, da sabato questi ricordi sono stati rinfrescati e in parte soppiantati dall’eleganza di de Vrij, la classe di Luis Alberto, la fisicità di Milinkovic, la verve di Leiva e l’implacabilità di Immobile. La squadra di Inzaghi a Ferrara ha tagliato un traguardo storico, che mai nessuno prima era riuscito nemmeno ad eguagliare. Ben 40 punti nelle prime 19 partite di campionato, meglio di Eriksson, Zoff, Mancini, Petkovic e lo stesso Inzaghi prima versione. Simone non ha voluto attendere il recupero con l’Udinese per riscrivere i record, e ai 18 match del girone d’andata ha aggiunto la vittoria sulla Spal. Addirittura tre punti in più dello scorso anno per un cammino incredibile, che forse senza alcune decisioni arbitrali poteva regalare dei numeri ancora più eccezionali. Mai si era arrivati ad una soglia così alta, neanche negli anni in cui la Lazio era considerata una delle big d’Europa.
ERIKSSON – Nei quasi quattro anni con il tecnico svedese al timone, la Lazio ha una continuità che la porta sempre a sfiorare i 40 punti dopo 19 giornate. Alla seconda di ritorno (visto che il girone d’andata conta 17 sfide) nel 97-98 la classifica recita 35 punti, l’anno successivo 38, la stagione dello Scudetto 39 e nel 2000-2001 in seguito al cambio Eriksson-Zoff 37. Al netto del crollo finale della prima annata (prolifica con la vittoria della Coppa Italia e la finale di Coppa Uefa), questi punteggi fruttano rispettivamente un primo, un secondo e un terzo posto che oggi significherebbero qualificazione in Champions League.
MANCINI – La prima versione della Banda Mancini (2002-03) sbalordisce tutta Italia, raggiungendo anche il primato in classifica dopo una vittoria nella nebbia di Piacenza. Al rientro dalle festività natalizie la squadra ha un po’ la pancia piena, anche se alla 19° giornata i punti sono 37 che significano lotta per la terza e quarta piazza con Milan (poi campione d’Europa a maggio) e Parma. Alla fine arriva il quarto posto e la qualificazione matematica al preliminare di Champions raggiunta alla penultima in casa con il Brescia.
PETKOVIC – Un’estate ricca di sconfitte quella del 2012, che saluta l’arrivo in panchina di Petkovic. La paura che la stagione sia un vero e proprio Calvario svanisce quasi per magia alla prima giornata a Bergamo. Inizia una grande marcia, arricchita dai successi nel derby e con le due milanesi. Alla 19° i punti sono 39, che rappresentano il record per il girone d’andata. A fine anno la Lazio ha un crollo in campionato, anche se la stagione regala gioie in Europa League (soltanto l’arbitro Collum riesce ad estromettere i biancocelesti a Istanbul) e soprattutto un successo storico. Il 26 maggio del 2013 Petkovic batte la Roma in finale di Coppa Italia e incide il suo nome nella storia biancoceleste.
MAESTRELLI – In realtà c’è chi avrebbe potuto eguagliare i 40 punti di Inzaghi dopo 19 giornate. E non può non essere che Tommaso Maestrelli. Nel 1973-74 anno dello storico primo Scudetto biancoceleste, con la vittoria a 3 punti la Lazio avrebbe esattamente centrato il traguardo. Bissare il risultato di una stagione epica come quella rende bene la misura dell’impresa compiuta dai ragazzi di Inzaghi, che forse non vinceranno il tricolore come Chinaglia e co. ma in campo mettono lo stesso cuore.lalaziosiamonoi.it