Tenere duro e aspettare la sosta: per recuperare gli infortunati e inserire i nuovi acquisti. Reggere botta oggi contro l'Inter, provare a fare il massimo con la consapevolezza che la vera stagione per la Lazio comincerà con la Sampdoria il 17 ottobre. Il leit motive a Formello è questo. "Siamo in ritardo, abbiamo tante indisponibilità: solo dopo la sosta potrò lavorare con il gruppo al completo", va spiegando da giorni il tecnico Inzaghi, sicuro delle potenzialità future della sua squadra ma amareggiato per aver perso del tempo prezioso. Perché le difficoltà incontrate questa settimana (mercoledì è arrivata la sconfitta contro l'Atalanta per 1-4) potrebbero pesare alla lunga.
Oggi Inzaghi potrà contare su Fares, all'esordio tra i convocati, ma non su Muriqi (infortunato), Pereira e Hoedt, che non ha ancora svolto le visite mediche nonostante sia a Roma da nove giorni: Escalante, Reina e Akpa Akpro, gli altri volti nuovi, sono già inseriti in rosa da tempo. Dal campo invece qualche buona notizia è arrivata, perché sia Correa che Radu, in forte dubbio fino a ieri mattina per problemi fisici, dovrebbero partire titolari. All'appello mancano comunque Vavro e Luiz Felipe, che torneranno dopo la pausa per le nazionali. Dal 15 ottobre potrà cominciare a forzare anche capitan Lulic, rientrato venerdì a correre (in modo blando) a Formello. Anche se per lui i tempi sono più lunghi, potrebbe comunque essere il sesto giocatore a rientrare a disposizione di Inzaghi dopo la sosta, quando potrà cominciare la vera annata della Lazio. Che oggi dovrà vendere cara la pelle contro l'Inter e si augura di non dover pagare a caro prezzo i ritardi e gli imprevisti in quest'estate complicata. Tuttomercatoweb.com
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Inzaghi, ultimo sforzo senza rotazioni