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RASSEGNA STAMPA

Lazio, come alzare il fatturato senza Champions? Serve attirare i club inglesi

Non un problema, se si trova un’opportunità. Appurato che, come sottolineato da Sarri, “per la Lazio andare in Champions sarebbe un miracolo” (solo due qualificazioni dal 2005, meno di 32 club fra i primi cinque campionati d’Europa), per la società questo non deve essere un alibi. Deve anzi trovare un modo per aumentare il fatturato. Avere giocatori appetibili per i club inglesi, i più ricchi al mondo, potrebbe essere una soluzione. Non un caso che, fra le cessioni migliori dell’era Lotito, nel rapporto qualità prezzo, ci siano quelle di Hoedt al Southampton (17 milioni nel 2017) e Felipe Anderson (38 nel 2018, ed è anche la miglior plusvalenza mai fatta registrare dall’attuale presidente). Negli ultimi 10 anni il campionato dal quale la Premier ha attinto di più è la Bundesliga: un torneo fatto di giovani, con prospettive. Da Son e Hojbjerg (Tottenham), passando per Xhaka (Arsenal), Havertz, Pulisic (Chelsea), De Bruyne, Gundogan, Haaland (City), Firmino e Matip (Liverpool), in Premier è pieno di ex Bundesliga. In queste ore il Leeds sta trattando Georginio Rutter dell’Hoffenheim, per il quale sono pronti 40 milioni. Un 20enne, nazionale francese U21, è appetibile e facile da piazzare. Rinnovare ai vari Lazzari, Cataldi e Felipe Anderson fino a ben oltre i 30 anni impedisce invece di venderli con facilità. Con le continue iniezioni di soldi dei club inglesi, non è un caso che in Germania la situazione economica delle società sia migliore rispetto alla media italiana. E con fatturati più alti è più facile investire. Un modo per ovviare ai mancati introiti della Champions. E crescere tecnicamente.

Corriere della Sera

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