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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ha senso tenere Maximiano? Venderlo risolverebbe anche il problema indice di liquidità

Un motivo di riflessione. Che può diventare una strategia. Nell’amichevole che la Lazio ha vinto martedì col Galatasaray solo un giocatore non è uscito dal campo: Ivan Provedel. Il portiere della Lazio sta vivendo una stagione particolarmente positiva, lo staff tecnico è molto soddisfatto delle sue prestazioni, e gli errori commessi si contano sulle dita di una mano. Eppure l’amichevole con i turchi poteva essere l’occasione per rilanciare Maximiano. Il portoghese non gioca dall’espulsione rimediata nei primi minuti di gioco contro il Bologna alla prima uscita stagionale. Non ha mai trovato spazio, né in campionato né in Europa League. Potrebbe giocare domani contro l’Hatayspor, ma si tratta di una gara nettamente meno probante dal punto di vista tecnico (il Galatasaray in campionato ha conquistato in media esattamente un punto in più a partita rispetto ai prossimi avversari dei biancocelesti). Sarri e il suo staff imputano a Maximiano di parlare poco, di essere un po’ timido, ma si tratta di un giocatore sul quale si è investito in maniera concreta (10 milioni), motivo per il quale non si può rischiare di svalutarlo (ulteriormente). A gennaio darlo in prestito (o perfino venderlo) potrebbe non essere sbagliato. La Lazio è sempre limitata dall’indice di liquidità, motivo per il quale recuperare una parte dell’investimento, puntando poi su un secondo meno costoso (magari più avanti con l’età) aiuterebbe il club ad affrontare il problema. Maximiano in Spagna, dove ha giocato la scorsa stagione col Granada, è ancora apprezzato. Tenerlo troppo a lungo in panchina non conviene a nessuno. Per questo la decisione di Sarri di non farlo giocare col Galatasaray è un motivo di riflessione. Ma può diventare una strategia sul mercato.

Corriere della Sera

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