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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il paradosso del calciomercato: gioca chi è costato meno. Segno che si può crescere ancora…

Un paradosso, che può però infondere ottimismo. La Lazio in questa stagione è partita bene: dopo le prime 7 giornate di Serie A ha conquistato 3 punti in più e subito ben sette reti in meno. Un miglioramento che, per il momento, vale alla squadra un avanzamento di due posizioni in classifica (era sesta un anno fa, è quarta ora). Si può sognare, c’è motivo di essere ambiziosi. Eppure non tutti i conti tornano. Già, perché la Lazio sta facendo meglio anche perché aiutata da un mercato finalmente mirato, eppure gli acquisti più costosi (e in molti casi i più attesi) sono quelli che giocano meno (o per niente). Segno che la squadra può crescere ancora se Sarri riuscirà a valorizzare anche i vari Marcos Antonio, Casale e Maximiano e se loro si dimostreranno all’altezza.
Proprio in porta il paradosso più grande: per il portoghese la Lazio ha speso circa 10 milioni, 2 per Provedel. A giocare è però l’ex Spezia, e non soltanto per l’errore di Maximiano contro il Bologna (si fece espellere nei primi minuti), ma perché Sarri è convinto dalla personalità dell’estremo difensore italiano. Fin dai primi allenamenti comanda il reparto senza timidezza, urla ai compagni, li guida. Motivo per il quale per ora il tecnico biancoceleste ha preferito farlo giocare sia in campionato che in coppa. A Casale, pagato poco meno di 10 milioni, Sarri ha preferito per ora Romagnoli (arrivato a parametro zero) e Patric. Perfino Gila (6 milioni) ha giocato più dell’ex Verona che Sarri aveva chiesto già a gennaio. Casale, d’altronde, è abituato a giocare in una difesa con la linea a 3, motivo per il quale è in ritardo nella fase di apprendimento. A rallentarlo ulteriormente ci si è messo anche un problema muscolare (la Lazio fa sapere che gli esami ai quali si è sottoposto “hanno evidenziato una lesione di basso-medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra”) che lo terrà fuori almeno un paio di settimane (ma possono diventare 4). Anche Marcos Antonio, il giocatore che più incuriosiva i tifosi, sta trovando poco spazio benché non sia stato pagato poco (9 milioni tutto compreso). Sarri vuole che il centrocampo abbia equilibrio dal punto di vista sia tecnico-tattico che fisico. Per giocare con maggiore continuità quindi il brasiliano dovrà aspettare, per ora il vero rinforzo a centrocampo è stato Vecino (arrivato a zero). Perché la Lazio rispetto all’anno scorso è migliorata, ma ha ancora potenziale inespresso. È il paradosso dell’ultimo mercato, al termine del quale i giocatori più pagati sono quelli che giocano meno.

Corriere della Sera

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