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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Coppa una formalità

ROMA Missione compiuta e con due turni d'anticipo. Seppur con un brivido finale. La Lazio batte 2-1 il Marsiglia e complice il contemporaneo successo l'Eintracht in casa dell'Apollon stacca il pass per i sedicesimi proprio a braccetto con i tedeschi. In palio resta il primato del girone. Pur non brillando i biancocelesti non falliscono il loro obiettivo. Sintomo che la rovinosa caduta di Francoforte qualcosa ha insegnato. D'altronde sono proprio le gare a livello europeo a regalare esperienza e consapevolezza. Si può e si deve migliorare ma la strada è quella giusta. Anche lo scorso anno la Lazio si qualificò in anticipo ma c'è da dire che l'attuale girone è molto più difficile. La gestione dei cambi premia Inzaghi che batte per la seconda volta Garcia. Amaro ritorno a Roma per il francese a rischio esonero. Il Marsiglia è in caduta libera, quarta sconfitta di fila tra coppa e campionato.
OK IL CAMBIO È GIUSTOInzaghi deve rinunciare a Caicedo, l'ecuadoregno ha accusato un problema muscolare all'adduttore nella mattinata di ieri. Nulla di grave, solo uno stop a livello precauzionale. Domenica in casa del Sassuolo ci sarà. In avanti Immobile costretto agli straordinari. Sempre sul pezzo il bomber laziale, non segna ma confeziona due assist. L'inizio non è dei migliori con Strakosha costretto al miracolo su Sakai lasciato colpevolmente solo in area. Il ritmo non è vertiginoso, il Marsiglia è in crisi e si vede: dieci gol subiti in 4 gare tra coppa e campionato. Con il passare del tempo la Lazio prende campo e coraggio. Correa s'infila spesso nello spazio ma spalla a spalla perde quasi sempre il duello con i difensori francesi. Il gol arriva grazie ad Immobile che gira una palla in area su cui si avventa Parolo di testa. Uno due letale ad inizio ripresa. E' ancora Ciro a vestirsi da assist man: filtrante per Correa che dal vertice destro infila Pelé. Primo gol all'Olimpico per l'argentino. 
TESTA AL CAMPIONATOIl 2-0 fa rilassare la Lazio. Troppo. E così riemergere il solito blackout: Parolo regala palla a Sanson che serve Thauvin che non perdona. Sesta gara di fila in Europa League in cui la Lazio segna e poi subisce gol e soprattutto 15 dei 19 incassati sono arrivati nella ripresa. Furibondo Inzaghi in panchina per l'ennesima distrazione dei suoi. Quello dei cali di tensioni improvvisi è un problema che non si riesce a risolvere. Il miracolo di Strakosha finale ne è l'esempio. Una fotocopia di quanto accaduto a Empoli. Al di là di tutto, quello di ieri è un successo importante perché regala una qualificazione fondamentale a questo punto della stagione in cui bisogna difendere il quarto posto in classifica. Le prossime due gare Inzaghi potrà gestire al meglio i cambi facendo riposare qualcuno. Soprattutto nella sfida di ritorno con l'Eintracht che capita a cavallo tra la gara in casa con la Sampdoria e la trasferta di Bergamo. Ora priorità al campionato. 

Il Messaggero