Momento difficile. Ora la Lazio ha bisogno che la squadra, come ha chiesto la tifoseria sabato sera, tiri fuori gli attributi. Ieri Alessio Romagnoli si è sottoposto agli esami strumentali, che hanno evidenziato uno stiramento di primo grado al bicipite della gamba sinistra. Dovrà star fermo per circa tre settimane e salterà quindi le due gare di Conference League con il Cluj, e le gare di campionato con Salernitana e Sampdoria. In dubbio per il Napoli (3 marzo). Giovedì (si gioca all’Olimpico alle 21, diretta Tv su Sky e Dazn), contro i rumeni, dovrebbe riposare anche Milinkovic, uscito acciaccato dalla gara con l’Atalanta. Saranno quindi gare complicate, perché la Lazio è stanca, mentalmente e fisicamente. Affronterà le prossime gare senza giocatori importanti (in campionato con la Salernitana non ci sarà Zaccagni, squalificato): era successa la stessa cosa al derby, quando mancarono Immobile e Milinkovic, eppure arrivò una vittoria. A Bergamo la Lazio ottenne i tre punti senza Immobile e Luis Alberto. La squadra si sa unire nei momenti di difficoltà, deve ripetersi. Anche perché, numeri alla mano, l’anno solare è cominciato male, come non accadeva da 10 anni. Nelle prime 7 di Serie A del 2023 la Lazio ha conquistato appena 9 punti. Lontanissimi dai 19 del 2021 (ultimo anno di Inzaghi), ma meno di quanto fatto dal 2014 (12 punti) in poi. Peggio fece la Lazio di Petkovic, che a inizio 2013 conquistò 8 punti in 7 partite di campionato, in mezzo alle quali però ottenne un pareggio prezioso in Germania contro il Gladbach (3-3 nell’andata dei sedicesimi di Europa League) ed eliminò Catania e Juventus dalla Coppa Italia, guadagnandosi la finale. Partì quindi peggio in campionato, ma con l’attenuante di avere più impegni di oggi nelle varie coppe, dove si tolse grandi soddisfazioni. Per ora invece il 2023 sta ridimensionando le ambizioni del gruppo, che ha perso anche l’occasione di riequilibrare la stagione in Coppa Italia, venendo eliminato proprio dalla Juventus. Per rilanciarsi la squadra deve ricompattarsi. E dimostrare di voler uscire dal momento difficile.
Corriere della Sera