Bradaric è entrato nei piani della Lazio. A gennaio potrebbe trasferirsi a Roma. Dipenderà da Lulic, dalle condizioni del capitano, fermo dal 5 febbraio a causa di tre operazioni alla caviglia sinistra. Inzaghi e Tare credono ancora nel suo completo recupero, ma entro la metà di gennaio hanno bisogno di capire se Lulic potrà rientrare e risolvere i problemi della Lazio sulla fascia. Bradaric è la carta che il club di Lotito si tiene in tasca. Mancino, ventuno anni, un metro e 78: Bradaric è stato acquistato nell’estate del 2019 dal Lille, pronto a versare sei milioni e mezzo sul conto dell’Hajduk Spalato. Ora, per portarlo via, ne servono quindici. E il Lille non è abituato a limare il prezzo dei suoi giocatori. Oltretutto sta lottando per il titolo, vinto solo una volta nella sua storia grazie a Rudi Garcia: era il 2011. La squadra di Christophe Galtier ha chiuso il 2020 al primo posto in Ligue 1: trentasei punti, come l’Olympique Lione, uno in più del Psg, che ha esonerato Tuchel e si è affidato a Pochettino.
LE CARATTERISTICHE – Bradaric può giocare in una difesa a quattro, ma anche da esterno nel 3-5-2, il modulo preferito dalla Lazio di Inzaghi. Corsa, resistenza, cross, disciplina tattica, 42 presenze e 5 assist tra coppe e campionato. Nell’Hajduk era stato lanciato dal tecnico Sinisa Orescanin, che gli aveva consegnato spesso anche la fascia di capitano. La Lazio non è stato il primo club italiano ad averlo cercato. Il Napoli aveva provato a prenderlo a gennaio di un anno fa e poi in estate, quando il ds Giuntoli tentò di inserirlo nella trattativa legata a Osimhen. Bradaric è nato a Spalato il 10 dicembre del 1999, è entrato a otto anni nell’accademia dell’Hajduk. Ha firmato con il Lille un contratto fino al 2024. Luis Campos decise di acquistarlo per sostituire Youssouf Koné, passato all’Olympique Lione di Garcia e ora in prestito all’Elche.corrieredellosport.it