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RASSEGNA STAMPA

Leiva part-time, è tempo di trovare l’erede

Lucas Leiva è diventato un campione part-time: comincia le partite, ma non le finisce (quasi) mai. In questa stagione è rimasto in campo per 90 minuti, recupero compreso, solo due volte: la sfida d’andata di Champions con il Borussia e la gara di Crotone. Era il 21 novembre, da allora è sempre stato sostituito in anticipo. Un po’ perché non ce la fa, un po’ perché Inzaghi è convinto che non abbia un incontro intero nelle gambe. A volte è anche uscito sbuffando o mostrando stupore, ma il risultato non cambia: per la Lazio non è una certezza come un tempo.
Il problema è più grave di quanto non possa apparire, perché Leiva non solo fatica a correre per una partita intera, ma nello spezzone di incontro che gioca ha un rendimento mai esaltante. L’uomo che prendeva per mano la Lazio e la guidava con maestria, quello che dava equilibrio e recuperava palloni, insomma i muscoli e la bussola della squadra, adesso non esiste più. Dopo l’intervento di pulizia al ginocchio al quale si è sottoposto un anno fa, durante il lockdown, è entrato in un tunnel dal quale è uscito in questa nuova stagione, ma solo parzialmente. Non ha il ritmo del passato, spesso è in ritardo sul pallone e la Lazio ne risente. Inevitabile: senza il faro, tutto diventa grigio. Né può essere Escalante a rimpiazzarlo in modo adeguato, anche se l’argentino prova con abnegazione a proporsi. Ma non è mai stato un calciatore da grande squadra e non è mai stato un regista: serve per tamponare la falla, non per risolvere il problema.
Leiva non è al massimo nemmeno in questi giorni, tanto che la sua presenza dall’inizio domani contro il Benevento è in dubbio: ha ricominciato a allenarsi con il gruppo solo ieri, potrebbe toccare a Escalantecominciare la partita. La questione però va oltre l’attualità e si proietta verso il futuro. Il brasiliano ha ancora un anno di contratto e deve decidere assieme alla società se rimanere oppure andarsene in anticipo. L’ultima ipotesi è viva, il ritorno al Gremio è un’eventualità che non viene trascurata. Di sicuro la Lazio avrà bisogno di un altro regista, anche se Leivadovesse rimanere a Roma e rispettare l’accordo. Un elemento migliore di Escalante e Cataldi che possa prendere – gradualmente oppure subito – il posto di Lucas. Da mesi Tare sta cercando in giro per l’Europa l’uomo giusto. Non lo può sbagliare.

Corriere della Sera