Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Nessun patto per il terzino con Sarri, servono cessioni. E quanto vale ora Milinkovic?”

[…] Basta, nessun confronto. Le gesta di Lotito vanno oltre e promettono molto altro. Risultati centrati e nuovi traguardi, i lavori sono sempre in corso: «Formello ormai è diventato uno dei primi 4-5 centri sportivi nel mondo, parola del presidente Fifa Infantino, dopo averlo visitato. È chiaro che Sarri non voglia più muoversi da qui, nemmeno per il ritiro. Mica ha torto. Vedremo di conciliare il tutto nella fase finale di dicembre con le amichevoli all’estero». Oggi il tecnico e il suo staff rientreranno nella capitale, domani il raduno del gruppo suddiviso in due giorni di test individuali, prima del ritorno vero in campo. Sarri e Lotito si erano lasciati sabato 19 novembre dopo un vertice insieme al ds Tare, subito dopo pranzo: «Non abbiamo mai fatto alcun patto per comprare a gennaio un giovane terzino sinistro – assicura il presidente – anche perché, lo ripeto ancora, deve uscire prima eventualmente qualcuno da un organico ampio. Kamenovic e Fares? Loro già non giocano…». Palla a Tare, è un altro compito per guadagnarsi anche il suo rinnovo. Il 45% della futura rivendita di Muriqi (Aston Villa e Siviglia bussano con oltre 20 milioni al Maiorca) sarebbe una svolta per eliminare almeno una minusvalenza (dopo Vavro, Durmisi e tanti altri nel più recente bilancio) e sbloccare l’indice di liquidità d’inverno. 

MILINKOVIC SHOW

Non si muove ancora nulla su Luis Alberto, per Milinkovic la Juve attende giugno: «Quanto vale dopo il gol fatto al mondiale, il miglior centrocampista d’Europa (13 gol nel 2022, ndr), con una caviglia gonfia? Poi dicono che io sparo…». Lotito non si fa spaventare dalla scadenza nel 2024 e, dopo il mondiale, aspetta una risposta all’offerta di rinnovo a 5 milioni l’anno. Vuole convincere Pedro a restare e premiare Felipe Anderson con un ritocco, dopo aver già blindato sino al 2026 Luka Romero. Poi, i talenti, dovranno tornare ad essere sfornati anche in casa Lazio. Il Messaggero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *