Due stili d'azione diversi, ma con lo stesso fine: rispettare la promessa fatta a Inzaghi e affidargli una Lazio competitiva su tre fronti, possibilmente con l'80% della rosa già pronta per il ritiro di Auronzo di Cadore. Lotito ad esempio – che intanto ha trovato l'accordo per il rinnovo di un anno del club manager, Angelo Peruzzi – come strategia usa quella di rendere incandescente i suoi telefoni, tra una chiamata ricevuta da Keita che potrebbe "allungare la vita" del suo contratto in biancoceleste, e un'altra, in uscita, verso i dirigenti del Milan per tentare di chiudere (in un senso o nell'altro) la trattativa Biglia.
Il ds Tare invece, almeno ieri, ha preferito incontri veri e propri, per questo è volato a Milano. Si è visto prima con il procuratore del "Papu" Gomez, Giuseppe Riso, che dopo il colloquio con il dirigente della Lazio ha parlato con il presidente dell'Atalanta Percassi: "Ancora non abbiamo trovato l'accordo, ma stiamo lavorando su una cosa nuova". Potrebbe essere sia l'inserimento di qualche nuova contropartita tecnica, che il rinnovo dell'argentino e relativa permanenza a Bergamo: in ogni caso è una fumata grigia.
Tare ha poi incontrato Oscar Damiani (ha il mandato in Italia del 25enne esterno d'attacco franco-algerino Rachid Ghezzal, che tra pochi giorni si svincolerà dal Lione) e, soprattutto, Stefano Castagna. Lui è l'intermediario di vari giocatori brasiliani, tra questi anche il regista dell'Amburgo, Walace, già sondato in passato dal ds biancoceleste per l'eventuale dopo-Biglia, insieme a de Roon del Middlesbrough (gli ultimi contatti con l'olandese risalgono ormai a due settimane fa). In cabina di regia, però, i sogni al momento sono Jorginho del Napoli (il suo agente è certo che resterà al San Paolo anche la prossima stagione) e Moutinho del Monaco. Nei giorni scorsi, invece, sono stati fatti dei passi avanti per il portiere greco dell'Udinese, il 31enne Karnezis, sul quale c'è anche il Torino.repubblica