Paolo Negro in collegamento a ‘NMM’
“Lui avrebbe voluto che tutto continuasse. Che tutti noi continuassimo a giocare, ad allenare, ad amare il calcio. Era così da giocatore e così se n’è andato. Con lui alla Lazio completammo la rosa. Col suo mancino, il lancio spingeva più sulla destra e quindi era perfetto per il mio ruolo quando sono passato a fare il terzino. Arrivavano tanti palloni e mi divertivo.
Sinisa era carismatico e usava queste qualità anche per divertirsi e fare gruppo. Le partitelle settimanali di allenamento erano all’ultimo sangue anche grazie a lui.
Sinisa “lazializzato”
Lui era molto innamorato della famiglia e l’ha costruita con tutto l’amore possibile. Io e Sinisa siamo due “lazializzati”? E’ proprio così: la Lazio ti entra dentro. Non è possibile non essere laziali. Ringrazio tutte le società che ho avuto da calciatore e da allenatore, ma la Lazio è la Lazio. Ed è anche questo che mi legava a Sinisa”.
Alessio Buzzanca