A margine di un incontro elettorale, il presidente Lotito (candidato al Senato in Molise) riferendosi ai problemi di iscrizione in C del Campobasso per mancati adempimenti col fisco, ha dichiarato: “Voglio risarcire il Campobasso e che torni nel calcio professionistico anche impegnandomi in prima persona. Nel 1987 a seguito di un drammatico spareggio la Lazio vinse e determinò la retrocessione del Campobasso. Oggi la Lazio deve ridare qualche cosa al Campobasso e io sono a disposizione per darlo”.
Inutile dire che queste parole abbiano sollevato un polverone per la maligna interpretazione della frase “ridare qualcosa al Campobasso” e del termine “risarcimento”.
A seguito di ciò, il presidente Lotito ha diramato il seguente comunicato di chiarimento: “Trentacinque anni fa la Lazio prevalse negli spareggi a Napoli contro Campobasso e Taranto: una storia che per i tifosi biancocelesti è diventata leggenda, perché coronamento di una stagione di enormi sofferenze, cominciata con nove punti di penalizzazione. Oggi, da appassionato di sport, prima ancora che da imprenditore e dirigente sportivo, ho ricordato quel fatto utilizzando un termine, “risarcimento”, che non ha alcuna connessione tra quanto accaduto ormai nel secolo scorso, in quanto la Lazio vinse meritatamente sul campo, ma si riferisce al fatto che, attraverso la mia figura di Presidente della Lazio, il Campobasso possa avere un supporto, per tornare nel calcio nazionale. Un “risarcimento” da intendersi dunque come voglia di lavorare per restituire ai tifosi della squadra molisana l’opportunità di militare nelle categorie professionistiche”.
Alessio Buzzanca