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RASSEGNA STAMPA

Primo match-point, a Dortmund per tornare nel gotha del calcio

Stasera la Lazio può arrampicarsi dove non arriva da vent’anni: alla fase a eliminazione diretta della Champions. Nel 2000 la squadra di Eriksson, destinata a vincere lo scudetto, raggiunse i quarti di finale (la fece fuori il Valencia); Inzaghi a Dortmund è in grado di qualificarsi per gli ottavi. Con una giornata di anticipo, per di più: chi ci avrebbe sperato all’inizio, considerata la totale inesperienza in questa competizione di tutto il gruppo, allenatore compreso, con rarissime eccezioni?

Non occorre un’impresa, non serve vincere a Dortmund in uno stadio che, quando è pieno (ma stasera non lo sarà), si trasforma in una bolgia infernale. La Lazio può andare avanti addirittura in caso di sconfitta. È sufficiente che faccia lo stesso risultato del Bruges per conservare i quattro punti di vantaggio sui belgi e non rischiare di essere scavalcata martedì prossimo, quando li affronterà a Roma. Poi è chiaro che Inzaghi possa anche guardare più in alto, al primo posto nel girone, che teoricamente dà la possibilità di incrociare un avversario meno pericoloso negli ottavi.

Corrieredella Sera